Domenica, 05 Aprile 2026 06:11

Pasqua, in un tempo che chiede coscienza In evidenza

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La Pasqua giunge quest’anno in un tempo storico segnato da profonde inquietudini.

di Mario Vacca Parma, 5 aprile 2026 - Le guerre continuano a ferire interi popoli, lasciando dietro di sé distruzione, lutti, paura ed un dolore che nessuna distanza geografica può davvero rendere estraneo.

Eppure, accanto alla sofferenza più visibile — quella di chi vive il conflitto sulla propria terra, tra le macerie e l’incertezza del domani — ve n’è un’altra, più silenziosa ma non meno reale: quella che si diffonde nei sistemi economici, nei bilanci delle famiglie, nelle tensioni sociali, nel progressivo impoverimento di quella parte di società che lavora, produce, crea valore e sostiene il tessuto reale del vivere comune.

Come spesso accade, anche le conseguenze delle guerre non si distribuiscono in modo uguale.

C’è chi dispone degli strumenti per proteggersi, per scegliere, per spostare risorse ed interessi, per restare al riparo dagli effetti più duri delle crisi. E c’è, invece, una larga fascia di persone che non sceglie nulla, ma subisce tutto: il costo dell’instabilità, dell’inflazione, delle paure collettive e di decisioni assunte altrove, spesso lontano dalla vita concreta dei popoli.

È a questa umanità operosa, spesso silenziosa e troppo spesso trascurata, che desidero rivolgere il mio pensiero per queste festività.

La Pasqua, nel suo significato più profondo, non è soltanto una ricorrenza religiosa o una pausa nel calendario. È, o dovrebbe essere, un tempo di risveglio, di verità, di coscienza. Un invito a guardare oltre la superficie degli eventi, ad interrogarci su ciò che stiamo diventando come società, su ciò che tolleriamo, su ciò che continuiamo a delegare senza più esercitare un pensiero vigile e responsabile.

L’augurio, allora, è che questa Pasqua possa restituire a ciascuno non solo un po’ di serenità, ma anche uno sguardo più lucido sul presente.

Perché la pace non è soltanto la fine delle armi: è giustizia, dignità, equilibrio, responsabilità e consapevolezza collettiva.

A tutti i lettori, i miei più sinceri auguri di una Pasqua di riflessione, di speranza e di autentico risveglio civile ed umano

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La Bussola d'Impresa - Mario Vacca
 
“Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito la cultura aziendale ed ho potuto specializzarmi nel management dell’impresa e contestualmente ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni ricoprendo diverse attività sino al ruolo di vice presidente.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho accettato di fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Le competenze acquisite mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza in qualità di Manager al servizio delle aziende per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari efficientando il controllo di gestione e la finanza d’impresa.
Un iter professionale che mi ha consentito di sviluppare negli anni competenze in vari ambiti, dalla sfera Finanziaria, Amministrativa e Gestionale, alle dinamiche fiscali, passando attraverso esperienze di "start-up", M&A e Turnaround, con un occhio vigile e sempre attento alla prevenzione del rischio d’impresa.
Un percorso arricchito da anni di esperienza nella gestione di Risorse Umane e Finanziarie, nella Contrattualistica, nella gestione dei rapporti diretti con Clienti e Fornitori, nella gestione delle dinamiche di Gruppo con soci e loro consulenti. 
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di anticipare e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari delle attività.
Il mio agire è sempre stato caratterizzato da entusiasmo e passione in tutto quello che ho fatto e continuo a fare sia in ambito professionale che extra-professionale, sempre alla ricerca dell'innovazione e della differenziazione come caratteristica vincente.
La passione per la cultura mi ha portato ad iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti ed a  scrivere articoli di economia pubblicati nella rubrica “La Bussola d’Impresa” edita dalla Gazzetta dell’Emilia ed a collaborare saltuariamente con altre testate.
La stessa passione mi porta a pianificare ed organizzare eventi non profit volti al raggiungimento di obiettivi filantropici legati  alla carità ed alla fratellanza anche attraverso  club ed associazioni locali. 
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio impegno è lavorare sodo con etica, lealtà ed armonia.”
 
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