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Emilia 2020. Presentati gli oltre 500 eventi nell’area di Destinazione Turistica Emilia, coinvolgendo i territori di Piacenza e Reggio Emilia per Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Parma, 9 dicembre 2019 . Parma 2020 rappresenta un’occasione senza precedenti per accogliere sempre più turisti e diventa un’impresa nata con l’intento di creare un sistema di promozione territoriale nel segno dell’unicità e dell’esperienza.


Quindi Parma 2020 si arricchisce e si trasforma in Emilia 2020, un’opportunità che rende straordinaria, ricca e coerente l’offerta turistica di tre province dalle caratteristiche sfaccettate ma legate da un comune sentire sul piano del gusto, della natura e della cultura.
Nata nel 2017, Destinazione Turistica Emilia è un’avventura che ha saputo in pochi anni mettere a frutto la sterminata proposta dell’area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, raggiungendo risultati sorprendenti che hanno incoraggiato a definire autentiche reti tematiche a partire dalle declinazioni Taste, Nature & Culture.

In previsione di un’occasione che si allarga fino a diventare Emilia 2020, l’ente esprime il concetto de “La cultura batte il tempo”, in grado di sintetizzare lo stile di vita slow del territorio, ben sviluppato e approfondito tra le pagine di una brochure ad hoc. Ideata e distribuita nella doppia versione italiana e inglese, “20 Ragioni per visitare Emilia nel 2020” è un assaggio delle offerte presenti sul sito www.visitemilia.com e raccoglie proposte di soggiorno studiate allo scopo di vivere il cuore della destinazione, in un anno che vedrà susseguirsi complessivamente di 500 eventi tra mostre, performance teatrali, concerti, festival di arte e cultura e rassegne e dibattiti.
Nel caleidoscopio di ragioni per lasciarsi incantare dal dialogo tra cielo, terra e memoria, c’è anche lo spazio per l’invito a trovarne di nuove e personali. Tutti gli eventi si possono consultare sui siti www.visitemilia.com e http://www.parma2020.it

Il tutto è stato presentato all’Auditorium di Palazzo del Governatore alla presenza del Sindaco Federico Pizzarotti, dell'assessore al Turismo Cristiano Casa, del Presidente di Destinazione Emilia Natalia Maramotti, dell'assessore al Turismo del Comune di Piacenza Jonathan Papamarenghi, dell'assessore al Turismo del Comune di Reggio Emilia Annalisa Rabitti.

Secondo Natalia Maramotti, presidente di Destinazione Turistica Emilia: «Il 2020 sarà un anno importante per Emilia, la Destinazione Turistica che prendendo energia dal baricentro di Parma capitale italiana della cultura, ha l'ambizione di chiudere il carrello e spiccare il volo definitivo verso la sua attrattività internazionale. Sarà un anno da raccontare Parma, Piacenza e Reggio Emilia anche attraverso i numeri: oltre 500 sono ad oggi gli eventi più significativi che accompagneranno i visitatori nel corso dell'anno a scoprire, tramite il veicolo della cultura, la bellezza del territorio e la straordinaria qualità della enogastronomia».


Dopo l’inaugurazione di “Emilia Food & Wine Experience” – pensata per integrare l’intera offerta enogastronomica dei territori dell’Emilia, mettendo in connessione operatori turistici, agroalimentari, vinicoli e non solo – è stata avviata la creazione della Rete “Emilia Cultura e Castelli Experience”. È inoltre in fase di studio la prossima realizzazione della Rete Terme e Outdoor, immaginata con l’obiettivo di strutturare un’offerta integrata per il turismo all’aria aperta e per quello che ruota intorno ai temi di wellness e wellbeing. Destinazione Turistica Emilia ha potuto registrare un aumento del 6,8% degli arrivi e del 4,2% di presenze nel 2018, una consistente crescita del turismo degli stranieri e un’interessante tendenza alla destagionalizzazione.

È straordinario ma non può essere che l’inizio per uno scenario complessivo che, oltre alle 3 città capoluogo e 115 comuni, può vantare: 142 musei - dei quali, oltre agli 8 Musei del Cibo, 57 a Parma, 51 a Piacenza e 26 a Reggio Emilia; 51 teatri, tra storici e contemporanei, dei quali 15 a Parma, 12 a Piacenza e ben 23 a Reggio Emilia; 1 Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano riserva Mab Unesco, gli 11 Parchi del Ducato – di cui 5 parchi regionali, 1 parco provinciale, 5 riserve - e 8 tra aree naturalistiche, oasi e riserve nella provincia di Reggio Emilia; 161 km di Fiume Po sui 652 km totali del suo corso, dei quali 96 a Piacenza, 47 a Parma e 18 a Reggio Emilia.

Oltre 15 prodotti tipici tradizionali riconosciuti col marchio dop, igp o altre certificazioni importanti.

Alla voce caseifici, 167 a Parma e 99 a Reggio Emilia per il Parmigiano Reggiano e 20 a Piacenza per il Grana Padano.
Alla voce salumifici, 132 dedicati al Prosciutto di Parma, 13 specializzati nella produzione di Salumi Dop piacentini e 14 al Salame Felino, 23 per il Culatello di Zibello e 14 inseriti nel Consorzio del Culatello e degli Antichi Produttori del Culatello e della Spalla Cruda; 26 aderenti al Consorzio per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia; 147 cantine di produzione di Vini DOP, delle quali 22 a Parma, 90 a Piacenza e 35 a Reggio Emilia; 7 ristoranti stellati, dei quali 3 a Parma, 2 a Reggio Emilia e 2 a Piacenza; 50 castelli disseminati tra le colline, la Bassa e gli Appennini; 4 stazioni termali tra Parma e Reggio Emilia.
Oltre 13 borghi di interesse storico e artistico, certificati da riconoscimenti come la Bandiera Arancione e quelli di Borghi autentici, Borgo dei borghi 2018 Kilimangiaro e Borghi più belli d’Italia. Svariati riconoscimenti UNESCO, tra i quali quello di Parma Città creativa Unesco per la gastronomia, la Segnalazione UNESCO del Battistero di Parma tra i siti di maggiore valore astronomico a livello mondiale, il titolo di Riserva di Biosfera MaB UNESCO ottenuto da Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e al tratto medio padano del Fiume Po. Per informazioni: www.visitemilia.com e www.parma2020.it 

Alla presentazione sono intervenuti anche Michele Guerra e Cristiano Casa - Assessori alla Cultura e al Turismo del Comune di Parma Natalia Maramotti – Presidente di Destinazione Turistica Emilia Jonathan Papamarenghi – Assessore al Turismo del Comune di Piacenza Annalisa Rabitti – Assessore al Turismo del Comune di Reggio Emilia Rappresentanti delle istituzioni culturali cittadine e della Regione Emilia-Romagna.

Ha condotto Davide Rampello.

Parma
Per info:
Destinazione Turistica Emilia - Iat di Parma. Tel. 0521 218889.
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Piacenza
Per info:
Destinazione Turistica Emilia – Iat di Piacenza. Tel. 0523 492001. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Reggio Emilia
Per info:
Destinazione Turistica Emilia - Iat di Reggio Emilia. Tel. 0522 451152. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per informazioni:
Destinazione Turistica Emilia Parma - Piacenza - Reggio Emilia Viale Martiri della Libertà, 15 - 43123 Parma Tel. 0521 931634 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito web: www.visitemilia.com 

 

Pubblicato in Cultura Emilia
Giovedì, 04 Luglio 2019 07:17

Nasce la Rete "Emilia Cultura e Castelli"

A Parma presentato il prodotto che unisce più soggetti del territorio per distinguersi tra i 2 milioni e mezzo di destinazioni turistiche nel mondo. Uno strumento in più in vista di "Parma2020" e oltre.

Nel mondo ci sono oltre 2 milioni e mezzo di destinazioni turistiche. Quindi come possiamo richiamare turisti, essere percepiti come una meta che vale un viaggio? È la domanda che si è posta Destinazione Turistica Emilia, l'ente pubblico strumentale che promuove i territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

La risposta può avvenire con la costituzione delle Reti di prodotto. Suggerisce Pierangelo Romersi, direttore di Destinazione Turistica Emilia. Dopo aver dato alla luce la Rete "Emilia Food and Wine" che conta oggi più di 200 aderenti e che continua a crescere, ecco l'alba di un nuovo prodotto: la Rete "Emilia Cultura e Castelli Experience", che è stata presentata il 3 luglio a Parma, in un incontro molto partecipato, che si è tenuto nel Palazzo del Governatore. Ha lo scopo di mettere a sistema l'offerta culturale di borghi, città d'arte, castelli, rocche, teatri, fondazioni, ecc. nei territori emiliani.

«Desideriamo accelerare la sua costituzione – ha annunciato Josep Ejarque consulente di Destinazione Turistica Emilia – per cogliere al meglio l'opportunità Parma2020».
Il 2020 – ricordiamo anno in cui Parma sarà capitale italiana della cultura – sarà secondo Michele Guerra, assessore alla cultura del Comune di Parma: «Un anno di accensione. È principalmente una scuola e stiamo imparando che questo pensiero va al di là dell'evento del 2020. Ci interesserà anche quello che rimarrà dopo. Confronto, dialogo, condivisione di esperienze. Questo è per noi significato di cultura e lo si può fare soltanto in un'ottica di rete».

La Rete "Emilia Cultura e Castelli Experience" struttura un'offerta integrata con le attrattive, con i servizi complementari, tipo ricettività, trasporti, servizi informativi.
Il compito di Destinazione turistica Emilia sarà quello di aiutare i gestori di castelli, teatri, musei, operatori della ristorazione e ricettività e tutti i soggetti aderenti ad essere visibili sul mercato e a differenziarsi per qualità e unicità del servizio. L'adesione alle reti è gratuita, ma è necessario possedere alcuni requisiti (per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).
La Rete diventerà operativa da settembre 2019 e sarà presente sul portale visitemilia.com.

Come sostiene Natalia Maramotti, presidente di Destinazione Turistica Emilia: «Siamo già una destinazione dove si produce cultura, non solo per chi ci vive, ma anche per favorire il turismo. Lo dicono anche i numeri: 50 castelli, 50 teatri, 147 musei, 9 borghi, oltre a tutti gli eventi che si organizzano. Dare un senso specifico a tutto questo peso culturale, ecco dove può portare la costituzione della Rete».

La Rete "Emilia Cultura e Castelli Experience" verrà poi presentata a Piacenza il 16 luglio e a Reggio Emilia (data da destinare).

Parma
Per info: Destinazione Turistica Emilia - Iat di Parma.
Tel. 0521 218889. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Piacenza
Per info: Destinazione Turistica Emilia – Iat di Piacenza.
Tel. 0523 492001. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Reggio Emilia
Per info: Destinazione Turistica Emilia - Iat di Reggio Emilia.
Tel. 0522 451152. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per informazioni: Destinazione Turistica Emilia
Parma - Piacenza - Reggio Emilia
Viale Martiri della Libertà, 15 - 43123 Parma
Tel. 0521 931634
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.visitemilia.com

Una trentina di operatori turistici provenienti da Europa, Russia, Stati Uniti e Turchia sono stati i protagonisti degli educational tour organizzati da Parma Incoming (tour operator per Parma promosso da Ascomin collaborazione con  Confcommercio Emilia Romagna e APT Servizi Emilia Romagna nell’ambito della 24^ Borsa del Turismo regionale.  

Per l’occasione, alcuni gruppi, tra le altre tappe, hanno visitato anche il centro storico di Parma e dopo il pranzo preparato dagli chef del Parma Quality Restaurant, presso lo stand di Cibus Off sotto i Portici del Grano, sono stati accolti in sala Consigliare dall’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra che ha presentato agli ospiti il ricco palinsesto di eventi in programma per il 2020 quando Parma sarà Capitale Italiana della Cultura. 

Dopo la presentazione in Comune, immancabile il tour guidato tra i luoghi simbolo di Parma, tra cui Parco Ducale, il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale, ma anche il Teatro Regio, il Duomo e il Battistero, per poi proseguire nelle Terre del Maestro, tra Roncole Verdi e Busseto.   

Un’occasione imperdibile quindi per far conoscere ai buyer stranieri i luoghi e sapori di Parma, meta sempre più ambita per il turismo artistico, musicale ed enogastronomico. 

Fonte: Comune di Parma

La Regione Emilia Romagna ha deliberato un assestamento di Bilancio che distribuirà capillarmente nelle città emiliano-romagnole un capitale di 55 milione di euro. Per Parma un accordo particolare: un milione e mezzo di euro alla Capitale Italiana della Cultura 2020.

Parma, 31 Agosto 2018. Un assestamento del Bilancio della Regione Emilia Romagna, porterà nelle casse del Comune di Parma, con un accordo specifico, un ulteriore milione e mezzo di euro per "Parma capitale italiana della cultura 2020".
Nuove risorse per welfare e sviluppo dei territori, frutto di risparmi e maggiori entrate derivanti dal recupero dell'evasione fiscale - circa 18 milioni - andranno a sostenere interventi in tutta l'Emilia Romagna per complessivi 55 milioni di euro.

La Giunta di Bologna ha suddiviso gli investimenti, tra l'altro, per sanità, (12,6 milioni di euro), impiantistica sportiva (10 milioni), fondo delle Province (7,8 milioni), banda ultra-larga e agenda digitale (5,2 milioni), ripristino delle strade provinciali (3 milioni), fondi per l'abbattimento delle barriere architettoniche (1,4 milioni), fondi per imprevisti calamità naturali (3 milioni), acquisto di auto ibride (1 milione) e riduzione dei costi degli abbonamenti dei bus (500mila euro).

Parma sarà investita in particolar modo da questa distribuzione di risorse, grazie alla vittoria di Capitale Cultura 2020.

"Ringraziamo la Regione Emilia Romagna dell'attenzione che ha riservato a Parma" commenta il Sindaco Federico Pizzarotti "La destinazione di importanti risorse verso la nostra città vede premiata ancora una volta un'attività strategica che coglie identità ed eccellenze in cammino verso il traguardo del 2020, ma più ancora verso l'integrazione delle città emiliane e verso il loro posizionamento a livello turistico, attrattivo, culturale e di valorizzazione del patrimonio storico artistico sia in ambito nazionale che internazionale".

"La Regione Emilia Romagna è stata sempre vicina alle tre città emiliane candidate, durante il percorso di avvicinamento alla proclamazione" commenta l'assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra. "La Regione ha fatto sua la vittoria di Parma sentendola un motivo di orgoglio per l'intera regione, e non soltanto per l'area vasta – Parma, Piacenza, Reggio Emilia – che dovrà capitalizzare il risultato. Lo sforzo economico che compiono ora è indicativo di una notevole fiducia nei confronti della nostra città, ma anche il segno di come il 2020 sia ritenuto un anno strategico per la crescita culturale dell'intero territorio".

Pubblicato in Cultura Emilia
Sabato, 16 Giugno 2018 14:29

Pupi Avati dialoga con Michele Brambilla

In piazza Garibaldi, il regista bolognese Pupi Avati si è raccontato, in un'intervista pubblica con il direttore della Gazzetta di Parma Michele Brambilla: dal tentativo giovanile (fallito) di diventare un jazzista al lavoro come dirigente di un'industria di surgelati, posto lasciato per andare a Cinecittà a cercare fortuna. La sua vita come un sogno, o forse come un film.

LIVE in PARMA la rassegna di incontri promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con la Domenica de Il Sole 24 Ore, partita ieri con successo alla presenza di grandi ospiti tra cui Carlo Ossola, Eugenio Borgna, Vittorio Lingiardi e i sindaci Giorgio Gori, Federico Sboarina e Federico Pizzarotti proseguirà secondo il calendario di seguito illustrato: 

 

alle ore 17, 00 con  Giulio Giorello e Gilberto Corbellini si confronteranno sulla natura (bifronte) dell'informazione scientifica. Nell'epoca della Rete sembra a prima vista difficile distinguere la buona informazione scientifica da "notizie" incerte, velleitarie e confuse. Tuttavia questo è un problema ben più antico, come sta a dimostrare gran parte del dibattito scientifico a partire almeno da Galileo Galilei.

Alle ore 18.30 gli appuntamenti ospitati in piazza Garibaldi si chiuderanno con l'incontro fra i critici cinematografici Gianni Canova e Roberto Escobar a partire dal libro di Canova "Divi duci guitti papi caimani. L'immaginario del potere nel cinema italiano, da Rossellini a «The young pope»" (Edizioni Bietti) in cui l'autore presenta un lavoro di ricerca e riflessione sul rapporto distorto che la cultura popolare italiana ha con l'idea di potere. Un dialogo sul cinema e sui film per mettere a fuoco una riflessione sulle rappresentazioni del potere. Sul modo in cui il potere evocato sugli schermi del cinema si sia poi radicato nell'immaginario collettivo, l'abbia fecondato e suggestionato, fino a generare contraccolpi e conseguenze anche sulla percezione che gli italiani hanno messo in atto - sia individualmente che collettivamente - nella propria storia e nella propria vita.

Alle ore 21 Gianni Canova si sposterà alla Arena Shakespeare di Teatro Due dove, accompagnato dai musicisti Lorenzo Palmeri (tastiera) e Shunya Sugawara (polistrumentista), presenterà al pubblico "Charlot, the Tramp" un originale spettacolo, concepito come un mix di lezione, performance e concerto, in cui Canova proverà a descrivere il genio di Charlot raccontando che cosa ci emoziona nell'arte di Charlot. Nella convinzione che certe emozioni siano contagiose e che quanto più vengono fatte circolare tanto più producono effetti benefici su chi le condivide. Perché Charlot, the Tramp, è uno di quei comici, rari e preziosi, che non si sono limitati a farci ridere, ma che ci hanno anche aiutato a vivere meglio.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

In caso di maltempo gli incontri di piazza Garibaldi si terranno all'Auditorium di Palazzo del Governatore, mentre quelli dell'Arena Shakespeare si sposteranno nella sala interna di Teatro Due.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Programma completo su: www.domenicalive.it 

(Foto e galleria immagine di Francesca Bocchia)

 

 

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Pubblicato in Cultura Parma