Nei giorni scorsi, in esecuzione di un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, personale della Divisione Anticrimine della Questura ha proceduto all'arresto di un cittadino italiano, A.O. , nato a Parma nel 1996 in quanto, quando era ancora minorenne, aveva commesso diversi reati, con una evidente "escalation" criminale che lascia trasparire un temperamento delinquenziale .

Nel giugno 2011, infatti, il ragazzo era stato denunciato per deturpamento ed imbrattamento di cose altrui (art.639 co.2 C.P.), in concorso con tre minorenni di nazionalità straniera, avendo imbrattato con bombolette spray i muri del "Barilla Center".

Nel febbraio 2013, era stato segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti.
Nel settembre 2013, infine, era stato denunciato per estorsione, avendo minacciato un minore straniero di consegnargli del denaro, anche con appostamenti sotto casa e lettere minatorie; inoltre era stato denunciato per furto con strappo, sempre in concorso con altri tre minori di nazionalità straniera.

Il luogo prescelto per compiere le azioni scellerate dell'arrestato era sempre il "Barilla Center" ma lui non agiva mai da solo, bensì accompagnandosi sempre ad altri minori stranieri e sempre in danno di minori, prede più facili da intimorire e da minacciare con la forza intimidatoria del gruppo.

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Alle ore 14.25 del 22 gennaio le Volanti della Questura di Parma sono intervenute nel parco Cittadella dove, presso il chiosco, si era rifugiata una ragazza che affermava di essere molestata dal suo ex fidanzato.

Giunte immediatamente sul posto, nei pressi del chiosco vi era infatti il ragazzo in questione, che improvvisamente, notando le auto di servizio, si è dato alla fuga.

Inseguito dagli agenti a bordo delle auto di servizio, nella sua fuga repentina a piedi tra le auto, senza prestare attenzione ai veicoli che sopraggiungevano, ha terminato la fuga andando a sbattere su un'auto che transitava in Via Duca Alessandro, finendo in terra. Qui è stato finalmente bloccato.

Dai successivi accertamenti, il giovane è stato identificato per O.K., 25enne senegalese richiedente asilo politico e regolarmente residente in provincia ma domiciliato a Parma presso la comunità Betania, già conosciuto alla Polizia di Stato perché arrestato lo scorso 18 dicembre per atti persecutori e violenza sessuale in danno della sua ex ragazza, una 25enne parmigiana, nonché denunciato in stato di libertà per lesioni personali in danno dell'attuale compagno di lei. Il rapporto sentimentale con la ragazza sarebbe stato da sempre difficoltoso per la gelosia e le condotte vessatorie di lui.

A seguito di quell'episodio e della relativa udienza di convalida dell'arresto, il giorno seguente era stato scarcerato con l'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo.

Nonostante la misura cautelare in atto, però, O.K. non avrebbe mai smesso di cercare di entrare in contatto con la ragazza, sia di persona che mediante diverse applicazioni telefoniche, nonostante la ragazza ne avesse bloccato il contatto.

Il 22 gennaio la ragazza aveva ricevuto una chiamata tramite l'applicazione "Google Duo" da parte dell'ex ragazzo, alla quale aveva risposto proprio per ribadire la volontà di non volere avere a che fare con lui in alcun modo. Lo stesso però aveva replicato dicendo che voleva stare con lei, che la voleva a tutti i costi e che non l'avrebbe lasciata in pace fino a che lei non avrei acconsentito ad accettare passivamente la sua volontà.

Terminata la telefonata, mentre la ragazza stava camminando verso il parco, era stata raggiunta alle spalle da O.K., che aveva tentato di intraprendere una conversazione con lei nonostante lei lo ignorasse ascoltando musica.

Una volta giunti presso il parco lei aveva continuato ad ignorarlo, come se non ci fosse, e lui infastidito dal suo comportamento si era innervosito, premendo con forza la sua fronte a quella della ex fidanzata e tentando di baciarla più volte in bocca con violenza.

Lei era riuscita ad evitare i suoi baci spingendolo via. Dopo quell'atto di violenza, lei si era diretta verso il chiosco bar, mentre O.K. le chiedeva di prestargli il suo telefono cellulare, cosa che lei aveva rifiutato di fare. Arrivata al chiosco, lei aveva chiesto al titolare del bar di custodirle il telefono cellulare poiché avevo paura che il ragazzo potesse prenderlo contro la sua volontà. Questi, dal canto suo, aveva continuato a seguirla e a starle accanto: dopo il colloquio con il titolare del chiosco, era poi diventato ancora più nervoso ed aveva iniziato a scalciare delle sedie lì presenti.

A quel punto il titolare del chiosco aveva chiamato il 113.
Acquisita pertanto la denuncia della ragazza e la testimonianza delle altre persone presenti, alla luce dei fatti e vista anche la flagrante violazione della misura cautelare, O.K. è stato tratto in arresto per i reati di atti persecutori, violenza sessuale e resistenza a Pubblico Ufficiale e condotto in carcere, dove è tuttora recluso in attesa di processo.

(Ingresso Monumentale Parco Cittadella - credit Parma1983)

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Tre giovani di colore tentano il furto da Zara ma insospettiscono il personale dipendente che chiede l'intervento della Polizia. In via D'azeglio invece uno straniero, completamente ubriaco, aveva cominciato a minacciare i clienti puntando loro al volto bottiglie in vetro.  

FURTO PRESSO NEGOZIO "ZARA"
Alle ore 12.00 di ieri personale dipendente interveniva in Via Cavour presso il negozio denominato "ZARA" in quanto il personale dipendente aveva bloccato 2 giovani responsabili di furto.
All'arrivo della pattuglia la responsabile del negozio riferiva che poco prima aveva notato 3 giovani di colore entrare nell'esercizio e recarsi velocemente al piano -1 dedicato all'abbigliamento uomo. Seguiti a distanza l'addetta al negozio si avvedeva che i tre arraffavano diversi giubbotti dagli espositori e si dirigevano verso i camerini di prova, chiudendosi all'interno, per poi riuscire, scambiarsi i giubbotti tra di loro – come per provare gli stessi capi di abbigliamento - e poi ritornare a chiudersi nei camerini.
Insospettita da tale atteggiamento la donna chiamava un addetto alle vendite ma prima che questi potesse giungere per aiutarla a monitorare la situazione uno dei 3 giovani, accortosi della sua presenza, le andava incontro, le si parava davanti e, al chiaro scopo di intimorirla, le urlava che lui se ne andava perché doveva fumare, di fatto sopravanzandola ed allontanandosi.
Solo a quel punto la donna si avvedeva della presenza di almeno 3 placche antitaccheggio presenti sul banco vicino ai camerini; tramite lettore si avvedeva che il codice delle placche era riferibile proprio ai modelli di giubbotto che i giovani stavano provando.
I due giovani rimasti nel negozio si dividevano e cercavano di allontanarsi; il primo accortosi della presenza della responsabile del negozio si liberava di un giubbotto che aveva in mano poggiandolo su un banco asserendo che non gli andava bene, mentre il secondo veniva bloccato e trovato in possesso di n. 2 giubbotti, piegati e nascosti sotto il giaccone che indossava.
Tutti e tre i giubbotti, valore circa 100 euro, risultavano privi dei dispositivi antitaccheggio e pure danneggiati e quindi non più rivendibili.
I due giovani, E. F. H. classe 2000, marocchino e B. A. M. S. classe 1998, tunisino, incensurati e residenti in altre province, venivano indagati in stato di libertà per tentato furto aggravato in concorso ed il minore riaffidato ai genitori.

DANNEGGIAMENTO IN VIA D'AZEGLIO
Nella decorsa notte, alle ore 01.25 circa, personale dipendente interveniva in Via D'Azeglio, 66 in quanto erano giunte segnalazioni di soggetto che lanciava delle bottiglie contro le vetrate dell'esercizio denominato "Los Cornettos".
Gli equipaggi prontamente intervenuti notavano un soggetto fuggire a piedi corrispondente alle descrizioni prima ricevute, rincorso da altra persona che gli intimava di fermarsi.
Gli operatori, postisi all'inseguimento di entrambe le persone, le raggiungevano mentre erano rovinati a terra; il fuggitivo, E. G. M., classe 1990, marocchino, residente a Traversetolo (PR) gravato da precedenti di polizia, ingaggiava un vero corpo a corpo con gli operanti, colpendoli con calci e pugni, fino a quando non veniva bloccato ed ammanettato. Si apprendeva quindi dall'inseguitore, risultato essere il titolare dell'esercizio che poco prima lo straniero, completamente ubriaco, aveva cominciato a minacciare i clienti puntando loro al volto bottiglie in vetro e che poi invitato ad uscire dal locale, prelevate bottiglie di vetro da un raccoglitore, aveva cominciato a lanciarle con forza contro le vetrine del locale danneggiandole.
Marocchino accompagnato in questi Uffici e denunciato in stato di libertà per minacce aggravate, danneggiamento aggravato e resistenza a P.U.

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Bar ristorante 212 SRLS: contestata dalla Polizia di Stato l'attività abusiva di pubblico spettacolo.

I20180118-MG 2521 1Nella giornata odierna (ieri ndr), personale della Squadra Amministrativa della Questura di Modena ha contestato l'illecito amministrativo di spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza ai titolari del "Bar Ristorante 212 SRLS", di via Galilei n. 212, e li ha segnalati all'A.G. per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
Gli accertamenti sul bar locale, effettuati nella giornata del 12 gennaio scorso, hanno permesso di riscontrare elementi utili a definire un'attività abusiva di pubblico spettacolo del tutto incompatibile con l'attività di ristorazione. In particolare, era in corso una serata danzante con circa 400 persone, due D.J. set con altrettanti intrattenitori e un vocalist.
Le serate danzanti del venerdì sera sono, altresì, oggetto di pubblicità sulla pagina Facebook del locale.
In relazione all'eventuale permanenza del reato, sarà richiesto alla Procura della Repubblica il sequestro preventivo di tutti i beni (consolle, impianto luci, ecc.) utilizzati per l'attività di pubblico spettacolo.
"Questa tipologia di controlli – spiega il Questore Santarelli – è diretta a garantire un divertimento sicuro nel rispetto delle regole che disciplinano il pubblico spettacolo. Non si tratta di impedire le attività, ma di innalzare gli standard di sicurezza e il rispetto delle regole che riguardano l'incolumità delle persone".

 

__________ Altre notizie dalla Questura di Modena___________

 

Arrestato dalla Polizia di Stato minorenne per furto aggravato all'interno di un istituto scolastico
Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto in flagranza di reato, un minorenne di anni 17, responsabile di furto aggravato all'interno della scuola secondaria di primo grado "Cavour".
Il giovane, introdottosi furtivamente nella portineria del suddetto istituto scolastico, si è impossessato della borsa di una collaboratrice scolastica, nascondendola sotto il proprio giubbotto.

Nella mattinata di ieri, sempre personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto in esecuzione di due ordini di carcerazione emessi dal Tribunale di Modena il 16 gennaio scorso, T.D., italiano di anni 46.
L'uomo, condannato per reati contro il patrimonio, deve espiare due pene residue rispettivamente di mesi 6, giorni 29 di reclusione e di giorni 11 di reclusione.
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Denunciati dalla Polizia di Stato due sindacalisti SI-COBAS e quattro operai
Nella giornata di ieri sono stati denunciati dal Commissariato di P.S. di Carpi, per il reato di violenza privata, due sindacalisti dei SI-COBAS, di cui uno dovrà rispondere anche per violazione dell'art.18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, e quattro operai.
I fatti risalgono al 7 dicembre 2017, quando i sei soggetti hanno effettuato un presidio non preannunciato davanti ai cancelli della ditta di trasporti UPS di Fossoli di Carpi.
I manifestanti, per la maggior parte di origine magrebina, giunti quasi tutti da fuori provincia, avevano bloccato l'accesso e l'uscita dei mezzi diretti ai magazzini/logistica della predetta ditta dalle ore 16.00 alle ore 22.00. Solo a quell'ora l'azienda è potuta tornare alla piena operatività.
Nonostante i tentativi effettuati dal personale del Commissariato di P.S. di Carpi nei confronti degli organizzatori della manifestazione, per farli desistere dal compiere tale azione, gli scioperanti hanno fatto blocco rifiutando di sciogliere il presidio.
Questo blocco dell'attività lavorativa, mai autorizzato, ha messo in difficoltà - ancor prima della UPS - gli operai addetti al carico scarico merci.

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In classe con un coltello: denunciato dalla Polizia di Stato uno studente dell'I.P.S.I.A. Corni.
Nella tarda mattinata di ieri, personale della Squadra Volante è intervenuta presso l'Istituto scolastico I.T.C. IPSIA Corni di via Tassoni, su segnalazione di un'insegnante che aveva recuperato un coltello che alcuni studenti stavano maneggiando in classe.
Accertata la provenienza del coltello, gli agenti hanno denunciato in stato di libertà uno studente straniero di 18 anni.
Il coltello, mod. a farfalla con un'impugnatura metallica e lama a taglio appuntita di 10 cm, è stata sottoposta a sequestro.
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Ospedale di Baggiovara: la Polizia di Stato mette in guardia da possibili truffe e raggiri.
Si muove a bordo di una Ford Focus vecchio modello di colore grigio metallizzato, si presenta alla propria vittima come un vecchio conoscente, circuisce le persone anziane asserendo di occuparsi di moda regalando un capo di abbigliamento in nome di una vecchia amicizia, poi, con un raggiro o con la scusa di aver bisogno di soldi per fare benzina, riesce a farsi consegnare il denaro.
Questo il modus operandi di un uomo di circa 55/60 anni, dalla corporatura robusta, alto circa 1,75 cm, stempiato, capelli grigi, che si aggira nei parcheggi delle camere ardenti e del Centro Servizi dell'Ospedale di Baggiovara e nei pressi del cimitero di Casinalbo, nei confronti del quale la Polizia di Stato mette in guardia i cittadini, possibili vittime, raccomandando di non consegnare denaro e di avvisare immediatamente le Forze dell'Ordine e invitando a denunciare anche solo eventuali tentativi di raggiro.
Sono in corso approfonditi accertamenti da parte del Posto di Polizia presso il nosocomio cittadino per risalire all'identità del truffatore.
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Al via anche a Modena il progetto concorso "PretenDiamo Legalità, a scuola con il commissario Mascherpa"
Si sono svolti questa mattina i primi due incontri del progetto/concorso della Polizia di Stato, realizzato in collaborazione con il MIUR, "PretenDiamo Legalità, a scuola con il commissario Mascherpa", a cui hanno partecipato gli alunni delle scuole primarie "Collodi" di Modena e "Rodari" di Carpi.
Testimonial dell'iniziativa è il "Commissario Mascherpa", protagonista del fumetto a episodi edito in esclusiva da Polizia Moderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, che sarà altresì fonte di ispirazione per gli elaborati che gli studenti dovranno realizzare nell'ambito del concorso.
Il Vice Questore Mascherpa, "il Commissario" per tutti, poliziotto per vocazione, ha scelto questo lavoro per seguire le orme dello zio, ucciso in un conflitto a fuoco con alcuni "uomini d'onore" durante la guerra di 'ndrangheta negli anni '80. Pronto all'azione, è disposto a sacrificare ogni cosa per raggiungere l'obiettivo e per risolvere le situazioni più complicate.
A fare le veci del Commissario Mascherpa, i Vice Questori Paola Convertino e Laura Amato che con il supporto di esperti operatori della Polizia Scientifica e della Squadra Volante hanno "svelato" ai piccoli studenti tecniche investigative e modalità operative, di cui si avvale la Polizia di Stato.
Argomento centrale la "legalità" per accrescere il senso civico nei giovani e far comprendere loro l'importanza del rispetto delle regole.

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Denunce in stato di libertà a carico di tre persone per furto aggravato commesso ai danni dell'attività commerciale "Bricoman" di Via A. Bertolucci nr.12/a nei giorni 02 e 03 Gennaio 2018.

Erano circa le 16:10  del giorno 02 Gennaio quando il personale dell'Ufficio Volanti è intervenuto al  "Bricoman" dove l'addetto alla sorveglianza interna aveva fermato due soggetti che si erano resi responsabili di un furto di vario materiale elettrico che avevano occultato all'interno dei  propri giubbotti, prima di oltrepassare le casse dopo aver pagato regolarmente altra merce.

Il valore della refurtiva quantificata in Euro 60,00 circa, composta da prese elettriche, pulsanti e placche, veniva restituita prima dell'arrivo delle forze dell'ordine al predetto addetto direttamente dagli autori del furto, identificati poi dagli Agenti per i cittadini moldavi incensurati P.G. classe 84 e P.S. classe 82, entrambi residenti nella provincia di Parma, con una regolare occupazione lavorativa.

Ancora il Bricoman a essere preso di mira, questa volta nel pomeriggio di ieri. Alle 16:50 il personale delle Volanti è intervenuto su richiesta dell'addetto alla sicurezza interna che aveva fermato, poco prima, uno straniero resosi responsabile del furto di un trapano del valore commerciale di Euro 45,00 circa, prelevato dalla confezione lasciata sugli scaffali espositivi ed occultato poi nella propria giacca.

Lo stesso, fermato anch'egli  prima di uscire dal negozio, riconsegnava l'utensile trafugato prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. L'autore del furto identificato per C.A. classe '87, cittadino ucraino residente città, pregiudicato per reati contro il patrimonio, veniva poi preso in consegna dagli Agenti che provvedevano ad accompagnarlo in Questura per gli adempimenti del caso.

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Martedì, 02 Gennaio 2018 12:42

Furti in abitazioni

Nelle giornate scorse gli equipaggi della Polizia di Stato hanno effettuato interventi per sopralluoghi di furto in ambito cittadino.

Nella notte del 01 gennaio, in via  Duca D'Alessandro la vittima ha denunciato di essere stata derubata di 500 euro in moneta contante lasciata in un mobile all'interno della camera da letto, durante la sua temporanea assenza dall'abitazione per i festeggiamenti di capodanno. Da accertamenti sul posto è emerso che i ladri si sono introdotti nell'appartamento, posto al secondo piano dello stabile, forzando la serratura della porta d'ingresso.

Nella stessa data la Polizia ha  effettuato un secondo sopralluogo di furto, consumato in una abitazione posta al terzo piano di viale Mentana, accertando che nel corso dell'assenza dei titolari, avvenuta tra le il 30 dicembre ed il 01 gennaio, ignoti si sono introdotti nell'appartamento mediante la forzatura della porta di ingresso in legno, rovistando in tutte le camere ed asportando alcuni monili in oro conservati nella camera da letto all'interno di portagioie.

La Polizia di Stato nel rinnovare l'impegno ad un controllo più serrato delle vie cittadine al fine di prevenire e reprimere fenomeni di tipo predatorio, ricorda a tutti i cittadini l'importanza di dotarsi di strumenti di sicurezza passiva come impianti di allarme acustico, porte blindate con chiave a mappa al fine di scoraggiare i ladri meno "professionali". Per chi abita ai piani più bassi, quindi facilmente raggiungibili attraverso le finestre, di dotarsi di inferiate in acciaio.

In ultimo, la Polizia di Stato informa la cittadinanza che dagli accertamenti di polizia giudiziaria compiuti a seguito di richiesta di intervento per patito furto in abitazione è emerso che nella quasi totalità dei casi i beni sottratti sono oggetti di valore lasciati incustoditi principalmente nelle camere da letto e, quindi, facilmente asportabili dai malviventi in pochi istanti. Ciò premesso la Polizia di Stato rinnova il consiglio alla collettività intera di dotarsi di casseforti all'interno delle proprie abitazioni, ove custodire beni di valore o denaro, disincentivando ulteriormente i malviventi dal portare a termine l'attività predatoria.

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Nella pomeriggio di giovedì scorso, un equipaggio della Questura di Parma è  intervenuto in Via Mazzin,i presso l'esercizio COIN, per donne autrici di furto bloccate dagli addetti alla sorveglianza.

La pattuglia, giunta tempestivamente sul posto, accertava come due donne italiane M.F. classe 1987 e D.J. classe 1995, entrambe incensurate, dopo aver girato a lungo nel reparto profumeria, cominciavano a riempire le proprie borsette di numerosi prodotto quali smalti, rossetti, fondotinta, creme, ed altri articoli, per poi uscire dall'esercizio senza passare dalle casse, momento in cui venivano poi bloccate dagli addetti alla vigilanza.

I prodotti asportati, le cui confezioni risultavano in parte danneggiata dall'asportazione violenta delle placche antitaccheggio, risultante avere un valore complessivo di circa euro 1.000, venivano opportunamente inventariati e posti in sequestro in quanto non più rivendibili.

Le autrici del furto, trovate anche in possesso di un paio di forbici utilizzate per l'asportazione delle lingue antitaccheggio, venivano tratte in arresto e poste agli arresti domiciliari presso la loro residenza in Parma.

Nella giornata di ieri, giudicate con rito direttissimo venivano entrambe condannate ad anni 1 di reclusione e 140,00 di multa.

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Mercoledì, 20 Dicembre 2017 11:22

Truffe. Allerta della questura di Parma

La Questura di Parma comunica che alcuni giorni orsono, una uomo e una donna, di circa 40 anni, avvicinavano una anziana nella zona centrale della città e, spacciandosi per poliziotti, la invitavano ad esibire le banconote che aveva al seguito con la scusa di verificare se fossero false.
La donna presa alla sprovvista, consegnava ai 2 finti poliziotti il denaro che aveva con se - circa 1.000 euro, somma che aveva al seguito per affrontare un imminente viaggio-.

L'uomo e la donna ricevuto il denaro si davano a precipitosa fuga facendo perdere le loro tracce.

La polizia raccomanda alla cittadinanza di fare massima attenzione, di diffidare degli sconosciuti che si presentano con le più disparate scuse, quali verifiche per fughe di gas, controllo contatori, presenza di mercurio nell'acqua dell'abitazione, incidenti stradali che vedono coinvolti familiari, trattandosi di pretesti per introdursi in casa, prelevare soldi ed oggetti in oro e/o comunque farsi consegnare ingenti somme di denaro richieste come necessarie per evitare l'arresto di parenti.
Si ribadisce l'invito a contattare i numeri di pronto intervento, 112 e 113, in caso di ogni qualsivoglia dubbio o sospetto.

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Mercoledì, 20 Dicembre 2017 11:15

Cittadino senegalese arrestato per stalking

Nel pomeriggio di lunedì 18 dicembre, equipaggio di questo Ufficio interveniva in Via Modigliani in quanto una ragazza italiana riferiva essere infastidita dal suo ex fidanzato senegalese.

La pattuglia intervenuta, giunta tempestivamente sul posto, ha trovato la giovane in un forte stato di agitazione e fosse fortemente impaurita. Dopo essere stata posta in disparte e comunque lontana dall'uomo, sentendosi parzialmente rassicurata dalla presenza degli operatori, la giovane spiegava, con non poca fatica, come l'uomo lì presente tale K.O. classe 1992, senegalese, s.f.d., incensurato, e con ricorso in atto avverso il provvedimento di rifiuto del permesso di soggiorno, fosse soggetto con il quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale della durata di circa 1 anno, storia terminata nell'agosto del c.a.

La giovane raccontava, come sin da subito la relazione fosse stata molto tormentata causa la forte gelosia dell'uomo, le continue minacce di ritorsioni qualora lo avesse lasciato e le condotte, in alcuni casi violente, che l'uomo aveva agito nei suoi confronti come nell'occasione in cui l'aveva afferrata per il collo, stringendo con forza, impedendole di chiamare il 113.

Sempre la giovane, raccontava poi come ad agosto 2017, approfittando del fatto che l'uomo si era recato in Spagna alla ricerca di lavoro, ne aveva approfittato per comunicargli la fine della relazione, cosa che aveva scatenato la reazione dell'uomo che aveva cominciato ad assillarla con numerose chiamate e plurimi sms - alcuni ancora ricchi di minacce e propositi di vendetta – tanto da indurla a bloccare il numero del senegalese.

Aggiungeva poi che da circa una settimana, avendo fatto ritorno in Parma, l'uomo aveva cominciato ad assillarla presentandosi sotto la sua abitazione, citofonandole più volte, aspettando per ore sotto la sua abitazione, condotte che le facevano temere per la propria incolumità, stante anche le pregresse minacce.

Tornando al giorno dell'intervento la donna riferiva che poco prima dell'intervento, K.O. si era ripresentato per l'ennesima volta presso la sua abitazione, suonando insistentemente il citofono; nell'occasione, il nuovo fidanzato della giovane scendeva in strada per spiegare al senegalese che la storia era finita circostanza nella quale veniva anche lui minacciato, strattonato con forza tanto da subire anche il danneggiamento dei propri capi di abbigliamento.

La donna impaurita scendeva in strada nel tentativo di dividere gli uomini circostanza nella quale K.O. la baciava con forza e contro la sua volontà, in segno di sfregio verso la donna, irridendo il nuovo fidanzato.

Stante quanto sopra riportato, raccolta dettagliata denuncia sporta dalla giovane, K.O. veniva tratto in arresto per il reato di stalking, nonché indagato per violenza sessuale, minacce e danneggiamento.

Al termine dell'udienza per direttissima tenutasi nella mattinata di ieri il senegalese K.O. veniva condannato al divieto di avvicinamento alla donna, con obbligo di rimanere a distanza dall'abitazione della medesima e dai luoghi dalla stessa solitamente frequentati e quindi rimesso in libertà.

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Questura di Parma - l'impegnativa giornata della Polizia di Parma. Una signora Anziana derubata e Furti in abitazioni, all'Oviesse e al Bricoman.

DONNA ANZIANA DERUBATA
Nella giornata di ieri, alle ore 18.20 circa, equipaggio di questo Ufficio interveniva in Via Emilia est, 140 per donna anziana derubata.
La richiedente riferiva che poco prima, rientrando in condominio, veniva avvicinata e seguita da una donna, che le si presentava come amica di sua sorella, donna della quale riferiva nome e cognome, corrispondenti al vero. La donna, poi, giovane alta circa 160/170 cm. di carnagione chiara e corporatura robusta, viso rotondo e zigomi molto marcati, truccata in maniera vistosa, aggiungeva, in perfetto italiano, di avere necessità di lasciare in custodia all'anziana dei propri oggetti in oro, non sapendo dove custodirli causa trasloco.
L'anziana confusa dalle dichiarazioni della donna, le permetteva l'accesso in casa, nonché di rovistare nei cassetti della camera da letto, condotta agita con la scusa di ricercare un luogo sicuro dove custodire i propri gioielli.
Poco dopo la donna anziana si ritrovava sola in casa accertando che le era stata asportata una catenina in oro con piccolo brillante.

FURTI IN ABITAZIONE
Nelle giornate scorse gli equipaggi hanno effettuato interventi per diversi sopralluoghi di furto in ambito cittadino come di seguito riportato:
h. 19.05 Via Rosa Gertrude Orzi, 3; la richiedente riferiva che poco prima, facendo rientro in abitazione unitamente al coniuge – posta al piano terra - notava nella camera da letto un uomo che rovistava all'interno dell'armadio e per lo spavento iniziava ad urlare.
Il ladro, vistosi scoperto, correva verso il salone dell'abitazione e con un balzo usciva dalla finestra atterrando in cortile, dove scavalcata una recinzione, si dirigeva di corsa in strada dove veniva visto salire - dal marito della richiedente che nel frattempo si era precipitato fuori dall'abitazione nel tentativo di bloccarlo – a bordo di atv Fiat Punto di colore scuro con la quale si dava alla fuga. Da una prima verifica nulla sembrava essere stato asportato.
Sul posto nessuna traccia utile per eventuali sviluppi investigativi.

h. 19.30 Via Ricasoli, 8; il richiedente riferiva che alle ore 19.00, facendo rientro in casa, abitazione che aveva lasciato alle ore 11.00 precedenti, notava il portoncino aperto e una volta all'interno una finestra di servizio forzata e danneggiata.
La pattuglia accertava come fossero state messe a soqquadro tutte le camere da letto senza apparentemente asportare nulla, anche in considerazione di un precedente furto patito dal richiedente, circa 40 giorni prima.
Sul posto nessuna traccia utile per eventuali sviluppi investigativi.

1 INDAGATO STRANIERO PER FURTO PRESSO BRICOMAN
Nella mattinata di sabato 16 dicembre u.s., personale dipendente interveniva in Via Bertolucci presso l'esercizio commerciale denominato BRICOMAN, in quanto un addetto alla vigilanza aveva sorpreso una persona a rubare della merce.
Nello specifico si accertava come un cittadino moldavo S.I. classe 1985, incensurato, residente in città, dopo aver girovagato per diverso tempo tra le corsie ed i vari espositori, raggiungeva le corsie dedicate al reparto elettricità prelevando ed occultando sulla propria persona e nella borsa che aveva al seguito diverse confezioni di prese elettriche.
Il giovane successivamente si recava alle casse pagando altri articoli per un valore di soli 28,00 euro circa.
Una volta all'uscita il giovane veniva fermato e nonostante venisse invitato a mostrare quanto aveva occultato, lo stesso si rifiutava fino all'intervento della pattuglia; solo a quel punto si accertava che il giovane aveva occultato sulla propria persona diverse confezioni di prese elettriche del valore di circa 95,00 euro.
Giovane indagato e merce restituita agli aventi diritto.


2 INDAGATI STRANIERI PER FURTO PRESSO OVIESSE
Nella mattinata di ieri, personale dipendente interveniva in Via S. Pellico, 20 presso l'OVIESSE del centro commerciale denominato PANORAMA in quanto un addetto alla vigilanza aveva sorpreso due persone a rubare dei capi di abbigliamento.
Nello specifico si accertava come 2 cittadini ghanesi B.K, classe 1979, con a carico un piccolo precedente di polizia, residente a Langhirano (PR) e S.E.K., classe 1980, incensurato, domiciliato in città, dopo essere entrati all'interno dell'OVIESSE, venivano visti prelevare – dall'addetto alla vigilanza, 2 paia di pantaloni ciascuno.
Poiché gli stessi risultavano occupati, i due giovani cercavano di mettersi in disparte e contestualmente vedevano visti strappare le placche antitaccheggio poste a protezione dei capi di abbigliamento.
Entrati quindi in due distinti camerini i due ne uscivano poco dopo senza apparentemente avere al seguito alcun capo di abbigliamento.
L'addetto alla vigilanza, portatosi immediatamente preso i camerini poteva riscontrare che all'interno non vi era nessun capo di abbigliamento, sospettando quindi che i 2 stranieri li avessero occultati sulla propria persona, dopo aver lasciato in terra, danneggiate, le rispettive placche antitaccheggio.
Uscita dal negozio i due soggetti venivano fermati e contestualmente veniva chiamato il 113. Vistisi scoperti, i due ghanesi restituivano spontaneamente 2 paia di pantaloni ciascuno, che avevano occultato indossandoli uno sopra l'altro e sotto a quelli a loro già in uso.
La merce restituita risultava irrimediabilmente danneggiata e quindi non più rivendibile.
Soggetti indagato per furto aggravato in concorso.

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