Domenica, 08 Marzo 2026 06:46

Donna: creatura infinita

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di Raffaele Crispo ed Elvis Ronzoni Parma, 8 marzo 2026 -

L’arte ha potere perché l’arte è magia e mistero ed ogni opera appartiene a tutti perché la più grande forma di possesso è lo sguardo. Con queste parole la stimata storica dell’arte Eles Iotti, sabato 7 marzo in una gremitissima sala della Facoltà di Economia, ha esordito nella presentazione di un interessante percorso di capolavori che celebrano le donne. Grazie al patrocinio del CSU, ma, soprattutto grazie alla sua “infinita” preparazione e cultura, la Iotti ci ha condotto per mano in una lunga ed interessante galleria di figure femminili celebrate dal segreto potere dell’arte.

La Maestra d’arte ha voluto precisare che l’aggettivo “infinita” andava inteso come non solo qualcosa di imperfetto o di non definito ma, come qualcosa che è immenso, senza limiti di tempo e di spazio. Essendo uomini la stragrande maggioranza degli artisti è straordinario e meraviglioso che questi con i loro talenti abbiano voluto magnificare le donne e tutto il loro mondo.

La Iotti, pur raccontando le debolezze e le leggerezze di molte donne rappresentate nelle opere, ha voluto sottolineare il potere che hanno nel dare la vita, quale forza misteriosa in più che affascina gli artisti e chi gode delle loro opere. L'arte figurativa, in effetti, tende a rivelare qualcosa su ciò che già esiste, non crea nulla di nuovo ma, fotografa e riproduce ciò che c’è in realtà. Così questo piacevole e colto itinerario è partita dalla Venere di Willendorf di 25.000 anni fa che simboleggia la fertilità e l’abbondanza. In seguito, tante volte la Venere è stata rappresentata sempre nel suo candore e con la sua bellezza eburnea perché gli Dei erano considerati al di sopra degli uomini. La Iotti, lungo la sua escursione, ha mostrato opere più o meno conosciute e tra queste anche Eva che è rappresentata nel grande affresco della Cattedrale di Parma. Può sembrare un paradosso, ma non lo è, che la prima peccatrice dell’umanità è dipinta in un catino di nuvole nel luogo più sacro della nostra Diocesi. La Iotti ci ha mostrato anche qualche foto come quella celeberrima di Man Ray, “le violon d’ingres”, un’opera del 1923 che ci mostra la perfezione di un corpo femminile che, come una cassa armonica di un violino, può essere suonata ed emettere delle note. Nel lungo ed intenso viaggio abbiamo visto tante donne protagoniste di opere di grandi artisti dal Tiziano al Verrocchio, da Manet ad Antonello da Messina, arrivando fino a Klimt, Munch e Boccioni. Forse l’opera, tra le tante, più interessante di tutta la carrellata è stata il capolavoro di Artemisia Gentileschi intitolata “Susanna e i vecchioni”, un vero e proprio “noli me tangere” della femminilità. Un'opera tutt’ora attuale perché racconta di uno stupro con tutta la forza e al tempo stesso la delicatezza della prima grande pittrice della storia dell’arte.

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Al termine della dotta galleria presentata alle porte della Festa Internazionale delle Donne la Iotti si è soffermata su un artista quale Renato Guttuso che esprimeva il suo talento e il suo pensiero non solo attraverso l’arte ma anche grazie all’impegno politico. Nel Gineceo troviamo la donna che aveva conquistato la dignità, la libertà e l’emancipazione grazie ai moti del 1968, questo è rappresentato tra lassismo, lussuria, abbandono ed erotismo. Ma, l’opera che esprime meglio il pensiero del grande artista del ‘900 è “Spes contra spem” ossia la speranza oltre la speranza, che muovendo dalle parole di una lettera ai Romani di Paolo di Tarso vuole essere il testamento politico di chi tra le sue muse ha avuto anche Marta Marzotto e che pensava che un uomo artista non può creare senza donne. Così, la relazione si è conclusa ritornando proprio al titolo dell’evento che ha voluto sottolineare dall’inizio alla fine “l’infinitezza” della donna.

Eles Iotti ha dato appuntamento a sabato 14 e domenica 15 marzo per una visita guidata alla villa di Mario Lanfranchi di Lesignano de 'Bagni. Successivamente, martedì 31 marzo alle 15.30 ha invitato a visitare con lei la mostra sul “Simbolismo” in Italia presso la Fondazione Magnani Rocca. Per chi volesse fare un’escursione fuori Parma la Iotti sta organizzando con l’agenzia Fuoricittà Viaggi una visita alla mostra su Rothko che si terrà il 1° aprile a Firenze.

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