Bologna, 16 giugno 2026 – Una ricerca che guarda alla transizione energetica e ai carburanti del futuro è valsa a Elisa Roncarati, 25 anni, laureata all'Università degli Studi di Bologna, una delle quattro Borse di Studio Renato Ugo 2026 assegnate dall'Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (Airi).
Il progetto premiato è dedicato allo sviluppo di sistemi catalitici innovativi per trasformare bioetanolo e materie prime rinnovabili in biobutanolo e altri alcoli avanzati, sostanze considerate strategiche per la produzione di biocarburanti e prodotti chimici sostenibili.
Le Borse di Studio Renato Ugo, promosse da Airi insieme a Farmindustria e Fondazione Bracco, hanno premiato quattro progetti selezionati tra oltre cento candidature provenienti da tutta Italia.
La ricerca di Roncarati affronta una delle sfide centrali della transizione energetica: produrre combustibili e prodotti chimici a basso impatto ambientale utilizzando risorse rinnovabili e riducendo al minimo gli sprechi.
Attraverso lo sviluppo di sistemi catalitici innovativi, il progetto ha ottenuto risultati particolarmente significativi in termini di efficienza del processo, riduzione delle perdite di materia prima e contenimento dei costi operativi. Un approccio che potrebbe favorire la diffusione industriale di biocarburanti avanzati, compatibili con i principi dell'economia circolare e della chimica verde.
Le possibili applicazioni riguardano non solo il settore energetico, ma anche la produzione di lubrificanti, fluidi industriali, tensioattivi e altri prodotti ad alto valore aggiunto ottenuti da fonti rinnovabili.
"Dietro l'innovazione industriale ci sono innanzitutto persone, competenze e ricerca – afferma Andrea Bairati, presidente di Airi –. Questi premi nascono con l'obiettivo di valorizzare giovani talenti che stanno sviluppando soluzioni capaci di generare impatti concreti sulla salute, sulla sostenibilità e sulla competitività del sistema produttivo. Investire sui ricercatori significa investire sul futuro industriale del Paese".
"La prima cosa da fare per rendere l'Italia un Paese per giovani è ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni - dichiara Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco -' È per questo che Fondazione Bracco ha voluto affiancare Airi nel sostegno a studenti universitari di talento, rafforzando il dialogo tra mondo accademico e realtà professionali".











































































