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La mostra del Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi, un viaggio nella “storia delle alture” ai piedi delle donne, simbolo di eleganza ma anche indiscusso strumento di empowerment. La collaborazione con Lucia Bonanni e Mauro del Rio della Galleria d’arte BDC di Parma dedicata ai grandi autori di immagini e ai paparazzi. Poi la storia del Big Ben, orologio più famoso e preciso al mondo (sbaglia meno di un secondo a settimana) - le cui oscillazioni continueranno a essere regolate da monete da un penny e non dall’euro a causa della Brexit.

Infine loro, i vip da Chiara Ferragni a Lapo Elkan alla regina del foro Annamaria Bernardini de Pace passando per Ferragamo, Diamante Marzotto, Chiambretti e l’intramontabile Orietta Berti solo per citarne alcuni.

Cronologia del successo di Mercanteinfiera che ha chiuso domenica 13 ottobre un +10% di presenze. Ininterrotto nei nove giorni di apertura della kermesse, il flusso di visitatori e compratori da tutto il mondo che, nei 45.000 mq di superficie espositiva, si sono lasciati sedurre alle Fiere di Parma da tutto l’alfabeto estetico del collezionismo, dall’antiquariato al modernariato al vintage all’arredo pop.

Sono però i dettagli a raccontare la magia del superfluo che, incrociando arte e cultura, strega il pubblico di appassionati. Come i cavé de liqueur francesi dei primi dell’800 in oro zecchino a forma esagonale, un quadro cinese di fine 700 dipinto su carta applicata a seta o un carnet inglese del ‘600 intarsiato in avorio dal valore di 180 mila euro. Oppure l’abito di Valentino azzurro-polvere ricamato a mano con filo d’oro, la clutch ( intramontabile must delle dive di Hollywood) modello anguria di Judith Leiber passando per il violano virtuoso del primo novecento, bisnonno del jukebox oggi richiestissimo oggetto di design.

“Un successo quello di questa edizione - afferma Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera - frutto di una vision di lungo periodo, di idee vincenti ma soprattutto di un gruppo di lavoro coeso e ben focalizzato sull’obiettivo finale. Diventare nel 2020 una tappa imprescindibile della Capitale della Cultura che verrà” .

Un arcipelago di proposte, quello di Mercanteinfiera che continua a incontrare il favore di un pubblico sempre più sofisticato che cambia nei gusti ma che a Fiere di Parma continua a trovare la giusta risposta.
Mercanteinfiera tornerà con l'edizione primaverile in programma dal 29 febbraio all’8 marzo 2020.

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Pubblicato in Cultura Parma

Mercanteinfiera Autunno: Dal 5 al 13 ottobre alle Fiere di Parma.

E’ sempre più “fusion” Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale di antiqua-riato, modernariato, design e collezionismo vintage di Fiere di Parma.

Protagonisti della 38ma edizione, il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH e la Galleria d’arte BDC di Parma di Lucia Bonanni e Mauro del Rio curatori delle due mostre collaterali in programma. Da un lato stilisti come Dior, Kenzo, Yves Saint Laurent e Nicholas Kirkwood esaltati dalla lungimiranza dell’imprenditore Luigino Rossi fondatore del Museo. Dall’altro i maestri del lin-guaggio visivo come Ghirri, Sottsass, Jodice e poi loro, i paparazzi. Con Lino Nan-ni ed Elio Sorci infatti sarà un tuffo negli anni della strabordante Dolce Vita.


Parma, 1 ottobre 2019 - All’inizio erano le pianelle, o chopine, indossate dalle donne dell’aristocrazia quanto dalle popolane con lo scopo funzionale di preservare l’igiene del piede.Arrivavano fino a 50 cm (ma solo per le dame più ricche) con buona pace di Marilyn Monroe che quattro secoli dopo avrebbe costruito la sua immagine su un modestissimo peep toe tacco 11. Per Yves Saint Laurent la falcata perfetta richiedeva un tacco 9. Troppo per gli anni ’60 della Swinging London e di Twiggy dove a spopolare furono le ballerine.


Alte, basse, tacco 9 o 11 che sia, le calzature sono da sempre l’accessorio più amato da fashion victim e non solo e saranno proprio loro le protagoniste della collaterale “In her Shoes. Due passi nella storia della calzatura” (Pad.4) in programma a Mercanteinfiera dal 5 al 13 ottobre alle Fiere di Parma.
Un percorso tutto al femminile che è un viaggio nel tempo e nel gusto. Si parte dalla scarpa con pattino delle nobili donne ve-neziane di fine ‘600 per approdare al sandalo di Donna Karan - il cui modello fu indossato da Sharon Stone in Basic Instinct- o alla scarpa surrealista di Celine (P/E 2013) con le dita sago-mate. Poi c’è il sandalo di Christian Lacroix teatrale, sensuale e opulento con richiami alle atmosfere da torero. La creatura multicolor di Kenzo e per la prima volta dopo un accurato re-stauro eseguito dalla società milanese Open Care Servizi per l’Arte sarà possibile ammirare un raro modello del 1969 disegna-to da Marc Bohan per la maison Dior decorato in mosaico Swarov-ski.


Nel complesso un assemblage di circa sessanta modelli e una ven-tina di stilisti: Yves Saint Laurent, Anne Klein, Celvin Klein, Emilio Pucci, Fendi, Givenchy Loewe, Nicholas Kirkwood, Porsche Design, Richard Tyler, Ungaro e Vera Wang.
La mostra è realizzata in collaborazione col Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH.
Il linguaggio visivo e universale della fotografia è invece protagonista della seconda collaterale in programma “Collezione Bo-nanni Del Rio, la scelta italiana” (Pad.4). Sessanta scatti per una ricognizione della fotografia tutta italiana proveniente dalla collezione privata di Lucia Bonanni e Mauro del Rio della Galleria d’arte BDC di Parma, curatori della mostra.
Le spiagge di Massimo Vitali, l’occhio intimo-poetico di Luigi Ghirri, lo sguardo sul pianeta di Sottsass con i suoi disegni per i destini dell’uomo passando per Mimmo Jodice, Ugo Mulas, Olivo Barbieri, Mario Giacomelli e Nino Migliori. Poi loro, i paparazzi che hanno saputo far assaporare ai comuni mortali la vitalità strabordante degli anni della Dolce Vita.

Così negli scatti di Lino Nanni, Elio Sorci, Pierluigi Praturlon, Marcello Geppetti o Cristoforo si ritrovano Alain Delon, Clint Eastwood le giovanissime Catherine Deneuve, Jane Fonda e ancora Anita Ekberg e Liz Taylor. Momenti rubati ora alla monda-nità, ora alla quotidianità come quello di Sophia Loren immortalata negli anni ’60 in una giornata qualunque in un piccolo balcone romano.

In mostra ci saranno anche le foto di Gian Paolo Barbieri, Cesare Monti, Elisabetta Catalano, Guglielmo Coluzzi, Mario Cre-sci,Franco Fontana, Marcello Geppetti, Gianfranco Gorgoni, Luca Greguoli, Roberto Masotti, Pierluigi Praturlon, Tazio Secchiaro-li, e Massimo Vitali, solo per citarne alcuni.

Restano però antiquariato, modernariato, design e collezionismo vintage gli indiscussi marchi di fabbrica di Mercanteinfiera: in 45 mila mq di superficie espositiva sfilerà tutta la storia dell’arte dal ‘600 all’ 800 fino ad arrivare a pezzi iconici di maestri del design come Albini, Iosa Ghini, Fornasetti, Gio Pon-ti, Mendini o gli argenti di Lino Sabattini, l’artigiano dei sogni.


Un viaggio nel gusto che attraverserà anche l’Art Decò racconta-ta dallo stile di Charles Schneider, tra le più grandi manifat-ture vetrarie dei primi del 900. Inventò il colore “tango” un rosso-arancio vivo e strabiliante riabilitando colori accesi, gialli eclatanti e annunciando anzitempo, ben prima della secon-da guerra mondiale, le armonie cromatiche della decorazione moderna.
Sapevate che a regolare le oscillazioni del pendolo dell’orologio più famoso al mondo - il Big Ben - è un penny? Questa ed altre curiosità saranno raccontate da Chris Mckey, il più importante esperto al mondo di orologi a torre in un incontro col pubblico di Mercanteinfiera il 13 ottobre dalle ore 11 alle ore 12. L’incontro è organizzato con AISOR - Associazione Italiana Studiosi di Orologeria.
Per aiutare collezionisti e appassionati a proteggere opere d’arte come dipinti, bronzi argenti, Fiere di Parma, per la prima volta metterà a disposizione del pubblico il servizio Finger-print Authentication System. Nato dalla collaborazione tra il Centro Studi Archeometrici, Ars Mensurae e l’Università La Sa-pienza di Roma, il servizio propone un innovativo metodo di an-tifalsificazione basato su una vera a propria impronta digitale all’opera ottenuta grazie ai raggi X.


Il mercato virtuale dell’arredo sarà invece rappresentato da IntOndo (intondo.com) con una forte expertise nel vintage (Pad.4), e da Antico Antico (anticoantico.com) quest’ultimo partner di Fiere di Parma da luglio 2019. Il quartier generale di Viale delle Esposizioni, con Antico Antico intente così consolidare la propria posizione verso un nuovo target di mercato, quello che acquista design e opere d'arte con un click. Durante i weekend, tornano invece gli Esperti del Servizio Esperto Risponde (Pad.4).


La 38ma edizione di Mercanteinfiera segna anche l'inizio della nuova collaborazione con Fico Eataly World (https://www.eatalyworld.it/it/)il più grande Parco del cibo al mondo a solo un’ora di distanza da Parma. Un connubio che vedrà così accostare alla cultura dell’arte quella del food fatta di eccellenze agroalimentari uniche.


Si rinnova in autunno l’appuntamento con l’universo fiabesco di Archi & Parchi la sezione di Mercanteinfiera (Pad.5) dedicata all'arredo dei Grandi Giardini.
In sintonia con la propria vocazione suggestiva e rilassante, Archi&Parchi si trasformerà in un meraviglioso giardino di came-lie e avrà come tema principale “L’ora del tè”. Protagonista, la Camelia Sasanqua, fiore di origine asiatica dal quale si ottiene un tè dal sapore intenso e leggermente speziato. I visitatori potranno così degustare questa nobile bevanda - amata da perso-naggi più o meno insospettabili come Boy George, Ozzy Osbourne, Mick Jagger o Helen Mirren. L’ esposizione, curata dalla paesaggista Silvia Ghirelli in collaborazione con il vivaista Paolo Zacchera, riunirà più di 20 specie di Camelia in un tripudio di colori.


Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera: “ il miglior tempo della nostra vita”. Rubo questo verso al poeta Cardarelli per raccontare l’essenza di un edizione, la 38ma, che tira le fila di un lavoro iniziato anni fa. Agli importanti sodalizi del passato si sono aggiunte nuove collaborazioni con il Museo Villa Foscarini Rossi e la Galleria d’arte Bonanni Del Rio che segnano per noi un nuovo passo. Quello che dovrà accompagnarci al tanto atteso 2020, occasione per Parma, Capitale della cultura, di mostrarsi in tutta la sua grandezza e nella sua capacità di fare sistema. Un sistema in cui Mercanteinfiera è simbolo di tradizione e capacità di rinnovamento allo stesso tempo”.

 

Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH
Il Museo di Stra nato nel 1995 da un' intuizione di Luigino Rossi, imprenditore calzaturiero, raccoglie oggi i modelli più rappresentativi (1350 in esposizione ma 18 mila in archi-vio) prodotti dal calzaturificio Rossimoda dove artigianalità ed estro - in oltre settant’anni di attività ed in collabo-razione con i brand più prestigiosi - hanno saputo dar forma alla creatività estetica di importanti stilisti europei e americani.
Galleria d’arte BDC -Bonanni Del Rio (Parma)
BDC è un acronimo che individua una coppia di collezionisti parmigiani, Lucia Bonanni e Mauro Del Rio. C sta per Catalog e non Collection. La loro sede non è uno spazio ma un vero e proprio quartier generale aperto alla città. Un’ex chiesa sconsacrata del ‘600 in cui accade di tutto: concerti, dj set, mostre, feste e incontri letterari. Modi diversi, intra-prendenti e innovativi di fare arte.

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Si è aperta la 25° edizione di Mercanteinfiera primavera, la kermesse internazionale di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage in corso presso le Fiere di Parma fino a domenica 10 marzo. Fra le novità imperdibili di questa edizione, un omaggio al patrimonio archeologico del Museo di Luni e una mostra dedicata ai giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni. 

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La mostra collaterale (pad.4) dal titolo “Storie della città di Luna. Frammenti di vita all’ombra di Roma”, realizzata in collaborazione con il Polo Museale della Liguria, evidenzia attraverso una serie di straordinari reperti, quanto fosse diffuso, nel periodo imperiale, il marmo, utilizzato come elemento decorativo ed architettonico, per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano, dai mortai ai pesi per bilance oppure in ambito religioso. Le opere, provenienti dal museo di Luni, saranno esposte al fianco della sua arte nascosta, opere cioè che giacciono all'interno del deposito museale quindi, ad oggi, invisibili al pubblico.

Fra le suggestioni di eleganti mobili settecenteschi di epoca napoleonica, statue sumere e oggetti iconici del design - firmati tra gli altri da Gio Ponti, Joe Colombo e Albini -, passando dal collezionismo vintage griffato Chanel, LV e Jimmy Choo, Mercanteinfiera racconta un'altra storia con “Let’s play: come giocavamo. Giochi e giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni” (Pad.4). 

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Il visitatore è proiettato nel passato remoto. Una dimensione lontana, fatta di ricordi e sensazioni. Bambole, vestitini e macchine per cucire, - qui, per Marangoni, è come “giocare in casa” vista la tradizione familiare (il padre Giulio, nel 1935 fondò l'Istituto Marangoni, importante nome della moda italiana) – fino a improbabili treni, navi, auto ed aeroplani. Tra i giochi presenti spiccano i “Marinaretti” decorati da Attilio Mussino, noto per le sue illustrazioni de “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, e le marionette in cartapesta, con tanto di abiti originali, risalenti agli anni '20. Ed ancora uno Snoopy americano degli anni '30 e, dello stesso periodo, una serie di dischi fascicolati contenenti immagini in cartone, che potevano essere ritagliate per costruire vere scenografie. 

Galleria fotografica cura di Francesca Bocchia 

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Giovedì, 28 Febbraio 2019 15:49

Al via la 25° edizione di Mercanteinfiera Primavera

L'incanto del marmo lunense che rese Roma eterna e il passato remoto del giocattolo. Al via la 25° edizione di Mercanteinfiera primavera, la kermesse internazionale di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage torna alle Fiere di Parma sabato 2 marzo, con un omaggio al patrimonio archeologico, anche “nascosto”, del Museo di Luni e una mostra dedicata ai giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni. 

Parma -

A proposito di Roma, l'imperatore Augusto diceva: “Ho trovato una città di mattoni e la lascio di marmo”. Quel marmo, capace di concentrare in un respiro di magnificenza sacro e profano, proveniva da Luna (oggi Luni). Fondata nel 177 a.C come avamposto romano, la città ligure fu decantata persino da Dante Alighieri, nella Divina Commedia (Paradiso, XVI, 73-79).

Ed è proprio il marmo lunense (l’attuale marmo di Carrara) uno dei protagonisti della 25° edizione di Mercanteinfiera, la kermesse internazionale dedicata all'antiquariato, modernariato e collezionismo vintage (circa 1000 espositori) che aprirà i battenti sabato 2 marzo alle Fiere di Parma, per concludersi domenica 10. 

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La mostra collaterale (pad.4) dal titolo “Storie della città di Luna. Frammenti di vita all’ombra di Roma”, realizzata in collaborazione con il Polo Museale della Liguria, evidenzia attraverso una serie di straordinari reperti, quanto fosse diffuso, nel periodo imperiale, il marmo, utilizzato come elemento decorativo ed architettonico, per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano, dai mortai ai pesi per bilance oppure in ambito religioso. 

Accanto ai disegni inediti tratteggiati da Carlo Promis nel 1857 sugli scavi condotti sul sito di Luna a partire dal 1800, negli spazi di Fiere di Parma sarà esposta la testa di Eros, figlio di Ares (dio della guerra) e di Afrodite (dea della bellezza). Risalente al III secolo a.C, la scultura faceva parte, con ogni probabilità, di un gruppo che raffigurava il celebre mito di Amore e Psyche, costituendo un eccezionale esempio di scultura classica. E ancora, il mosaico con la testa di Medusa, il mosaico con la testa di Sileno (da un lato uomo barbuto e dall'altra un volto maschile dalla ricca capigliatura) il mosaico Oceano e una delle fiaccole bronzee che completavano la statua della dea Luna. Rara poichè molto fragile e di difficile conservazione, la fiaccola è stata eccezionalmente restituita dagli scavi.

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Interessante anche un peso, dotato di inclinazione ponderale pari a venti libbre e di iscrizione incisa con la tecnica a punti, mai esposto al pubblico fino ad ora. La scritta allude a una riforma delle misure ordinata nel 47 d.C. dall’imperatore Claudio e mandata a compimento dagli edili  per la realizzazione delle c.d “copie conformi” da trasmettere alle comunità locali perchè anche queste si conformassero nello stile ad un unicum, Roma.

Le opere, provenienti dal museo di Luni, saranno esposte al fianco della sua arte nascosta, opere cioè che giacciono all'interno del deposito museale quindi, ad oggi, invisibili al pubblico.

Se è vero che “l’archeologia piace” - musei, aree e parchi, monumenti  hanno attirato in Italia quasi 27 milioni di visitatori, il 24% del totale (fonte TCI su dati Istat 2015) -  è altrettanto vero che, nel nostro Paese, tendenzialmente, la percentuale di beni conservata in deposito rispetto alla totalità della dotazione dei musei archeologici è superiore al 50% (fonte Brunella Muttillo, Le risorse invisibili). 

Circa l'arte “nascosta”, precisa Antonella Traverso Direttore del Museo di Luni:“Credo non sia mai un problema di quantità di opere sottratte al pubblico godimento, ma sia invece un dovere di chi lavora nei musei rendere veramente visibile, nel senso di intellettualmente accessibile, quello che si sceglie di esporre. Potrei scaricare nelle vetrine migliaia di frammenti marmo ma se non rendo realmente comprensibile l'eccezionalità del centro commerciale di Luna dal quale si imbarcavano le tonnellate di pietra, non ho fatto comunque bene il mio lavoro”.

Attualmente il Museo Archeologico di Luni espone 200 oggetti circa ma sono decine di migliaia quelli nei deposti. 

Fra le suggestioni di eleganti mobili settecenteschi di epoca napoleonica, statue sumere e oggetti iconici del design - firmati tra gli altri da Gio Ponti, Joe Colombo e Albini -, passando dal collezionismo vintage griffato Chanel, LV e Jimmy Choo, Mercanteinfiera racconta un'altra storia con “Let’s play: come giocavamo. Giochi e giocattoli della collezione privata di Gianni Marangoni” (Pad.4).

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Si tratta della seconda collaterale in programma che proietta il visitatore nel passato remoto. Una dimensione lontana, fatta di ricordi e sensazioni. Antica magia che sopravvive al tempo, il giocattolo. E che rivive in una carrellata di cimeli: bambole, vestitini e macchine per cucire, - qui, per Marangoni, è come “giocare in casa” vista la tradizione familiare (il padre Giulio, nel 1935 fondò l'Istituto Marangoni, importante nome della moda italiana) – fino a improbabili treni, navi, auto ed aeroplani.

Tra i giochi presenti spiccano i “Marinaretti” decorati da Attilio Mussino, noto per le sue illustrazioni de “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, e le marionette in cartapesta, con tanto di abiti originali, risalenti agli anni '20. Ed ancora uno Snoopy americano degli anni '30 e, dello stesso periodo, una serie di dischi fascicolati contenenti immagini in cartone, che potevano essere ritagliate per costruire vere scenografie. 

“Giocattoli , archeologia sono modi diversi per raccontare l’identità culturale del nostro paese che è tra gli obiettivi del salone - conclude Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera - In questa edizione, in particolare, abbiamo scelto l’archeologia perchè narra connessioni e legami tra popoli rappresentando uno straordinario collante di civiltà. Un’operazione audace, ma è proprio l’audacia che nel tempo ci ha permesso di fidelizzare oltre 5000 buyer internazionali che vivono il salone di Parma come un mix di business e cultura”.

Mercanteinfiera compie gli anni e per celebrare le sue 25 primavere, Domenica 3 marzo dalle ore 11.00 alle ore 17.00 Poste italiane presenterà in fiera l'annullo filatelico della “cartolina di Mercanteinfiera”.

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

E’ stato tutto all’insegna del “Made in italy” il primo fine settimana di Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale di antiquariato, modernariato, collezionismo e vintage di Fiere di Parma che da sabato scorso ha già appassionato migliaia di visitatori ma soprattutto i 5000 buyer arrivati da tutto il mondo.

 

Foto a cura di Francesca Bocchia 

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Info
29 settembre - 7 ottobre 2018
Fiere di Parma
Viale delle Esposizioni, 393A Parma,43126 Italia + Google Map
 
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Mercoledì, 14 Marzo 2018 06:35

In 50mila al Mercanteinfiera, nonostante la neve.

Dazzi: "cambiano i gusti e le esigenze abitative ma il Salone di Fiere di Parma continua a rappresentare un riferimento per il mondo del collezionismo"

Parma, 13 marzo 2018 -  "Mercanteinfiera continua a rappresentare uno dei teatri più validi dove fare affari ". A testimoniarlo i numeri.
La rassegna di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage più antica d'Europa si è chiusa domenica a Fiere di Parma riconfermando sostanzialmente le 50 mila presenze della precedente edizione nonostante l'ultima zampata d' inverno che aveva attraversato il primo week end.

Mille anni di storia raccontati da stili diversi. Accanto alla scultura polimorfa di un capitello del 1100 si poteva ammirare un monetiere in ebano e tartaruga realizzato cinque secoli più tardi e valutato trentamila euro, oppure una coppia di piatti di Robbia Tadino (valore 4mila euro) ancor più recenti, datati tardo Ottocento. Per arrivare a un cantarano in ulivo con intarsi in avorio di fine Settecento (in vendita a 20 mila euro) o ad un dipinto, decisamente più recente, di Cesare Viazzi del 1901 (quotato circa 200 mila euro). Poi l'Art Nouveau, l'Art Decò, una miscellanea di stili cui si affianca il potere seduttivo della storia che ciascun pezzo può raccontare.

"Al netto del gusto personale o del desiderio di possedere l'oggetto individuato - afferma Ilaria Dazzi brand manager di Mercanteinfiera - si è registrata una sensibile crescita della consapevolezza di cosa si acquista sia in termini di valore economico sia in termini di storia che il singolo pezzo racconta. Le giornate operatori hanno registrato l'aumento delle vendite, anche all'estero, di beni con quotazioni elevate. Sono autentici esempi di collezionismo di livello, che non possono essere semplicemente riconducibili al gusto o alla fascinazione del momento".

Un potere magnetico, quello del salone di Parma che ha richiamato 5000 buyer provenienti da Usa, UK, Turchia, Francia, Germania, Austria, Spagna, Russia Danimarca, Belgio, Svizzera, Cina e Giappone, segnale di un settore in fermento.

I russi vogliono i pezzi più importanti del nostro antiquariato, gli americani - continua Ilaria Dazzi - cercano il modernariato e il design italiano. Il dato per noi positivo è il fatto che molti buyer tornano di edizione in edizione". Segno che la formula di Mercanteinfiera, miscellanea e composita, è entrata definitivamente nelle agende deL collezionismo mondiale.

Non sono mancate le mostre collaterali che come sempre ripercorrono un pezzo del "costume" del Paese: " E i teleromanzi stanno a guardare" dedicata ad Anton Giulio Majano, regista e sceneggiatore che proprio a Parma girò "Quell'antico amore", storia della passione clandestina di Carlo III di Borbone.

Curata da Mario Gerosa studioso di cinema, la mostra ha riacceso i fari, e per molti visitatori una antica memoria, sull'inventore di un genere, il teleromanzo, da cui sono poi derivate le moderne serie TV.

A richiamare l'attenzione di fashion blogger è stata invece la collaterale sul jeans "Blu di Genova. Il Jeans è una storia italiana". Se gli americani furono i padri storici di questo capo di vestiario, spetta alla creatività italiana aver dato ai jeans i connotati attuali di modernità, glamour, taglio ed eleganza ma soprattutto a Genova il merito di averli inventati.
La mostra è stata curata da Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Reale di Genova e da Paolo Aquilini direttore del Museo Didattico della Seta di Como.

Apprezzata soprattutto dal pubblico dei giovanissimi la sperimentazione proposta da l'Illustratore, lo spazio espositivo curato da Alessandro Canu e Jamais Vu e dedicato all' illustrazione indipendente.

Mentre gli organizzatori stanno già pensando all'edizione autunnale (29 settembre - 7 ottobre), il popolo social ( FB 85.202 followers - Instagram 4.912 followers) ancora commenta a colpi di post e di tweet l'edizione appena conclusa.

 

Lunedì, 05 Marzo 2018 20:13

Curiosando a Mercanteinfiera Primavera - FOTO

Antiquariato, modernariato, illustrazione, collezionismo vintage tra moda e rari oggetti iconici del design. Un viaggio nel tempo e nell'armadio.

Mercanteinfiera, appuntamento di Fiere di Parma, meta di collezionisti e appassionati da tutto il mondo, sino a domenica 11 marzo, ospita oltre 40 mila mq di superficie espositiva dove è possibile scoprire trumeau settecenteschi, raffinate porcellane, preziosi e orologeria d'epoca (da Vacheron-Constantin a Audemars-Piguet) accanto a un Brancusi, a una lampada di Frank Lloyd Wright o Gae Aulenti, oppure accanto ad un strano telefono affogato in bachelite.

Arte, divagazioni artistiche e azzardi d'ironia proposti da 1000 espositori italiani ed esteri che catturano buyer (ne sono attesi 5000 da Usa, UK, Turchia, Francia, Germania, Austria, Spagna, Russia Danimarca, Belgio, Svizzera, Cina e Giappone) e un pubblico sempre più alla ricerca di oggetti capaci di raccontare.

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Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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INFORMAZIONI
Date: 3 - 11 marzo
Luogo: Fiere di Parma- Viale delle Esposizioni,393A
Come raggiungerci: Autostrada A1 Uscita Parma Centro
Orari: dalle 10 alle 19
Prezzo: Euro 10 (intero); Euro 8 (on line) Euro 7 (ridotto architetti con tesserino)

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Dal 3 al 11 marzo, attesi a Fiere di Parma 5000 buyer da tutto il mondo. Nel palinsesto degli appuntamenti una nuova sezione sull'illustrazione indipendente, una collaterale su Anton Giulio Majano, re degli sceneggiati televisivi e una su "Blu Genova" o, come lo chiamiamo dal 1873, il blue jeans.

"Non è un azzardato - afferma Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera - paragonare Mercanteinfiera alla figura mitologica della Chimera, per questa sua identità composita. Da un lato un legame con epoche e stili diversi, dall'altro una finestra su nuove contaminazioni che passano anche dal recupero dalla storia del costume".

"Nel panorama nazionale ed internazionale – aggiunge – questo evento ha consolidato, il proprio ruolo. Con circa 5 mila buyer presenti ad ogni edizione contribuiamo ad avvicinare il mondo intero all'Italia ed a Parma, a quello che siamo ed a ciò che vogliamo rappresentare".

Fedele a questa sua identità poliedrica, Mercanteinfiera propone per la prima volta l'"Illustratore", un'esposizione curata da Alessandro Canu e Jamais Vu dedicata alla realtà creativa dell'illustrazione indipendente. In mostra le opere dei giovani James Kalinda Jonny, Cobalto e Isabella Bersellini. Mercanteinfiera chiude domenica 11 marzo.

Torna anche nell'edizione Primavera il servizio gratuito L'Esperto Risponde, una guida che da sempre accompagna gli acquisti e le curiosità dei visitatori. Durante le giornate della manifestazione il servizio offre consulenza gratuita nei vari settori dell'antiquariato principalmente in tema di autenticità, corretta attribuzione di provenienza ed epoca, tecnica esecutiva e valore medio di mercato.

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Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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INFORMAZIONI
Date: 3 - 11 marzo
Luogo: Fiere di Parma- Viale delle Esposizioni,393A
Come raggiungerci: Autostrada A1 Uscita Parma Centro
Orari: dalle 10 alle 19
Prezzo: Euro 10 (intero); Euro 8 (on line) Euro 7 (ridotto architetti con tesserino)

 

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Il gioco diventa una cosa seria quando è l'unico mezzo per allietare i piccoli pazienti costretti in ospedale. Un progetto importante, che mira a portare il sorriso per combattare la malattia.

Ancora per pochi giorni, visitando Mercanteinfiera sarà possibile supportare Giocamico, associazione di professionisti e volontari presente nei Reparti Pediatrici dell'Ospedale dei Bambini di Parma attraverso un'attività ludico – espressivo – relazionale che consente ai bambini ricoverati di vivere al meglio la degenza.

Grazie a 40 scatti di cinque fotografi parmigiani - Francesca Bocchia, Fabio Bottini, Davide Cavalli, Nino Reali e Stefano Zoni - che hanno accolto l'idea di cogliere alcuni scorci, vedute, dettagli di Parma, si potranno acquistare dei simpatici quadretti Tonki, dal design sostenibile - per arredare in modo innovativo ogni ambiente. In regalo, con la foto, la shopper di Mercanteinfiera.

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Le immagini sono in mostra - fino a domenica 8 ottobre - vicino alla Lounge presso il PAD.4 durante Mercanteinfiera e acquistabili al prezzo di 20 euro. Il ricavato andrà a favore di Associazione Giocamico Onlus, affinché la gioia che le immagini porteranno nelle case di ciascuno possa arrivare anche tra le corsie dei reparti che ospitano i bambini.

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Pubblicato in Cultura Parma

La kermesse internazionale dedicata al mondo dell'antiquariato ha preso il via sabato scorso presso le Fiere di Parma. Ben 20mila le presenze tra collezionisti appassionati e curiosi.

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Il tutto, in quattro padiglioni, 45.000 metri quadrati di superficie espositiva che accolgono 1.000 espositori e operatori da tutto il mondo

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Tanti gli oggetti curiosi e da collezione che si posso scovare, segnaliamo una riproduzione bronzea della timida ballerina Marie Van Goethem, la "Petite danseuse de quatorze ans" di Degas. Ce ne sono 100 in giro per il mondo. La versione più famosa è esposta al Museo D'Orsay a Parigi, ma la nr. 79 si trova a Mercanteinfiera. Poi ci sono le coloratissime sculture femminili di Niki de Saint Phalle e tutto l'alfabeto estetico del collezionismo dall' antiquariato al modernariato al vintage.

In concomitanza con Mercanteinfiera è tornata anche la 7ª edizione di ArtParma Fair, la fiera dedicata all'Arte Moderna e Contemporanea -presso il padiglione 7 - importante palcoscenico sia per firme di prestigio che per quelle emergenti.

La kermess chiuderà domenica 8 ottobre. Orari dalle 10.00 alle 19.00. 

Costo: Intero € 10
Ridotto architetti (con tesserino) € 7
Online € 8
Ragazzi gratuito se accompagnati da un adulto

Sfoglia la galleria qui sotto, cliccando su ogni foto!

Pubblicato in Cultura Parma
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