Visualizza articoli per tag: New York

“Gli attacchi terroristici possono scuotere le fondamenta dei nostri edifici più grandi, ma non possono toccare le fondamenta dell’America. Questi atti possono frantumare l’acciaio, ma non possono intaccare l’acciaio della determinazione dell’America” (George W. Bush 11 Settembre 2001)

Di Nicola Comparato Parma 11 settembre 2019 - Il cuore dell' America fu colpito martedì 11 settembre 2001 quando 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica Al-Qāʿida dirottarono quattro aerei civili. I terroristi fecero schiantare i primi 2 aeroplani contro le Torri Nord e Sud del World Trade Center di New York, un terzo aereo fu dirottato contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto probabilmente contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino a Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania).

Il numero delle vittime degli attacchi fu di 2 995 persone, per la maggioranza civili, provenienti da almeno 70 diversi paesi del mondo. Molti di loro, imprigionati nelle Torri e in preda alla disperazione, scelsero di morire lanciandosi nel vuoto non vedendo alcuna via di fuga.

Gli aerei partirono dagli aeroporti Logan di Boston, Washington Dulles di Dulles e Newark, in New Jersey. La risposta statunitense fu immediata, con operazioni in Afghanistan atte ad eliminare il terrorismo islamico, a quel tempo guidato da Osama Bin Laden, accusato fin da subito degli attacchi alle Torri, ucciso poi nel 2011 in Pakistan dalle forze speciali USA.

Da quel fatidico giorno, il mondo non è più stato lo stesso.

Di seguito il link Youtube per il videoracconto de "La Repubblica" sull'attentato dell' 11 Settembre 2001 https://m.youtube.com/watch?v=egwQcscJ5_Y

Breve cronologia degli eventi:

Alle 8.46 il volo American Airlines 11 si schianta fra il 93º e il 99º piano della Torre Nord del World Trade Center. L'onda d'urto e il carburante del velivolo provocheranno un violento incendio.

Alle 9.03 Il volo United Airlines 175 si schianta fra il 78º e l'84º piano della Torre Sud del World Trade Center. L'impatto sarà trasmesso in diretta mondiale da varie troupe televisive presenti sul posto.

Alle 09:37 il volo American Airlines 77 colpisce la facciata ovest del Pentagono.

Alle 09:59 la Torre Sud del World Trade Center crolla

Alle 10:03 il Volo United Airlines 93 si schianta a Shanksville (Pennsylvania).

Alle 10:28 crolla anche la Torre Nord del World Trade Center

Pubblicato in Cronaca Emilia

Difficile dimenticare quell'11 settembre del 2001. Un normale giorno lavorativo che si apre come se fosse un videogioco di fantapolitica. Erano quasi le nove del mattina e l'attività d'ufficio non era ancora  a pieno ritmo, le aule del Centro di Formazione Professionale, dove svolgevo il mio incarico, si stavano completando degli allievi e mentre controllavo la posta elettronica lanciavo occhiate alla sezione enotizie di internet. 

di Lamberto Colla Parma 11 settembre 2018 - Tutto sembrava normale quell'11 settembre, ma da lì a poco, intorno alle 9,00, i primi lanci di agenzia annunciavano di un aereo che sembrava si fosse schiantato contro una delle Torri gemelle. Incredulità e l'ipotesi di uno scherzo di cattivo gusto di qualche giornalista americano che volesse emulare il successo dell'annuncio dell'invasione aliena di Orson Welles venne cancellato qualche minuto con il giungere delle prime immagini. 

Forse un malore del pilota a causare quello schianto, era stata la prima e ottimistica giustificazione, che però venne, entro i successivi 15 minuti, sostituita con l'ipotesi terroristica quando un secondo aereo di linea andò a centrare la seconda torre. Intanto le immagini iniziarono a inondare la rete, a registrare una foto cronaca di un giorno che non aveva nulla di normale soprattutto quando arrivò l'annuncio che un terzo aereo si era schiantato, alle 9,43, un'ora dopo il primo attacco, sulla facciata ovest del Pentagono e, alle 9,57 mentre arriva l'annuncio del crollo della Torre Sud del World Trade Center in diretta televisiva mondiale, inizano a circolare le notizie di un quarto aereo che sarebbe stato dirottato. In questo caso però la reazione dei paseggeri aveva avuto la meglio sui terroristi i quali decisero di lanciare il velivolo in picchiata prima che i passeggeri potessero impadronirsi della cabina di volo e così, alle 10 circa, l'aereo si schiantò in una località della Pensylvania a sud di Pittsburg.

Intanto la rete e le edizioni speciali dei TG continuano a lanciare immagini spettrali di quello che era il luogo simbolo dell'economia occidentale, andato in polvere in pochi minuti, sotto alle cui macerie rimasero quasi 3.000 vittime delle 50.000 percone che normalmente occupavano i 7 edifici che costituivano il World Trade Center.

A metà mattina iniziarono a succedersi i sospetti che l'artefice di questo straordinario attacco terroristico fosse scaturito dalla mente del genio del male, quell'Osama Bin Laden che tanti affari aveva fatto con gli USA e in particolare con la famiglia Bush, ma che da qualche anno l'aveva giurata all'America fondando la rete terroristica internazionale di Al Qaeda che monipolizzo per molti anni le cronache terroristiche di tutto il mondo, prima di essere affiancata dal Califfato dell'ISIS.

Da quell'11 settembre di 17 anni fa il mondo cambiò volto, gli USA si barricarono in casa e iniziarno a esportare la democrazia con le armi contribuendo a  una sempre più marcata  destabilizzazione internazionale aprendo le porte per nuovi assetti geopolitici locali e al caos globale tutt'ora in corso e che per molti anni ancora non troverà pace. 

Difficile dimenticare quel giorno ma sconcerta osservare, che comunque dalle guerre del passato e da questo tragico evento, l'uomo ancora non abbia imparato la lezione. 

 

New_York_statua_liberta.jpg

 

Torri_gemelle_11_sett2001-UA_Flight_175_hits_WTC_south_tower_9-11_edit_gde_1.jpg

 

 

 

 

Pubblicato in Politica Emilia

All'asta il quadro donato dalla pittrice alla Valtarese Foundation: il ricavato a favore dell'Ospedale di Borgotaro. Invitata ad esporre dal Console Generale d'Italia con una personale al Istituto Italiano di Cultura della Grande Mela. È attesa anche negli Emirati Arabi come ambasciatrice della cultura italiana all'estero

La_pittrice_Welleda_Tomasi_con_il_Console_Generale_dItalia_a_New_York_Francesco_Genuardi_1.jpgSi è svolta nei giorni scorsi la tradizionale festa della Valtarese Foundation a New York, arrivata quest'anno alla ventottesima edizione, in cui è stato messo all'asta un quadro della pittrice parmigiana Welleda Tomasi Cantù.

L'artista, conosciuta da anni nella Grande Mela, ha festeggiato il ventennale della sua partecipazione all'appuntamento fisso con il "Dinner & Dance" newyorkese, e ha preparato appositamente un quadro olio su tela 70x50 cm, dal titolo "Flowers along the Taro's river" e raffigurante colorati iris e girasoli su uno sfondo fluviale.

Welleda Tomasi, da sempre sensibile alle iniziative degli italiani all'estero, in particolare con sfondo umanitario e benefico, anche quest'anno ha voluto fare omaggio di una sua opera, affinchè il ricavato dell'asta possa essere di aiuto - insieme alle altre raccolte fondi portate avanti dalla fondazione dei valtaresi a New York - all'Ospedale di Borgotaro, terrà alla quale è particolarmente legata e di cui è diventata cittadina onoraria.

Ad aggiudicarsi l'opera Stefano Filiberti, assicuratore originario di Bedonia, da anni residente a Manhattan.

Nei giorni successivi la pittrice parmense è stata ricevuta in forma ufficiale dal Console Generale d'Italia a New York Ministro Plenipotenziario dottor Francesco Genuardi, con cui ha avuto modo di parlare di alta cultura e da cui è stata invitata ad esporre con una mostra personale all'Istituto Italiano di Cultura della Grande Mela.

Welleda Tomasi Cantù ha consegnato al Console Generale una pregiata pubblicazione su Maria Luigia e i suoi trascorsi nella Val di Taro, unitamente ai saluti della direttrice del Museo Glauco Lombardi di Parma Francesca Sandrini e un cadeau del sindaco di Borgotaro Diego Rossi, comprendente un volume e lo stemma del Comune.

La pittrice parmense, orami conosciuta nel jet set internazionale, a seguito di un invito, sta programmando di recarsi a Dubai per portare una delle sue famose opere raffiguranti girasoli e iris negli Emirati Arabi.

(fotografie della pittrice con il Console Generale d'Italia a New York, con l'aggiudicatario dell'opera andata all'asta e con il presidente Gianfranco Capitelli e l'ing. Renato Berzolla della Valtarese Foundation. In copertina La pittrice, il quadro andato all'asta e Stefano Filiberti l'acquirente)

Gianfranco_Capitelli_Welleda_Tomasi_Renato_Berzolla.jpg

Evento benefico nella Grande Mela: all'asta un quadro della pittrice parmigiana Welleda Tomasi Cantù. Il ricavato della vendita andrà a favore dell'Ospedale di Borgotaro. L'iniziativa è promossa dalla "Valtarese Foundation"

È partita da Parma una nutrita delegazione di valtaresi per l'atteso evento annuale organizzato dalla "Valtarese Foundation", attiva oltreoceano da ormai ventotto anni e presieduta da Gianfranco, per gli amici Frank, Capitelli.

La comunità parmense presente a New York festeggia anche quest'anno al ristorante Maestro's Caterers in Bronxdale Avenue con un evento a scopo benefico che si è tenuto  domenica prossima 8 aprile: un pranzo di gala inframmezzato da momenti ufficiali in cui sarà messo all'asta un quadro della pittrice parmigiana, ma valtarese d'adozione, Welleda Tomasi Cantù.

L'artista, conosciuta da anni nella Grande Mela, festeggia il ventennale della sua partecipazione all'appuntamento fisso con la Valtarese Foundation, ed ha preparato appositamente un quadro olio su tela 70x50 cm, dal titolo "Flowers along the Taro river" e raffigurante colorati iris e girasoli su uno sfondo d'acqua dolce.

La pittrice parmense, da sempre sensibile alle iniziative degli italiani all'estero, in particolare con sfondo umanitario e benefico, anche quest'anno ha voluto fare omaggio di una sua opera, affinchè il ricavato dell'asta possa essere di aiuto - insieme alle altre raccolte fondi portate avanti dalla fondazione dei valtaresi a New York - all'Ospedale di Borgotaro, terrà alla quale è particolarmente legata e di cui è diventata cittadina onoraria.

 

Quadro_pittrice_Tomasi_asta_New_York.jpg

Il quadro della pittrice Welleda Tomasi Cantù – andato all'asta domenica 8 aprile 2018


L'evento newyorkese premierà inoltre il direttore del reparto di Radiologia dell'Ospedale di Borgotaro Carlo Fortunati, alla presenza della direttrice generale dell'AUSL di Parma Elena Saccenti, e la direttrice senior dell'Istituto di Energia Nucleare Americano di Washington Monica Trauzzi, originaria della Valtaro.

Ad accompagnare la delegazione parmigiana, il vice Sindaco del Comune di Borgotaro Matteo Daffadà e il direttore di filiale della banca sponsor Bper di Borgotaro Cristiano Del Maestro, unitamente al vice direttore generale e capo area Bper Pier Pio Cerfogli.

La pittrice Welleda Tomasi Cantù sarà in più ricevuta in forma ufficiale al Consolato Generale d'Italia di Park Avenue, per portare al Console Generale Ministro Plenipotenziario Francesco Genuardi, un cadeau del Museo Glauco Lombardi di Parma, città della Cultura 2020, unitamente ai saluti della direttrice Francesca Sandrini e del sindaco di Borgotaro Diego Rossi.

Oltre ai momenti istituzionali, sono previste visite guidate alla città e una giornata a Washington, prima del rientro in Italia il prossimo 11 aprile.

Welleda_Tomasi_Cantu.jpg

 

 

Pubblicato in Cultura Parma