Pinelli e Baracchi, rappresentanti di Ausl e Mutina Canottieri insieme sotto la Ghirlandina illuminata di luce rosa per la prevenzione del carcinoma al seno.
 
Modena -

Amministratrici, dottoresse e volontarie insieme per accendere i riflettori, e questa volta anche letteralmente, sulla lotta al tumori al seno, in assoluto una delle patologie che più colpisce le donne.

È avvenuto nella serata di lunedì 7 ottobre quando sotto una Ghirlandina illuminata da qualche giorno di luce rosa in occasione dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione del carcinoma al seno, si sono date appuntamento l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli, l’assessora a Istruzione Formazione Pari opportunità Grazia Baracchi, la direttrice sanitaria dell’Ausl di Modena Silvana Borsari e la responsabile del Servizio Screening mammografico Valeria Bellelli.

Con loro si sono trovate anche la presidente dell’associazione ilcestodiciliegie Carmela Mastroianni, la presidente dell’associazione Canottieri Mutina 1930 Caterina De Carolis e una nutrita rappresentanza della squadra “Mutina Pink Dragons” il cui motto è appunto “Vincere il cancro a colpi di pagaia”. Il progetto, avviato qualche anno fa dalla Canottieri Mutina e sostenuto da Il Cesto di ciliegie, ha trasformato un percorso motorio riabilitativo in agonistico e un gruppo di donne che hanno subito un intervento chirurgico in un’affiatata squadra che ora si pone l’obiettivo di aumentare il numero delle partecipanti.

La Torre simbolo della città resterà illuminata di rosa, grazie alla collaborazione tra Comune di Modena e Hera Luce, per tutto il mese durante il quale sono previste diverse attività di prevenzione e sensibilizzazione promosse dalle aziende sanitarie e da ilcestodiciliegie.   

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Martedì 31 dicembre, in piazza Roma, per la festa “Baci e abbracci a mezzanotte” auguri pizzica e contaminazioni con 12 musicisti, voci e ballerini. Partecipazione gratuita.
 

Modena -

Passato e futuro si fondono a ritmo di tamburello in un viaggio musicale che unisce popoli e mescola culture, emoziona, diverte e fa ballare il pubblico. Sarà l’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta” la protagonista di “Baci e abbracci a mezzanotte 2020”, la festa di Capodanno di Modena promossa dal Comune con Fondazione Cassa di risparmio di Modena, che si svolgerà martedì 31 dicembre in piazza Roma, dominata dalla facciata barocca di Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare. Ne ha dato notizia l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi al termine delle procedure di selezione Mepa (Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione).

Ad accompagnare i modenesi nel passaggio dal 2019 al 2020 sarà dunque la formazione musicale ufficiale (12 musicisti, due voci e ballerini e ballerine di pizzica) che accompagna La Notte della Taranta, una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa, dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione della “pizzica”, musica tradizionale salentina, e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica.

“La proposta presentata da “Studio's” – ha motivato la commissione valutativa che l’ha selezionata tra le cinque presentate in risposta all'avviso pubblicato dal Comune su Mepa – è risultata essere quella maggiormente coerente con quanto richiesto dal bando. Interpreta bene il clima della festa, offrendo uno spettacolo di qualità, divertente e per pubblici diversi. Anche l'aspetto della promozione è risultato particolarmente articolato”. L'avviso chiedeva di comprendere nel budget di 70 mila euro tutti gli aspetti artistici e logistico-organizzativi per realizzare lo spettacolo.

Il Capodanno in piazza Roma, a partecipazione libera e gratuita per tutti, consentirà l’accesso in relazione alle misure di sicurezza previste dalle norme.

Si incomincerà alle 23 circa con un laboratorio sul ballo della pizzica che coinvolgerà il pubblico, condotto da ballerini con dj. Alle 23.30 inizierà il concerto vero e proprio. Dopo il countdown, a mezzanotte sul palco si stapperà la rituale bottiglia e si faranno auguri a Modena e ai modenesi per il 2020, per poi riprendere con musica e balli fino alle 1.15 circa.

Bando on line. Aumentano i beneficiari: la morosità può riguardare anche gli oneri accessori, inoltre al sostegno possono accedere anche gli inquilini di Agenzia Casa.
 

Modena -

Ridurre gli sfratti per morosità incolpevole dovuti a una sopravvenuta incapacità degli inquilini di pagare il canone di locazione. È questo l’obiettivo principale dei contributi per la morosità incolpevole, uno degli strumenti a sostegno delle politiche abitative che si affianca a quelli già messi in campo dal Comune di Modena come il Fondo per l’affitto e Agenzia Casa.

Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato il nuovo avviso pubblico per l’erogazione dei contributi, già on line sul sito del Comune nella sezione dedicata al Welfare www.comune.modena.it/welfare. Il sostegno sarà finanziato con le risorse che arriveranno a Modena dalla ripartizione del fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli, erogato al Comune attraverso la Regione.

Rispetto al precedente bando, che aveva introdotto la possibilità di sanare completamente la morosità fino a 8 mila euro e aveva innalzato l'entità del contributo erogabile per le altre fattispecie, il nuovo bando presenta alcune ulteriori e importanti novità per ampliare la platea dei beneficiari e rendere quindi più efficace l'utilizzo delle risorse assegnate, seppur all'interno dei requisiti e dei criteri di partecipazione definiti dal decreto ministeriale.

Innanzitutto, l'entità della morosità non è più necessariamente riferita al solo canone di locazione, ma può riguardare anche gli oneri accessori, cioè le spese condominiali.

In secondo luogo, da quest’anno possono accedere al contributo anche gli inquilini del servizio di Agenzia Casa del Comune, che possiedono i requisiti previsti dal bando.

Per poter presentare domanda occorre avere un reddito Ise non superiore a 35 mila euro o derivante da attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26 mila euro; essere titolare di un contratto di locazione e destinatario di atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida.

Le domande devono essere presentate su moduli predisposti dal Comune di Modena, presso l’ufficio Servizi per la Casa e l’Abitare Sociale - Settore Politiche Sociali, nella sede di Via Santi 60, nei giorni di ricevimento del pubblico: lunedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 (gli uffici resteranno chiusi lunedì 14 agosto).

Per quanto riguarda le condizioni per poter accedere al beneficio, tra le cause della diminuzione della capacità reddituale del nucleo familiare, oltre a cassa integrazione, perdita del lavoro, infortunio o grave malattia di uno dei componenti, accanto alla perdita completa del lavoro, c’è la significativa riduzione dell’attività anche per chi esercita lavoro autonomo e l’uscita dal nucleo familiare, in seguito a divorzio o separazione, di un componente che contribuiva al reddito.

Con l’obiettivo di lavorare in via preventiva a favore delle famiglie che, in procinto di essere sfrattate, hanno l’esigenza di trovare una nuova soluzione abitativa, oltre a sanare la morosità, il sostegno economico può servire anche al pagamento della cauzione dell’alloggio e di alcune mensilità di un nuovo contratto di locazione.

Complessivamente, i contributi possono quindi essere destinati: a sanare la morosità incolpevole accertata qualora il periodo residuo del contratto non sia inferiore a due anni; a ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento se il proprietario acconsente al differimento dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile per il tempo necessario all'inquilino a trovare un'adeguata soluzione abitativa; ad assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione o ad assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto a canone concordato.

Lunedì, 30 Settembre 2019 16:20

Sicurezza, nuova telecamera a Modena Nord

Completata la realizzazione dei 15 portali sulle principali arterie cittadine e nelle frazioni. Intanto, la videosorveglianza arriva anche in via Vittorio Veneto.
 
Modena -

Completato anche l’ultimo dei portali elettronici in ingresso e uscita alla città previsti dal progetto del Comune Modena per ampliare la videosorveglianza con un sistema di lettura targhe per la rilevazione dei transiti interconnesso con il Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti, quale ulteriore strumento al fine di aumentare la sicurezza del territorio.

Le nuove telecamere questa volta si sono accese a Modena Nord, non distante dal casello autostradale. Ed esattamente, un apparecchio ad alta definizione che include sia l’occhio elettronico collegato alle sale operative di Polizia locale e Forze dell’ordine e quindi al sistema di videosorveglianza cittadino, sia quello afferente al Sistema Scntt, è collocato nei pressi della nuova rotatoria in modo da immortalare i veicoli diretti verso la tangenziale. I lavori di infrastrutturazione coordinati dai tecnici del Servizio Progetti Telematici, che hanno lavorato di concerto con l’Ufficio Politiche della Legalità e le Sicurezze, hanno infatti dovuto attendere l’ultimazione della infrastruttura. Un ulteriore analogo apparecchio, che assume quindi entrambe le funzioni (di contesto e afferente al Scntt) è stato collocato nei pressi della  rotatoria G.B. Marino e riprende i veicoli diretti verso il quartiere fieristico.

Con il portale di Modena Nord, il quindicesimo realizzato a Modena e frazioni, si completa il progetto avviato dall’amministrazione comunale alcuni anni fa. Le priorità e la collocazione dei portali di lettura targhe sono stati definiti dalla Cabina di Regia del Patto per Modena Sicura istituita presso la Prefettura e successivamente il Ministero dell'Interno ha approvato il progetto esecutivo per l'integrazione del sistema di lettura targhe comunale con il Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti.

Terminati i lavori per la realizzazione delle infrastrutture e dell'architettura di rete necessaria per l'interconnessione con il sistema nazionale, si sono svolte anche le fasi di test di interconnessione ed integrazione alla banca dati centrale del Ministero dell'Interno. Ad oggi il sistema di lettura targhe e transiti interconnesso con il sistema Scntt può contare su 15 varchi attivi (in cui sono state installate anche telecamere di contesto collegate al sistema di videosorveglianza cittadino) posizionati lungo rilevanti arterie stradali del territorio comunale.

Intanto, procedono anche i lavori per portare infrastruttura di rete e videosorveglianza cittadina in via Vittorio Veneto dove si è accesa la prima delle cinque telecamere previste. L’occhio elettronico, collegato alle sale operative di Polizia locale e Forze dell’ordine, è collocato all’ingresso del Museo civico, nell’area rivolta verso viale Vittorio Veneto. Completati i lavori di elettrificazione, altri apparecchi saranno installati all’altezza di vicolo delle Grazie, all’interno del passaggio pedonale coperto e in via degli Adelardi, oltre che in piazzale Risorgimento.

Il sistema di videosorveglianza cittadina vede oggi in funzione 252 occhi elettronici e altre 23 telecamere afferenti al Scntt.

Parallelamente proseguono i lavori di sostituzione delle vecchie telecamere con nuovi apparecchi più performanti, le ultime sostituzioni sono avvenute nei pressi della scuola Cittadella e di palazzetto Molza.

Il 29 settembre, a Modena, seconda giornata di sperimentazione della pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, si possono visitare gratuitamente le esposizioni in corso e la Gispoteca.
Modena -

Domenica 29 settembre, seconda giornata di sperimentazione per la pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, a Palazzo dei Musei si potranno visitare gratuitamente i Musei civici, la Gipsoteca "Graziosi" e le mostre in corso dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Dalla piazza senza auto parcheggiate si potrà accedere al complesso che ospita i Musei, le Gallerie Estensi e altri istituti culturali, quindi, salendo al terzo piano, si potrà accedere a “Storie d’Egitto. La riscoperta della raccolta egiziana del Museo Civico”, che racconta tante piccole storie, emerse dal progetto di ricerca che ha portato alla mostra in corso: storie collezionistiche di Duchi, illustri modenesi e oscuri antiquari; storie di furti e restituzioni; storie di viaggi in Egitto e di sbendamenti di mummie reali trasformati in eventi pubblici; storie emerse dalla diagnostica che ha determinato sesso, età e, dove possibile, informazioni sulle patologie e le cause di morte dei resti mummificati. In mostra anche l’installazione “Faccia a faccia con la mummia”, realizzata in occasione del Festivalfilosofia sul tema “persona”. Da indagini Tac e Rx, analisi antropologiche e paleopatologiche dei maggiori esperti del settore, unitamente alle tecnologie digitali del designer 3D Cicero Moraes, è stata creata un’ipotesi di ricostruzione del volto della mummia di bambino esposta nella mostra, restituendole così una piccola parte di identità.

Sempre ai Musei civici al terzo piano è invece in corso la mostra “Oscar Sorgato. Tenera è la luce. Un protagonista del chiarismo”, che fino al 10 novembre racconta la vicenda artistica e umana del pittore di origini modenesi Oscar Sorgato, la cui breve carriera si svolse quasi interamente a Milano negli anni trenta. L’artista è testimone del passaggio che porta al superamento dei canoni plastici del Novecento italiano a favore di un rinnovato approccio pittorico, caratterizzato da una pennellata tenue e sciolta di matrice neoimpressionista che si organizzò nel movimento del chiarismo. In mostra i racconti sonori scritti per l'occasione da Roberto Barbolini e Andrea Vitali ispirati a due opere dell'artista.

Lungo il percorso che porta alle due mostre se ne incontra una terza, che valorizza l’importante collezione che la ospita. Si intitola "Fiori vintage. Abiti e accessori 1920-1980" e declina il tema dei fiori attraverso la moda del Novecento. Abiti da cocktail, da sera e giorno, rendono testimonianza dell'intramontabile successo del motivo floreale che ha attraversato i secoli senza perdere attualità. Gli abiti sono esposti nella grande sala della prestigiosa collezione tessile Gandini, tra le più importanti d'Italia, che annovera esemplari di antichi tessuti dal Medioevo all'Ottocento, fino alle creazioni delle sartorie di Modena e Bologna e alle prestigiose firme della moda italiana.

Sarà inoltre aperta a ingresso gratuito, a piano terra con accesso dal Lapidario Romano, la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” che consente di ripercorrere le fasi salienti della carriera del poliedrico artista modenese (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 - Firenze, 2 luglio 1942) riconosciuto a livello nazionale.

I Musei civici di Modena hanno sede al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino. Informazioni on line (www.museicivici.modena.it).

Il 29 settembre, a Modena, seconda giornata di sperimentazione della pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, si possono visitare gratuitamente le esposizioni in corso e la Gispoteca.
Modena -

Domenica 29 settembre, seconda giornata di sperimentazione per la pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, a Palazzo dei Musei si potranno visitare gratuitamente i Musei civici, la Gipsoteca "Graziosi" e le mostre in corso dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Dalla piazza senza auto parcheggiate si potrà accedere al complesso che ospita i Musei, le Gallerie Estensi e altri istituti culturali, quindi, salendo al terzo piano, si potrà accedere a “Storie d’Egitto. La riscoperta della raccolta egiziana del Museo Civico”, che racconta tante piccole storie, emerse dal progetto di ricerca che ha portato alla mostra in corso: storie collezionistiche di Duchi, illustri modenesi e oscuri antiquari; storie di furti e restituzioni; storie di viaggi in Egitto e di sbendamenti di mummie reali trasformati in eventi pubblici; storie emerse dalla diagnostica che ha determinato sesso, età e, dove possibile, informazioni sulle patologie e le cause di morte dei resti mummificati. In mostra anche l’installazione “Faccia a faccia con la mummia”, realizzata in occasione del Festivalfilosofia sul tema “persona”. Da indagini Tac e Rx, analisi antropologiche e paleopatologiche dei maggiori esperti del settore, unitamente alle tecnologie digitali del designer 3D Cicero Moraes, è stata creata un’ipotesi di ricostruzione del volto della mummia di bambino esposta nella mostra, restituendole così una piccola parte di identità.

Sempre ai Musei civici al terzo piano è invece in corso la mostra “Oscar Sorgato. Tenera è la luce. Un protagonista del chiarismo”, che fino al 10 novembre racconta la vicenda artistica e umana del pittore di origini modenesi Oscar Sorgato, la cui breve carriera si svolse quasi interamente a Milano negli anni trenta. L’artista è testimone del passaggio che porta al superamento dei canoni plastici del Novecento italiano a favore di un rinnovato approccio pittorico, caratterizzato da una pennellata tenue e sciolta di matrice neoimpressionista che si organizzò nel movimento del chiarismo. In mostra i racconti sonori scritti per l'occasione da Roberto Barbolini e Andrea Vitali ispirati a due opere dell'artista.

Lungo il percorso che porta alle due mostre se ne incontra una terza, che valorizza l’importante collezione che la ospita. Si intitola "Fiori vintage. Abiti e accessori 1920-1980" e declina il tema dei fiori attraverso la moda del Novecento. Abiti da cocktail, da sera e giorno, rendono testimonianza dell'intramontabile successo del motivo floreale che ha attraversato i secoli senza perdere attualità. Gli abiti sono esposti nella grande sala della prestigiosa collezione tessile Gandini, tra le più importanti d'Italia, che annovera esemplari di antichi tessuti dal Medioevo all'Ottocento, fino alle creazioni delle sartorie di Modena e Bologna e alle prestigiose firme della moda italiana.

Sarà inoltre aperta a ingresso gratuito, a piano terra con accesso dal Lapidario Romano, la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” che consente di ripercorrere le fasi salienti della carriera del poliedrico artista modenese (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 - Firenze, 2 luglio 1942) riconosciuto a livello nazionale.

I Musei civici di Modena hanno sede al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino. Informazioni on line (www.museicivici.modena.it).

Sono state 423 le donne che lo scorso anno si sono rivolte al Centro antiviolenza di Modena, ben 124 più del 2017 quando furono 299. Quasi raddoppiate quelle ospitate nelle Case rifugio con i loro bambini per sottrarle alle violenze di mariti o compagni: nel 2017 furono sei e vi trovarono accoglienza insieme ai loro nove bambini; nel 2018 sono state ospitate 11 donne con i loro 14 bambini.

L’attività di accoglienza svolta a favore delle vittime di violenza è frutto della collaborazione tra l’associazione Casa delle Donne contro la violenza e il settore Politiche sociali del Comune di Modena e rientra tra i progetti atti a garantire misure di prevenzione e di contrasto alla violenza sulle donne regolati da una convenzione che la Giunta ha recentemente deciso di rinnovare per ulteriori 18 mesi, fino a febbraio 2021. La spesa impegnata a rimborso delle spese che saranno effettivamente sostenute e rendicontate dall’associazione, come da delibera approvata, è complessivamente di 270 mila euro.

L’incremento di richieste e di accessi che si continua a registrare al Centro antiviolenza – afferma l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli - contestualmente alle verifiche periodicamente svolte insieme ai Servizi sociali, confermano il valore del progetto e il suo positivo andamento, anche per quanto  riguarda l’attività di prima accoglienza nei confronti delle donne che chiedono informazioni, hanno bisogno di ascolto e consiglio per fare chiarezza in se stesse e capire se ciò che subiscono, magari da anni, è una forma di violenza. Il mantenimento e il consolidamento dei servizi a supporto delle vittime di violenza, così come il rafforzamento della rete antiviolenza che comprende il Centro antiviolenza oltre a Servizi sociali, presidi ospedalieri e Forze dell’ordine, è tra le azioni previste nel Piano di Zona approvato dal Consiglio comunale lo scorso anno.

Inoltre al fenomeno della violenza di genere e del femminicidio – continua l’assessora - viene dedicata particolare attenzione negli indirizzi di governo del sindaco che pongono quali obiettivi di mandato il potenziamento del sistema di protezione e tutela delle donne maltrattate e dei figli minori e il potenziamento del centro antiviolenza”.

Analizzato il sistema di 852 amministrazioni pubbliche sui principali aspetti gestionali: dalla regolarità amministrativa e contabile ai equilibri finanziari.
 
Modena 
 

Il Comune di Modena guida la classifica stilata nei giorni scorsi dalla sezione Autonomie della Corte dei Conti nella Relazione 2019 sull'analisi del sistema dei controlli interni degli enti locali. La graduatoria è relativa all’esame delle relazioni annuali riferite al 2017 di 852 amministrazioni pubbliche con 747 Comuni sopra i 15 mila abitanti e 105 enti di area vasta, tra Province e Città metropolitane.

In particolare, a Modena viene attribuito un indice dello 0,66 in una scala dove l’ultimo degli enti locali è a 100 (per il secondo in classifica, il Comune di Mirano, l’indice è del 3,42 per cento) sulla base dell’analisi dei diversi aspetti che caratterizzano i controlli interni sugli aspetti salienti della gestione: dalla regolarità amministrativa e contabile agli equilibri finanziari, fino agli organismi partecipati. Sulla base di queste analisi, la Corte dei Conti ha stimato il “rischio di controllo” risultante dalla capacità di ciascuna delle Amministrazioni locali di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi: 153 enti rientrano nella classe di merito a “basso” rischio perché “presidiano, con approccio olistico ed integrato, tutti i tipi di controlli – scrive la Corte dei Conti - senza manifestare particolari criticità nei diversi settori. Tra loro figurano enti (come il Comune di Modena o di Mirano) i cui moduli di controllo sono frutto di una consolidata tradizione e che meritano di essere riconosciuti come le best practice dei controlli interni italiani”.

Per l’analisi della Corte dei Conti, infatti, questi enti “riescono a identificare, misurare, monitorare e gestire le principali criticità gestionali in un’ottica di salvaguardia degli equilibri finanziari e del patrimonio dell’Ente, di efficienza ed efficacia dei processi operativi, di affidabilità dei reporting finanziari e di compliance interna”.

Tra i 153 enti di eccellenza ne sono presenti altri 22 della regione Emilia-Romagna (quarto nella graduatoria è Fidenza, sesto Riccione, il primo capoluogo dopo Modena è Reggio Emilia al 17° posto), otto dei quali della provincia di Modena: Maranello, Formigine, Fiorano, Castelfranco, Carpi, Nonantola, Vignola e l’Amministrazione provinciale.

Poche decine i bambini iscritti a nidi e scuole d’infanzia di Modena non in regola. Il settore Istruzione ha scritto ai genitori per invitarli a regolarizzare la posizione.
 
Modena -

Entro il 10 luglio i genitori dei bambini da 0 a 6 anni iscritti a nidi e scuole d’infanzia comunali dovranno consegnare all'ufficio ammissioni del Comune la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse, come indicato dalla legge.

Per quest'anno scolastico 2019-2020, infatti, non sono previste proroghe, come invece accaduto lo scorso anno. Il settore Istruzione, ha inviato ai genitori dei bambini che non risultano in regola con gli obblighi vaccinali - alcune decine alle scuola d’infanzia e altrettanti ai nidi - una raccomandata per invitarli a presentare la documentazione prevista all’ufficio di via Galaverna 8 entro il 10 luglio. Contestualmente gli stessi genitori sono stati raggiunti anche tramite posta elettronica o sms per avvertire dell'invio delle raccomandata “importante” per l’ammissione a scuola del figlio. Le scuole d’infanzia gestite dalla Fondazione Cresci@mo hanno seguito la medesima procedura; mentre per le scuole d’infanzia statali gli elenchi dei bambini non in regola sono stati inoltrati ai dirigenti degli Istituti Comprensivi che hanno a loro volta invitato i genitori a presentare la documentazione necessaria. Allo stesso modo si è proceduto con i gestori delle scuole d’infanzia e dei nidi privati convenzionati.

Agli iscritti fuori termine a scuole d’infanzia e nidi comunali, i cui nominativi non potevano pertanto comparire negli elenchi degli iscritti tramite il Centro unico delle iscrizioni e dei bambini già frequentanti inviati all’Ausl a marzo, la documentazione necessaria per la frequenza verrà richiesta al momento dell’ammissione.

La legge nazionale attualmente in vigore prevede l'obbligo della vaccinazione da 0 ai 16 anni. Quindi i bambini da zero a sei anni non in regola con le vaccinazioni non possono accedere ad asili nido e scuole dell'infanzia; mentre per i genitori di bambini e ragazzi nella fascia d'età da 6 a 16 anni che si rifiutino di far vaccinare i figli, la legge prevede sanzioni pecuniarie. Le vaccinazioni obbligatorie previste sono dieci: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

 

 
 
 
Dopo un anno in controtendenza, nel 2019 ripreso l’andamento, pur meno accentuato rispetto al dato nazionale. Nuovi nati: 4 su 10 figli di stranieri.
 
Modena -

Dopo un 2018 in controtendenza, con un aumento delle nascite dell’1,6 per cento rispetto all’anno precedente, anche nella città di Modena nei primi mesi del 2019 è ripresa la tendenza al calo delle nascite, pur con un andamento meno accentuato rispetto al dato nazionale che l’Istat ha certificato in un meno 4 per cento nel 2018 rispetto al 2017.

Nel primo semestre 2019 Modena, infatti, ha un calo del 3,4 per cento, con 719 nati contro i 744 dell’anno scorso e i 730 del 2017. Nel 2018 i nati a Modena sono stati 1484 con un aumento rispetto al 2017 quando erano stati 1461, comunque in forte calo, però, rispetto agli anni precedenti: 1.582 nel 2016, 1.574 nel 2015 e 1.578 nel 2014.

“Le nascite – spiegano i responsabile del servizio Statistica del Comune - negli ultimi due anni sono state inferiori alle 1.500 unità con un forte calo rispetto ai periodi precedenti mentre, a causa di una popolazione sempre più anziana, il numero dei morti si è attestato, nell’ultimo quadriennio, al di sopra delle 2 mila unità, con un saldo naturale (nati meno morti) di oltre 500 unità, compensato, quest’ultimo, da un elevato saldo migratorio, simile a quelli che si registravano prima del 2009”.

Dall’analisi dei dati, inoltre, emerge che “la propensione delle donne residenti a Modena a procreare, negli ultimi anni, in generale è sostanzialmente immutata (il tasso di fecondità nel 2018 e dell’1,16). Le nascite stanno invece diminuendo: questo è dovuto alla diminuzione del numero di donne residenti in età feconda (tra i 15 ed i 49 anni, che fanno figli in media intorno ai 33 anni) effetto della cosiddetta crescita zero registratasi a Modena negli anni ’80 e 90, nonché alla diminuzione delle residenti di cittadinanza straniera in età feconda, responsabili, negli ultimi anni, di oltre il 40 per cento delle nascite”.

Nel 2018, infatti, ogni dieci nati a Modena quattro bambini avevano almeno uno dei genitori di origine straniera (31,1 per cento entrambi stranieri, 10,6 per cento solo uno straniero) confermando una tendenza ormai decennale: nel 2009 i nuovi nati con entrambi i genitori italiani rappresentavano il 63,8 per cento, una quota che andata progressivamente calando fino al 51,5 per cento del 2016 e assestandosi poco sotto al 60 per cento nel 2018.

 

 
 
 
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