La saggezza è osservare ciò che ci circonda e dare una spiegazione differente a ciò che il mondo propone.

Di Guido Zaccarelli 19 aprile 2019 - La formazione in azienda ha la prerogativa di infondere energia positiva e costruttiva fornendo alle persone gli strumenti per condividere l'identità aziendale e stimolare la capacità di osservare la realtà da prospettive differenti rispetto al passato. La formazione multiprospettica è in grado di assolvere la funzione cardine delle aziende, necessaria alle imprese per competere con i mercati globali: le persone devono imparare a leggere la realtà in modo rapido e multiprospettico evitando di mantenere ancorato il loro pensiero al passato. Il pensiero dinamico è la chiave di volta per superare rapidamente gli sbarramenti che l'impresa incontra nel raggiungere gli obiettivi aziendali evitando di uscire rapidamente dal mercato.

È noto che le persone innanzi ad una domanda rispondono utilizzando le euristiche, scorciatoie cognitive, attingendo dalle loro esperienze, dalla opinione comune e immergendo il pensiero nella credenza diffusa che anche il nuovo possa essere considerato alla stregua del passato. In una economia che avanza in modo veloce e chiede alle organizzazioni di adattarsi rapidamente ai nuovi contesti sociali e produttivi, avere al proprio interno persone che non sono in grado di leggere la realtà in modo veloce, e con cambi di prospettiva differenti, riduce drasticamente la possibilità all'impresa di essere super competitiva nei mercati di riferimento e anche aprire a nuove opportunità. La realtà delle aziende è ancora legata alla presenza di collaboratori che spesso non offrono spunti di riflessione alternativi al flusso di pensiero corrente espresso dalla maggior parte dei colleghi.

Rimangono ancorati ai loro saperi e più che trainare, osservano e rimangono in scia, adottando un comportamento passivo. La mancata flessibilità a cambiare la prospettiva di osservazione, a cogliere in un discorso le parole più importanti legate al contesto per rilanciare l'ambito conversazionale è molto diffuso e si nota frequentemente nei corsi di formazione a tutti i livelli.

Un esempio: il docente propone il tema della giornata formulando una domanda accompagnata da una slide che contiene al proprio interno una frase formata da alcune parole e da una immagine ad effetto. Le persone vengono immediatamente attratte dalla immagine concentrando la loro attenzione su ciò che in quel momento attira la loro curiosità, perdendo completamente di vista la domanda e la frase proiettata. Poche osservano la frase, (circa 20%), e le altre fissano l'immagine che diventa il luogo dove riflettere e iniziare il dibattito accorgendosi solo successivamente che la domanda e il testo riportavano a risposte differenti. La mancata attenzione alle parole e al linguaggio utilizzato, genera errori e comporta l'avvio di procedure che pesano sui bilanci dell'impresa e nella gestione dei flussi organizzativi interni ed esterni. Lo scopo è fare attenzione alle parole dense e alle sfumature che vengono evocate in accordo con il contesto, verificando il grado di pertinenza qualora fosse distante dall'asse relazionale. Occorre prendere possesso di una nuova metodica didattica per ambire all'Active Learning, all'apprendimento attivo, che vede protagonista la formazione multiprospettica perché capace di sostenere la creatività della parola, del linguaggio e della immaginazione, preparando le persone alla curiosità, che contagia nelle fasi iniziali l'incubazione e l'illuminazione per dirigersi verso la valutazione e concludersi con la possibilità che l'idea venga realizzata.

David Kolb, educatore statunitense, ha teorizzato un processo detto apprendimento esperienziale, che mescola le nozioni acquisite in passato, con l'osservazione della realtà e con le nuove conoscenze ottenute. «L'apprendimento esperienziale è un processo in cui la conoscenza avviene attraverso l'osservazione e la trasformazione dell'esperienza e non attraverso la passiva acquisizione di nozioni, concetti e relazioni».

Queste nuove conoscenze portano le imprese a una nuova consapevolezza, che possiamo chiamare saggezza. Descartes sosteneva che «la saggezza è la scienza della felicità». Applicare la saggezza nelle organizzazioni significa iniziare a definire le basi per la creazione di luoghi di lavoro felicitanti capaci di mettere le persone nelle condizioni di valutare cosa è buon per loro e cosa lo è per il sistema; significa innanzitutto basare le relazioni sull'ascolto reciproco e quindi sull'umiltà che l'ascolto richiede. L'azienda saggia è quella che, tramite la sua esperienza, ha cambiato completamente la rotta di navigazione grazie alla capacità dei suoi collaboratori di cambiare rapidamente il proprio pensiero in ragione degli accadimenti anticipando le fasi evolutive per un'azione multiprospettica in grado di contagiare tutta l'organizzazione per farla convergere verso la saggezza. Rousseau diceva che «chi è saggio è umile»

Riferimenti bibliografici: Guido Zaccarelli, La Conoscenza Condivisa, verso un nuovo modello di organizzazione aziendale e Dalla Piramide al Cerchio, la persona al centro dell'azienda, Franco Angeli Editore.
Riferimenti sitografici: https://www.wikipedia.org/

 

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GUIDO ZACCARELLI

CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, consulente aziendale, saggista e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.

Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

Domenica, 14 Aprile 2019 08:42

Il senso dell'essere umano

La Persona è al centro dell'interesse sociale ed economico per la valenza relazione che assume nei contesti familiari e lavorativi, maggiormente esposti al contagio di una società che tende a frammentarsi sui bisogni materiali, e di opinione, facendo emergere l'individuo rispetto all'essere umano.

Di Guido Zaccarelli, Mirandola 14 aprile 2019 - Un tema che da tempo è al centro di un dibattito collettivo che vede diversi attori coinvolti nel cercare di arginare il fenomeno per riportarlo ai valori etici e morali della vita di comunità. L'opportunità di osservare la realtà da un'altra prospettiva è nata dall'incontro inatteso con la Dr.ssa Romana Prostamo, laureata in psicologia, diplomata in Scienze Umane, e specializzata in Neuropsicologia con una lunga esperienza anche a missioni umanitarie, in Kenya, Camerun, Ciad, Ladack, Kashmir, alla quale ho chiesto di fornire il proprio contributo in merito al senso dell'essere umano, tema centrale della Conoscenza Condivisa®.

Cosa significa: il senso dell'essere umano?
L'affettività ha come ingredienti fondamentali: l'amore, la compassione, la generosità e la "pietas" nel senso cristiano della parola. Elementi intimi che si manifestano a vario grado d'intensità nei moti d'animo e negli impulsi fisiologici. Come uomini basiamo la nostra piena realizzazione e serenità, sull'intimo appagamento del bisogno di affetto. Siamo animali sociali, dunque senza forme di affettività come, per esempio, l'amicizia, un abbraccio o uno scambio verbale, le nostre vite ci appaiono vuote, e la solitudine diventa insopportabile. Noi dipendiamo gli uni dagli altri. Questa interdipendenza è una legge di natura e se ci allontaniamo da essa avviene il disconoscimento di chi siamo, e tutte le qualità intrinseche del senso dell'umano, si sgretolano nell'assenza di un terreno su cui ergersi.

Cos'è l'affettività di cui tanto di parla?
L'affettività è un moto universale, crea un ponte di collegamento indistruttibile tra le persone e tra le generazioni, è un'energia che travalica il tempo, filtra come l'acqua in ogni anfratto della nostra natura di esseri senzienti e genera quel senso del donare scevro da ogni ricerca di risarcimento secondario. Gli studi di neurofisiologia e di psicologia hanno riconosciuto da tempo la circolarità dinamica che connette la dimensione dell'affettività a quella della conoscenza e della coscienza. Harry Harlow, psicologo statunitense, con le sue osservazioni sulla natura dell'amore ha dimostrato quanto il bambino, malgrado sia nella fase dell'appagamento dei bisogni primari, dia priorità alla mamma accogliente per ricevere protezione e affetto, e solo in un secondo momento appaga i bisogni fondamentali della fame e della sete. John Bowlby, con la sua teoria dell'Attaccamento conferma le osservazioni di Harlow, dicendo che le motivazioni intrinseche che legano il bambino ad una figura primaria sono la ricerca di protezione, serenità, calore affettivo, sensibilità. In ultima analisi, il motivo per cui l'amore e la compassione portano la felicità più grande risiede semplicemente nel fatto che nessuno nasce libero dal bisogno di amore.

Come si sta caratterizzando la società?
Malgrado i continui riconoscimenti sull'importanza dell'affettività, la società moderna si sta sempre più caratterizzando in senso negativo: rabbia, indifferenza e la spasmodica ricerca dell'appagamento materiale, prevalgono su sentimenti altruistici e compassionevoli tanto che i valori affettivi sembrano accantonati. Una società che ha un altissimo numero di persone che vivono la solitudine, l'abbandono, la ghettizzazione e la discriminazione, urla forte il bisogno di fermarsi a riflettere sulle cause di una vera e propria anestesia emozionale. Un male sociale che ha innescato il declassamento di qualità meravigliose come l'amorevolezza e la generosità d'animo a meri orpelli utili ma non necessari, rendendo molti affamati di amore, di riconoscimento e di pace.

La famiglia è importante per generare l'affettività?
Nascere in una famiglia i cui genitori sono attenti alle esigenze del bambino, con una spiccata propensione al dialogo, alla comprensione e agli abbracci, gli permetterà di costruire paradigmi affettivi ed emozionali positivi. Questi contenuti lo plasmeranno nell'elaborazione delle informazioni provenienti dall'ambiente, nelle forme pensiero e di conseguenza nel comportamento. C'è quindi la necessità di esperire e far esperire l'amore come stato profondamente intimo, stupefacente e gratificante. Quando questo accade, avremo adulti che ricreeranno nei rapporti interpersonali della propria vita le esperienze di relazione della prima infanzia. E' anche vero che noi, forti della nostra possibilità di scegliere, se non trasformiamo la nostra mente, tutto rimarrà com'è ora.

In conclusione, cosa possiamo suggerire ai nostri lettori?
Quale migliore occasione abbiamo, ogni giorno, di non arrenderci allo status quo e diventare fautori del grande cambiamento, rinnovare il nostro senso umano di desiderio di socialità e accoglienza e dimostrare che abbiamo compreso come essere migliori di chi ci ha preceduto e imparare a donare col cuore aperto. Dobbiamo ricordarci che "per far felice una persona non devi condividere le tue ricchezze ma fargli scoprire le sue".

Romana_Prostamo.jpgDiplomata in Medicina Tradizionale Cinese, Fitoterapia, Training neurosensoriale. Romana Prostamo inizia la sua esperienza professionale presso il reparto oncologico del Niguarda Cà Granda e poi, nella Clinica "Città di Milano". Studia da 25 anni la filosofia buddhista che amplierà la sua visione personale e di terapista. Praticante delle tecniche meditative, tra cui la Vipassana e la Mindfulness. Ha acquisito il Diploma di Operatore Ayurvedico al "Center for Study and Research on Alternative Medicine" a Milano e ha frequentato i corsi di Julian Barnard per la Floriterapia di Bach e a quelli di Iam White sui Bush Flowers australiani. Dopo gli studi in logopedia, inizia la sua esperienza in Francia, Stati Uniti e Paesi in via di sviluppo, approfondendo così le tecniche di training riabilitativo lavorando giornalmente con persone affette da malattie neurodegenerative progressive. Nel periodo in cui lavora nell'Hospital of Leh, India del nord, approfondisce lo studio della Medicina Ayurvedica, assistendo al lavoro dei medici Amchi, ladakhi e tibetani, e in loco inizia il suo apprendimento come allieva tantrico buddhista Mahayana sui percorsi di ricerca spirituale e guarigione. Tornata a Milano, al fine di poter aprire un Centro per un approccio terapeutico alternativo alle disabilità, frequenta per due anni la facoltà di Scienze Biologiche all'Università Statale di Milano, per la necessità di comprendere più a fondo l'organizzazione funzionale del corpo umano, grazie alla quale riesce ad approfondire lo studio delle strutture e delle funzionalità cellulari. Nello stesso periodo intraprende, come volontaria, la terapia riabilitativa a domicilio ai malati di Corea di Huntington. Consegue la laurea in "Scienze e Tecniche Psicologiche" con la tesi "Le mille strade per il cambiamento" e successivamente in "Psicologia" con la tesi "BDSM tra psicopatologia e normalità". Successivamente comincia a prendere forma la D.C.P.A. (Dinamiche di Cambiamento e Potenziamento delle Abilità), nel riconoscimento che ciascuna persona è diversa e di conseguenza anche al percorso terapeutico viene richiesto un "taglio sartoriale".

Nel 2014 fonda il Centro Biopsicotronico per il benessere Nerudo al cui interno operano diverse figure professionali per il miglioramento e la guarigione delle persone. https://www.divulgazionemetafisicamilano.it/curriculum 

 

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GUIDO ZACCARELLI

CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, consulente aziendale, saggista e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.

Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

A Parma, emerge un nuovo male, il male di vivere. Da mercoledì 13 marzo, nella sede provinciale Ugl di Parma, in via Abbeveratoia 65/A, saranno attivi due Sportelli di ascolto, per la consulenza psicologica e la disabilità.

“Da noi,- dichiara il segretario provinciale Ugl - Unione Generale del Lavoro – Matteo Impagnatiello - nessuno deve restare indietro. Le persone non sono numeri che riempiono le statistiche, bensì essere umani e cittadini con una propria storia di aspirazioni, trionfi, sconfitte, idee e progetti”.

Nel territorio del ducato stanno emergendo tante solitudini, che determinano isolamento.

Tutti i mercoledì entrerà in funzione lo Sportello di consulenza psicologica, affidato a Giusi Cugini, esperta del settore. La psicologa clinica metterà a disposizione le sue competenze per sostenere e far fronte ai diversi disagi esistenziali, con colloqui psicologici individuali: problematiche scolastiche, lavorative, familiari e della salute.

Mentre, per offrire più servizi sindacali, tutti i giovedì aprirà lo Sportello per la Disabilità.

“La disabilità, nonostante il tanto parlare, resta un mondo in cui la persona è troppo spesso disinformata e sola”, denuncia Laura Schianchi, responsabile regionale Ugl Politiche sulla Disabilità. Schianchi, con Matteo Menozzi, responsabile provinciale, saranno a disposizione per ascoltare ed assistere le persone diversamente abili ed i loro familiari.

Con questa iniziativa, il sindacato Ugl vuole vivere la quotidianità della sua gente. 


Fonte: Ugl Utl Parma

Pubblicato in Cronaca Parma

La mostra "Ombre Invisibili" e la tavola rotonda dal "Bisogno di Amore alla dipendenza affettiva" si trasferiscono a Noceto. Lo scorso 15 novembre si è tenuta la conferenza stampa con il Sindaco Fabio Fecci e la Vicesindaco Daisy Bizzi.

Dal bisogno di amore alla dipendenza affettiva

Ombre invisibili: "dal bisogno di amore alla dipendenza affettiva", un progetto che nasce dalla collaborazione di Barbara Dagli Alberi, Floriana Maini con l'Associazione Culturale Coinetica e il Polo Clinico di Psicologia e Psicoterapia Idipsi.
L'obiettivo è quello di sensibilizzare le persone su temi molto attuali come amori malati, mancanza di autostima e violenza psicologica.
Come?
Attraverso una tavola rotonda e una mostra fotografica.
Dove?
Noceto il 25 novembre 2018 ore 16,30 con l'inaugurazione della mostra presso la Sala Milli - Castello della Musica per continuare con la tavola rotonda il 5 dicembre 2018 ore 20,45 presso la Sala Rossellini - Castello della Musica
In questo momento storico in cui sempre di più le persone si sentono sole, nonostante internet e i social facciano credere il contrario, creare uno spazio in cui pubblico, istituzioni, associazioni ed esperti del settore possano confrontarsi diventa importante per creare momenti di riflessione, dove anche la fotografia e l'arte contribuiscano con il loro messaggio emozionale.

Inaugurazione mostra il 25 novembre alle ore 16,30 presso la salla Milli del Castello della Musicca a Noceto (PR).

Tavola rotonda 5 dicembre ore 20,45 sempre presso il Castello della Musica a Noceto.

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#ombreinvisibili #stopallaviolenza

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Il dato base è un dato Istat: già nel 2017 l'Istituto Nazionale di Statistica comunicava un crollo di questo indicatore.

Nel 2017, il presidente dell'Istituto Nazionale di Statistica, nell'autorevole cornice del XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia, comunicava il dato ufficiale: rispetto al 2005 l'indice di stato psicologico degli italiani ha perso circa 4 punti nelle fasce di età comprese tra i 50 ed i 59 anni e circa 2 punti nelle fasce di età comprese tra i 20 ed i 49 anni.

Il dato è riportato nel grafico a pagina 10 del documento «La salute mentale in Italia: cosa ci dicono i dati dell'Istat» accessibile anche online sul sito dell'Istituto Nazionale di Statistica (https://www.istat.it/it/files/2015/10/Salute-mentale_Giorgio-Alleva_2017.pdf ).

Ma risalire la china si può. Ne è convinta Anima Select, l'organizzazione che in pochi mesi ha rivoluzionato il mondo degli incontri grazie all'esclusivo «abbinamento emotivo» basato sulle tecniche scientifiche ideate dallo psicologo Stefano Benemeglio.

«Proprio a partire da un percorso di crescita personale si può arrivare a conquistare tutto ciò che si vuole, non solo un uomo o una donna -a seconda dei casi- ma anche successo, wellness finanziario e tutto il resto» assicura Giuseppe Gambardella, ideatore e ceo di Anima Select ( www.AnimaSelect.it ).

Dopo aver partecipato ai corsi tenuti dallo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle discipline analogiche, noto per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose includendo anche l'Ordine dei Medici di Madrid e per la sua ampia ricerca sulle discipline analogiche portata avanti fin dagli Anni Settanta quando fu counselor e coach di numerose stelle di Hollywood, l'imprenditore italo-inglese ha lanciato questa nuova iniziativa.

Sviluppato soprattutto nei Paesi anglosassoni, il «wellness emotivo» arriva così in Italia in un momento che vede più che mai abbassati gli indici di stato fisico e psicologico della popolazione, una situazione che nel nostro Paese penalizza maggiormente gli uomini rispetto alle donne ed il Sud rispetto al resto del Paese.

A crollare maggiormente in Italia -secondo quanto osservano gli analisti di Anima Select- è il mental component summary (MCS), l'indice che misura lo stato psicologico della popolazione attraverso l'autovalutazione della vitalità, delle attività sociali, dello stato emotivo e della salute mentale.

Per sedentarietà e per eccesso di peso si rileva -più in particolare- un persistente svantaggio del Mezzogiorno. Ma i problemi sussistono anche nel Nord Italia che -con oltre un quarto di consumatori a rischio- si caratterizza per maggiori quote di consumo di alcol.

Il Centro Italia, rimane invece l'area geografica con la maggior quota di fumatrici (tra gli uomini la percentuale più elevata si rileva nel Mezzogiorno).

Ogni regione, insomma, ha il suo problema. E per tutti vi è una diversa soluzione, che tiene in conto la diversa tipologia emotiva di ciascun individuo.

«La tipologia emotiva è già formata in ognuno di noi e quindi non può essere modificata. Essa è determinata dal modo in cui l'individuo contestualizza se stesso nell'ambiente della famiglia e da come egli vede e vive il rapporto da un punto di vista soggettivo con i genitori e con se stesso» puntualizza Giuseppe Gambardella.

Se poi si fa una proiezione dello stato psicologico della popolazione italiana al 2018, l'indice stimato da Anima Select scende addirittura a 35 punti su 100: 36 punti su 100 per il campione maschile e 34 punti su 100 per quello femminile, contro i 47 punti per gli uomini ed i 44 punti per le donne misurati dall'Istat nel 2013.

Ora l'asso nella manica di Gambardella è il «metodo»: attraverso parametri analogici ideati dal padre delle discipline analogiche, Anima Select offre la possibilità di raggiungere un pieno benessere emotivo. E per chi è alla ricerca dell'anima gemella offre un'altissima probabilità di riuscita poiché a priori il «match» avviene solo con persone che hanno una tipologia analogica compatibile.

Così Anima Select offre alle coppie il 70% di probabilità in più di durare, probabilità che è basata sulla determinazione di 8 tipologie emotive per cui le coppie così formate hanno sempre un "incastro reale", seguendo le tecniche scientifiche ideate dallo psicologo Stefano Benemeglio.

Dopo il flop delle agenzie matrimoniali tradizionali nasce dunque un nuovo approccio che niente ha a che vedere con quello che esisteva negli Anni Ottanta, ma che tiene conto degli aspetti più profondi e innovativi della psicologia umana, prestando una particolare attenzione al benessere emotivo della persona.

Come iniziare a ritrovare il proprio wellness emotivo? Per cominciare basta sottoporsi ad un semplice test online, disponibile ed accessibile gratuitamente a tutti sul portale di Anima Select (www.AnimaSelect.it ).

Giornata nazionale della psicologia. Dal 10 ottobre al 10 novembre, un mese di colloqui informativi, incontri e workshop

Non un solo giorno, ma un mese di iniziative rivolte ai cittadini per celebrare – in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale – la Giornata Nazionale della Psicologia, promossa dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi e patrocinata dal Ministero della Salute.

Dal 10 ottobre al 10 novembre 2018, le psicologhe e psicoterapeute Amalia Prunotto e Samantha Vitali e la psicologa Arianna Gatti aderiranno all'iniziativa «Studi Aperti» con colloqui di informazione e consulenza gratuiti, su appuntamento, nei loro Studi in centro città.

Incontri e workshop sono pensati per favorire il dialogo tra professionisti ed utenti e per promuovere il benessere psicologico.

In linea con gli scopi della Giornata Nazionale, l'obiettivo è infatti quello di informare sulle più rilevanti ed emergenti tematiche di interesse psicologico e di far conoscere maggiormente ai cittadini ed alla comunità le potenzialità della Psicologia come scienza e come professione.

Per conoscere il programma, ricevere info e prenotare i colloqui:
Amalia Prunotto tel. 338 2795278; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; www.amaliaprunotto.com 
Samantha Vitali tel. 3930409920; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Arianna Gatti tel. 3280594658; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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