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Al World Cheese Awards, l’oscar dei formaggi, il Parmigiano Reggiano vince 64 medaglie: premiato il 50% dei campioni in gara. 1 super gold, 12 medaglie d’oro, 20 d’argento, 28 di bronzo. La Nazionale del Parmigiano Reggiano, la più premiata da una giuria internazionale tra 2.472 formaggi in gara.

 

La Nazionale del Parmigiano Reggiano vince 61 medaglie e centra un grande risultato al World Cheese Awards: la giuria internazionale ha premiato oltre il 50% dei 121 campioni di Parmigiano Reggiano in gara. La competizione, andata in scena venerdì 2 novembre nel prestigioso Grieghallen di Bergen, in Norvegia, ha coinvolto ben 2.472 formaggi provenienti da 41 Paesi. Oltre alle medaglie ottenute dalla Nazionale del Parmigiano Reggiano, il Re dei formaggi si è aggiudicato altri 3 premi (una medaglia d’oro, una di argento e una di bronzo) per campioni presentati direttamente da operatori commerciali.

I record non si fermano qui. Quest’anno la Nazionale del Parmigiano Reggiano - composta da 55 caseifici – è arrivata ad essere la più grande missione collettiva mai intrapresa da un formaggio nazionale all’estero. Uno sforzo collettivo che ha fruttato una medaglia Super Gold (miglior formaggio del tavolo), 12 medaglie d’oro, 20 d’argento, 28 di bronzo. Il riconoscimento più prestigioso è stato incassato dalla Latteria Sociale Roncadella per Parmigiano Reggiano DOP stagionato 18 mesi.

"Anche quest’anno la Nazionale del Parmigiano Reggiano ha tenuto alto l’onore della DOP più amata dagli italiani – ha commentato da Bergen Guglielmo Garagnani, vicepresidente vicario del Consorzio Parmigiano Reggiano – le medaglie vinte apportano ulteriore valore a un mercato, come quello dei formaggi, che si conferma crescita”.

“A tutti i caseifici vanno i nostri complimenti e la nostra gratitudine – conclude Garagnani - perché hanno saputo riconfermare i primati che appartengono al sistema del Parmigiano Reggiano. A Bergen, abbiamo vinto anche grazie ai valori che legano il nostro prodotto al territorio: merito di una filiera che ogni giorno impegna migliaia di allevatori e centinaia di caseifici artigianali nella ricerca dell’eccellenza assoluta".

La 32esima edizione del World Cheese Awards si terrà nel 2019 in Italia, più precisamente a Bergamo. Una location che spingerà la Nazionale del Parmigiano Reggiano a puntare ancora più in alto.

"Dopo 18 anni di concorsi – commenta Gabriele Arlotti, ideatore della Nazionale del Parmigiano Reggiano –  abbiamo la certezza che, nel complesso,  la qualità premia e vince. Merito di caseifici e agricoltori straordinari che fanno un Parmigiano Reggiano che non teme confronti. Quest’anno abbiamo raggiunto un record di presenze, 55 caseifici, diventando così la più grande missione collettiva al mondo".

Di seguito il dettaglio delle medaglie vinte dalla Nazionale del Parmigiano Reggiano.

 

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 

Latteria Sociale Roncadella: Super Gold (18 mesi), oro (18 mesi), argento (24 mesi).

Antica Fattoria Caseificio Scalabrini: oro (24 mesi).

Società Agricola Dall'Aglio: oro (24 mesi).

Latteria Sociale Garfagnolo: oro (oltre 30), argento (24 mesi).

Caseificio Cavola: Argento (18 mesi), Bronzo (24 mesi).

Azienda Agricola Grana d'Oro Vacche Rosse: argento (24 mesi).

Caseificio Il Boiardo - Matilde di Canossa: argento (24 mesi).

Caseificio Sociale Castellazzo: argento (oltre 30), bronzo (24 mesi).

Caseificio Sociale Minozzo: argento (18 mesi), argento (oltre 30).

Caseificio Milanello - Terre di Canossa: argento (oltre 30) bronzo (24 mesi).

Latteria Sociale del Fornacione: argento (oltre 30).

Caseificio Sociale Allegro: argento (24 mesi), argento (oltre 30).

Latteria Sociale San Giovanni della Fossa: bronzo (24 mesi).

Latteria La Grande: bronzo (oltre 30).

Latteria Sociale Nuova: bronzo (24 mesi).

Latteria Sociale Barchessone: bronzo (24 mesi).

Latteria San Giovanni di Querciola: bronzo (24 mesi).

Latteria Villa Curta: bronzo (24 mesi).

Latteria Due Madonne: bronzo (24 mesi).

Fattoria Fiori di Fiori Pier Paolo: bronzo (oltre 30).

Fondo Possioncella: bronzo (oltre 30).

 

PROVINCIA DI MODENA: 

Caseificio Razionale Novese: oro (18 mesi), argento (oltre 30).

4 Madonne Caseificio dell'Emilia: oro (24 mesi), bronzo (18 mesi).

Rosola di Zocca Società Agricola Cooperativa: oro (18 mesi).

La Cappelletta di San Possidonio: argento (18 mesi), argento (24 mesi).

Caseificio Dismano: bronzo (24 mesi).

Caseificio Sociale di Casola di Montefiorino: bronzo (18 mesi).

 

PROVINCIA DI MANTOVA: 

Latteria Vo' Grande, oro (24 mesi): bronzo (18 mesi).

Latteria Sociale Gonfo, oro (24 mesi): bronzo (oltre 30).

Latteria Agricola Venera Vecchia: argento (oltre 30).

Caseificio Croce: bronzo (oltre 30).

Caseificio Frizza: bronzo (oltre 30).

Latteria agricola Mogliese: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

 

PROVINCIA DI PARMA: 

Cooperativa Casearia Agrinascente: oro (18 mesi), argento (24 mesi).

Azienda Agricola Mezzadri: oro (oltre 30).

Caseificio La Traversetolese: oro (oltre 30).

Caseificio Sociale Palazzo: argento (18 mesi), argento (oltre 30).

Società agricola Montecoppe: argento (18 mesi).

Latteria Sociale Santo Stefano: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

Caseificio Sociale di Urzano: bronzo (24 mesi), bronzo (oltre 30).

Caseificio Montanari & Gruzza: bronzo (24 mesi).

Caseificio aziendale Fratelli Boldini: bronzo (18 mesi).

 

PROVINCIA DI BOLOGNA: 

Caseificio Sociale Fior di Latte: bronzo (24 mesi).

 

 

 

Dal 21 al 25 ottobre, eventi b2b e incontri con la stampa al Salone di Parigi. La Francia rappresenta il primo export market per la DOP: 9.800 tonnellate nel 2017 (+11,3% rispetto al 2016)

Reggio Emilia, 20 ottobre 2018 – Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sarà protagonista a Sial, l'evento b2b dedicato al food che si terrà a Parigi dal 21 al 25 ottobre.

Per la prima volta, il Consorzio si presenterà alla fiera parigina con uno stand indipendente al padiglione 7.

Il Salone, organizzato con frequenza biennale, ha la capacità di attrarre visitatori da ogni angolo della Francia e del mondo: i dati dell'edizione 2016 parlano di 155.700 presenze totali con un 70% di visitatori non francesi provenienti da ben 194 Paesi. Le delegazioni più numerose sono state quelle in rappresentanza di Paesi Bassi, UK, Cina, Spagna, Germania, Turchia e Stati Uniti. I dati fotografano inoltre un pubblico molto specializzato, composto per il 71% da operatori del mondo retail o del foodservice.

L'appuntamento con Sial di Parigi è tanto più importante se si considera che la Francia rappresenta il primo export market per il Re dei Formaggi: nel 2017 sono state 9.800 le tonnellate destinate al mercato d'oltralpe, in aumento del +11,3 rispetto al 2016.

Lo stand del Consorzio al padiglione 7, numero E 151, sarà come sempre a disposizione di tutte le aziende produttrici della DOP. Nel corso dei quattro giorni di fiera, la struttura ospiterà vari incontri con buyer e catene ma anche eventi rivolti a stampa e blogger. In particolare, il 23 ottobre, la sommelier Vinny Mazzara condurrà una degustazione guidata riservata alla stampa con tre stagionature di Parmigiano Reggiano in abbinamento a tre tipi di Champagne.

Domenica, 14 Ottobre 2018 06:23

Parmigiano Reggiano Night

Parmigiano Reggiano Night - Venerdì 26 e sabato 27 ottobre cinquecento ristoranti celebrano il Re dei Formaggi

Reggio Emilia, 11 ottobre 2018 – Torna l'attesissima Parmigiano Reggiano Night. Venerdì 26 e sabato 27 ottobre, saranno oltre 500 i ristoranti che in tutta Italia celebreranno il Re dei Formaggi con una degustazione di due stagionature di Parmigiano Reggiano e con menu dedicati, per esaltarne il gusto e la versatilità.

L'iniziativa - che è arrivata alla sua settima edizione - si inserisce nel contesto "Io Scelgo Parmigiano Reggiano", un progetto che ha lo scopo di promuovere l'eccellenza italiana nell'arte di elaborare e interpretare materie prime, trasformandole in proposte gastronomiche simbolo della cucina e della cultura alimentare nazionale.

È una grande festa organizzata dai ristoranti che scelgono di portare in tavola l'eccellenza, utilizzando il Re dei Formaggi per esaltare le proprie ricette.
Il Parmigiano Reggiano è tra i formaggi più antichi e più ricchi che si conoscano. La Dop si produce oggi sostanzialmente come nove secoli fa: con gli stessi ingredienti (latte, sale e caglio), con la stessa cura artigianale e con una tecnica di produzione che ha subito pochi cambiamenti nei secoli, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l'uso di additivi.

Partecipare alla Parmigiano Reggiano Night è semplice: vai sul sito www.prnight.parmigianoreggiano.it  e scopri il ristorante più vicino a te, telefona e prenota il tuo tavolo. Ad aspettarti ci sarà un gadget firmato Parmigiano Reggiano Night.

Per rendere ancora più divertente, coinvolgente e social la Parmigiano Reggiano Night potrai condividere su Facebook, Twitter e Instagram le foto della tua serata utilizzando l'hashtag #PRnight2018. Le foto più simpatiche verranno pubblicate sui canali social del Consorzio.
La Parmigiano Reggiano Night è un'esperienza da condividere con la famiglia e con gli amici, e può essere anche "regalata", grazie alle gift card che puoi trovare nei ristoranti aderenti all'iniziativa.
All'iniziativa hanno contribuito Unione Ristoranti del Buon Ricordo, Associazione Ristogolf e Deliveroo, il servizio di food delivery che consegna a domicilio i piatti che ami, dai tuoi ristoranti preferiti.

 

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Sabato 29 e domenica 30 settembre torna Caseifici Aperti, il week end alla scoperta del mondo del Parmigiano Reggiano con eventi, visite guidate e degustazioni.

Parma -

Chi non ha mai assistito alla nascita della forma del Parmigiano Reggiano non può mancare!

Sabato 29 e domenica 30 settembre, cinquanta produttori apriranno le porte dei caseifici per consentire a Foodie e famiglie di assistere alla lavorazione del Parmigiano Reggiano, passeggiare nei suggestivi magazzini di stagionatura e acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo produce. 

Accedendo al sito www.parmigianoreggiano.it è possibile consultare la lista dei caseifici aderenti, verificare orari di apertura e eventi proposti. I  visitatori troveranno inoltre suggerimenti per organizzare il proprio soggiorno nella zona d’origine tra le province Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova.

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Venerdì, 31 Agosto 2018 10:11

Gin Mare e Parmigiano Reggiano

Gin Mare e Parmigiano Reggiano uniti per il contest Mediterranean Inspiration per eleggere il miglior cocktail dallo spirito mediterraneo

A Ibiza, sette finalisti da tutto il mondo si sfideranno per aggiudicarsi il premio di miglior gastrobartender creando un cocktail e il relativo abbinamento gastronomico con Gin Mare e Parmigiano Reggiano. In palio un soggiorno di lusso e una cena a 3 stelle Michelin.

Reggio Emilia, 31 agosto 2018 – Domenica 2 settembre, nella meravigliosa Villa Mare di Ibiza, avrà inizio la finale dell'ottava edizione di Mediterranean Inspiration. Il contest, promosso da Gin Mare, metterà a confronto sette mixologist risultati finalisti nelle precedenti selezioni di tutto il mondo. Obiettivo: creare un cocktail ispirato alla gastronomia con Gin Mare e Parmigiano Reggiano pur rappresentando i valori mediterranei del marchio.

I finalisti, provenienti da Italia, Penisola Iberica,Germania, Regno Unito, Hong Kong, Singapore e Stati Uniti dovranno inoltre proporre un piatto in abbinamento che sappia esaltare il cocktail proposto in puro stile mediterraneo. A tal fine, i concorrenti potranno avvalersi della consulenza degli chef di Foodpairing.com.

L'Italia sarà rappresentata da Carlotta Linzalata, la barmaid del Piano 35 di Torino che lo scorso 4 luglio si è imposta su altri sette concorrenti a La Plage Resort di Taormina. A garantire l'accesso alla finale a Carlotta sono stati Utopia e Povron Tonic: il primo, un low alcohol con al massimo 25 ml di Gin Mare e sei ingredienti a scelta; il secondo, un iconico long drink reinterpretato.
Il vincitore del concorso sarà premiato con un'esperienza gastronomica e sensoriale con un soggiorno in un hotel a 5 stelle e una cena in un ristorante 3 stelle Michelin.
Realizzato con materie prime di altissima qualità e frutto di un rigoroso lavoro artigianale, Gin Mare racchiude nelle sue bottiglie un mix di elementi botanici tipici del Mare Mediterraneo: basilico rigorosamente italiano, timo proveniente dalla Grecia, rosmarino dalla Turchia, agrumi spagnoli e olive Arbequina.

La scelta del Parmigiano Reggiano come ingrediente d'ispirazione, e come prodotto evocativo del mondo mediterraneo, è stata fatta per il forte valore simbolico ma anche per la sua grande versatilità e per le svariate caratteristiche aromatiche che ne fanno un eccellente partner sensoriale per Gin Mare. Per scoprire le caratteristiche aromatiche dei due prodotti e l'equilibrio che si ottiene dalla loro combinazione, visitare la pagina: https://bit.ly/2Py6epL .

 

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I Caseifici ricorrenti hanno rinunciato alle azioni legali, impegnandosi inoltre a versare integralmente le contribuzioni aggiuntive dovute per le produzioni 2016 e 2017.

Reggio Emilia, 1 agosto 2018 – Dopo anni di profonde discussioni in merito all'applicazione dei Piani produttivi, che hanno visto alcuni caseifici soci promuovere arbitrati e ricorsi contro il Consorzio, le parti hanno definito la conciliazione nel cui ambito i ricorrenti hanno rinunciato alle azioni legali, impegnandosi anche a non proporre nuovi contenziosi contro i Piani produttivi della filiera Parmigiano Reggiano. I Caseifici ricorrenti si sono impegnati inoltre a versare integralmente le contribuzioni aggiuntive dovute per le produzioni 2016 e 2017.

Infine, nell'ambito del quinquennio 2018-2022, conformemente delle regole previste dai Piani produttivi, viene concessa ai ricorrenti la possibilità di esercitare il riscatto di un quantitativo di quote legato al periodo oggetto di contenzioso. Il valore del riscatto è stato parametrato al prezzo delle quote nell'anno di riferimento dell'arbitrato, maggiorato della componente mungibilità per il periodo dell'accordo.

Il Presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, ha dichiarato: "Da oggi proseguiamo il lavoro del Consiglio sapendo che non esiste più nessun contenzioso tra il Consorzio e i suoi soci. La ritrovata coesione è importante per affrontare le grandi sfide che ci attendono, e altresì per cogliere le opportunità che i mercati mondiali offrono al nostro prodotto. Un Consorzio coeso, che vede tutti i soggetti uniti e impegnati a perseguire il bene comune, nell'interesse dell'intera filiera, è un risultato importate per la crescita economica del settore."

La proposta di direttiva sulle pratiche commerciali sleali presentata dal Commissario europeo Phil Hogan rappresenta una grande opportunità per la produzione di qualità italiana. Bertinelli: "È bene lavorare da subito con il Governo per definire le regole".

Reggio Emilia, 2 agosto 2018 – Il Consorzio del Parmigiano Reggiano accoglie positivamente la proposta di direttiva sulle pratiche sleali presentata dal Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan. Il documento, che mira a tutelare i piccoli operatori di fronte alle pratiche commerciali sleali applicate dai partner nella filiera alimentare, rappresenta secondo il Consorzio una grande opportunità per tutto il sistema delle DOP italiane.

La direttiva punta a ristabilire un solido equilibrio nel potere contrattuale, consentendo a tutti gli operatori della filiera di competere su un piano di parità. "Sicuramente – afferma il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli - le aste on-line sono oggi l'emblema dello strapotere di alcune catene distributive che usano la loro forza commerciale per togliere valore al prodotto Dop, invece che puntare alla creazione di maggior valore basato su strategie comuni di qualità e promozione".

La proposta della Commissione nasce proprio con l'intento di scoraggiare e perseguire questo fenomeno, imponendo agli Stati membri di designare un'autorità pubblica responsabile di garantire l'applicazione delle nuove norme. In caso di accertata violazione, l'organo responsabile sarà competente per imporre una sanzione proporzionata e dissuasiva. Sarà inoltre assicurato, qualora ne venga fatta richiesta, l'anonimato delle parti che presentano la denuncia in modo da proteggere la loro posizione nei confronti del partner commerciale.

"La proposta di direttiva comunitaria lascia agli Stati membri spazi e ruoli importanti su questo tema per noi cruciale. È bene pertanto fare un lavoro con il Governo per definire da subito le regole per dare risposte concrete, a partire dalle aste on-line ma anche alle altre pratiche ingannevoli e svilenti a danno delle Dop. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sarà in prima linea per costruire queste scelte", conclude il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli.

25 caseifici celebrano il Parmigiano Reggiano di Montagna alla Fiera di Casina (RE) L'edizione numero 52° non sarà una semplice fiera. Da venerdì 3 a lunedì 6 agosto un intero comprensorio di caseifici sarà presente per fare assaggiare, vendere e raccontare il Parmigiano Reggiano di Montagna.

Reggio Emilia, 23 luglio 2018 – Il suo sapore deciso e il colore giallo paglierino intenso rendono il Parmigiano Reggiano di Montagna un prodotto dalle caratteristiche inconfondibili e sempre più richiesto sulle tavole dei consumatori. Basti pensare che nel 2017 il 20% della produzione totale della DOP, ben 724.000 forme, è avvenuta nei 93 caseifici di Montagna sparsi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna dove sono impiegati 1.100 allevatori.

È proprio per valorizzare e promuovere questa eccellenza italiana che da venerdì 3 a lunedì 6 agosto si terrà la 52° Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina: quattro giorni di eventi, spettacoli e iniziative pensate per tutti, adulti e bambini, che porteranno nel Comune dell'appennino reggiano arte e divertimento ma soprattutto l'eccellenza produttiva locale. In particolare, saranno ben 25 i caseifici di Montagna che parteciperanno alla Fiera per presentare i propri "gioielli" 24 e 30 mesi, offrendo a tutti i visitatori degustazioni con la possibilità di acquisto.

"La Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, che si fa da 51 anni, dimostra quanto valore economico ha un prodotto tradizionale per un territorio". Così, Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano a presentazione della 52° Fiera dedicata al prodotto di montagna.
"L'obbiettivo di questa rassegna – ha dichiarato il sindaco di Casina Stefano Costi - è quello di valorizzare la qualità del formaggio di montagna; un prodotto d'eccellenza che continua a farsi conoscere e apprezzare nel mondo partecipando ad eventi come il World Cheese Awards o la Nazionale del Parmigiano, dove contestualmente viene presentata la nostra fiera. Quest'anno saremo a Bergen. Intanto in un solo anno i caseifici partecipanti sono aumentati del 20%, segno del lavoro di promozione che stiamo facendo e del legame col territorio, se si considera che questi caseifici per il 60% devono ottenere la materia secca per le loro bovine da zone di montagna".
"La Fiera del Parmigiano Reggiano – aggiunge Maurizio Cineroli, vicesindaco di Casina – richiama persone da fuori regione e, anche, straniere qui in vacanza. Per questo abbiamo legato il tema del Parmigiano Reggiano a eventi di spettacolo, cultura, buon cibo e divertimento per grandi e piccini".

Il Parmigiano Reggiano è il più importante prodotto Dop ottenuto in montagna, con oltre 1.100 allevatori che ogni anno producono 3,8 milioni di quintali di latte. Un'attività preziosissima dal punto di vista sociale per mantenere attiva la dorsale appenninica tra Bologna e Parma grazie al lavoro nelle foraggere e in caseificio.

Proprio per dare maggiore sostenibilità allo sviluppo della montagna e offrire ai consumatori garanzie aggiuntive legate, oltre all'origine, anche alla qualità del formaggio, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha definito il "Prodotto di Montagna – Progetto Qualità Consorzio" (per info: https://bit.ly/2L9d0Ur).

Il Parmigiano Reggiano certificato "Prodotto di Montagna – progetto Qualità Consorzio" si caratterizza per un colore paglierino intenso dovuto ai fieni, ai prati e alle essenze presenti in montagna, da odori e aromi di frutta fresca, spezie e brodo di carne, da un equilibrio perfetto tra i cinque sapori (acido, salato, dolce, amaro e umami) e da una buona granulosità e solubilità.

L'identità del Parmigiano Reggiano di Montagna e del suo paesaggio sarà documentata da una straordinaria esposizione fotografica, "Forma. Luoghi, cose, persone del Parmigiano Reggiano" con immagini di Kai-Uwe Schulte-Bunert e Fabrizio Cicconi, realizzata da Unione dei Comuni dell'Appennino Reggiano, Comune di Casina, Comune di Carpineti, Comune di Neviano degli Arduini, Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. La mostra sarà inaugurata al castello di Sarzano venerdì 27 luglio 2018 alle ore 19, al termine di un convegno dedicato al paesaggio del parmigiano reggiano, indetto dai medesimi enti e forte della collaborazione della Biblioteca-Archivio Emilio Sereni, inizio di un percorso esplorativo per la costituzione di una scuola del paesaggio dell'Appennino.

Programma della 52° Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina:

L'inaugurazione ufficiale della fiera è prevista sabato 4 agosto alle ore 10:30 in piazza IV Novembre, ma già da venerdì 3 agosto ci saranno gli stand gastronomici dalle ore 19:00, il mercatino del riuso in via Caduti della Libertà e alla sera musica d'ascolto con Maurizio Leonardi, la festa dell'anguria e per concludere uno spettacolo musicale con Otto e Hazel.

Sabato 4 agosto gli stand gastronomici apriranno dalle ore 8:00 in via Roma. E mentre a Sarzano, dalle ore 21:00, andrà in scena la "Notte Bianca del Cibo Italiano" al Castello di Sarzano, con cena e spettacolo su Pellegrino Artusi, in paese ci sarà la serata dedicata agli anni 70-80 con Tavolazzi Dj, alla ex villa di Marzio, e al ballo liscio alla vecchia casa Cantoniera.

Domenica 5 agosto, dopo l'apertura degli stand agroalimentari e di quello dedicato al parmigiano reggiano dalle ore 8:00, è previsto un mercatino ambulante in via Caduti della Libertà e, alle ore 18:00, la storica cottura della forma di formaggio in piazza IV Novembre. Alla sera tanto divertimento: ci saranno lo spettacolo musicale con "Di due" alla ex villa di Marzio e il concerto di musica celtica "The Claddagh" in piazza IV Novembre.

L'ultimo giorno, lunedì 6 agosto, la giornata sarà interamente dedicata al Parmigiano Reggiano. Dopo l'apertura degli stand dalle ore 19:00, alle ore 21:00 ci sarà il 7° Palio del Parmigiano Reggiano in piazza del Municipio e a seguire la 3° edizione della "Gara di Taglio" con divertimenti, quiz (tra qui il 'Quando sono nata' e 'Quanto peso') per il pubblico e ricchi premi. Infine alle ore 22 una sfilata di moda in zona Peep e per concludere alle ore 23:00 con il gettonatissimo spettacolo pirotecnico.

La Fiera del Parmigiano Reggiano, organizzata dal Comune di Casina, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Credito Cooperativo Reggiano e con il supporto istituzionale dell'Unione montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano vedrà la partecipazione delle principali latterie di Montagna di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bologna.

Info e programma della Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina sulla pagina Facebook dedicata e sul sito www.parmigianoreggiano.it .

 

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Dal convegno formativo di AICIG a Reggio Emilia, i Consorzi di Tutela DOP e IGP lanciano proposte di evoluzione normativa sull'attività di vigilanza e chiedono un giro di vite al nuovo Ministro delle Politiche Agricole.

Si è sviluppato sul tema dell'evoluzione normativa e sull'attività di vigilanza degli ultimi 20 anni - con particolare riferimento ai controlli Extra UE e al problema dell'utilizzo di termini generici - l'incontro formativo del 25 maggio, si è tenuto a Reggio Emilia presso la sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Ad organizzare detto incontro, l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG: un appuntamento strategico che si inserisce nell'attività ordinaria dell'Associazione ma che giunge in un momento politico particolarmente delicato per lo Stato Italiano. Il mondo delle IG proprio alle Istituzioni si è rivolto in tale occasione chiedendo una stretta sulla violazione delle norme e sulle conseguenze da esse prodotte sia a livello di valore economico sia di impatto sui territori, nonché un sistema sanzionatorio più adeguato ai tempi odierni, capace di dissuadere da comportamenti fraudolenti e dunque lavorando sulla prevenzione delle infrazioni.

"Ciò che chiediamo al titolare del Ministero delle Politiche Agricole, precisa il Presidente di AICIG Cesare Baldrighi, è di rendere maggiormente efficaci le sanzioni, non in questo caso di tipo economico, bensì comportanti il ritiro dei marchi con conseguente espulsione dal "campo di gioco". L'obiettivo per l'intero sistema infatti, non è tanto quello di punire con sanzioni pecuniarie i trasgressori che in tal modo potrebbero comunque tornare a farlo, quanto eliminare alla radice i comportamenti fraudolenti".

Da proteggere infatti c'è un sistema, quello dei prodotti agroalimentari DOP e IGP, che negli ultimi venti anni ha subìto una grande evoluzione al rialzo, sia in termini numerici oggi le IG italiane (vini esclusi) sono 295 e quelle UE 1427 – sia di fatturato, portando il settore a circa 15 miliardi di euro di valore. Il tutto accompagnato da una grande capacità di export, la cui crescita si può leggere nell'atteggiamento del comparto agroalimentare negli anni Novanta, quando gli altri settori hanno iniziato a delocalizzare la produzione. L'agroalimentare di qualità ha scelto di puntare ed investire sul territorio: ciò non si è rivelato un limite bensì una grande opportunità che ha appunto premiato il settore, soprattutto dall'estero. Certificazione, tracciabilità, origine e territorio sono dunque i mantra che i produttori nel corso degli anni hanno cercato, riuscendoci, di trasmettere anche al consumatore, che su tali elementi basa ogni giorno di più la propria percezione di sicurezza alimentare.

"Alla politica non chiediamo né sussidi, né contributi. Chiediamo strumenti e regole per riuscire a rimanere sul mercato ad un prezzo adeguato al valore del nostro prodotto afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano. Norme più chiare e trasparenti ci permetterebbero di aumentare sensibilmente il nostro mercato. Chiediamo un aiuto concreto, sia in Italia – dove servono sanzioni più rigide per chi non si attiene alle regole – sia all'estero, per combattere l'italian sounding e per definire i dettagli degli Accordi bilaterali in modo adeguato. Occorre lavorare a negoziati che puntino al riconoscimento delle indicazioni geografiche come valore globale dello sviluppo agricolo. Norme in grado di eliminare le pratiche ingannevoli per il consumatore, in particolare l'utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evochino l'Italia per pubblicizzare prodotti affatto riconducibili al nostro Paese, la forma più sfacciata di concorrenza sleale e truffa nei confronti dei consumatori nel settore agroalimentare. In Europa, conclude Bertinelli, il nostro sistema di vigilanza e repressione ha quei livelli di efficacia che ancora non sono possibili in tutto il mondo e ai quali l'Unione Europea deve assolutamente puntare".

Dopo i saluti istituzionali dei due Presidenti, la tavola rotonda si è sviluppata con la presentazione delle esperienze dirette di alcuni dei Consorzi più rappresentativi per l'agroalimentare italiano, in particolare il Consorzio tutela Prosciutto di San Daniele DOP presente con Mario Emilio Cichetti, il Consorzio tutela Gorgonzola DOP con Stefano Fontana, il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP con Andrea Righini, il Consorzio tutela Pomodoro di Pachino IGP con Salvatore Chiaramida e il Consorzio tutela Oliva La Bella della Daunia IGP con Giuseppe Dibisceglia.

Al termine del primo giro di interventi, a prendere la parola è stato il Direttore del Consorzio Tutela Parmigiano Reggiano DOP Riccardo Deserti che ha portato il proprio contributo sulle nuove frontiere della vigilanza Horeca e Food service, a cui sono seguiti una serie di interventi sul rapporto delle IG con le normative europee in materia di tutela. In particolare nella seconda parte moderata dal segretario generale AICIG Leo Bertozzi, il Direttore Del Consorzio di tutela Asiago DOP Flavio Innocenzi e il Responsabile dell'Ufficio Legale del Consorzio tutela Prosciutto di Parma DOP Simone Calzi si sono espressi in merito alla tutela della denominazione nei paesi oggetto di accordi bilaterali con la UE, mentre il Direttore del Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni ha portato la propria esperienza in materia di azioni legali nella UE con esplicito riferimento alla tutela del termine balsamico in Germania.

Un intervento sulla strategicità dell'essere presenti a Bruxelles con una sede istituzionale di rappresentanza AICIG è stato quello di David Thual, seguito da un focus di Mathilde Chareyron Origin EU sull'importanza di associarsi per interloquire con le istituzioni UE.

L'ultima tranche di interventi si è incentrata su un aspetto anch'esso di primaria rilevanza nell'attività di tutela delle IG italiane: la comunicazione. Il Direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati ha infatti discorso sull'importanza della comunicazione di sistema per le DOP e IGP italiane e presentato "Consortium" il primo magazine dei Consorzi di Tutela a carattere scientifico edito dal Poligrafico nella versione cartacea e digitale e curato dalla Fondazione Qualivita. Filippo Arfini dell'Università di Parma si è concentrato sulle fake news e sull'impatto che esse hanno nella tutela delle IG, con esplicito riferimento al caso Parmesan.

Le conclusioni dell'incontro sono state affidate al Dirigente PQAI IV Luigi Polizzi, il quale ha fatto il punto sulla qualità certificata e sulla tutela delle Indicazioni Geografiche di prodotti agricoli e agroalimentari indicando concludendo "i Consorzi sono lo strumento di ieri, di oggi e di domani per la valorizzazione delle IG e il Mipaaf intende rafforzarli. Noi ci crediamo, sono importanti per le loro azioni, stiamo facendo sistema e stiamo cercando di allargare sempre di più le collaborazioni".

A seguire AICIG si è riunita per l'assemblea annuale, durante la quale è previsto - oltre al bilancio consuntivo delle attività svolte fino ad oggi e la previsione delle iniziative future – altresì il rinnovo delle cariche sociali. L'incontro si è concluso con l'assemblea AFIDOP.

Consorzio Parmigiano Reggiano. Confagricoltura e Cia di Parma sugli incarichi di Bertinelli: "Al Consorzio serve un presidente a tempo pieno"

Parma, 07 Maggio 2018 – "Per il Consorzio del Parmigiano Reggiano serve un presidente a tempo pieno". Questa la presa di posizione di Confagricoltura e Cia di Parma in merito alla recente nomina di Nicola Bertinelli, già presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, quale presidente di Coldiretti Parma.
"In un momento così strategico per la vita del Consorzio – spiegano le due organizzazioni di Parma – c'è l'esigenza di un presidente che si dedichi pienamente al proprio incarico. Tanti sono i fronti aperti e i temi che richiedono una dedizione totale da parte del presidente: dalla programmazione produttiva alle campagne promozionali, dal riassetto e riordino della struttura fino alla partecipazione nelle competenti sedi comunitarie. Solo se questa fase di rilancio del Consorzio sarà ben gestita, si potranno dare risposte certe agli associati che hanno affidato alla presidenza il compito di assolvere gli impegni, assunti in campagna elettorale".

Per Confagricoltura e Cia di Parma, per assicurare una leadership autorevole al Consorzio, "è imprescindibile che il presidente si attenga a quanto annunciato in campagna elettorale nel rispetto degli obiettivi prefissati e al contempo garantisca la rappresentatività di tutti gli associati. Restano non pochi dubbi rispetto al fatto che Bertinelli, come dirigente di un'organizzazione come Coldiretti, sarà chiamato a rappresentare gli interessi non più soltanto del Parmigiano, ma di tutte le Dop. Sosterremo il leader del Consorzio solo se, come ha fatto sino ad adesso, continuerà ad impegnarsi nell'unico interesse comune della Dop Parmigiano Reggiano".

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