Parma: Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha dato esecuzione all'Ordinanza di Applicazione di misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Parma dr. Alessandro Conti, chiudendo l'indagine denominata "Fantasmi del greto", coordinata dal Sost. Proc. della Repubblica dr. Andrea Bianchi.

Nel corso dell'operazione iniziata alle prime ore dell'alba di ieri ed in cui sono stati impiegati oltre 30 uomini delle Squadre Mobili di Parma, Milano, Reggio Emilia, Modena e Mantova, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine "Emilia Romagna Occidentale" e dell'Unità cinofila Antidroga della Questura di Genova e della Polizia Scientifica di Parma, sono stati tratti in arresto ZNAZEN Khmais, alias "Khammousa", cittadino tunisino classe '87; JAOUADI Fakhri, cittadino tunisino classe '80; YAKOUBI Anis, cittadino tunisino classe '85; LACHGAR Rahal, cittadino marocchino classe '86; ed ABAD Hamid, cittadino marocchino classe '78 e perquisite le abitazioni di altri 7 indagati in stato di libertà.

L'indagine ha avuto inizio nell'aprile del 2015, quando personale della sezione Antidroga, veniva a conoscenza di un intenso traffico di stupefacenti effettuato nei pressi del greto del fiume Parma e, in particolare, nel tratto compreso tra ponte Dattaro e ponte Stendhal da cittadini di origine tunisina.
I primi servizi svolti dal personale della sezione antidroga, consentivano di raccogliere immediatamente numerosi riscontri rispetto alla segnalazione.

Nell'area indicata veniva identificato S.O. cittadino tunisino, già noto agli investigatori per precedenti in materia di stupefacenti, e venivano documentate numerose cessioni fatte a cittadini italiani e stranieri, secondo una modalità ricorrente che consentiva all'uomo di sentirsi al riparo da qualunque controllo delle forze di Polizia: Questi, infatti, agganciava il cliente nei pressi del greto e, una volta, definita la contrattazione ed incassato il denaro, si addentrava nella vegetazione per prendere lo stupefacente richiesto, per poi tornare verso il cliente a consegnarglielo.

La successiva attività investigativa, supportata da presidi tecnologici, inizialmente incentrata sul soggetto di origine tunisina, ha consentito di accertare che nella medesima area e con le medesime modalità operavano altri connazionali, successivamente identificati in ZNAZEN Khmais, alias "Khammousa", JAOUADI Fakhri e YAKOUBI Anis (nonché S.S. classe '92 e R.M. classe '85 indagati in stato di libertà) e di definire meglio le modalità di aggancio con i clienti i quali contattavano telefonicamente i loro spacciatori per poi raggiungerli "al solito posto".

"Solito posto" che, poi, nel corso delle indagini è cambiato: il monitoraggio degli indagati, infatti, ha permesso di accertare che questi, dopo alcuni mesi dall'avvio dell'indagine, si erano spostati in zona Campus e precisamente nella zona del greto prospicente strada Serra, dove continuavano nella loro attività, con le medesime modalità.

L'attività di indagine consentiva, inoltre, di accertare che gli odierni indagati operavano in stretta sinergia tra di loro, condividendo i clienti o dirottandoli verso il sodale che avesse il tipo di stupefacente richiesto: si è accertato, infatti che S.O., S.S. e R.M. erano principalmente dediti allo spaccio di hashish, mentre ZNAZEN Khmais, alias "Khammousa", JAOUADI Fakhri e YAKOUBI Anis si occupavano, prevalentemente, dello spaccio di eroina e cocaina.

Risalendo la "filiera" dello spaccio, è stato possibile accertare che, per il tramite di LACHGAR Rahal e N.M. cittadina marocchina classe '89 (indagata in stato di libertà), gli odierni indagati si approvvigionavano di sostanza stupefacente, soprattutto hashish, da un gruppo di cittadini marocchini, domiciliati nell'hinterland milanese che, a loro volta, importavano la droga direttamente dalla spagna, come accertato nel corso di un servizio operato congiuntamente da personale delle Squadre Mobili di Parma e Milano che portava al sequestro di 34 kg. di hashish ed all'arresto di LACHKAR Khalid cittadino marocchino classe '88 e TOCU Aureliana Roxana.

L'operazione, nel suo complesso, ha consentito di documentare centinaia di cessioni di sostanza stupefacente effettuate, oltre che nel capoluogo Parmigiano, anche nelle province di Modena e Mantova, oltre a condurre complessivamente all'arresto di 13 persone ed al sequestro di 65 Kg di hashish, 100 gr. di cocaina e 150 gr. di eroina.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Si è conclusa ieri un'operazione congiunta tra la Polizia di Stato e la Polizia Municipale finalizzata all'espulsione coattiva di due cittadini rumeni.

Gli stessi da tempo erano presenti in città ed avevano destato la preoccupazione di numerose persone che più volte avevano inviato esposti e segnalazioni alla Polizia Municipale.

PR-via_trieste-vert_1.jpgI due, marito e moglie, nel novembre scorso si erano accampati, con materasso e tende, in una zona centrale della città, all'entrata del parcheggio sotterraneo (attualmente non utilizzato) di via Lombardia ed erano dediti abitualmente all'attività di accattonaggio e lavavetri alle intersezioni semaforiche di via Trieste e via Solari. L'uomo, in particolare, era segnalato dagli automobilistici come persona aggressiva e molesta (si allegano immagini dei luoghi descritti)
I due cittadini rumeni più volte sanzionati ai sensi del Regolamento di Polizia Urbana e invitati ad allontanarsi, ancorché cittadini comunitari, sono infine stati segnalati dalla Polizia Municipale all'Ufficio Immigrazione della Questura per la verifica della situazione giuridica sul territorio italiano.

Il riuscito coordinamento tra la Polizia Municipale ed il personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura ha permesso di dare dinamica esecuzione a provvedimenti già in capo agli stranieri.

Infatti, l'uomo era già stato allontanato coattivamente, e rimpatriato, lo scorso luglio; dopo solo 4 mesi è rientrato illegalmente in Italia ove è stato processato dal Tribunale di Parma e condannato in contumacia alla pena sostitutiva della reclusione con l'allontanamento immediato dal T.N. con divieto di reingresso, stante la recidiva, per un periodo di 5 anni.

La donna era già stata colpita da provvedimento di allontanamento dal territorio italiano nel gennaio 2014 dal Prefetto di Pavia e successivo provvedimento di accompagnamento alla frontiera del Questore di Parma, dell'ottobre 2014, con divieto di rientro sul territorio italiano per 3 anni, convalidato dal Tribunale di Parma.

Dunque, ieri mattina, personale dell'Ufficio Immigrazione di Parma ha dato esecuzione ai detti provvedimenti di allontanamento coattivo (che, per quanto riguarda i cittadini UE corrisponde all'espulsione dei cittadini extracomunitari) ed entrambi i cittadini rumeni sono stati accompagnati coattivamente da personale della Questura all'aeroporto di Linate ove sono stati imbarcati sul volo Milano – Otopeni (Romania).

Purtuttavia, la vigilanza nei luoghi interessati non è cessata con questa operazione; infatti, la Polizia Municipale ha segnalato all' Ufficio Immigrazione i nominativi di altri cittadini rumeni dediti stabilmente all'accattonaggio nella nostra città, per cui seguiranno altri numerosi controlli ed eventuali allontanamenti.

 

immagine_parcheggio_via_Lombardia_2.jpg

Pubblicato in Cronaca Parma

La Polizia di Stato ha proceduto all'arresto di tre persone sorprese nella flagranza del delitto di furto pluriaggravato commesso in danno di un avventore all'interno dell'area di servizio S. Martino Est della autostrada A/1 "del Sole" in territorio del comune di Parma.
In particolare, la Specialità della Polizia Stradale, cui sono affidati in via esclusiva l'espletamento dei servizi di vigilanza e di prevenzione all'interno della rete autostradale italiana ha predisposto, in occasione delle festività pasquali, specifici servizi volti a tutelare la sicurezza degli utenti in transito ed in sosta nelle stazioni di servizio.

Nelle giornate di lunedì 2 e martedì 3 aprile il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Emilia Romagna, avvalendosi della Squadra regionale di Polizia Giudiziaria, collaborata dalle Sezioni competenti per tratta, ha programmato specifici servizi di osservazione all'interno delle aree di servizio della propria rete regionale allo scopo di prevenire e reprimere i reati predatori in danno dei viaggiatori di rientro dai luoghi di mare e di villeggiatura.

In tale contesto, il personale delle Sezioni di Modena e di Parma, in abiti civili, supportato dal personale della squadra compartimentale e da altre pattuglie in uniforme, pronte ad intervenire in caso di necessità, in Parma all'interno dell'Area di servizio "San Martino Est" direzione Milano della A/1, ha tratto in arresto tre persone non comunitarie che, in concorso tra loro, sono state colte nella flagranza di un borseggio all'interno del locale di ristorazione.

I tre di nazionalità Algerina, S.H. di anni 48 residente a Napoli, B.M. di anni 52 residente a Napoli e M.M. di anni 41 residente a Cesena, sono risultati regolarmente soggiornanti in Italia.

Gli autori del reato sono stati sorpresi subito dopo aver borseggiato un anziano avventore dell'esercizio commerciale "My Chef" che, unitamente alla propria consorte e ad una coppia di amici, stava consumando il pranzo presso la zona ristorante del punto di ristoro.

L'esperienza degli operatori intervenuti e la conoscenza delle modalità criminali dell'azione, ha permesso di bloccare gli autori del delitto all'uscita del piazzale della stazione di servizio considerato che i tre avevano frattanto approfittato della ressa di persone presenti nel locale per uscirne con passo lesto.

La perquisizione personale eseguita nei loro confronti, estesa al veicolo con cui avevano raggiunto l'autostrada, ha consentito di ritrovare e sequestrare il danaro appena sottratto al malcapitato.

In ragione dello stato di flagranza e dei precedenti penali dei soggetti i medesimi sono stati tratti in arresto al fine di essere sottoposti a rito direttissimo in data odierna presso il Tribunale di Parma.

Il "modus operandi" degli arrestati può così essere sinteticamente ricostruito: accedendo ai locali di ristoro e approfittando della circostanza della diminuita difesa in cui si trovano i viaggiatori all'interno di un locale di ristorazione, ove vi è frequente ressa di persone e maggiore distrazione degli avventori, ne asportano con estrema destrezza bagagli, danaro ed oggetti di valore.

Sono in corso ulteriori indagini allo scopo di verificare se i medesimi soggetti siano coinvolti in fatti analoghi accaduti in altre parti del Territorio nazionale.
L'azione di controllo della Polizia di Stato non cessa e continuerà a verificare tutti i siti sensibili per evitare il ripetersi di azioni criminali di eguale genere.

(Parma 4 aprile 2018)

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Tenta di appropriarsi dell'arma di una Guardia Particolare Giurata: arrestato, dalla Polizia di Stato, cittadino italiano.

Parma 6 aprile 2018 - Nel pomeriggio di ieri, personale del Nucleo Volanti della Questura di Parma, ha arrestato un cittadino italiano di 32 anni per tentata rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il giovane, che arbitrariamente si era allontanato dalla Comunità di recupero dove risultava collocato in virtù di un provvedimento di affidamento in prova ai servizi sociali, ha aggredito una guardia particolare giurata, mentre effettuava una perlustrazione all'interno del parcheggio sotterraneo di via Kennedy, e con diverse azioni aggressive ha tentato di impossessi dell'arma in dotazione.

Dopo una violenta colluttazione il soggetto, che si è servito anche di un estintore prelevato dal parcheggio stesso per attingere la guardia giurata, si è dato alla fuga.
La guardia giurata, dopo essersi divincolato, chiede l'intervento della Polizia di Stato che, dopo pochi istanti, giunge sul posto.

Gli Operatori delle Volanti, si sono immediatamente messi  all'inseguimento del fuggitivo, non senza difficoltà, riescono a bloccarlo all'interno del parco Ducale.
Il ragazzo, particolarmente agitato e violento anche nei confronti degli Operatori, veniva trasportato presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore per gli accertamenti del caso.

La persona è stata trovata in possesso, tra le altre cose, di una ingente somma denaro e una siringa usata, il tutto posto sotto sequestro per ulteriori accertamenti.

Per i fatti accorsi, il cittadino italiano veniva posto in stato di arresto e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio direttissimo. Considerato che, nel frattempo, il Tribunale di Sorveglianza aveva emesso un provvedimento di sospensione, in via cautelare, dell'affidamento in prova ai servizi sociali, lo stesso veniva tradotto presso l'area detenuti dello stesso Ospedale.

Pubblicato in Cronaca Parma

Dall'anarco insurrezionalista ai mariti violenti, dal contrasto allo spaccio ai furti. L'intensa attività della Polizia di Stato.

Anarco–insurrezionalista denunciato dalla Polizia di Stato per inosservanza del divieto di ritorno in Modena

Nella mattinata di ieri personale della locale D.I.G.O.S. ha rivenuto nel centro cittadino diverse scritte vergate con vernice spray di matrice anarchica ingiuriose contro lo Stato e i suoi apparati, presumibilmente effettuate durante la notte per le quali sono in corso indagini utili ad individuare gli autori.
Nel corso della mattina, durante i servizi di vigilanza, una pattuglia di questo Ufficio ha fermato e controllato un cittadino bolognese di anni 22, noto quale appartenente alla locale compagine anarco-insurrezionalista, che si aggirava a bordo di bicicletta in piazza Pomposa, zona maggiormente interessata dall'imbrattamento.
Da accertamenti è emerso che il ventiduenne è destinatario della misura di prevenzione del Divieto di Ritorno nel Comune di Modena, emessa il 7 marzo 2016.
Accompagnato in Questura, il bolognese è stato sottoposto a rilievo foto-dattiloscopico e deferito all'Autorità Giudiziaria per inottemperanza alla misura di prevenzione.

"Polizia di Stato: nordafricano denunciato per maltrattamenti nei confronti dell'ex coniuge"

Personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha denunciato un cittadino nordafricano cl. 80 responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell'ex coniuge coabitante nel medesimo appartamento.
I fatti si sono verificati negli ultimi mesi ed hanno spinto la donna, una cittadina marocchina cl. 83, a sporgere querela nei confronti dell'uomo che si sarebbe reso responsabile anche del reato di lesioni personali.
I maltrattamenti sono giunti al punto di impedire alla donna l'uso del bagno ed ei fornelli. Vittima dei comportamenti dell'uomo anche al figlia di sette anni.

Tenta il furto in un'azienda di gastronomia: 43enne di etnia sinti arrestato dalla Polizia di Stato
Intorno alla mezzanotte di ieri, personale della squadra volante è intervento presso l'azienda "Gastronomia Ducale" di via Albareto in quanto era scattato l'allarme di furto collegato alla Sala Operativa.
Giunti immediatamente sul posto, gli agenti hanno tratto in arresto per tentato furto aggravato in concorso un uomo classe 1975, nato in provincia di Ferrara, di etnia sinti, con diversi precedenti di Polizia e condanne per reati contro il patrimonio, il quale unitamente ad un complice, datosi alla fuga, aveva cercato di rubare diversi generi alimentari all'interno di due furgoni frigo dell'azienda, collegati al sistema di allarme della stessa, forzando le serrature delle celle frigo.
La merce asportata, deteriorata e non più rivendibile, per un valore di circa 500 euro, è stata comunque restituita al titolare dell'azienda.
Dopo le formalità di rito, il malvivente è stato trattenuto presso le celle di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

Marito violento: la Polizia di Stato esegue la misura cautelare del divieto di avvicinamento
Personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla parte offesa, emesso dal G.I.P presso il Tribunale di Modena, il 22 marzo u.s., nei confronti un italiano di 36 anni, residente a Modena.
L'uomo si è reso responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia, commesso in danno della moglie romena di anni 35, convivente. L'uomo sottoponeva da tempo la coniuge a continue vessazioni fisiche e psicologiche anche in presenza del figlio di anni 7, minacciandola di morte e costringendola a richiedere più volte l'intervento delle forze dell'ordine.
Al trentaseienne sono state altresì ritirate in via cautelare, le armi di cui risulta titolare.

Controlli serrati della Polizia di Stato in città

Proseguono i controlli straordinari della Squadra Volante con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia nelle zone maggiormente a rischio della città. Le aree interessate dal servizio di ieri sono state il Parco novi Sad, il Parco XXII Aprile, via Gramsci e il quartiere Musicisti.

Complessivamente sono state identificate 106 persone, di cui 46 di nazionalità straniera, e controllate 15 autovetture.
Tre esercizi commerciali sono stati sottoposti a verifiche, estese agli avventori.
Un cittadino nigeriano di 39 anni è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L'uomo è stato rintracciato all'interno del parco XXII Aprile e trovato in possesso di 17,8 grammi di sostanza stupefacente dei tipo hashish e marijuana.
Un altro straniero, di nazionalità tunisina, classe 1990, con precedenti di Polizia, è stato deferito alla Autorità Giudiziaria per i reati di tentato furto, inosservanza delle norme sugli stranieri e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il ventottenne, sorpreso rovistare all'interno di una autovettura in via Fabrizi da un cittadino, è stato bloccato in via Emilia Centro all'incrocio con Corso Canalgrande, mentre si dava alla fuga. Nel corso del controllo sono state rivenute sulla sua persona 9 grammi di hashish

 

 

Pubblicato in Cronaca Modena

L'Ufficio Immigrazione della Questura di Parma attiva l'Agenda Elettronica. Cambiano le procedure di accesso agli Sportelli del front-office.

A partire dal 26 marzo, l'Ufficio Immigrazione, concludendo l'iter di progettazione dell'Agenda Elettronica per l'accesso ai propri sportelli, sospenderà la distribuzione quotidiana dei numeri elimina-code.

Le prenotazioni per accedere agli sportelli del front-office dell'Ufficio Immigrazione, quindi, potranno essere effettuate unicamente presso gli enti che hanno siglato il relativo protocollo di intesa, ovvero, Informastranieri del Comune di Parma, alcuni Comuni della Provincia, dal CIAC Onlus, Consorzio Fantasia, dai C.A.S. che operano sul territorio, nonché da alcuni patronati, quali CGIL, CISL, UIL, CNA.

L'agenda elettronica in argomento servirà a disciplinare l'afflusso presso gli sportelli Front-Office di quei cittadini stranieri il cui accesso all'Ufficio Immigrazione non è regolato dall'agenda elettronica di Poste Italiane S.P.A., la quale, come noto, attualmente serve unicamente le istanze di rilascio/rinnovo del titolo di soggiorno presentate attraverso il KIT inoltrato per il tramite degli sportello AMICO.

L'agenda prevede 3 tipologie di appuntamenti che aderiscono alle esigenze proprie di questo Ufficio:

• 1) per informazioni e rinnovo/aggiornamento dei permessi di soggiorno e dei titoli di viaggio dei richiedenti protezione internazionale (nelle giornate di martedì - venerdì fascia oraria 8.30/13.00);
• 2) per il 1° rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno cartacei (dal lun al ven) fascia oraria 8.30/13.00;
• 3) per le integrazioni o informazioni per tutte le tipologie dei permessi (dal lun al ven) fascia oraria 08.30/13.00.

Dal 26 p.v. quindi gli utenti appartenenti alle suddette categorie potranno accedere all'Ufficio Immigrazione unicamente previa presentazione di stampato dell'appuntamento, completo di data e orario, fissato grazie all'intermediazione degli enti accreditati.

L'accesso diretto agli sportelli dell'Ufficio sarà mantenuto per tutte quelle persone che necessitano di dichiarazioni di presenza per turismo e per gli utenti che, tramite portale questure, hanno verificato la possibilità di ritirare il proprio permesso di soggiorno.

Pubblicato in Cronaca Parma

Nella giornata odierna il Questore di Parma ha chiuso un circolo privato, situato in zona ex Salamini sospendendone, in capo al titolare, la licenza per la somministrazione di bevande e alimenti per la durata totale di 15 giorni.

Il provvedimento amministrativo di natura cautelare, eseguito da personale della Divisione Polizia Amministrativa, è stato adottato ai sensi dell'art.100 T.U.L.P.S. per preminenti ragioni di Sicurezza Pubblica a seguito dei serrati controlli amministrativi in forma congiunta con le altre Forze di Polizia (Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza Polizia Municipale Vigili del Fuoco e con l'ausilio dell'Ispettorato del Lavoro e dell'AUSL di Parma) che si susseguono sul territorio a cadenza mensile.

In particolare nel corso del predetto controllo, da cui è scaturito il provvedimento di sospensione, sono state accertate e contestate violazioni di varia natura alcune delle quali incidenti sulla sicurezza delle persone e sull'ordine pubblico. Nello specifico veniva accertata, all'interno del circolo, la presenza di circa 60 persone con diffusione di musica ad alto volume e somministrazione di bevande e alimenti anche ad avventori privi della tessera associativa e si accertava la presenza di alcuni soggetti con pregiudizi di polizia.

Il circolo all'atto del controllo risultava di fatto trasformato, senza alcuna autorizzazione, in un vero e proprio pubblico esercizio e locale di pubblico spettacolo e per tale motivo la Polizia Municipale di Parma provvedeva a contestare al titolare la violazione di cui all'art 8 L.R. 14/2003 in relazione all'art.64 c.1 e 2 del D. lgs 59/2010 (circolo con somministrazione a non soci) e art.2 c, 2 lett. c del D.P.R. 235/2001 (circolo con somministrazione senza SCIA).

Inoltre, operatori dei VV.FF. accertavano numerose difformità alle norme e ai criteri di prevenzione incendi, quali numerose poltroncine non omologate alla reazione al fuoco, segnaletica di sicurezza carente, mancanza di personale formato ai fini antincendi, la presenza di uscite di sicurezza ostruite.

Si fa presente che dall'inizio del corrente anno, il Questore di Parma, condividendo le risultanze degli accertamenti svolti dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, ha adottato nr. 4 provvedimenti di sospensione delle licenze ex art.100 T.U.L.P.S. conseguenti a circa una quindicina di controlli amministrativi congiunti con gli organi di polizia di cui sopra; sono stati denunciati alla competente A.G. nr. 2 persone, rispettivamente l'uno per mancanza della licenza del Questore per la raccolta scommesse e per la violazione dell'art.4 c.4 della legge 401/89 e l'altro per esercitare presso un noto circolo privato di Parma l'attività c.d. di "buttafuori" senza la prescritta licenza in materia e in assenza di un contratto con la proprietà. È stato inoltre contestato un illecito amministrativo ad un imprenditore per aver dato ospitalità a clienti in una casa vacanze senza essere in regola con la normativa di settore. Numerose le persone controllate.

Detti risultati seguono quelli del 2017 in cui si annoverano nr.5 provvedimenti di sospensione delle licenze ex art.100 T.U.L.P.S. emanati per la tutela dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica e che hanno riguardato circoli privati e bar sedenti in Parma e provincia; inoltre, è stata sospesa la licenza di una sala giochi con contestuale denuncia all'Autorità Giudiziaria del titolare della stessa; sono stati eseguiti nr.65 controlli congiunti presso pubblici esercizi ( bar, sale scommesse, sale VLT) e circoli privati di Parma.

Parma 22 marzo 2018

Pubblicato in Cronaca Parma

Grazie alla raccolta, partita con il passaparola di colleghi che, di giorno in giorno, è cresciuta fino a completare quattordici astronavi di Star Wars cariche dei pupazzetti di una nota catena di distribuzione.

I poliziotti della Questura di Parma e della Stradale di via Chiavari hanno unito le forze con l'intento di donare questo nutrito esercito spaziale ai pazienti dell'Ospedale dei Bambini.

A coordinare l'operazione il commissario Federico Mastorci che, con una delegazione composta dai colleghi Eugenio Assante, Olga Rippa, Michele Tegoni, Gianluca Magnani, Maria Teresa Zingarelli, Laura Lionetti e Patrizia Pizzorni, si è recato questa mattina nei reparti di Oncoematologia pediatrica e Pediatria generale dell'Ospedale Maggiore per consegnare i doni nelle mani dei pazienti ricoverati.

Ad accompagnare i poliziotti Corrado Vecchi, presidente dell'associazione Giocamico onlus che da vent'anni promuove attività ludico ricreative dei reparti pediatrici del Maggiore, la dottoressa Angelica Barone con la coordinatrice infermieristica dell'Oncologia Maria Luisa Zou, la bed manager Mira Calmetta e il dottor Icilio Dodi con la caposala Claudia Marcatili della Pediatria generale e d'urgenza.

La visita degli Operatori della Polizia di Stato, avvenuta il 16 marzo, si è presto trasformata in un piacevole incontro con i ragazzi, affascinati dalla divisa e incuriositi dall'attività della Polizia.

La gioia più grande è stata quella di strappare un sorriso ai bambini e aver reso la loro giornata più piacevole.

Legalità, bullismo e cyberbullismo: La Polizia di Stato incontra i giovani alunni delle seconde Medie dell'Istituto Puccini.

Continuano gli incontri in materia di educazione alla legalità promossi dalla Polizia di Stato. Il Commissario Capo Federico Mastorci e l'Assistente Capo Diego Margari, dopo la Scuola elementare Bottego, giovedì 15 marzo hanno incontrato i giovani ragazzi delle classi seconde medie dell'Istituto Puccini.

Il personale della Questura di Parma, ha fornito gli elementi principali per far sì che i giovani adolescenti, definiti da molti come "nativi digitali", meglio comprendano i rischi e le conseguenze collegate all'uso distorto dei nuovi media digitali e alla rete, troppo spesso sconosciute.

Il tutto non prima di aver dato alcuni input sul ruolo della Scuola, in quanto Istituzione del nostro paese e alla funzione degli insegnanti, quali riferimento per eventuali episodi spiacevoli connessi e non all'uso delle nuove tecnologie.
Alle classi incontrate è stato proiettato un filmato, che ha permesso di riflettere sulle conseguenze negative di cui si può essere vittima a seguito dello scorretto uso dei social media e dei social network.

In primo luogo si è affrontata la tematica della riservatezza dei dati e della semplicità con cui questi possono essere carpiti da terzi malintenzionati e, pertanto, della necessità di dover, non solo conoscere le regole sulla privacy del social su cui sto navigando, ma anche di riflettere seriamente sulle conseguenze della condivisione di dati sensibili.

Si è parlato inoltre dell'anonimato, e del fatto che le forze dell'ordine possono risalire all'autore di una condotta criminosa, anche se commessa attraverso un mezzo telematico, ancorché si possa aver usato un nickname falso o false immagini.

Sono state approfondite anche le conseguenze delle proprie condotte sotto il profilo legale, che possono arrivare ad integrare dei reati, quali la diffamazione, l'accesso abusivo, l'illecito trattamento di dati personali, l'istigazione al suicidio e la sostituzione di persona.

È stato ricordato, inoltre, che si può essere vittime di diversi episodi penalmente punibili, quali l'adescamento di minori, la pornografia minorile, ecc.; tutti reati perpetrati attraverso la rete, con l'uso di smartphone e pc e rispetto ai quali le nostre difese possono essere più deboli mentre quelle del criminali molto più forti.

Riscontrando da parte dei ragazzi una grande partecipazione ed un notevole interesse sul tema, gli esperti della Polizia di Stato hanno messo in guardia i giovanissimi anche sui giochi online: scegliere sempre il "clan" di compagni e amici che si conoscono per non incorrere nella "trappola" di malintenzionati.
Il personale della Polizia di Stato proseguirà nell'iniziativa in altre Scuole della Provincia di Parma.

 

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Legalità, bullismo e cyberbullismo: La Polizia di Stato incontra i giovani alunni delle seconde Medie dell'Istituto Puccini.

Continuano gli incontri in materia di educazione alla legalità promossi dalla Polizia di Stato. Il Commissario Capo Federico Mastorci e l'Assistente Capo Diego Margari, dopo la Scuola elementare Bottego, giovedì 15 marzo hanno incontrato i giovani ragazzi delle classi seconde medie dell'Istituto Puccini.

Il personale della Questura di Parma, ha fornito gli elementi principali per far sì che i giovani adolescenti, definiti da molti come "nativi digitali", meglio comprendano i rischi e le conseguenze collegate all'uso distorto dei nuovi media digitali e alla rete, troppo spesso sconosciute.

Il tutto non prima di aver dato alcuni input sul ruolo della Scuola, in quanto Istituzione del nostro paese e alla funzione degli insegnanti, quali riferimento per eventuali episodi spiacevoli connessi e non all'uso delle nuove tecnologie.
Alle classi incontrate è stato proiettato un filmato, che ha permesso di riflettere sulle conseguenze negative di cui si può essere vittima a seguito dello scorretto uso dei social media e dei social network.

In primo luogo si è affrontata la tematica della riservatezza dei dati e della semplicità con cui questi possono essere carpiti da terzi malintenzionati e, pertanto, della necessità di dover, non solo conoscere le regole sulla privacy del social su cui sto navigando, ma anche di riflettere seriamente sulle conseguenze della condivisione di dati sensibili.

Si è parlato inoltre dell'anonimato, e del fatto che le forze dell'ordine possono risalire all'autore di una condotta criminosa, anche se commessa attraverso un mezzo telematico, ancorché si possa aver usato un nickname falso o false immagini.

Sono state approfondite anche le conseguenze delle proprie condotte sotto il profilo legale, che possono arrivare ad integrare dei reati, quali la diffamazione, l'accesso abusivo, l'illecito trattamento di dati personali, l'istigazione al suicidio e la sostituzione di persona.

È stato ricordato, inoltre, che si può essere vittime di diversi episodi penalmente punibili, quali l'adescamento di minori, la pornografia minorile, ecc.; tutti reati perpetrati attraverso la rete, con l'uso di smartphone e pc e rispetto ai quali le nostre difese possono essere più deboli mentre quelle del criminali molto più forti.

Riscontrando da parte dei ragazzi una grande partecipazione ed un notevole interesse sul tema, gli esperti della Polizia di Stato hanno messo in guardia i giovanissimi anche sui giochi online: scegliere sempre il "clan" di compagni e amici che si conoscono per non incorrere nella "trappola" di malintenzionati.
Il personale della Polizia di Stato proseguirà nell'iniziativa in altre Scuole della Provincia di Parma.

 

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