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La panca intelligente con centralina meteo e monitoraggio inquinanti, pronta per progettare bellezza negli spazi urbani insieme alle Pubbliche Amministrazioni

Molto più di una panca. La novità in casa BioStile, marchio di Sipla ProSGM si chiama Surfà ed è la postazione intelligente ispirata alla natura accolta tra le innovazioni della 68^ SIA Hospitality Design vetrina dell’ospitalità Made in Italy tutti gli anni al polo fieristico di Rimini.


Surfà nasce per accogliere le sfide della città intelligente proponendosi come arredo autonomo sul piano dell’illuminazione, mettendo a disposizione degli utenti ricarica wireless e, per la prima volta, una centralina meteo e monitoraggio inquinanti per rilevare i livelli di qualità dell’aria intorno.
Si tratta di tecnologie innovative che rendono BioStile sempre più “amico” dell’ambiente e delle smart city, un modello di città che mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente attraverso la gestione delle risorse in modo intelligente.


“Il design made in Italy e le soluzioni ingegneristiche sono alla base di Surfà, l’arredo che mixa nel suo nome la tavola da surf ed il sofà” - spiega Roberto Ghisellini ideatore di BioStile e del nuovo concept. Anche in questo caso, come per tutti i pannelli montati su arredi Biostile, è stata data rilevanza al pannello fotovoltaico, che è la panca stessa e si declina in celle dalla forma ellittica e dal colore verdeblu ispirato all’azzurro del mare e del cielo. Stiamo lavorando alla linea completa “urban & smart” ed entro il 2020 saremo pronti con nuovi arredi intelligenti da proporre alle pubbliche amministrazioni per quartieri e città”.
Ideale per spazi pubblici - parchi e piazze ad esempio - con una installazione che non richiede cablaggio elettrico aggiuntivo, Surfà riflette nel suo concept la filosofia di città positiva e sostenibile. L’arredo intelligente è realizzato in collaborazione con Sunergy, leader nella produzione di moduli fotovoltaici.


Queste sono le sue caratteristiche tecniche: raccolta dati connessioni utenti, dimensioni(190x62x41cm), due caricabatterie wireless, due caricabatterie USB (+2 opzionali), illuminazione notturna, connessione internet, raccolta dati potenza 80Wp, possibilità di riscaldamento seduta per offrire maggiore comfort nella stagione invernale.


Essenzialità, sicurezza e sostenibilità sono le carte vincenti della nuova panca BioStile. Dal punto di vista strutturale si compone dei due piedi che sorreggono la piastra in vetro composta a sua volta da rivestimento antisfondamento e sostituibile. Ciò consente di collocare panca in uno spazio all’aperto anche sprovvisto di videosorveglianza.


Surfà, infine è un arredo sostenibile in quanto rileva i parametri inquinanti grazie alla presenza di sensori. Si tratta di una nuova funzione, quella del rilevamento, da ora in avanti applicata a tutti i futuri arredi.
L’ essenza di Surfà rimane la tecnologia smart che integra ricariche wireless (senza fili) per dispositivi quali smartphone e tablet. Con il supporto strategico di VerdeBlu e AD Communications, partners per la promozione, l’obiettivo è aumentare nelle città i livelli di benessere, comfort e sicurezza, per l’uomo e per l’ambiente.

Pubblicato in Ambiente Emilia
Lunedì, 28 Ottobre 2019 06:02

Caratteristiche e pregi delle lampade da parete

Per quale motivo per l'illuminazione di casa si dovrebbe fare riferimento alle lampade da parete? Le ragioni che meritano di essere prese in considerazione in realtà sono molteplici, e sono sia di carattere pratico che di natura estetica. In primo luogo va messo in evidenza che le lampade da parete si rivelano meno ingombranti rispetto ai lampadari tradizionali; esse, inoltre, sono in grado di dare vita a punti luce specifici all'interno di una stanza. Ciò permette di capire come mai vi si fa riferimento sempre più di frequente nel mondo dell'interior design, specialmente in un'epoca in cui gli interni residenziali sono sempre più bassi.

Il confronto tra i lampadari e le lampade da parete

In un ambiente molto piccolo, in effetti, un lampadario rischia di favorire la sensazione di un soffitto ancora più basso rispetto a quanto non sia realmente. Decisamente opposta è l'impressione che scaturisce dalla presenza di una lampada da parete, che permette di ottenere una progettazione più dinamica e più snella. Va detto, comunque, che le dimensioni degli appartamenti non costituiscono il solo fattore decisivo per gli ottimi riscontri fatti registrare dalle applique, il cui successo dipende da una più generale evoluzione dell'arredamento di interni: un arredamento che, con il trascorrere del tempo, si fa via via più attento ai particolari e sofisticato. Uno dei grandi pregi delle lampade da parete, infatti, consiste nella possibilità di ottenere location ricercate, all'interno delle quali i punti luce hanno un ruolo di primo piano.

L'illuminazione diretta

L'estetica dei lampadari è uno dei parametri che vengono valutati con più attenzione in vista di un acquisto: tali elementi fanno parte a tutti gli effetti dell'arredo, e quindi si devono integrare nello stile complessivo degli ambienti nel modo più coerente possibile. Ciò non vuol dire, ovviamente, che ci si possa dimenticare della loro funzione. L'illuminazione diretta è quella in cui il fascio luminoso è diretto verso la superficie o l'oggetto che devono essere illuminati. Per ottenerla è possibile usufruire di paralumi di piccole dimensioni e orientabili. I faretti della stanza da letto rappresentano un valido esempio da questo punto di vista, e sono indispensabili per leggere quando si è a letto senza che si sia costretti ad accendere il lampadario a soffitto. Ma questo discorso può essere esteso, più in generale, a tutti quegli angoli della casa in cui ci si dedica alla lettura o allo studio.

... e l'illuminazione indiretta

Le Lampade da parete che vengono utilizzate per l'illuminazione indiretta e per quella semi indiretta hanno caratteristiche differenti. Nel caso dell'illuminazione indiretta uno schermo maschera la sorgente luminosa e la opacizza; nel caso dell'illuminazione semi indiretta, invece, la luce viene distribuita tramite vie di uscita più ampie di lato, verso il basso o verso l'alto, ma anche approfittando della retro illuminazione. Per assicurare tali effetti, vengono sfruttati dei fasci luminosi direzionabili.

Le soluzioni disponibili sul mercato

In commercio si possono trovare numerose proposte di lampade a parete che sono ricoperte con materiali traslucidi grazie a cui è possibile beneficiare di un effetto di illuminazione diffusa, grazie a cui i raggi luminosi vengono diffusi in maniera omogenea: nella maggior parte dei casi sono lampade da parete a LED. Tali soluzioni sono consigliate, tra l'altro, a chi predilige uno stile moderno: le lampade da parete hanno il pregio di occupare poco spazio, e non ingombrando riescono a mettere in risalto le pareti non apparendo invasive. A patto che, ovviamente, si sia bravi nell'individuare l'elemento più appropriato.

Qualche suggerimento per gli acquisti

Delle applique nere, per esempio, possono rivelarsi perfette per un effetto di contrasto con una parete di colore chiaro. I modelli con il braccio lungo sono ideali in camera da letto, ma possono essere collocati anche in soggiorno, magari nelle vicinanze di una poltrona. In alternativa, si potrebbe propendere per una lampada bianca e minimalista da inserire su una parete a sua volta bianca, in modo che il tutto risulti ben integrato ed equilibrato: la soluzione perfetta per chi desidera l'essenzialità.

Pubblicato in Design Emilia

In passato, si sceglieva di vivere in grandi appartamenti, pensati per metter su famiglia e suddivisi in modo che ogni stanza svolgesse una funzione specifica: la cucina per mangiare, il salone per accogliere gli ospiti, le camere da letto per dormire e così via. Soprattutto dopo il matrimonio, la scelta ricadeva sempre su ampi spazi che consentissero a più persone di vivere serenamente all’interno dello stesso appartamento, in modo che ognuna di queste potesse avere il proprio spazio.

Oggi non è più così. Già da qualche anno a questa parte, gli appartamenti piccoli e confortevoli vengono preferiti a quelli grandi e dispersivi. Certo, anche la mentalità e lo stile di vita sono cambiati: ci si sposa più tardi, i figli si hanno ad un’età più avanzata, sono sempre più numerosi i single che decidono di andare a vivere da soli o le coppie che optano per la convivenza piuttosto che per il matrimonio. Di fronte a tutto questo, appare evidente come un appartamento non venga scelto perchè dovrà, un giorno, forse, ospitare una famiglia numerosa ma, piuttosto, perchè economico, funzionale e adatto al qui ed ora.

L’idea che più un ambiente sia piccolo e peggiore diventi l’arredamento è assolutamente sbagliata. Al contrario, i designer si sono messi all’opera per studiare soluzioni d’arredamento mini che calzino a pennello ad appartamenti altrettanto mini, in grado di coniugare efficienza e bellezza estetica.

L’unico accorgimento sta nello sfruttare bene gli spazi: essendo pochi e, generalmente, piccoli è necessario optare per delle soluzioni che non lascino niente al caso e rendano funzionale anche l’angolo più remoto.

Ecco alcuni consigli per arredare al meglio un mini appartamento:

Soggiorno multifunzionale

Unire il soggiorno e la sala da pranzo creando un open space è l’opzione migliore per ottenere maggior spazio, oltre che per rendere l’ambiente molto accogliente. L’arredamento deve essere sobrio, magari tendente al grigio o al legno e lasciando i colori per gli accessori quali lampade, cuscini, orologi, specchi. Quest’ultimi, nonostante si tratti di ambienti piccoli, non devono assolutamente mancare, perchè sono loro a personalizzare ogni singola stanza. I colori freddi, tra l’altro, creano l’illusione di spazi più grandi, quindi sono una scelta azzeccata.

L’inserimento di pareti attrezzate, che sfruttano lo spazio in altezza, è la scelta ottimale: la tv, i vari dispositivi tecnologici, i libri, i soprammobili troveranno la loro collocazione senza invadere ulteriore spazio e rimanendo perfettamente ordinati.

Bancone grande e funzionale

Gli appartamenti piccoli, spesso, non comprendono lo spazio necessario per un vero tavolo, mandando in confusione soprattutto gli amanti del cibo. Ma niente paura: la soluzione sta nell’inserimento di un bancone stretto e ben illuminato. Tipicamente americano, sta sbancando in Italia ormai da parecchi anni, dato che si abbina perfettamente all’idea di minimal e moderno.

Bagno super moderno

I bagni moderni sono molto affascinanti, perchè possiedono una gran quantità di complementi innovativi e tecnologici. Questo perchè viene sfruttato lo spazio in altezza e quello disponibile sulle pareti, quindi è possibile sbizzarrirsi con specchi, dispenser di sapone e asciugamani elettrici (come quelli disponibili su www.igienealtuoservizio.it ), oltre che con armadietti multifunzione posizionati sotto il lavabo o dietro la porta e ceste portaoggetti.

Optare per colori chiari, come il bianco delle pareti o il beige dei mobili, fa apparire più grande lo spazio, evitando una fastidiosa sensazione claustrofobica non appena dentro.

Decorazioni per pareti

Le decorazioni applicate sulle pareti sono un ulteriore escamotage per far apparire più grande lo spazio a disposizione e riescono ad arredare gli ambienti senza creare ulteriore impaccio tridimensionale.

Ultimamente, vanno molto di moda i wall stickers (gli adesivi da parete) con frasi motivazionali, regole della casa o semplici immagini stilizzate che personalizzano al massimo le stanze ed esprimono la personalità di chi vi abita.

Letto - contenitore

Anche in una camera da letto molto piccola è possibile ricavare spazio per indumenti, asciugamani, scarpe e oggetti personali: basta optare per un letto super moderno, comprensivo di vano contenitore al di sotto. In commercio ce ne sono diversi che possono contenere anche piumoni, coperte e lenzuola in modo che il cambio di stagione non sia più un problema.

Specchi ovunque

Come già detto, gli specchi creano l’illusione di trovarsi in uno spazio molto più grande di quello che è realmente. Per questo, appenderne diversi in giro per la casa è un’ottima soluzione per ingrandire (almeno visivamente) l’ambiente.

Possono essere alternati con dei cubi - contenitori dalla superficie a specchio: oltre ad ingrandire gli spazi, ne regalerà dell’altro fisico e reale per riporre oggetti di uso quotidiano, dalle stoviglie alle asciugamani.

Carta da parati
Se il total white delle pareti appare monotono, si può optare per della carta da parati. Quella dai colori freddi o dai disegni geometrici è sicuramente la più indicata, perchè amplia lo spazio.

Un soppalco per la camera da letto
Un’idea abbastanza valida, ma che non sempre piace a tutti, è quella di costruire un soppalco da dedicare alla camera da letto. Si tratta di una soluzione altamente utile a livello di spazio, perchè risolve il problema di un eventuale letto matrimoniale. A molti, però, non entusiasma l’inserimento delle scale, o il fatto che gli odori tendano a salire verso l’alto creando una vera e propria cappa.

In ogni caso, esistono idee molto carine in merito che, almeno in linea generale, meritano di essere prese in considerazione, magari optando per un arredamento minimal che non crei un’aria di soffocamento: un divano letto, per esempio, oppure l’inserimento di tende che nascondano la zona notte da tutto il resto. Dipende molto dal gusto personale!

Design minimal
In un ambiente ristretto è assolutamente necessario che il design sia minimal. Quindi è assolutamente sconsigliato riempire la casa di oggetti che occupano spazio inutilmente. Meglio lasciare le superfici libere e utilizzare mobili poco ingombranti e che racchiudano più funzionalità.

Molto appropriati risultano gli oggetti vintage, reperiti in mercatini delle pulci o su Internet, che rendono degli appartamenti così piccoli dei veri e propri gioiellini.

Armadi come separatori
Se si deve ammobiliare un monolocale, un’idea potrebbe essere quella di utilizzare gli armadi per separare gli ambienti. L’aspetto più fastidioso, infatti, sta nel dover dormire e mangiare nello stesso spazio vitale e, a lungo andare, questo tende a stufare. Posizionare un bell’armadio in mezzo potrebbe essere una soluzione: già visivamente, si verranno a creare due ambienti distinti e separati, facendo apparire anche tutto più in ordine.

Porte scorrevoli
Sostituire le porte classiche con quelle scorrevoli fa risparmiare uno spazio notevole e permette di sfruttare tutto quello che si ha a disposizione. In questo modo non ci si dovrà più preoccupare di cosa si possa urtare aprendo/chiudendo una porta e non esisteranno più angoli da dover lasciare liberi e assolutamente inutilizzabili.

Luci a profusione
In un ambiente piccolo, le luci sono fondamentali, soprattutto se non si hanno molte aperture verso l’esterno e la luce naturale fatica ad entrare. Il design moderno prevede l’inserimento di faretti o lampade minimal da posizionare in punti strategici, come sopra il tavolo o accanto a divani e poltrone, con la possibilità di regolare l’intensità della luce in base alle esigenze.

 

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In occasione del Salone del Mobile di Milano, per il secondo anno, il celebre Vogue Italia cambia veste: otto stanze della redazione per altrettanti designer di rilevanza internazionale. Nell’ambito dell’evento “Life in Vogue” Jonathan Anderson, David/Nicolas, Rafael de Cárdenas/Architecture at Large, Ana Kraš, Massimiliano Locatelli, Pierre Marie, storagemilano, Studio Proba hanno reinterpretato magistralmente spazi e arredi della redazione di Piazzale Cadorna.

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Per l'occasione é stato allestito, inoltre, un guardaroba speciale che ripropone a 360 gradi quello utilizzato dalle modelle durante gli shooting da copertina.

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La sola esposizione di scarpe, delle griff più prestigiose, divise ordinatamente per colore può far predere la testa ad ogni donna!

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Inoltre, San Carlo é protagonista con un’istallazione che rivede in chiave contemporanea il concetto di Break Room. La designer tedesca, Alex Proba di Studio Proba, con sede a Brooklyn, ha trasformato lo spazio in un’area di sosta capace di dispensare non solo snack ma anche creatività, ponendo al centro della stanza un’esclusiva vending machine che distribuisce stile, non solo patatine!

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Foto a cura di Francesca Bocchia

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Il focus di questa seconda parte dell'evento con 250 partecipanti, professionisti, esperti del settore e studenti che hanno preso parte alle due giornate dedicate al design ceramico

Si è conclusa con successo l'edizione primaverile del progetto pilota "Terra Ceramica" e tenutasi lo scorso 15 e 16 marzo nei Comuni del Distretto ceramico, evento che fa parte del progetto più ampio Ceramicland, strategia iniziata nel 2014, con l'intento di rappresentare il un Distretto Ceramico (Casalgrande, Castellarano, Fiorano, Formigine, Maranello, Sassuolo) dinamico ed innovativo che fa del design il proprio tratto distintivo.

Questo secondo evento è stato organizzato dal Comune di Sassuolo in collaborazione con Confindustria Ceramica. Duecentocinquanta i partecipanti, tra architetti, studenti del Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna e degli Istituti Secondari Superiori, suddivisi tra i seminari e workshop, veri e propri laboratori di idee in collaborazione con importanti studi di architettura e designers, nelle sedi di alcune importanti realtà del comparto ceramico: Marazzi Group, Marca Corona, Target Group, Stylgraph e Stars&Cows. Di particolare interesse le conferenze sul Design Urbano "Esercizi d'autore" durante le quali due importanti studi di architettura, Alessandro Scandurra presso Marazzi e Studio Park presso Marca Corona hanno presentato idee di design urbano e di come possa essere impiegata la ceramica e il grés oggi, grazie alle nuove prestazioni tecniche. A Marca Corona è stato affidato il progetto di redesign di una pensilina e di barriere urbane da realizzare in collaborazione con Park Associati, studio di progettazione architettonica milanese, celebre per la realizzazione degli Headquarters di grandi aziende multinazionali come Nestlé ed Engie e per i suoi interventi di Hard Retrofitting. Presso Marazzi, invece, l'architetto milanese Alessandro Scandurra ha presentato le sue idee innovative di design urbano applicate a diverse zone della città di Sassuolo. Lo studio di Scandurra realizza progetti in tutto il mondo, sviluppati sui temi dalla pianificazione territoriale, progettazione urbana e architettonica, architettura degli interni.

Questa seconda parte di Terra Ceramica (la prima si è svolta in ottobre 2018) è stata anche l'occasione di sperimentare una prima idea di turismo industriale denominato "Ceramicland Tour" destinato ad architetti, professionisti e studenti, con visite a Villa Vigarani Guastalla, guidate dall'Architetto Vincenzo Vandelli e al Castello di Spezzano, Sezione Manodopera, a cura di Francesco Genitoni e Stefania Spaggiari. Oltre che al complesso monumentale di Palazzo Ducale, il Museo Bertozzi e Casoni, Piazza Piccola e l'antica drogheria Roteglia a Sassuolo.


Nelle due giornate si è parlato anche di innovazione e tecnologia, citando aziende all'avanguardia con forte dedizione alla ricerca e allo sviluppo di nuove forme della ceramica in architettura, nell'interior design, nel design industriale. Fulvio Irace, professore ordinario di "Storia dell'Architettura" presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, membro del Comitato scientifico della Triennale di Milano e curatore del settore Architettura e Territorio, ha affermato come "il comparto dedicato alla produzione di lastre e piastrelle in ceramica e grés ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scenario mondiale - ha spiegato il docente - grazie a tecnologie produttive sempre più all'avanguardia e nuovi modi di concepire il materiale. Oggi non si parla più solo di piastrelle, ma di vere e proprie superfici ceramiche che trovano applicazione in ambiti poco esplorati come l'arredamento, il design industriale e, in futuro, anche il design urbano. La peculiarità di questi nuovi materiali sta nel coniugare perfettamente il valore estetico, prestazionale e funzionale".


L'evento è stato reso possibile grazie al contributo di importanti soggetti istituzionali ed economici: BPER, Camera di Commercio di Modena, Edi.Cer, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ceramica Marazzi, ceramica Marca Corona, Stylgraph, Target Group. Il sostegno all'evento si è concretizzato anche grazie alla collaborazione tra i Comuni di Casalgrande, Castellarano, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello, il coworking d'impresa Stars & Cows, le associazioni di Categoria CNA, Lapam, Confcommercio, Confesercenti, ed il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

 

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L'appuntamento EuroCucina 2018 si è rivelato, come da previsione, un grande successo: la 22^ edizione dell'evento, tenutasi a Milano dal 17 al 22 aprile scorso in concomitanza col Salone del Mobile, ha abbracciato una superficie espositiva superiore ai 22 mila metri quadri e ha visto la partecipazione di quasi 120 espositori e decine di migliaia di visitatori, fra designer, progettisti e semplici appassionati.

Le cucine moderne Snaidero hanno giocato un ruolo da protagoniste nell'ambito del rinomato evento biennale, tenendo alto il nome del Made in Italy e conquistando un ampio apprezzamento grazie alla loro qualità costruttiva elevata, alla cura nei dettagli e alla centralità di aspetti quali la funzionalità e la praticità d'uso.

Grazie a questa prestigiosa vetrina, Snaidero ha potuto presentare al grande pubblico una selezione di prodotti realizzati in collaborazione con designer di fama internazionale. A iniziare da Vision, una cucina progettata da Pininfarina le cui parole chiave sono stile, ergonomia e praticità, e dalla proposta Link creata da Alessandro Andreucci & Christian Hoisl per fornire una risposta alle esigenze di funzionalità e sfruttamento ottimale dello spazio.

Porta invece la firma di Michele Marcon il concept della cucina Hera, che rivisita il design classico creando un mix di dinamicità, modernità e flessibilità progettuale e stilistica, mentre il progetto Frame – il cui design è stato curato da Massimo Iosa Ghini – è stato proposto con l'intento di veicolare l'idea della casa come un luogo piacevole da vivere in ogni situazione, grazie a cucine non solo semplici da usare ma anche in grado di valorizzare l'estetica dell'ambientazione. Infine, il progetto Way Materia by Snaidero una cucina innovativa, che utilizza lastre ceramiche di puro gres porcellanato caratterizzate da grande formato e minimi spessori, totalmente Made in Italy e frutto di tecnologie di vera avanguardia: un punto di riferimento che risponde alle esigenze di chi cerca una cucina lineare e minimalista, eppure dotata delle più moderne tecnologie.

Nel corso di EuroCucina 2018 i visitatori hanno potuto scoprire le caratteristiche e i design esclusivi di queste soluzioni d'arredo, toccando con mano la qualità dei materiali e saggiando la funzionalità dei loro elementi costitutivi. È stato proprio il consentire di rapportarsi in prima persona con queste cucine moderne che ha rappresentato la base fondante del successo riscosso in occasione dell'evento milanese da Snaidero: un'azienda che, da oltre 70 anni, innova e detta nuovi canoni di stile e design nel panorama internazionale.

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La kermesse internazionale dedicata al mondo dell'antiquariato ha preso il via sabato scorso presso le Fiere di Parma. Ben 20mila le presenze tra collezionisti appassionati e curiosi.

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Il tutto, in quattro padiglioni, 45.000 metri quadrati di superficie espositiva che accolgono 1.000 espositori e operatori da tutto il mondo

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Tanti gli oggetti curiosi e da collezione che si posso scovare, segnaliamo una riproduzione bronzea della timida ballerina Marie Van Goethem, la "Petite danseuse de quatorze ans" di Degas. Ce ne sono 100 in giro per il mondo. La versione più famosa è esposta al Museo D'Orsay a Parigi, ma la nr. 79 si trova a Mercanteinfiera. Poi ci sono le coloratissime sculture femminili di Niki de Saint Phalle e tutto l'alfabeto estetico del collezionismo dall' antiquariato al modernariato al vintage.

In concomitanza con Mercanteinfiera è tornata anche la 7ª edizione di ArtParma Fair, la fiera dedicata all'Arte Moderna e Contemporanea -presso il padiglione 7 - importante palcoscenico sia per firme di prestigio che per quelle emergenti.

La kermess chiuderà domenica 8 ottobre. Orari dalle 10.00 alle 19.00. 

Costo: Intero € 10
Ridotto architetti (con tesserino) € 7
Online € 8
Ragazzi gratuito se accompagnati da un adulto

Sfoglia la galleria qui sotto, cliccando su ogni foto!

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Oggetti d'arredo belli e funzionali per accontentare anche gli animali domestici. Librerie, tavoli, ciotole, divani vengono pensati per le esigenze del pet: questa è una delle novità del Salone del Mobile di Milano 2017.

di Alexa Kuhne

Milano, 6 aprile 2017 -

E' bello vederli giocare, vivere gli spazi domestici insieme a chi li ama.
I designer che presentano le loro creazioni al Salone del Mobile di Milano (4-9 aprile), quest'anno vanno sempre più nella direzione delle esigenze degli amati pet.
E non è un salto nel vuoto, visto che gli animali sono sempre più compagni di vita adorati.
Cani e gatti, come sempre, i privilegiati. Siccome gli ambienti non sono fatti per loro, devono essere adattati ed è per questo che le case pet-friendly sono i progetti preferiti dai più importanti disegnatori d'interni.
Tutte le soluzioni diventano funzionali alla convivenza canina e felina, ma soddisfano anche l'estetica e puntano sulla qualità.
La nicchia di mercato che si occupa degli amici a quattro zampe è in crescita vertiginosa e lo testimoniano alcuni progetti in mostra alla più grossa fiera espositiva italiana dedicata all'arredamento.

Lo studio di Taipei Thinking Design che lavora su abitazioni contemporanee, pratiche e funzionali ha progettato un appartamento prendendo in considerazione fin da subito non solo le persone, ma anche i loro coinquilini felini. In particolare, il sistema di scaffalature/libreria è stato pensato per favorire le attività "esplorative" del gatto attraverso rampe e dislivelli perfetti per arrampicarsi e spiccare salti, senza tralasciare punti in cui il micio possa rifarsi le unghie e nascondigli dove riposare, come un ripostiglio la cui porticina è traforata da aperture circolari che riproducono l'orma di una zampetta.

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Chiunque possieda un gatto sa che uno dei suoi "hobby" preferiti è sdraiarsi sulla tastiera del laptop mentre il padrone o la padrona tentano di lavorare. Hao Ruan, designer dello studio LYCS Architecture di base a Hang Zhou, ha tentato di dare una risposta a questo problema progettando un tavolo, dall'esplicativo nome di CATable, che è, allo stesso tempo, un appoggio o una postazione di lavoro per le persone e un "parco giochi" per il gatto di casa.

Realizzato a mano e completamente in legno, il tavolo è caratterizzato da una serie di aperture e tunnel in cui il micio può intrufolarsi, studiati apposta per solleticare la sua curiosità, distraendolo da quello che succede sulla superficie. In questo modo gatti e padroni potranno condividere "pacificamente" lo stesso spazio. CATable 2.0 è un sistema modulare composto da quattro elementi cubici della stessa dimensione. Ognuno di essi è studiato per ospitare sia le scorribande feline sia per essere usato dai loro padroni nella parte rimanente. I moduli possono fungere da sgabelli, da tavolini da caffè, da piccola arca o da libreria se combinati insieme.

Il marchio parigino Meyou crea mobili per gatti esigenti, puntando sulla bellezza degli oggetti, proprio perché i prodotti per gatti presenti sul mercato molto spesso non sono cosi eleganti.
La collezione di mobili e cucce stupisce per forme geometriche e minimaliste che non sfigurano neanche negli ambienti più raffinati.
Così, The Cube è il rifugio perfetto in cui i pelosetti possono raggomitolarsi e sentirsi protetti e allo stesso tempo un oggetto dal perfetto equilibrio formale: una sfera di morbido tessuto racchiusa in un'intelaiatura cubica di metallo.

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The Ball è un concetto simile coniugato, invece, con la naturalità del legno, un bozzolo che coccola i mici, adatto anche per rifarsi le unghie. Completa la serie The Bed, una sorta di tavolino in legno sormontato da una copertura in lana che permette al gatto di dormire dominando lo spazio circostante e può essere accostato al letto del suo padrone.
Nendo propone la sua linea di accessori dedicata ai cani. Complementi di arredo che si integrano armoniosamente con i mobili.

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Il designer giapponese Oki Sato ha pensato a linee pulite e sobrie in cui forme tondeggianti, colorate e iper-decorate – come quelle che solitamente contraddistinguono questa tipologia di prodotti – risulterebbero dissonanti. Le ciotole, disponibili in tre dimensioni, hanno una forma squadrata segnata, all'interno, da linee in rilievo poste a distanza costante che si configurano sia come una comoda soluzione per tenere sotto controllo la quantità di acqua e cibo in esse contenuta sia come un coerente motivo estetico; sono anche abbinabili a una serie di portavasi che ne riprendono le linee, per favorire un dialogo ancora più disinvolto con lo spazio circostante. Nella collezione una pallina pensata per stimolare il cane a giocare estraendo dai fori presenti sulla sua superficie lo snack che i padroni possono inserire all'interno e un peluche dalle forme "astratte" che si scompone in più parti ognuna delle quali emette un suono diverso.

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Pubblicato in Cultura Emilia
Mercoledì, 30 Novembre 2016 10:03

L'eleganza evergreen diventa casual: la moda INSULA

Lei è Veronica, giovane stilista parmigiana, ed il suo progetto è INSULA: brand completamente made in Italy, che spazia dall'abbigliamento a particolari per arricchire lo spazio del living, acquistabile principalmente online attraverso il sito di e-commerce

Di Chiara Marando -

Mercoledì 30 Novembre 2016 -

Capita che le idee, diciamo pure i sogni, si trasformino in progetti. Capita che questi progetti diventino l'espressione di una evoluzione legata profondamente alla nostra volontà. E capita che il risultato sia la concretizzazione di quello che avevamo anche solo lontanamente immaginato.

Capita, si...ma dietro non c'è solo la fortuna di veder realizzato ciò che volevamo, c'è l'impegno, la costanza e la tenacia di credere che ciò sia possibile. Non serve pensare in grande, basta partire dalle piccole cose, dalle attitudini che ognuno di noi ha, input che riescono a farci cogliere quel “non so che” capace di fare la differenza.

Questo percorso era già nella mia testa ma è diventato ancora più chiaro dopo aver parlato con Veronica, giovane stilista parmigiana che praticamente da subito, fin da ragazzina, è riuscita a dare una sua personale interpretazione al design e alla moda. Una passione che la accompagna da allora e che ha segnato le varie tappe della sua carriera lavorativa.

Oggi lei ha deciso che era il momento di rischiare, di rendere una realtà il sogno di una linea e di un marchio che la rappresentasse: così è nato INSULA, nuovo brand completamente made in Italy che spazia dall'abbigliamento a particolari per arricchire lo spazio del living.

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INSULA nasce dall’idea di creare capi di abbigliamento, accessori e oggetti quotidiani senza tempo, realizzati con materiali selezionati e di altissima qualità, completamente ideati e prodotti artigianalmente in Italia e ad un prezzo accessibile – il risparmio è permesso da un abbattimento dei costi di distribuzione. Un marchio acquistabile principalmente online attraverso l'e-commerce www.insulaitalia.com

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Veronica mi spiega che la filosofia è quella di proporre collezioni con modelli evergreen dalle linee semplici ed eleganti, disponibili in diverse taglie e adatti a tutte le età: uomo e donna, bambini dai 3-6 mesi fino agli 8-10 anni, coppie e single accomunati dall’amore per lo stile classico che diventa un casual raffinato se abbinato a jeans e pantaloni anche originali e colorati.

La chicca in più? E' possibile scegliere di acquistare un capo che sia per tutta la famiglia, con il divertimento di vestirsi uguali.

foto per copertina

E' lei a disegnare e scegliere i tessuti ed i colori, con l'obiettivo che ci sia una continuità, che i capi preferiti superino in concetto di stagionalità e si possano trovare indipendentemente dalle nuove proposte, ma spaziando tra tinte e fantasie diverse.

Insomma, aggiungo io, la riscoperta di quella preziosa semplicità e qualità che ormai è sempre più merce rara.

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Maglieria quindi, ma non solo. INSULA propone oggetti d'arredo dalla marcata personalità, lampade e vasi che diventano macchie di colore in grado di riempire lo spazio: ceramiche lavorate e dipinte che incontrano tessuti ricercati ed estremamente particolari.

Un progetto che vede la collaborazione dell'Agenzia Baboon di Milano per tutto quello che riguarda l'ambito di gestione e creazione e-commerce, ma anche di comunicazione a 360 gradi.

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Martedì, 20 Settembre 2016 17:27

Il design dal richiamo del mare: The beach lamp

Design italiano: Giulia Santoro ha scoperto in un piccolo angolo della Liguria una "bottega" che crea con materiale "povero" oggetti che ci riportano e trasportano quasi là, in riva al mare, dove il ricordo delle vacanze è più vivo che mai!

Parma, 20 settembre 2016

L'estate è ormai finita e tornando alla routine quotidiana anche le vacanze sono ormai un ricordo.

Ma c'è qualcosa che possiamo portare nelle nostre case soprattutto se siamo appassionati di mare, conchiglie, sabbia e tutto di ciò che possa evocare un paesaggio marino.
In uno degli angoli più belli e modaioli della Liguria è da poco nato THE BEACH LAMP, un'impresa fatta di esperienza, creatività e amore per il mare.

the black lamp design

A Camogli, vicino a Recco in provincia di Genova, Franca Massone e Anna Stradella sono le titolari di un luogo in cui si sente il profumo del mare alle pareti e si respira la creatività di chi ha saputo trasformare un magazzino per piccoli pescherecci in una "bottega" dalle vesti eleganti e malinconicamente raggianti.

the black lamp camogli design

"Le mie Lampade nascono dall'incontro tra i legni ed i sugheri portati dal mare sulle mie amate spiagge di Sardegna legati dal Coir. Il Coir è una fibra di cocco proveniente dall'India, usata ogni anno dai pescatori per fare le funi e tessere le reti della antica Tonnara Mediterranea di Camogli il luogo dove vivo e sono nata" ci spiega Franca.

lampade design camogli

Ogni lampada è fatta a mano e la sua unicità è impressa dal disegno della Natura: i pezzi di legno levigati dal vento e dalla sabbia sono legati l'un con l'altro da una sottile corda.
Le lampade sono create dall'unione di sughero e sassi che ben si sposano con un arredamento di tipo più moderno, più lineare e freddo.
La lampada è perfetta per la living zone anche se arredata in stile classico, possibilmente se abbinata a nuance o tinte sui colori chiari partendo dal crema fino ad arrivare alle calde sfumature di un parquet mogano.

lampade design artigianali camogli

Un'altra recente creazione è la lampada rivestita da una rete che rimanda immediatamente al tema principe del negozio: il mare e il passato.
La luce che si riflette sulle pareti crea un atmosfera magica, romantica e con un filo di nostalgia.

"Ideale sarebbe sistemare questa lampada nella zona notte, dove i sogni e i ricordi sono più liberi di tornarci alla mente" ci suggerisce Anna "L'importante è trasmettere l'emozione di qualcosa che ci sia famigliare, un'esperienza vissuta, qualcosa da cui non vorremmo separarci.

lampade camogli artiginali

Come lo sono quei piccoli oggetti che talvolta ci portiamo a casa per ricordare meglio un momento magico delle nostre passate vacanze".

Se siete rimasti affascinati o quantomeno incuriositi, potete trovare tutte le informazioni alla pagina Facebook THE BEACH LAMP. Per avere un ricordo di quell'estate che, prima o poi, tornerà con il suo mare, la sua pace e soprattutto il suo stile.

With the Courtesy of : – tuttogreen.it – villarosmarino.com – it.depositphotos.com – thecookrestaurant.com – italythisway.com – naturamediterraneo.com

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