di Peppe Raucci Bologna, 16 marzo 2026 –
Esattamente un anno fa ci lasciava il musicista e cofondatore del gruppo rock - bolognese, degli Skiantos, Fabio Testoni. Come per molti altri artisti e musicisti da ricordare viene spesso fuori la considerazione, inevitabile, se avessero potuto o meritato anche un altro tipo di carriera oppure
evidentemente, altri percorsi artistici da seguire. Credo di poter affermare, con cognizione, che Fabio ha voluto essere uno “skianto” con tutto se stesso e anche se lontano dal gruppo per un periodo che va dalla fine degli anni settanta fino ai primi anni ottanta non ne ha mai potuto, farne veramente almeno, perché la band è stata certamente una sua creatura che ha visto nascere, crescere e affermarsi in maniera graduale e spontanea grazie al fortunato incontro con altri musicisti e con l’autore di dissacranti e geniali testi quale Roberto “Freak” Antoni.
La musica è stata il suo codice, il suo linguaggio autentico, la compagna fedele a partire dagli inizi da autodidatta poco più che dodicenne, folgorato dal suono e dai testi dei Beatles che andrà anche a sentire di persona a Milano al velodromo Vigorelli nel ‘65.
Come per tutti i veri grandi musicisti credo che neanche lui avesse la totale consapevolezza di aver scritto una pagina memorabile del rock italiano contribuendo di fatto a creare uno stile e un approccio alla musica e ai concerti assolutamente unico, originale e difficilmente ripetibile.
E’ stato un generoso, oltre che nella vita, nel quotidiano, anche nell’arte musicale!
Anche per queste, indubbie ragioni, credo che la città di Bologna a cui molto ha dato debba e possa ricordarlo con iniziative artistico - culturali di sicuro rilievo.
Di Fabio Testoni oltre la fortunata e significativa carriera artistica degli Skiantos ho il piacere di rammentare anche il suo unico album da solista Giano (2016).
Ne ricordo, in modo particolare, il suo personale entusiasmo, i testi notevoli e la partecipata presentazione a Bologna al Museo della Musica di Strada Maggiore.
Oltre al personale e privato ricordo voglio omaggiarlo e salutarlo proprio con una frase dell’album Giano che recita:
“ ho provato a stare il più possibile lontano dagli Skiantos e non ci sono riuscito del tutto “ Come avrebbe potuto!

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