Ogni input esterno, recepito dal cervello ed elaborato dalla mente (le neuroscienze distinguono nettamente le due cose), crea la nostra personalissima versione dell’esistenza che, molto spesso, è rappresentata da una vita ideale non collegata a chi siamo realmente.
Le storie che ci raccontiamo tendono a plasmare il nostro ego che, se portato all’estremo, diventa un processo deleterio: causa principale di molti comportamenti poco ortodossi e filo conduttore del nostro desiderio di prevaricare gli altri, plasmando il nostro ego.
La peculiarità degli esseri umani è concentrarsi sulla “non” vulnerabilità per evitare di minacciare la propria sopravvivenza.
Da qui partono una serie di errori di pensiero. Tra i più diffusi è l’etichettare.
Porta d’accesso ai “luoghi comuni”, ovvero ciò che tutti dicono e tutti pensano, per torpore mentale o deficienza linguistica. Insomma una scorciatoia cognitiva molto pericolosa che crea il “tuo” pensiero, quindi una digressione sulla realtà.
Lo stesso Albert Einstein affermava che fosse più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
A proposito di grandi menti, il cui ego fu oggetto di studio di storici e politologi, ricordiamo Napoleone che si sentirà un incompreso, un tradito e come tutti i dittatori perderà, nella fase finale, il senso della realtà. Lo si vede anche nel delirio con cui chiederà alla storia un’altra occasione, condannandosi, dopo Waterloo allo scoglio di Sant’Elena e all’umiliazione del possesso britannico assoluto sulla sua persona.
L’ego, quindi, è un’arma a doppio taglio: affilata e quindi mortale.
Tutti abbiamo un ego, c’è chi lo usa per dominare, chi lo ha esagerato, chi lo ha piccolo e riservato: l’ego. Nessuno può sottrarsi alla sua legge.
Non dimentichiamo che media i rapporti tra il Superego e l’Es ed è l’istanza che gestisce tutte le attività psichiche: l’ago della bilancia che, se impazzisce, dà origine a deliri di onnipotenza: Io uguale a Dio.
Osho afferma: “Il tesoro è sempre stato presente, dentro di te, ma tu eri impegnato altrove: nei pensieri, nei desideri, in mille cose. Non eri minimamente interessato a quell’unica cosa. Si trattava del tuo stesso essere”.
A tale proposito, leggendo il blog “Una questione di spirito” di Roberto Calia, dice, parlando di Persona e narcisismo: “Questo concetto, apparentemente semplice, è del tutto disatteso nella nostra attuale concezione della vita. Viene concretamente applicato in due modi diversi. Entrambi sbagliati.”
Calia continua, sottolineando: “C’è chi si pone narcisisticamente al centro del mondo, in modo assoluto, con un egocentrismo (ed un egoismo) esasperato, concependo sé stesso come il “migliore”, in diritto quindi di AVERE il massimo della vita. Le cose, i beni materiali, i soldi, gli oggetti valgono più delle persone.
La cosa più importante è appropriarsi di tutto il possibile da questo mondo, costi quel che costi. Costoro non cercano la gioia, il piacere delle relazioni e degli affetti, ma il “potere” sulle cose e sulle persone (che in fondo sono oggetti).
L’apoteosi fallico-narcisistica di questa visione onnipotente è l’equivoco New Age che afferma che Dio è in noi e quindi “noi siamo Dio!” (Il buddismo cui pensano di ispirarsi dice in realtà ben altro sull’attaccamento alle cose materiali).
La seconda visione è che al centro di tutto ci sia la Persona, intesa però come concetto astratto, indeterminato. In questa visione ognuno ci mette quel che gli pare, per cui si finisce con l’affermare tutto e il contrario di tutto. In pratica, tutti dicono di voler mettere al centro gli individui, ma poi, di fatto, anche costoro confondono l’essere con l’avere.
In modo apparentemente più ingenuo e immaturo degli altri - si tratta infatti di una visione infantile, “orale” in senso psicoanalitico - si arrabattano per sopravvivere in un mondo dove trionfa il materialismo, il dio denaro, il successo, il benessere personale (inteso soprattutto come benessere economico).
Vivono fagocitando voracemente le cose del mondo, cercando di ricavarne sicurezza e senso.
Francesca della Valle – Giornalista Conduttrice Autrice Scrittrice Attivista civile
Presidente di Labirinto 14 Luglio
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Roberto Calia – Psicologo Psicoterapeuta
Vicepresidente di Labirinto 14 Luglio
Link utili:
https://www.robertocalia.it/blog/
https://www.robertocalia.it/
Foto copertina: immagine generata dall’AI
Francesca Della Valle – Giornalista Conduttrice Autrice Scrittrice Attivista civile
Presidente di Labirinto 14 Luglio
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Foto copertina: immagine generata dall’AI











































































