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L'Ospedale di Parma è centro di riferimento per l'applicazione di innovative tecniche di chirurgia mininvasiva: se ne parla in un convegno il 19 aprile.

Dalle nuove sale operatorie dell'Ospedale, dotate dei più alti standard tecnologici per la gestione delle immagini, un'equipe di chirurghi esperti eseguirà in diretta quattro interventi di chirurgia in ambito uro-oncologico. Grazie all'installazione delle telecamere dotate di un sistema sofisticato di videochirurgia, sarà possibile trasmettere le immagini dal comparto operatorio alla Sala congressi dell'Ospedale, dove i partecipanti potranno seguire via streaming ogni momento degli interventi, commentati da moderatori.
Protagoniste del video saranno le tecniche di laparoscopia che consentono di operare attraverso alcune piccole incisioni, decisamente meno invasive rispetto alla chirurgia tradizionale che comporta l'ampia apertura dell'addome. Si tratta appunto di interventi di chirurgia mininvasiva, di cui Parma è uno dei centri di riferimento: una pratica che permette la riduzione del dolore post operatorio, la rapida ripresa delle normali funzioni e delle proprie attività quotidiane, riducendo al minimo le complicanze dell'intervento.
Tutto questo al centro del congresso, giunto alla sua seconda edizione, dal titolo "Laparoscopy in Motion: Live Surgery", in programma giovedì 19 aprile dalle ore 8.30. L'iniziativa, aperta dal direttore generale Massimo Fabi, è organizzata dalla Struttura Complessa di Urologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta da Umberto Vittorio Maestroni e vede la partecipazione di professionisti di chiara fama provenienti da diverse sedi.
Oltre all'esecuzione in diretta degli interventi, è previsto un momento di approfondimento scientifico con una tavola rotonda, moderata dalla giornalista Ilaria Notari, a cui parteciperanno alcuni tra i più illustri esponenti dell'urologia italiana, che si confronteranno sul ruolo del chirurgo tra tradizione e innovazione tecnologica, anche nell'ottica della formazione dei nuovi giovani urologi.

Ufficio Stampa Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

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Porte aperte all'Ospedale di Parma per colloqui informativi individuali gratuiti. Gli incontri con gli specialisti del Maggiore dedicati alle donne in occasione dell'Open week. Prenotazioni telefoniche da mercoledì 11 a venerdì 13 aprile dalle ore 9 alle 13.

L'Ospedale di Parma apre le porte alle donne: i professionisti saranno a disposizione per offrire colloqui informativi individuali gratuiti, nella settimana compresa tra il 16 e il 22 aprile. L'iniziativa è promossa dall'osservatorio nazionale Onda e riservata agli ospedali italiani premiati con i bollini rosa per l'attenzione rivolte alle patologie femminili. Con questa iniziativa l'Ospedale di Parma attraverso i propri medici vuole avvicinare la popolazione femminile alle principali patologie che la riguardano, informandola sui percorsi di diagnosi e cura più appropriati.

La settimana in rosa prevede appuntamenti in diverse aree di cura: endocrinologia, geriatria, dermatologia, oncologia, diabetologia, neurologia e medicina della riproduzione. Per partecipare ai colloqui individuali è necessario prenotarsi telefonicamente nelle giornate di mercoledì 11, giovedì 12 venerdì 13 aprile dalle ore 9.00 alle ore 13.00 al numero 0521.702568. I posti disponibili sono limitati.

Si parte lunedì 16 aprile con il primo degli incontri di diabetologia tenuti da Elisabetta Dall'Aglio presso gli ambulatori al primo piano della Clinica medica (pad. 26) dove si terranno anche gli incontri successivi sempre alla stessa ora (11.30) nei giorni del 16, 17, 19 e 20 aprile. Giovedì 19 aprile sarà invece possibile prenotare i colloqui con Alessandra Dei Cas, alle ore 9, e con Maria Grazia Magotti alle ore 14, sempre negli ambulatori al primo piano della Clinica medica.

Numerosi gli incontri per l'area geriatrica che si terranno al 1° piano del padiglione Barbieri, nel pomeriggio. Si inizia lunedì 16 con Maria Modugno all'ambulatorio di Geriatria; mercoledì 18 e venerdì 20 sarà a disposizione Anna Nardelli; mentre Fulvio Lauretani incontrerà le persone interessate giovedì 19 e venerdì 20 pomeriggio e sabato alle ore 9, nell'Ambulatorio disturbi cognitivi e motori al 1° piano del Barbieri.

Sono concentrati nel pomeriggio di martedì 17 aprile gli incontri dell'area endocrinologica con i professionisti Simona Cataldo, Roberta Minelli, Graziano Ceresini e Michela Marina. Al momento della prenotazione telefonica verrà comunicata la sede dell'incontro.
Mercoledì 18 aprile l'équipe di dermatologia diretta da Claudio Feliciani offre consulti gratuiti, a partire dalle ore 16 agli ambulatori al 3° piano del padiglione Cattani.

Nella stessa giornata, alle ore 10, la neurologia con il prof. Franco Granella ha organizzato gli incontri al femminile presso l'ambulatorio n. 166 al 3° piano del padiglione Barbieri.
Ancora mercoledì 18 aprile alle ore 15 e sabato 21 aprile alle ore 10 i dottori Lorenzo Barusi e Luca Levati forniranno informazione sulla medicina della riproduzione presso l'ambulatorio n.5 al 1° piano della Maternità.
Colloqui a cura del dottor Antonio Musolino e della dottoressa Cecilia D'Aloia per illustrare il percorso diagnostico terapeutico sulla patologia mammaria e sulla Brest Unit nei giorni di mercoledì 18 (ambulatorio n.5 pad. 23 Day Hospital Oncologico) e giovedì 19 aprile (ambulatorio n.1 Centro senologico Padiglione Centrale). Sempre a partire dalle 14.30.

Venerdì 20 aprile sarà il convegno coordinato da Tiziana Frusca, ad affrontare il tema "Terapia ormonale in età fertile: non solo contraccezione" ovvero quando i metodi contraccettivi sono al servizio di una migliore qualità della vita perché la terapia ormonale è anche una potente arma nelle mani della ginecologia per trattare i comuni sintomi di stai patologici e disfunzionali delle donne. Il convegno si terrà presso l'Hotel San Marco di Pontetaro dalle 8.30 alle 18, ed è aperto alla cittadinanza.

Le iniziative di Open Week sono coordinate da Gabriella Raise, con la collaborazione di Patrizia Lai, della struttura semplice dipartimentale Governo clinico, gestione del rischio, qualità e accreditamento diretta da Giovanna Campaniello.
Al momento della prenotazione telefonica (al numero 0521.702568) verranno forniti ulteriori dettagli dell'iniziativa.

Il Maggiore è stato premiato con tre "Bollini Rosa", il massimo premio a cui può aspirare un'azienda sanitaria. Il numero di Bollini Rosa viene assegnato sulla base di tre criteri valutativi: presenza di servizi nell'ambito delle specialità di maggior rilevo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile; appropriatezza del percorso diagnostico-terapeutico, in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della donna; presenza di servizi per l'accoglienza della paziente e per la tutela della sua dignità. Referenti aziendali del progetto "Bollini Rosa" sono Giovanna Campaniello, responsabile del Governo clinico, gestione del rischio e coordinamento qualità e accreditamento e Gabriella Raise, dirigente medico del Governo clinico.

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Fonte: Azienda ospedaliero-universitaria di Parma

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Dipartimento interaziendale di Emergenza-Urgenza di Parma: nato dall'integrazione delle strutture dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell'Ausl che consolida il forte legame esistente con l'Università di Parma.

Parma, 5 aprile 2018

Presa in carico tempestiva e specialistica del paziente, appropriatezza dei percorsi clinici e qualità delle cure: questo è il dipartimento interaziendale di Emergenza-Urgenza della provincia di Parma. Un dipartimento nato dall'integrazione delle strutture dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell'Ausl che consolida il forte legame esistente con l'Università di Parma. A guidare la squadra dei professionisti il primario del Pronto Soccorso e Medicina d'urgenza Gianfranco Cervellin.

Il dipartimento è stato presentato ieri nella sala congressi del Maggiore dai direttori generali di Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda Usl, Massimo Fabi e Elena Saccenti, insieme al Rettore dell'Università di Parma Paolo Andrei.

"Il dipartimento di Emergenza Urgenza - spiega Massimo Fabi - è frutto di una storia che parte da lontano e che vede Parma, oggi come ieri, raggiungere obiettivi importanti, nell'ottica di un miglioramento continuo nella qualità della cura e dell'assistenza. Un traguardo conquistato grazie all'impegno e alla dedizione di tutti professionisti e all'impulso della Regione e dell'Assessore alle politiche per la salute Sergio Venturi. Con l'istituzione del dipartimento – conclude Fabi - mettiamo a sistema tutte le competenze presenti all'interno delle Aziende sanitarie e proseguiamo un percorso già avviato in campo tecnico e amministrativo che stiamo portando avanti con l'integrazione delle competenze cliniche e assistenziali".

Di miglioramento dei livelli di qualità con un "coordinamento tra il Pronto soccorso di Parma e le strutture di Pronto soccorso dell'ospedale di Vaio e di Borgo Taro" parla il direttore generale di Azienda Usl Elena Saccenti, che rimarca "il lavoro svolto dall'emergenza territoriale e l'implementazione delle postazioni per l'elisoccorso, attuate dalla Regione".

"Competenza e concretezza contraddistinguono la nascita del dipartimento che – spiega Paolo Andrei – vede l'Università e il dipartimento di Medicina e Chirurgia proseguire un lavoro iniziato da Loris Borghi, con l'ateneo e la scuola di specializzazione in emergenza-urgenza a fianco dei professionisti del Maggiore e dell'Ausl".

Un coordinamento unico, dunque, con la scelta del più adeguato percorso clinico assistenziale per garantire la giusta assistenza ad ogni paziente, nel giusto ospedale e nel tempo giusto. "La razionalizzazione dei percorsi clinici è uno dei nostri obiettivi - spiega il neo direttore Gianfranco Cervellin, nominato all'unanimità a capo del dipartimento. "Ringrazio i direttori delle Aziende sanitarie – ha dichiarato Cervellin - e tutti i professionisti del dipartimento per la fiducia che hanno voluto accordarmi e per la qualità e la competenza che quotidianamente offrono nei loro reparti".

A fianco del neo direttore hanno presentato il nuovo dipartimento i direttori: Gianni Rastelli Pronto soccorso e Medicina d'urgenza Ospedale di Vaio; Sandra Rossi 1°anestesia e Rianimazione; Fausto Catena Chirurgia d'Urgenza; Adriano Furlan Centrale operativa 118 Emilia Ovest; Ermanno Giombelli Neurochirurgia. Insieme ai direttori di struttura complessa erano presenti il responsabile del Punto di primo intervento dell'Ospedale di Borgotaro Melchior Franco Carzedda e i responsabili dei programmi per le Attività interventistiche in neuroradiologia Roberto Menozzi, Attività di procurement Stefano Lunardi e Percorso stroke care Umberto Scoditti.

Fonte: Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

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Continuano le assunzioni dell'Azienda USL di Parma a potenziamento dell'organico dell'Ospedale Santa Maria di Borgotaro. L'Unità Operativa (U.O.) interessata è la Medicina interna, che dal primo marzo scorso conta un nuovo medico: Veronica Rendo, trentacinquenne nata a La Spezia, residente a Parma.

"Specialista in medicina Interna – spiega Michele Meschi, direttore dell'U.O. di Medicina interna – la dottoressa Rendo ha acquisito esperienza in ambito di emergenza-urgenza ed ha una formazione specifica nella diagnostica ecografica vascolare. L'U.O. è articolata in aree omogenee, dove sono ricoverate persone in base alla gravità dei loro bisogni, con l'obiettivo di coniugare meglio sicurezza, efficacia, qualità dell'assistenza ed efficienza dei processi. La professionista, in particolare, verrà impegnata nella gestione del paziente all'arrivo in reparto in fase acuta della malattia, fino alla stabilizzazione dei sintomi".

Le assunzioni programmate all'U.O. di Medicina interna non sono terminate, dopo quelle di Tiziana Pasquariello, in servizio dal febbraio scorso e di Veronica Rendo è infatti previsto l'arrivo di un altro medico internista e di 1 cardiologo, oltre a 1 infermiere e 2 operatori tecnici, a supporto anche dello sviluppo del Punto di primo intervento.

Oltre a queste, il piano assunzioni concordato con la Regione Emilia-Romagna prevede un incremento del personale di ulteriori 2 medici, 10 infermieri, 3 fisioterapisti, di cui uno già assunto e 1 ostetrica destinati ad altri reparti e servizi.

 

AUSL di Parma

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La prima è il medico Tiziana Pasquariello, assegnata all'U.O. di Medicina interna, in servizio dal primo febbraio. I dati del 2017 confermano il trend positivo dell'Unità Operativa diretta da Michele Meschi.

Parma, 8 febbraio 2018

Come annunciato a fine anno dall'Assessore regionale alle Politiche per la Salute Sergio Venturi, l'Azienda USL di Parma ha iniziato a realizzare il piano di assunzioni per l'Ospedale di Borgotaro, a potenziamento dell'organico.

Giovedì 1 febbraio, ha preso servizio Tiziana Pasquariello, medico internista trentacinquenne, con specifiche competenze in ecografia internistica, in ambito angiologico ed emocoagulativo. Assegnata all'U.O. di Medicina interna del Santa Maria, si occuperà di tutte le attività di degenza, dell'ambulatorio Emostasi e Terapie Antitrombotiche e sarà il raccordo con il Punto di Primo Intervento.

"Questa è la prima assunzione del 2018 per l'Unità Operativa di Medicina - afferma Michele Meschi, direttore dell'U.O. di Medicina interna dell'Ospedale di BorgotaroNe sono in programma altre. In particolare, si tratta di ulteriori 2 medici internisti e 1 cardiologo, oltre a 1 infermiere e 2 operatori tecnici, a supporto anche dello sviluppo del Punto di primo intervento. Grazie anche al potenziamento dell'organico che si sta realizzando, sarà possibile dare un ulteriore impulso all'attività dell'Unità Operativa, che già registra dei buoni risultati. Solo nei primi nove mesi del 2017 – continua Meschi – abbiamo registrato un aumento dei ricoveri, rispetto allo stesso periodo del 2016, del 4.3%, con un più 35% dei casi ad alta complessità. In aumento anche l'indice di occupazione dei posti letto con un 3.5% in più e una contestuale riduzione del 3.3% della durata della degenza media".

Oltre a quelle previste per l'U.O. di Medicina interna il piano assunzioni concordato con la Regione prevede un incremento del personale di ulteriori 3 medici, 10 infermieri, 3 fisioterapisti e 1 ostetrica destinati ad altri reparti e servizi.

L'UNITA' OPERATIVA DI MEDICINA INTERNA

Ha 20 posti letto per acuti, 3 di osservazione breve internistica, 6 di lungodegenza post acuzie, 3 degenza monitorata ad alta valenza clinica e 6 di riabilitazione cardiologica. L'équipe, diretta da Meschi, è composta da 10 medici (3 di medicina interna, 2 nefrologi, 1 diabetologo, 1 geriatria anestesista-rianimatore, 3 cardiologi), 25 infermieri e 8 operatori socio-sanitari. L'équipe lavora in stretta collaborazione con altre Unità Operative, in particolare, con l'hospice "La Valle del Sole", il day service e day hospital oncologico, la lungo-assistenza territoriale e gli ambulatori multidisciplinari.

Fonte: Ausl Parma

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Ospedale di Vaio: l'Unità Operativa di Chirurgia Generale protagonista in Europa. In Svizzera e in Francia, per la chirurgia guidata dalla fluorescenza.

Parma, 6 febbraio 2018

E' l'esperienza nella chirurgia guidata dalla fluorescenza con l'uso del verde d'Indocianina che ha portato l'Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Vaio in Europa. A San Gallen in Svizzera, all'11° Congresso Europeo di chirurgia colorettale, con la presentazione di uno studio che dimostra l'utilità dell'angiografia con verde d'Indocianina durante interventi di chirurgia mininvasiva in sedi anatomicamente difficili. E a Strasburgo, in Francia, dove l'Unità Operativa dell'Ospedale di Vaio partecipa alla costituzione di un Registro europeo di pazienti trattati con questa metodica.

A spiegare di cosa si tratta è Vincenzo Violi direttore dell'Unità Operativa che, insieme alla sua équipe composta dai chirurghi Lorenzo Casali, Christian Franzini, Clara Pavlidis, Alessio Rollo, Caterina Santi ha realizzato lo studio.

"Il verde d'Indocianina è una molecola sviluppata negli anni '50 nei laboratori di ricerca della Kodak per la fotografia ad infrarossi. Nel 1959, è stato approvato il suo utilizzo in ambito clinico e da allora è stata impiegata per eseguire indagini diagnostiche di cuore, fegato, occhio e polmone. Questa molecola diventa fluorescente quando illuminata con luce ad infrarossi. Se iniettata in vena, consente uno studio in tempo reale della vascolarizzazione sanguigna e linfatica di diversi organi tra cui il colon, oltre a facilitare lo studio anatomico dell'albero biliare. E' una sostanza sicura – continua Violi – non ha effetti collaterali, al di fuori di rare e prevenibili reazioni allergiche. La strumentazione necessaria al suo utilizzo è un rilevatore di fluorescenza."

Da circa 2 anni, l'U.O. di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Vaio dispone di una colonna laparoscopica, che può funzionare sia con luce bianca che con rilevatore di fluorescenza. "Negli ultimi anni – riprende il direttore – è stato introdotto l'uso della fluorescenza con verde d'Indocianina per acquisire informazioni relative alla vascolarizzazione durante l'intervento di chirurgia colorettale. Questa metodica facilita l'identificazione della buona vascolarizzazione dei monconi intestinali da ricollegare e la visualizzazione dell'uretere, nell'ottica di ridurre le complicanze chirurgiche".

E sempre questa pratica fa dell'U.O. di Chirurgia Generale di Vaio uno dei centri che partecipa al Registro europeo dei pazienti operati con chirurgia guidata dalla fluorescenza. "L'obiettivo del Registro – conclude Violi – è di avere una raccolta di dati relativi alla sicurezza ed efficacia della fluorescenza in varie applicazioni chirurgiche".

 

Fonte: Azienda Unità Sanitaria Locale Parma

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Parcheggi riservati ai pazienti in cura. L'Azienda Ospedaliero-Universitaria ha inoltre reperito i fondi e avviato le procedure anche per il recupero della facciata del Padiglione.

Corridoi 1Si stanno concludendo i lavori di ristrutturazione del Day hospital oncologico, al piano rialzato del Padiglione Cattani, spazi riqualificati che offriranno ai pazienti in cura locali adeguati alla qualità del servizio e al carico di lavoro che deve assolvere.

La collocazione degli ambulatori oncologici al Cattani, come previsto nelle linee di programmazione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, rappresenta un primo passo in vista della successiva costruzione del Polo oncologico integrato che riunirà in un'unica struttura, nuova e funzionale, in viale Volturno, tutti i reparti che afferiscono all'Oncologia.

L'intervento, di prossima inaugurazione, ha consentito di realizzare, all'interno della struttura, 13 ambulatori medici; 7 ambulatori di somministrazione e 2 camere di degenza di day hospital. Scopo del progetto è la riqualificazione degli ambienti posti al piano rialzato del Padiglione Cattani al fine di ospitare il Day hospital, l'area ambulatoriale e tutti gli studi medici della Struttura complessa di Oncologia medica ora presenti nel padiglione Poliambulatori con un aumento della superficie interna quasi doppia rispetto a quella attualmente a disposizione per lo stesso servizio.

Al fine di migliorare l'accoglienza di pazienti e famigliari, all'esterno della struttura verranno realizzati nuovi parcheggi, che andranno ad aumentare quelli esistenti, e saranno riservati esclusivamente ai pazienti in cura nel Centro oncologico. Sul fronte nord del Padiglione, quello rivolto verso via Gramsci, è stato inoltre creato un nuovo ingresso che amplierà i posti a sedere fino a cento posti. Le sedute della sala d'attesa saranno allestite anche grazie al contributo donato da Barilla Spa e annunciato lo scorso dicembre dal vicepresidente Luca Barilla durante il tradizionale scambio di auguri natalizi con il personale del reparto organizzato dall'associazione Verso il Sereno.

L'investimento per completare i lavori, pari a un milione e trecentomila euro, è stato interamente sostenuto dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria che ha reperito nel proprio bilancio le risorse necessarie per avviare anche l'intervento sulla facciata del Padiglione, di cui sono già state avviate le procedure per l'assegnazione dei lavori.

(Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma)

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Ospedale di Vaio: chirurgia senza bisturi per rimuovere tumori gastrointestinali. Già eseguiti due interventi, perfettamente riusciti. Tecnica mininvasiva studiata in Giappone e adottata in pochissimi ospedali in Italia.

 

Si chiama ESD, cioè dissezione endoscopica sottomucosa, ed è una tecnica mininvasiva che consente di rimuovere tumori gastrointestinali senza ricorrere all'intervento chirurgico. Studiata in Giappone e applicata in pochi ospedali del nord d'Italia, in Emilia-Romagna solo a Reggio Emilia e a Imola, questa metodica è utilizzata ora anche all'Ospedale di Vaio dell'AUSL di Parma.

"Sono due gli interventi già eseguiti e perfettamente riusciti – afferma Paolo Orsi, direttore dell'U.O. di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia dell'Ospedale di Vaio -. Si tratta di due cinquantenni, un uomo e una donna, in entrambi i casi, è stato possibile asportare completamente il tumore diagnosticato precocemente, grazie agli esami di screening. Questa tecnica – prosegue Orsi – è utilizzabile per asportare tumori precoci dell'esofago, stomaco, intestino e consente di rimuovere lesioni anche di notevoli dimensioni, superiori ai 3 o 4 centimetri. L'asportazione avviene durante una normale gastroscopia o colonscopia".

Sono quindi garantiti tutti i vantaggi dell'intervento chirurgico tradizionale, senza le eventuali complicanze, perché non è necessario il ricorso al bisturi.

"La chirurgia endoscopica, cioè senza bisturi – riprende Orsi - limita la formazione delle aderenze post operatorie, riduce i tempi di degenza ospedaliera, con la possibilità per il paziente di rientrare a casa lo stesso giorno dell'intervento ed ha un miglior risultato estetico".

Poiché i tumori da rimuovere con ESD sono tendenzialmente piatti, la metodica è più difficile da eseguire rispetto alla rimozione, ad esempio, di semplici polipi. Per questo, i professionisti dell'Unità Operativa di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia di Vaio sono stati appositamente formati.

"Nella nostra provincia – conclude Orsi - il numero di possibili candidati all'utilizzo della nuova metodica è di circa 100 persone all'anno, numero destinato ad aumentare con il perfezionamento dell'accuratezza diagnostica delle lesioni in fase precoce".

AUSL di Parma

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Undici le Pediatrie di comunità operative a Parma e provincia, con ambulatori aperti più giorni la settimana e per più ore al giorno.
L'Azienda conferma massima disponibilità a collaborare con Comuni e Associazioni per informare i cittadini e ridurre i possibili disagi

In seguito alle posizioni di Fratelli d'Italia-Colorno sui punti vaccinali pubblicate sulla stampa locale, l'Azienda USL di Parma ribadisce quanto già illustrato dai professionisti presenti ad un incontro del 9 gennaio con la popolazione a Torrile.

LA LEGGE prevede che le vaccinazioni obbligatorie passino dalle 4 già previste (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B) a 10 (6 vaccinazioni obbligatorie in via permanente: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b; e 4 obbligatorie sino a diverse successiva valutazione: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella, quest'ultima obbligatoria solo per i nati dall'1 gennaio 2017).

L'IMPATTO A PARMA E PROVINCIA La normativa, a Parma e provincia, riguarda oltre 57.000 tra bimbi e adolescenti, di età compresa tra gli 0 e i 16 anni. Si tratta di circa 51.000 accessi l'anno, a cui se ne aggiungono altri 15.000 in questo primo anno di avvio, per i cosiddetti recuperi. Dai controlli effettuati, grazie alla fattiva collaborazione di tutte le scuole di questa provincia che hanno inviato in tempi rapidi gli elenchi degli alunni iscritti, risulta che circa 5.000 studenti tra i 6 e i 16 anni non sono in regola con il dettato normativo, a cui se ne aggiungono circa 1.350 dai 3 ai 5 anni.

IL PIANO STRAORDINARIO DELL'AUSL A fronte di questi numeri e alla necessità di dare la doverosa risposta in tempi congrui, proprio per l'importanza che ciò assume per la salute dei singoli individui e dell'intera collettività, l'AUSL ha definito un piano straordinario di riorganizzazione dei servizi di Pediatria di Comunità in tutta la provincia – esaminato ed approvato dai Comitati di Distretto composti dai Sindaci.
A fronte di una concentrazione delle attività vaccinali pediatriche in 11 sedi in tutta la provincia (delle precedenti 27), è stato garantito un significativo potenziamento delle sedute vaccinali che, in un anno, arrivano ad essere 2.300 di 4 ore ciascuna, per un totale di 45 sedute a settimana, con un contestuale aumento del personale (medico e sanitario) dedicato.
Gli orari di apertura e il numero di sedute negli ambulatori, con il piano straordinario sono dunque più ampi, con l'obiettivo anche di facilitare l'accesso degli utenti durante l'arco dei giorni della settimana.
Detto piano straordinario cesserà a giugno 2018.

LA SITUAZIONE NEI DISTRETTI Distretto di Parma: è attivo il Servizio di Pediatria di Comunità a Parma città in via L. Da Vinci; sono stati sospesi gli ambulatori di Parma, via Vasari, Colorno e Sorbolo. Sono previsti 24.000 accessi oltre a ulteriori 6.000 in quest'anno di avvio. Le sedute annuali in programma, ampiamente potenziate rispetto a quelle fino ad oggi garantite, sono 1.120 di 4 ore, 25 a settimana. Distretto di Fidenza: sono attivi i Servizi di Pediatria di Comunità a San Secondo, Fidenza (Vaio) e Noceto. E' stata sospesa l'attività a Busseto, Salsomaggiore e Fontanellato. Nel distretto di Fidenza, si prevedono circa 12.600 accessi l'anno, oltre a ulteriori 3.000 in quest'anno di avvio. Le sedute annuali in programma, con il piano di riorganizzazione, sono 502, da 4 ore ciascuna, 11 a settimana, circa il doppio di quelle garantite prima dell'entrata in vigore della legge 119/2017. Distretto Sud-Est: sono attivi i Servizi di Pediatria di Comunità a Langhirano, Traversetolo e Collecchio; è sospesa l'attività a Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza, Calestano, Tizzano, Neviano, Palanzano e Monchio. Si prevedono 8500 accessi oltre a ulteriori 2000 in quest'anno di avvio. Le sedute annuali in programma sono 370 di 4 ore, 7 a settimana. Distretto Valli Taro e Ceno: sono attivi i Servizi a Borgotaro, Fornovo, Medesano e Bardi (una volta al mese); è sospesa l'attività a Bedonia e Berceto. Si prevedono 4200 accessi oltre a ulteriori 1400 in quest'anno di avvio. Le sedute annuali in programma sono 180di 4 ore, ovvero 3,5 a settimana.

NUMERI TELEFONICI DEDICATI Da novembre 2016, l'AUSL ha attivato due call center dedicati, con più operatori alla risposta. Per modificare l'appuntamento proposto dalle Pediatria di Comunità per le vaccinazioni (comprese quelle obbligatorie per frequentare la scuola), occorre chiamare il numero 0521.1686811, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18, il sabato dalle 7.30 alle 13.30, per avere informazioni sanitarie sulle vaccinazioni, il numero da chiamare è lo 0524.515777, dalle 10 alle 13 da lunedì a venerdì.

MASSIMA COLLABORAZIONE L'AUSL rinnova la massima disponibilità a collaborare con Amministratori locali e Associazioni per incontrare i cittadini, per spiegare l'importanza della vaccinazione e la nuova organizzazione, e, più in generale, per ridurre possibili disagi, in particolare alle fasce più fragili della popolazione.

 

(Fonte: Ausl Parma)

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In caso di arresto cardiaco un'App avvisa la rete dei defibrillatori, mettendo in allarme il più vicino.

Pochissimi minuti, spesso anche solo una manciata di secondi può fare la differenza in caso di arresto cardiocircolatorio. Ecco perché la nuova applicazione per telefoni cellulari che mette in rete i defibrillatori semi-automatici può aiutare la vita. Defibrillare entro 3-5 minuti dall'inizio dell'arresto può consentire, infatti, la sopravvivenza del paziente nel 50-70% dei casi.

Con un clic gli operatori del 118 allertano l'apparecchio defibrillatore e la persona che lo sa usare e lo invitano a correre sul posto. Sempre grazie alla applicazione sul telefono, si consente agli operatori del 118 che rispondono alla chiamata di individuare con estrema precisione dove si trova la persona in crisi, elemento di particolare efficacia nei casi di grande ansia o di incertezza sull'indirizzo di chi sta male.

Il sistema, di particolare utilità per tutto il mondo dello sport, nasce grazie al progetto regionale "defibrillazione precoce territoriale" con un utilizzo rapido e diffuso dei defibrillatori semiautomatici ed è realizzato dal Sistema 118 grazie a un finanziamento della Regione di 127mila euro, cui se ne aggiungono altri 30mila dalla Fondazione del Monte.

"Nel panorama nazionale, questa è la prima App integrata con il Sistema 118 attivo a livello regionale - sottolinea Antonio Pastori, dirigente infermieristico della Centrale Emilia ovest e coordinamento rete 118 regionale - Siamo quindi molto orgogliosi perché è uno strumento salvavita che non sostituisce il 118 ma entra a tutti gli effetti nella catena del soccorso e consente di velocizzarlo".

Ecco come funzionano il progetto e la App
Una persona è colta da malore, i presenti chiamano il 118. Sugli smartphone delle persone che collaborano al progetto -i DAE First Responder- arriva una notifica, con cui si avvisa che la Centrale Operativa 118 ha registrato un probabile arresto cardiocircolatorio nelle loro vicinanze. I componenti del gruppo aprono la App e visualizzano le informazioni di base, quali la propria distanza dall'evento e dal defibrillatore. Per confermare alla Centrale Operativa 118 la propria disponibilità a intervenire, basta premere sul display "Posso intervenire" senza eseguire alcuna chiamata. Il sistema accetta la disponibilità e guida la persona fino al luogo dell'evento e lo indirizza passo a passo. Una volta raggiunta la persona che sta male, sempre in contatto telefonico con l'operatore del 118, eseguirà le operazioni di soccorso.

L'applicazione è scaricabile per qualsiasi smartphone da Playstore o Itunes.

(fonte - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma)

 

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