È iniziata con un gran spettacolo la rassegna artistica “Sul Naviglio...” che porta per il nono anno consecutivo L.O.F.T a produrre e realizzare, con il contributo del Comune di Parma, piacevoli serate che raccolgono centinaia di persone.
La location è sempre la stessa, si è spostata di qualche passo all’interno delle Officine On/OFF ma, soprattutto, è riconfermata l’intenzione di fare spettacolo e di favorire la coesione sociale in un quartiere, come il San Leonardo, che sta facendo in tal senso passi importanti. Lo spettacolo portato in scena martedì 16 ha visto protagonisti due artisti amatissimi dai parmigiani, la talentuosa Franca Tragni nelle vesti di Tecla Sozzi e l’istrionico Aldo Piazza nei panni glitterati di Ape Regina, i quali non hanno tradito le aspettative, regalando al folto pubblico momenti di risate alternati a riflessioni su tematiche sempre attuali. Infatti, in “una di troppo- due anime invisibili...come l’inchiostro simpatico” vengono portati in scena argomenti come la solitudine, le discriminazioni e l’emarginazione.
L'anziana “Signorina Tecla” per seguire un progetto comunale è costretta a coabitare con un’artista, drag queen, “Regina Ape” profondamente diversa da lei, ma che dopo tanti scontri ironici e drammatici si rivela una persona molto più simile di quanto si pensasse. La condivisione e la convivenza portano i due personaggi prima a riflessioni amare sui propri percorsi di vita e poi li conduce ad un traguardo dove si ritrovano complici e più uniti che mai.
Una commedia brillante, che diverte con realismo, piena di umanità, dove Tecla e Regina si ritrovano vicine e solidali nonostante il loro “specchio riflesso”. La Tragni rivela ancora una volta le sue doti di attrice travolgente e divertente; Ape Regina mette in “piazza” le sue capacità di performer ed artista a tutto tondo che da anni lo fanno amare dagli italiani. Dalla straordinaria chimica dei due artisti viene fuori una rappresentazione con note allegre e tristi con l’ironia che si alterna alla tenerezza, e come ha detto l’Assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto, nella sua introduzione, lo spettacolo aiuta a riflettere oltre che a divertire. Lavagetto così come Carlo Ferrari hanno entrambi sottolineato il grande momento aggregativo che porta tutti ad aprirsi a nuove relazioni e a vivere lo spettacolo come terapia d’urto contro i pregiudizi e l’isolamento.
Ci auguriamo tutti che, a differenza di quanto hanno detto più volte i due protagonisti della commedia, questa non sia “l’ultima cosa che fanno insieme” perché abbiamo sempre bisogno di ridere e meditare.












































































