Si è aperta la sesta edizione del Torcularia Book Festival. Festival della Conoscenza che, fino a domenica 7 giugno, animerà anche per quest’anno il parco della splendida Villa Pallavicino, ad Arola – fraz. di Langhirano, con Lectiones Magistrales, tenute da alcuni degli intellettuali di spicco del panorama culturale italiano, Incontri con l’Autore e Spettacoli con scrittori e personaggi di fama nazionale.
L’incontro di apertura ha racchiuso un significato profondo, unendo l’alto valore della divulgazione letteraria all’imprescindibile importanza della sensibilizzazione sociale. Protagonista è stato Umberto Veronesi attraverso le parole di Maria Giovanna Luini, medico, psicoterapeuta e autrice, per sedici anni sua assistente personale per la direzione scientifica. Partendo dal libro del Prof. Veronesi, “100 pensieri ribelli per cambiare il mondo”, è stato raccontato quello in cui lui credeva: non solo uno scienziato rivoluzionario, ma un libero pensatore che ha sempre sfidato i dogmi e i luoghi comuni. Come medico ha rivoluzionato la chirurgia del tumore al seno; come intellettuale ha difeso con coraggio i diritti civili, la pace e la libertà di pensiero.
“Quando parliamo di salute, dobbiamo mettere insieme il corpo e la mente, – spiega la dott.ssa Luini – dobbiamo essere qualcosa di grande. E allora, quando si parla di Umberto Veronesi, non dobbiamo ricordare solo la sua grande dedizione alla prevenzione e alla cura per la salute delle donne, ma anche i suoi pensieri ribelli. Perché i pensieri ribelli fanno parte della cura e delle prevenzione, della sua idea di salute che risulta estremamente moderna anche oggi”.
Sul palco della sera, davanti a una platea gremita, è salito Federico Rampini, giornalista e saggista, con una lectio dal titolo “Pane e Cannoni”. In un mondo in cui il mercato parla il linguaggio delle armi, Federico Rampini ha approfondito come la guerra si combatta ormai a suon di protezionismo, sanzioni e politiche industriali. La geo-economia è la parola d’ordine del nostro tempo, un tempo nel quale la competizione commerciale, tecnologica e finanziaria vanno a fondersi con la dottrina militare.
“Pane e Cannoni è un modo molto sintetico per dire come oggi l’economia e la guerra siano praticamente la stessa cosa. – sottolinea Rampini – Non necessariamente la guerra militare, ma anche commercial e, tecnologica. Non si tratta di una verità assoluta, quindi non bisogna cedere al panico, non viviamo in un mondo in fiamme come non era mai esistito, e un po’ di storia aiuta certamente a capire meglio e anche a sopravvivere”.
Il Torcularia Book Festival prosegue nel suo lungo weekend dedicato alla cultura. Sabato 6 giugno l’appuntamento è alle 18 con la giornalista Carmen Lasorella, in un dialogo ispirato al suo libro "Vera e gli schiavi del terzo millennio"; alle 21 sarà il momento di Lella Costa, con lo spettacolo “La Fata”. Domenica 7 giugno, nell’incontro pomeridiano alle 18, la giornalista Concita De Gregorio parlerà di generazioni a confronto e di cura verso sé stessi e gli altri partendo dai suoi libri "Di madre in figlia" e "La cura"; alle 21 sarà il momento di una Lectio profonda e attuale, quella dello psicoanalista Massimo Recalcati, che parlerà de "Il disagio giovanile contemporaneo".
Per maggiori info: https://torculariabookfestival.com/











































































