Lunedì, 14 Ottobre 2019 16:22

La responsabilità dell’Imprenditore

Il vescovo di Modena in CNA: le quattro relazioni su cui si basa l’impresa, le differenze tra imprenditori atei e cattolici, l’utilizzazione della ricchezza. Due ore di stimolante dibattito. 

Modena, 27 settembre 2019

Robotica ed etica, Marx e San Francesco. Sono stati numerosi e coinvolgenti i temi toccati dal dibattito che, nei giorni scorsi, ha coinvolto una sessantina di imprenditori e il Vescovo di Modena Mons. Erio Castellucci. “La responsabilità dell’Imprenditore” era il titolo della serata organizzata venerdì scorso (11 ottobre) da CNA, un tema affrontato sotto diversi punti di vista: quello religioso, etico, ambientale, solo per fare alcuni esempi dei temi toccati dalla discussione. “Un dibattito non scontato – ha commentato nella sua premessa il presidente dell’Associazione, Claudio Medici – su argomenti che spesso non prendiamo in considerazione durante il nostra fare quotidiano”.

“Sarà una deformazione professionale – ha simpaticamente premesso Mons. Castellucci – ma l’immagine a cui vorrei ricorrere per immaginare il lavoro dell’imprenditore è quella evangelica del pescatore. Un lavoro di squadra, perché tirare le reti, recuperarle, guidare la barca e ripulire tutto è, appunto, un’opera di relazione. E la barca simboleggia appunto la responsabilità: quella di dirigerla al largo, di non farla affondare, mentre la rete individua l’impresa, utile chi la usa, i lavoratori, e la loro famiglia. Mentre la sua dimensione locale è un valore aggiunto rispetto alle relazioni che attorno ad essa nascono e che sono un fattore di crescita della comunità”.

In definitiva, secondo Mons. Castellucci, la responsabilità ruota attorno a quattro relazioni di natura biblica: la relazione con Dio, quella con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. “Proprio per non venire meno a queste relazioni – ha commentato il Vescovo – l’impresa non può impostare tutta la sua attività sul profitto, che è pure importante, perché serve alla sopravvivenza della stessa. L’impresa, infatti, attraverso il lavoro deve anche garantire la crescita umana. Anche Marx, del resto, criticava lo sfruttamento, che può arrivare ad essere disumanizzante”.

Due, ad avviso di Mons. Castellucci, i rischi da evitare: quello di cadere nell’individualismo, che porta ad un capitalismo e consumismo sfrenati, e quello del collettivismo, che, al contrario, conduce a dimenticare l’individuo e a tradursi in una visione statalista della vita della comunità. “Ebbene, queste due impostazioni si configurano in regimi economico-politici che sono arrivati anche a scontri drammatici”.

Tante e tutte interessanti le domande poste dagli imprenditori. Ad esempio, quella sul rapporto tra ricchezza e povertà, espressa dalla figura di San Francesco, “che – ha detto in proposito il Vescovo – più che contro la ricchezza, era contro l’avarizia. Il ricco – ha ammonito – non è colui che ha, ma che usa il suo denaro per creare e favorire il lavoro, promuovendo la dignità della persona. Ed è una cosa molto diversa dall’elemosina”.

A Mons. Castellucci sono state chieste le differenze esistenti tra imprenditori atei e cattolici. “Non ci sono differenze nelle azioni – ha commentato – ma nelle motivazioni: il credente rispetto a queste ultime fa riferimento al Vangelo, il non credente alla filantropia e alla propria coscienza. E tra questi due aspetti c’è molto terreno comune”.

Si è parlato anche del rapporto tra responsabilità e sviluppo tecnologico, un tema rispetto al quale sarebbe opportuno anche una riflessione sul rapporto tra studi tecnici ed umanistici, e comunque “sarebbe una perdita per la civiltà se l’uomo venisse sostituito dai robot”.

“In ogni caso - ha concluso Mons. Castellucci – non c’è solo una responsabilità nel presente, ma anche una per il futuro. È il caso di quella ambientale, ma anche politica: alcune soluzioni, penso alle baby pensioni, in passato sono state prese forse senza prendere in considerazione con la necessaria attenzione ciò che queste scelte avrebbero determinato negli anni seguenti. Su queste questioni il mondo della politica, quello delle associazioni e la Chiesa stessa devono interrogarsi e stimolarsi, anche tirandosi per la giacca, se necessario, per arrivare a soluzioni che rispondano appunto alla responsabilità comune”.

      

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Sara Ferrari si aggiudica il 28esimo premio nazionale RMI nella categoria abbigliamento per bambini.

Modena, 9 agosto 2017. Per il secondo anno consecutivo una giovane stilista modenese si è aggiudicata il premio in una delle categorie della 28esimo Concorso Nazionale Professione Moda, che si è concluso a Roma nei giorni scorsi in occasione della sfilata RMI 2018. Ad aggiudicarsi il primo premio nella sezione abbigliamento bambino è stata la formiginese Sara Ferrari, per la laboriosità del progetto e l'attenzione alla modellistica applicata al bambino con ricchezza di dettagli, recita la motivazione del premio consegnato da Barbara Bonfiglioli, responsabile Commerciale di Fuzzi spa (nella foto, assieme a due dei sui abiti).

Cresciuta nell'Istituto Burgo diretto da Patrizia Argilli, Sara Ferrari si è imposta al termine della sfilata organizzata da CNA negli studi di Cinecittà, a Roma, dove sono andati in passerella i migliori progetti scelti tra gli oltre mille iscritti, provenienti da tutto il Paese.
Ma il premio per Sara non sarà soltanto una gratificazione personale. La partecipazione all'iniziativa ha, infatti, consentito alla giovane formiginese di partecipare per una settimana ad un intenso percorso formativo.

"L'obiettivo di questa iniziativa – commenta Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda e Direttore di RMI – è innanzitutto quello di creare integrazione tra istruzione, formazione e imprese, e la dimostrazione dell'utilità di questo lavoro arriva dai risultati conseguiti in quasi trent'anni. L'atto conclusivo di questa iniziativa, infatti, arriva dopo un percorso di mesi che vede gli imprenditori impegnati in lezioni tecniche presso le diverse scuole partecipanti al progetto, oltre al programma di incontri con professionisti che si svolgono durante la settimana della manifestazione conclusiva, per poi portare alle borse di studio e agli stage assegnati ai vincitori".

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IL JOB ACT DELLE PROFESSIONI: LE NUOVE TUTELE E LE SFIDE DEL FUTURO. Domani, mercoledì 27 settembre, alla Camera di Commercio il primo di due appuntamenti regionali per parlare dei lavoratori autonomi

Modena, 26 settembre 2017. Difficile stimare quanti siano, visto che anche difficili definirli. Stiamo parlando dei cosiddetti liberi professionisti, categoria piuttosto trasversale all'intero della quale troviamo davvero di tutto, sia gli ordinisti (coloro che cioè appartengono a un ordine, dagli avvocati ai commercialisti), sia coloro, ma non solo, che si avvicinano ad attività più o meno nuove (disegnatori, grafici, ict, ma anche maestri di yoga e artisti).

C'è chi calcola che siano più di due milioni, dato che testimonia l'importanza di questo settore, che in questi anni peraltro si è mosso in controtendenza rispetto ai lavoratori dipendenti: tra il 2008 e il 2015, i professionisti sono aumentati del 28% mentre l'occupazione diminuiva del 2,7%. Ed il peso, in ambito europeo, dei professionisti italiani è elevatissimo: il 15,4% dei lavoratori indipendenti del vecchio continente sono appunto italiani.

Per questo CNA si è impegnata a favore di una categoria che, con l'approvazione del cosiddetto "Job Act del lavoro autonomo" ha segnato almeno qualche punto a proprio favore in termini di tutela assistenziale e previdenziale. E' il caso delle maggiori tutele per la maternità, all'estensione ai professionisti del congedo parentale di sei mesi, alla difesa nelle transazioni commerciali, all'equiparazione alle imprese nella costituzione di reti e consorzi, all'allargamento a questa categoria di bandi regionali, nazionali ed europei.

Il convegno si tiene domani, mercoledì 27 settembre, alle 16 presso la Sala Panini della Camera di Commercio di Modena, in via Ganaceto 134.

Dopo i saluti del vicepresidente dell'ente Camera Gian Carlo Cerchiari, e del Presidente di CNA Modena Claudio Medici, sono previsti gli interventi di Cristiana Alderighi, coordinatrice nazionale di CNA Professioni, Valentina Formichella e Gianluca Bonanomi, di CNA Nazionale, che illustreranno le novità del Job Act dei lavoratori autonomi. Quindi il presidente nazionale di CNA Professioni Giuseppe Berloffa parlerà delle nuove sfide per la categoria. Morena Diazzi, della Regione Emilia Romagna, illustrerà le azioni poste in essere dalla Regione a favore dei professionisti.

La chiusura dei lavori sarà affidata alla presidente modenese della categoria, Claudia Miglia. Durante i lavori verranno proiettate anche alcune storie di liberi professionisti, che racconteranno la loro quotidianità, con i problemi, ma anche le soddisfazioni, del proprio lavoro.

A termine incontro - aperto al pubblico – è previsto un buffet nel corso del quale i professionisti potranno confrontarsi in modo informale sulle rispettive problematiche.

Nella foto: Claudia Miglia, presidente di CNA Professioni Modena.

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Martedì, 22 Agosto 2017 09:56

"Cara Bolletta". Record in Europa.

Le piccole imprese pagano la bolletta più cara d'Europa. Si parla di una differenza, rispetto ai "colleghi" europei che va dal 45,4% per le imprese con i consumi minori, al 23,6% per le cosiddette aziende energivore, penalizzando così, per l'ennesima volta, le realtà più piccole.

Modena, 21 agosto 2017. Le imprese italiane sono svantaggiate rispetto a quelle europee non solo per l'alto prezzo finale pagato ma, più in generale, per una bolletta mal strutturata. Oltre a pagare un prezzo molto elevato per la componente "Energia", le imprese italiane sopportano il prelievo fiscale in assoluto più alto d'Europa. Inoltre l'Italia utilizza la bolletta come fonte di gettito per finanziare politiche di vario tipo che nulla hanno a che fare con il consumo energetico degli utenti. Si tratta di una situazione estremamente critica, dato che la concorrenza tra operatori si gioca proprio sulla sola componente energia e quindi in futuro sarà difficile per gli utenti trarre vantaggi significativi in termini di riduzioni di prezzo.
Si parla di una differenza, rispetto ai "colleghi" europei che va dal 45,4% per le imprese con i consumi minori, al 23,6% per le cosiddette aziende energivore, penalizzando così, per l'ennesima volta, le realtà più piccole.

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Le imprese italiane sono svantaggiate rispetto a quelle europee non solo per l'alto prezzo finale pagato ma, più in generale, per una bolletta mal strutturata.

Oltre a pagare un prezzo molto elevato per la componente "Energia", le imprese italiane sopportano il prelievo fiscale e parafiscale in assoluto più alto d'Europa. Inoltre l'Italia utilizza la bolletta come fonte di gettito per finanziare politiche di vario tipo che nulla hanno a che fare con il consumo energetico degli utenti.

E' evidente che in un mercato che si evolve verso la completa liberalizzazione, questa situazione rappresenta un fattore estremamente critico dato che la concorrenza tra operatori si gioca proprio sulla sola componente energia e quindi in futuro sarà difficile per gli utenti trarre vantaggi significativi in termini di riduzioni di prezzo.

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Da rilevare poi che le micro e piccole imprese italiane, oltre a pagare un prezzo decisamente maggiore rispetto alle imprese europee aventi la stessa dimensione, sono fortemente svantaggiate anche rispetto alle imprese più strutturate e con maggiori consumi. Nel 2016 infatti le piccole imprese hanno sopportato il 35,2% degli oneri generali complessivi dell'intero sistema (in valore assoluto 5,6 miliardi di euro) a fronte di un consumo pari al 25,9% del totale. Le imprese medio-grandi, al contrario, pur avendo consumato una quota di energia decisamente maggiore (35,6% del totale) hanno sostenuto il 34,1% degli oneri complessivi. Infine le imprese maggiormente strutturate (energivore) hanno acquistato il 14,0% dell'energia complessivamente consumata lo scorso anno contribuendo però solo al 7,4% degli oneri complessivi.

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In definitiva, i dati DI CNA confermano, anche per il 2016, il persistere di una visione sbilanciata che continua a privilegiare le imprese energivore e che non tiene conto della realtà produttiva delle piccole e medie imprese. Anche la nuova Strategia Energetica Nazionale, recentemente presentata dai Ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente ed attualmente in fase di consultazione pubblica, conferma questa visione, prevedendo, una riforma cosiddetta degli energivori che interviene esclusivamente a favore dei settori industriali più sensibili al prezzo dell'energia e più esposti alla concorrenza estera.
Questa impostazione ignora del tutto le piccole e medie imprese, come se queste ultime non fossero consumatrici di energia e non subissero la concorrenza delle imprese straniere. CNA da tempo evidenzia in sede istituzionale la necessità di operare una riforma degli oneri generali di sistema che tenga davvero conto dei reali profili di consumo che caratterizzano ciascuna impresa e volta, quindi, a distribuire in maniera equa e bilanciata il peso degli oneri generali tra le diverse categorie di consumatori. Una riforma che dovrebbe già essere contenuta, ad avviso della CNA, nella prossima Legge di bilancio, in affiancamento alla riforma già in fase di definizione da parte dell'Autorità per l'energia.

Domani termina il "lavoro fiscale" delle pmi modenesi. Occupazione su del 3% nelle primi sei mesi del 2017. il 5 agosto scocca il tax free day.

Modena, 4 agosto 2017. Dopo 218 giorni utilizzati per pagare le tasse, finalmente le imprese modenesi possono iniziare a produrre per loro stesse. Domani, sabato 5 agosto (la stesso giorno del 2016), infatti, è la data del tax free day per le piccole imprese modenesi, che nel 2017 hanno devoluto in tasse e imposte varie il 59,8% del reddito prodotto.
La notizia non è nuova, nel senso che lo studio di CNA Nazionale dal quale trae origine è datato aprile, ma suscita comunque sempre un certo scalpore notare come solo a poca distanza dalle ferie le Pmi possano cominciare a guardare al "loro" 2017.

Il calcolo lo ha fatto l'Osservatorio permanente della Cna Nazionale sulla tassazione delle Pmi, curato dal Centro Studi Cna e dal Dipartimento politiche fiscali, che ha realizzato una simulazione riferita a una impresa manifatturiera rappresentativa del tessuto economico italiano (nel caso specifico, un'azienda individuale con quattro operai e un impiegato, con ricavi per 431.000 euro e un reddito d'impresa di 50.000 euro).

Un'azienda di questo tipo, a Modena, nel 2017 avrà pagato a fine anno 29.904 euro di tasse, il 59,8% del proprio reddito (lo 0,2% in più – 125 euro - rispetto al 2016), imposte che per il 78,2% sono "nazionali" (Irpef, contributi, eccetera), per il 19,5% comunali e il 2,3% regionali. All'imprenditore, quindi, partendo da un reddito d'impresa di 50.000 euro, rimarrebbero 20.096 euro, vale a dire circa 1.675 euro al mese, senza tredicesime di sorta.

Tradotti in termini "cronologici", significa che l'impresa in oggetto quest'anno avrà lavorato per il fisco appunto sino al 5 agosto – il tax free day degli imprenditori modenesi – con 218 giorni all'anno impegnati a pagare i tributi e 147 giorni per i consumi personali.

I numeri sono in linea con quelli del 2016 – fortunatamente ben lontani dai quasi 32.000 euro di imposte (il 63,9% del reddito) pagate nel 2012, l'anno peggiore da un punto di vista fiscale. Ma si tratta di un valore comunque più elevato di quello del 2011, quando le imposte complessive si fermarono al 58,3%.
Il dato colloca Modena più o meno a metà della graduatoria nazionale (56esimo posto), e tra le più virtuose a livello regionale, dietro a Reggio (che ha festeggiato il suo tax free day il 29 luglio) e, di un solo decimale, a Ferrara.

"Ma proprio il caso reggiano - commenta il presidente di CNA Modena Claudio Medici –dimostra che ridurre le tasse, almeno a livello locale, anche di poco (nella città del tricolore, la tassazione è inferiore a quella modenese di 2,1 punti percentuali) è possibile. Anche se la parte del leone la deve fare lo Stato centrale, che sta scaricando sugli enti locali, come dimostrano le vicende riguardanti il bilancio della provincia denunciate da Muzzarelli – i tagli di bilancio. Enti locali che sono, invece, l'interfaccia con i cittadini e le imprese e che per questo dovrebbero essere maggiormente tutelati"
"Al di là di queste valutazioni – continua Medici – rimane il fatto di un'emergenza fisco certificata dai numeri. Pensare che le piccole imprese, che a differenza delle grandi non hanno nemmeno la possibilità, a dire il vero ben poco etica, di sfuggire altrove da un punto di vista fiscale, possano investire nello sviluppo, ad esempio in termini di incrementi occupazionali, appare davvero difficile".

Occupazione che, peraltro, nelle piccole imprese monitorate da CNA Nazionale (20.500, tra le quali un migliaio quelle modenesi), è aumentata del 3% nei primi sei mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

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Aperte le iscrizioni al secondo contest nazionale di CNA riservato alle imprese innovative. Ventimila euro e un viaggio a Dublino nelle sedi di Google e Facebook i primi premi, oltre a quelli a livello provinciale.

Modena, 18 luglio 2017

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni a Cambiamenti, premio al pensiero innovativo delle neo imprese italiane indetto dalla CNA, che verrà assegnato il 30 novembre a Roma. Un evento nazionale, che viene declinato a livello provinciale, e anche Modena avrà la sua selezione, una selezione che l'anno scorso, su diciassette partecipanti, ha qualificato alle fasi nazionali la start up Oltrecafè di Francesca Lovato, dinamica impresa che realizza pellet da fondi di caffè.

Seicento imprese candidate, 304 comuni coinvolti e 23 eventi territoriali, 22 finaliste: questi sono stati i numeri dell'edizione 2016. Cifre destinate ad aumentare quest'anno, nella seconda edizione del Premio lanciato da CNA insieme ad Artigiancassa e ai colossi del web Facebook e Google, lancia la seconda edizione del Premio.

Ventimila euro e un viaggio a Dublino, per incontrare i maggiori esperti di Facebook e di Google, sono i più importanti premi in palio, oltre a un insieme di servizi e opportunità di confronto con "venture capitalist" e fondi di investimento grazie all'apporto del partner Italia Startup, e la possibilità di entrare a far parte di una rete che offrirà loro momenti di confronto e workshop di approfondimento. Ma ci saranno anche dei premi tutti modenesi (tablet, ad esempio, oltre a forniture gratuite di servizi erogati dall'Associazione) per le imprese che si aggiudicheranno il contest provinciale, con i progetti iscritti che saranno passati al vaglio di una giuria di imprenditori sulla base di fattori come l'originalità, la capacità di rispondere ad un'esigenza di mercato, il livello di competitività, l'impatto sociale, la sostenibilità economica.

Al premio possono partecipare tutte le imprese costituite dal 1 gennaio 2014, anche se non associate a CNA.

"Un'iniziativa che ha colto nel segno già lo scorso anno – dichiara Claudio Medici, presidente CNA di Modena - valorizzando la propensione delle neo piccole imprese dei diversi territori all'innovazione e al cambiamento dei processi e delle tipologie di produzione. Una realtà ben affermata nella nostra provincia, che vanta uno dei maggiori livelli di imprenditorialità del Paese. Siamo convinti che anche quest'anno il premio riscuoterà l'attenzione dei giovani imprenditori e delle neo imprese e invitiamo fin da ora le start up interessate a candidarsi".

"L'iniziativa – conclude Lapo Secciani, presidente dei Giovani Imprenditori CNA Modena – è un'ulteriore testimonianza dell'attenzione di CNA nei confronti dei giovani imprenditori, come certifica il progetto Kickstart della nostra Associazione, finalizzato appunto a mettere a disposizione di chi ha un'idea d'impresa uno staff in grado di dare le indicazioni più opportune da un punto di vista finanziario, fiscale e organizzativo".

Per maggiori informazioni sul Premio Cambiamenti e sulle modalità di partecipazione, le start up possono rivolgersi a Susanna Golinelli, tel. 059 418581 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Le iscrizioni sono già aperte, e lo rimarranno sino al 20 settembre 2017, sul sito: www.premiocambiamenti.it  dove è possibile formalizzare la propria adesione raccontando la propria attività, secondo le modalità di seguito indicate e per mezzo di un form di partecipazione.

(Ufficio Stampa CNA MO)

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Modena, 2 settembre 2016. Gli autotrasportatori modenesi in scena per aiutare le comunità colpite dal terremoto del 24 agosto. La Protezione Civile, infatti, per tramite della responsabile Paola Ammeni e del sindaco di S. Possidonio Rudi Accorsi, ha chiesto aiuto a CNA Fita per il trasporto di una dozzina di roulotte nelle zone colpite dal sisma. Per il presidente Franco Casadei non è stato difficile individuare i volontari che stamani (venerdì) partiranno alla volta di Cittàreale (Rieti).

In particolare, sono stati le cooperative Cilsea, Unitrans con il presidente Giulio Barbieri, Movitransline e Movitrans Group a sollecitare i propri soci a manifestare la propria disponibilità.

Una richiesta che ha trovato l'adesione dei primi trasportatori: saranno così gli autoarticolati dei Flli. Di Piazza, di Alessio Scione e Sebastiano De Maria che trasporteranno a loro spese, e con il contributo delle cooperative interessate, le prime quattro roulotte già utilizzate quattro anni fa sul nostro territorio.

"La sensibilità dei colleghi – sottolinea Franco Casadei – è stata immediata e non scontata, per questo voglio sentitamente ringraziare o colleghi che si sono messi subito a disposizione per questa missione di solidarietà".

Lunedì, 06 Giugno 2016 15:56

Concorso per le Start Up di CNA

In occasione del 70esimo della Confederazione Nazionale un concorso per le Start Up di CNA. Il Premio Cambiamenti intende valorizzare le nuove imprese che possiedono il digitale nel dna ma le radici nella tradizione, mettendo in palio riconoscimenti in denaro e servizi, incontri e opportunità per crescere al meglio.

Modena, 6 giugno 2016

In occasione del 70esimo anniversario CNA vuole premiare le migliori start-up associate, nate dal 2013 in poi. Quelle che, in anni particolarmente difficili, hanno saputo meglio trasformare le tradizioni le peculiarità del territorio italiano e della cultura economica del nostro Paese in attività d'impresa, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie e dell'innovazione con coraggio non comune in un periodo di crisi senza precedenti.
Il Premio Cambiamenti intende valorizzare le nuove imprese che possiedono il digitale nel dna ma le radici nella tradizione, mettendo in palio riconoscimenti in denaro e servizi, incontri e opportunità per crescere al meglio.
L'iniziativa si rivolge a tre categorie di imprese: le start-up del Made in Italy e tradizione, le start-up innovative e tecnologiche, le start-up di promozione dell'Italia.
Alla vincitrice di ciascuna categoria andrà un premio di 5mila euro, ma sarà assegnato anche un premio finale di 20mila euro alla migliore start-up dell'anno. A questi si aggiungono benefit che vanno dalla consulenza dei massimi esperti di Google e di Facebook, nelle loro sedi europee di Dublino, a incontri con fondi di investimento, acceleratori d'impresa e venture capitalist, formazione su fabbricazione digitale, prototipazione e nuovi strumenti di finanziamento, servizi e altre opportunità offerte dalla CNA.
A scommettere sulle capacità e sul pensiero innovativo delle neo-imprese italiane, con CNA e il main partner Artigiancassa, ci sono Facebook, Google, ItaliaStartup, Roland e StarsUp.
Accederanno alla selezione finale di novembre le start-up che saranno riconosciute come le migliori del proprio territorio.
Partecipare è facile: basta accedere al sito www.premiocambiamenti.it, prendere visione dei regolamenti e delle informazioni necessarie e formalizzare la propria iscrizione entro il 20 luglio 2016.

(fonte: Ufficio Stampa CNA
 MO)

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Due utenti informatici su tre, il 75%, si stima non siano in grado di distinguere le diverse minacce informatiche. Se ne è parlato in CNA nella terza edizione di Xchange.

Modena, 18 marzo 2016

La sicurezza informatica? Un problema che nasce spesso e volentieri troppo tardi, quando i dati all'interno dei nostri computer sono già violati, le nostre identità informatiche rubate. Un problema generalizzato, visto che si stima che due utenti informatici su tre, il 75%, non siano in grado di distinguere le diverse minacce informatiche. Di questo si è parlato giovedì sera, in CNA, di fronte a una sessantina d'imprenditori che hanno partecipato al terzo appuntamento di Xchange, le serate organizzate da CNA Comunicazione ICT e Terziario Avanzato che hanno, come obiettivo, quello di affrontare temi legati alla comunicazione, all'ICT e promuovere le imprese modenesi del settore.

Argomento della serata – condotta da Pietro Suffritti, Roberto Bergonzini e Carlo Drago - appunto, la sicurezza informatica, da salvaguardare attraverso tutti gli strumenti in grado di garantire la sopravvivenza del patrimonio dei dati aziendali e personali.
Peraltro, non è solo un problema di byte. Nei nostri computer ci sono spazi sui dischi, connessioni a Internet, potenze di calcolo: tutti elementi che possono interessare i cybercriminali, almeno i più esperti. Che, peraltro, non rappresentano l'unico rischio in termini di sicurezza informatica: si pensi ai guasti, all'errore umano, all'evento calamitoso (senza arrivare a ricordare il terremoto, un allagamento o un incendio). La serata ha permesso di fare il punto sui vari sistema di difesa, più o meno tecnologicamente avanzati, più o meno costosi. Con qualche piccolo consiglio pratico, anche quelli più sottovalutati perché troppo scontati, come il ricorso al back up dei dati e l'utilizzo di password diverse tra di loro, a seconda dei vari utilizzi.

Attentissima la platea e molto partecipata la discussione, che dopo il buffet è continuata con incontri individuali con i rappresentanti delle varie aziende modenesi del settore associate a CNA.
"Il successo dell'iniziativa di giovedì – spiega Angelo Dottore, presidente di CNA Comunicazione Modena – testimonia la validità di un format che vuole raggiungere un duplice obiettivo. In primo luogo, contribuire alla conoscenza di argomenti noti solo in linea generale, meno conosciuti soprattutto per ciò che riguarda le opportunità, in questo caso meglio definirli rischi, a essi connessi. Ma l'intento è anche quello di far conoscere la professionalità delle imprese modenesi in queste materie – nelle edizioni precedenti abbiamo parlato di e-commerce e branding – che non hanno nulla da invidiare, in termini di capacità, ad altre realtà metropolitane".
"Vogliamo, insomma – conclude dare anche opportunità commerciali alle imprese associate, nel segno di una nuova rappresentanza che vuole contraddistinguere l'azione di CNA".

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Progetto di alternanza scuola-lavoro di CNA per la Scuola. Conclusa la prima parte del progetto di alternanza nella sede distaccata di Pievepelago dell'IIS Cavazzi Sorbelli. 

Pievepelago, 29 febbraio 2016

Continua il progetto di alternanza scuola-lavoro di CNA per la Scuola: un percorso formativo che ha come obiettivo l'avvicinamento del mondo dell'istruzione a quello delle imprese. Un concetto, quello dell'alternanza, che CNA sta facendo crescere su tutto il territorio modenese, coinvolgendo diversi istituti scolastici.

È il caso, per esempio, della collaborazione nata tra CNA e la sede distaccata di Pievepelago dell'IIS Cavazzi Sorbelli, dove da pochi giorni si è conclusa la prima parte di un progetto con la premiazione di una trentina di ragazzi della classe quinta, che si sono trovati alle prese con la dichiarazione dei redditi per due settimane.
Dopo un'approfondita parte teorica di studio in classe, gli alunni hanno avuto la possibilità di sperimentare e simulare, con vere esercitazioni in aula, la compilazione di modelli 730, seguendone anche le procedure web in studi professionali.

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Tutti i ragazzi hanno ricevuto un attestato di frequenza, oltre a un piccolo omaggio offerto agli studenti più meritevoli. La premiazione è avvenuta per mano di Roberto Tolari (Presidente del Direttivo di Pievepelago), Nicola Amidei (Presidente del Direttivo di Fiumalbo), Francesco Florini (Direttore della sede di Pievepelago e Fiumalbo) e dal Prof. Gianluca Passoni (Referente del Plesso di Pievepelago).
Terminata la prima parte, il progetto che CNA per la Scuola, CNA Pievepelago e l'IIS Cavazzi (sede di Pievepelago) hanno costruito per l'A.S. 2015-2016 troverà piena realizzazione nel mese di aprile, con gli approfondimenti sulla redazione delle buste paga e dei contratti di lavoro secondo le nuove normative.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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