La ventinovesima edizione si chiude attestandosi su cifre importanti: con circa 69.000 presenze complessive, un programma di oltre 330 eventi, di cui 80 gratuiti, 300 autori e autrici italiani e internazionali, il Festival ha registrato 47.000 presenze negli eventi a pagamento e 22.000 agli incontri a ingresso libero, un dato che conferma la stabilità e la forza di un progetto culturale duraturo.
Un’edizione che ha registrato una calorosa partecipazione anche del pubblico più giovane. Accanto ai suoi 550 volontari e all’impegno in progetti formativi, infatti, il Festival ha dimostrato un’attenzione sempre viva ai più giovani, perché vedano che cultura, lettura, approfondimento sono occasioni e sinonimi di crescita, impegno ma anche tanto divertimento. Ne sono esempi di successo l’esperienza di sognare forte, la residenza poetica e comunitaria che ha impegnato per due giorni ragazze e ragazzi al Forte di Pietole a immaginare nuovi mondi possibili; e la casetta editrice, una stamperia laboratoriale alla Casa del Mantegna, che ha introdotto bambine e bambini all’arte editoriale portandoli a realizzare i loro libri dei sogni, oltre a format già consolidati come blurandevù, passports e words match che vedono gli adolescenti protagonisti.
Abbiamo chiesto a Salvatore Satta, che fa parte del Comitato organizzativo una sua opinione sul Festival appena concluso.
“L’evento ha visto affiancare progetti consolidati di successo come gli Accenti, gli incontri di Blurandevù a progettualità più specifiche che hanno arricchito la proposta culturale di Festival Letteratura, come il ciclo dedicato al “Ritratto di Carlo Goldoni a Mantova” attraverso la rappresentazione della nascita delle sue commedie in diversi luoghi della città.
Ampio focus su Agatha Christie, la cui sfida non era aggiungere pagine alla sua presenza ma capire meglio la sua produzione, attraverso le parole di diversi autori italiani e internazionali (Franco Forte, Alessia Gazzola, Luca Scarlini, Antonio Moresco, Bianca Pitzorno e Lucy Worsyt) e la sua capacità di andare molto oltre la semplice “narrazione gialla”, come sempre capita agli autori che, come lei, manifestano questa genialità.
Segnalo inoltre La Ecobiblioteca, gestita dagli studenti quest’anno con un focus sull’importanza dell’ acqua, la Mappa delle Acque per scoprire la web app pensata per rendere accessibili e leggibili i dati sull’ecosistema dei laghi di Mantova, World match, che ha sottoposto temi molto stimolanti per un pubblico di adolescenti e La Casetta editrice, che ha permesso a bambini e bambine di realizzare dei veri e propri libri con l’aiuto di scrittori e coloristi.
L’edizione 2025 ha confermato l’impegno costante di Festivaletteratura nella creazione di proposte originali, nate da percorsi di ricerca all’interno di biblioteche e archivi locali e nazionali, come ad esempio la serie Goldoni a Mantova o la Notte Virgiliana.
Infine da segnalare anche il grande afflusso di visitatori in due spazi aperti ad accesso libero, nati dal percorso LAB – Libri Acque Boschi, avviato ad ottobre 2024 da Festivaletteratura in collaborazione con le scuole:
I video degli eventi trasmessi in streaming – quelli di piazza Castello con grandi protagonisti della letteratura italiana e internazionale, la serie degli accenti dalla Tenda Sordello, con pillole letterarie e microlezioni nel formato tascabile della mezz’ora – resteranno disponibili on demand sul canale YouTube di Festivaletteratura.
Come ormai da tradizione, Festivaletteratura ha chiesto a uno dei suoi ospiti un commento a caldo sulla ventinovesima edizione: quest’anno è Nadeesha Uyangoda a offrirci la sua speciale visione, in attesa della prossima edizione dal 9 al 13 settembre 2026!
Arrivederci al prossimo anno!
Gli eventi che sono andati sold out – 160 su 261 – sono non solo quelli con autori internazionali, ma anche format festivalieri, come Christie e i suoi clan, Festivaletteratura 1525, le lezioni orizzontali e le collane che hanno offerto modalità di partecipazione diverse, mirate a coinvolgere attivamente il pubblico in un dialogo stimolante e costruttivo con gli autori. Un successo che premia la vocazione sperimentale del Festival.

(immagini crediti © Festivaletteratura)











































































