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I controlli mediante autovelox sulla Sp 28 sono previsti dall’Accordo di programma per l'incremento della sicurezza sulle strade e l'adozione dei corretti comportamenti di guida che Provincia di Reggio Emilia e Unione dei Comuni della Val d’Enza hanno sottoscritto lo scorso anno. Tale Accordo, che la Provincia ha firmato anche con altre Unioni e con il Comune di Reggio Emilia, è unicamente finalizzato a ridurre ulteriormente il costo sociale ed umano – diminuito negli ultimi anni, ma purtroppo ancora troppo elevato - determinato dall'incidentalità stradale. Ridurre il numero di vittime sulla strada in Europa è, per altro, anche l’obiettivo fissato dalla Commissione europea nel Libro Bianco sui trasporti ed in questa direzione dovrebbe concentrarsi l’impegno di tutti.
Da qui, una serie di azioni finalizzate ad implementare la sicurezza stradale messe in campo dalla Provincia di Reggio Emilia in questi ultimi anni: dalle tante iniziative promosse nelle scuole per sensibilizzare i giovani ai diversi interventi di moderazione della velocità e di messa in sicurezza delle strade, in particolare per pedoni e ciclisti (attraversamenti pedonali protetti, spartitraffico, piste ciclopedonali, potenziamento dell’illuminazione, allargamento delle sedi stradali ed anche rotatorie).
L’Accordo di programma sottoscritto (anche) con l’Unione dei Comuni della Val d’Enza, completa questo sforzo finalizzato a ridurre il numero di incidenti e di vittime, sommando all’informazione e all’educazione alla sicurezza stradale, l’utilizzo di strumenti persuasivi e di controllo che inducano gli utilizzatori della strada a comportamenti più sicuri. A partire dalla diminuzione e dal controllo della velocità dei veicoli, che rimane – unitamente alla distrazione – la principale causa di incidenti con gravi conseguenze e, talora, con esiti mortali.
Prevenire e ridurre i sinistri su alcuni tratti di strade provinciali caratterizzati da elevati flussi di traffico e d’incidentalità è l’obbiettivo, condiviso con i Comuni, di questo Accordo che, tra l’altro, prevede che tutte le risorse della quota (pari al 40%) destinata alla Provincia sulle eventuali contravvenzioni elevate vengano interamente destinate ad interventi per la sicurezza stradale.

Per quanto riguarda invece il limite di velocità, recentemente abbassato da 90 a 70 km/h nel tratto di Sp 28 compreso tra i centri abitati di Barco e di Montecchio, il provvedimento è stato adottato dalla Provincia di Reggio Emilia, come avvenuto su altre strade, anche in questo caso con l’unico fine di garantire la sicurezza degli utenti della strada. Ciò, in considerazione dei numerosi accessi carrai ed intersezioni a raso presenti, degli alti volumi di traffico (anche pesante), nonché delle precarie condizioni del piano viabile, alle quali purtroppo non è sempre possibile porre rimedio a causa dei continui e pesanti tagli di risorse, comuni peraltro a tutte le Province, che il nostro ente ha dovuto subire in seguito ai provvedimenti relativi alla spending review ed in particolare alla Finanziaria 2015. E’ bene ricordare che la sola Provincia di Reggio Emilia, negli ultimi cinque anni, ha dovuto restituire allo Stato ben 113 milioni di euro: in pratica 22,6 milioni di risorse in meno, ogni anno, che hanno inevitabilmente complicato la gestione dei circa mille chilometri di strade che la Provincia di Reggio Emilia è chiamata a gestire. Lo stato delle nostre infrastrutture è comunque costantemente monitorato e interventi di miglioramento saranno messi in atto ove opportuno e necessario.
Infine, tanto la possibilità di controlli quanto il nuovo limite di velocità sono stati adeguatamente segnalati dalla necessaria cartellonistica che informa correttamente gli automobilisti.

Valerio Bussei
Dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia

Lunedì, 09 Settembre 2019 06:36

Una Madonna ritrovata per i 400 anni della Ghiara

E’ tornato a splendere il tesoro nascosto scoperto alcuni anni fa in una stanza al piano terra dell’ex Palazzo ducale di Reggio durante lavori di restauro e recupero della sede della Prefettura. Grazie a un contributo di 50.000 euro stanziato dalla Provincia di Reggio Emilia (proprietaria dell’ex Palazzo ducale, dal 1973 intitolato a Salvador Allende) è stato infatti completato un importante progetto di recupero di un affresco raffigurante la Beata Vergine della Ghiara, rinvenuto spostando alcuni scaffali durante un trasloco di uffici della Prefettura.


Sabato mattina  scorso - proprio in occasione della Giarèda, la sentita sagra reggiana dedicata alla Madonna della Ghiara che quest’anno coincide con il 400esimo anniversario della traslazione dell’Immagine miracolosa e dell’apertura della Basilica - questo piccolo gioiello del Seicento è stato restituito alla città. Nel Chiostro Piccolo del Palazzo del Governo il prefetto Maria Forte ed il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, hanno illustrato ad autorità ed organi di informazione il lavoro svolto, insieme all’architetto Maria Cristina Costa, dello studio Costa-Lenzini, che ha coordinato i lavori eseguiti da un pool di restauratori formato da Andrea Cremaschi, Andrea Onsi e, per la parte edile, dall’impresa Franchini. Subito dopo, tantissimi reggiani hanno iniziato a visitare la Sala affrescata, che sarà aperta al pubblico attraverso  visite guidate e il sabato, solo su prenotazione.


“Per la Provincia è stato davvero un immenso privilegio poter accompagnare questa importante ricorrenza della Ghiara, restituendo alla comunità, proprio nel momento simbolico migliore per la provincia e soprattutto la città di Reggio Emilia, l’importante affresco raffigurante la Beata Vergine ritrovato nei locali di Palazzo Ducale”, ha detto il presidente Giorgio Zanni ringraziando il prefetto Forte per la collaborazione e l’ospitalità e l’architetto Costa per il prezioso lavoro svolto. “Un dipinto di pregio, che la Provincia ha deciso di valorizzare destinando, con una scelta anche coraggiosa, parte dei fondi destinati alla manutenzione del patrimonio immobiliare, pur in un momento storico non semplice per questo ente, nella consapevolezza dell’importanza degli investimenti a favore della storia e della cultura del nostro territorio”, ha aggiunto Zanni.
Dopo il saluto del prefetto Maria Forte, l’architetto Maria Cristina Costa ha quindi illustrato il lavoro di restauro eseguito “su un dipinto su gesso particolarmente delicato”. “Siamo partiti da una crosta nera, con attenzione e grande cura abbiamo iniziato a ripulirlo, emozionandoci ed affezionandoci sempre più a questo bellissimo dipinto in cui trapela tutto lo spirito espresso da Lelio Orsi nel suo stupendo colloquio sacro tra madre e figlio”, ha detto. “Sull’attribuzione dell’opera, gli esperti non si sono ancora espressi, ma certamente la committenza era importante e importante potrebbe essere anche l’artista“, ha concluso l’architetto Costa augurando ai reggiani “di godersi questa Madonna ritrovata come ce la siamo goduta noi”.


Presenti alla inaugurazione anche il vescovo di Reggio Emilia e Guastalla, Massimo Camisasca, ed il sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, di cui il presidente Zanni e il prefetto Forte hanno ricordato il ruolo fondamentale ricoperto in veste di allora presidente della Provincia nel reperire i fondi necessari al restauro. “In maniera lungimirante ha deciso di investire sulle opere culturali, in un periodo in cui questo sembra purtroppo essere quasi un peccato – ha sottolineato anche l’architetto Costa – Eppure questo magnifico Paese in cui basta grattare un muro per far saltar fuori un affresco o scavare in terra per trovare una moneta antica o tracce di insediamento, può primeggiare nell’era globalizzazione certo non nell’economia, ma proprio grazie ai nostri beni culturali, dagli archivi alle biblioteche, dalle architetture ai centri storici nei quali si invera la memoria”.


IL RITROVAMENTO
Il dipinto raffigurante la Beata Vergine della Ghiara è situato al piano terreno del corpo centrale del Palazzo del Governo (ex Palazzo Ducale) di Reggio Emilia, nella porzione di proprietà dell’Amministrazione Provinciale. Il locale che lo ospita è accessibile dal cortile d’onore, completamente porticato - dalla forte impronta barocca - progettato dall’architetto Pietro Armani nel 1786.
Per lunghi anni questa stanza è stata adibita a deposito e si è quindi ignorata la presenza dell’immagine sacra sino ai lavori di restauro e recupero del Palazzo del Governo condotti dall’architetto Maria Cristina Costa tra il 2003 ed il 2010. Rimuovendo le scaffalature che ingombravano il locale è emerso il dipinto, in stato di forte ammaloramento, in posizione dominante al centro di una parete.
I primi saggi di scopertura d’indagine hanno suggerito la presenza di elementi pittorici, da indagare, sull’intera parete ospitante la Madonna, mentre ne hanno escluso l’esistenza sulle restanti tre pareti (di cui quella frontale di recente realizzazione) e sulla complessa volta.
Sin dal ritrovamento è apparsa evidente l’importanza di un restauro del dipinto murale e la valorizzazione del suo ambiente, in modo da contribuire all’arricchimento del patrimonio storico artistico della città.

IL RESTAURO
Il restauro del dipinto inizia con una fase di scopertura, ampliando i primi saggi, procedendo gradualmente fino a far emergere un’inaspettata e ricca scenografia pittorica attorno all’immagine. Essa appare rispetto a quella della Madonna di epoca successiva. In questa fase dei lavori si scopre inoltre una cornice - che racchiude l’immagine sacra vera e propria - dal sapore tardo cinquecentesco, col suo architrave dalla falsa prospettiva ed i festoni laterali. Sulla cornice spicca in basso la data MDCLI ed in alto una scritta Quem Genuit Adoravit – come nell’immagine originale - a cui è collegato uno stemma nobiliare, purtroppo illeggibile.
Dalle analisi emerge che il dipinto non è un affresco bensì una realizzazione a tempere grasse a base di chiaro d’uovo su preparazione di gesso, quindi le tecniche utilizzate nel restauro sono molto delicate. Si procede con le fasi di stuccatura delle lacune, di sigillatura e di consolidamento degli intonaci mediante iniezioni di malte adesive a base di calce idraulica. La successiva pulitura avviene con impacchi o di pasta di carta caricata con bicarbonato d’ammonio o a base di sepiolite eseguiti per parti definite. Questi trattamenti vengono effettuati a partire dallo sfondo, scoprendo nuove forme (la montagna) e particolari (l’uccellino ai piedi della Madonna). Le figure principali sono trattate per ultime e con estrema cura, sia per gli incarnati che per i panneggi. Il passaggio finale consiste nella ricomposizione cromatica d’insieme del dipinto.
L’importante intervento effettuato è stato possibile per la collaborazione che si è instaurata tra il Prefetto di Reggio Emilia, Maria Forte, l’allora Presidente della Provincia, attuale Sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi – Palazzo Allende ha finanziato l’opera con cinquantamila euro – nonché la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. La collaborazione è proseguita con l’attuale Presidente della Provincia Giorgio Zanni ed ha portato alla inaugurazione di oggi. Lo staff tecnico ha fatto capo all’architetto Maria Cristina Costa dello Studio Costa-Lenzini e ai suoi collaboratori che hanno guidato l’intera operazione eseguita dalla ditta artigiana Franchini con i restauratori Andrea Cremaschi e Andrea Ons, con la consulenza di Sabino Giovannoni, già restauratore capo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Pubblicato in Arte Reggio Emilia

Sabato l’inaugurazione dell’affresco scoperto nell’ex Palazzo Ducale, oggi sede della Prefettura, e restaurato dalla Provincia di Reggio Emilia: dalle 11.30 alle 13 (e domenica) Sala aperta al pubblico.

Reggio Emilia -

Sta per tornare a splendere il tesoro nascosto scoperto un paio di anni fa in una stanza al piano terra dell’ex Palazzo ducale di Reggio durante lavori di restauro e recupero della sede della Prefettura. Grazie a un contributo di 50.000 euro stanziato dalla Provincia di Reggio Emilia (proprietaria dell’ex Palazzo ducale, dal 1973 intitolato a Salvador Allende) è stato infatti completato un importante progetto di recupero di un affresco raffigurante la Beata Vergine della Ghiara, rinvenuto spostando alcuni scaffali durante un trasloco di uffici della Prefettura.

Da sabato - proprio in occasione della Giarèda, la sentita sagra reggiana dedicata alla Madonna della Ghiara che quest’anno coincide con il 400esimo anniversario della traslazione dell’Immagine miracolosa e dell’apertura della Basilica - questo piccolo gioiello del Seicento sarà restituito alla città.  

Nel Chiostro Piccolo del Palazzo del Governo (a cui si accede dal portone centrale dei tre che si affacciano su corso Garibaldi), a partire dalle 10 il Prefetto Maria Forte ed il Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, illustreranno ad autorità ed organi di informazione il lavoro svolto, insieme all’architetto Maria Cristina Costa, dello studio Costa-Lenzini, che ha coordinato i lavori eseguiti da un pool di restauratori formato da Andrea Cremaschi, Andrea Onsi e, per la parte edile, dall’impresa Franchini. Previsto anche un breve momento musicale a cura dell’Istituto superiore “Peri-Merulo”, con Caterina Campanini al violoncello ed Alice Ferrari all’arpa che eseguiranno alcuni brani. Subito dopo, dalle 11.30 alle 13, la Sala affrescata sarà aperta al pubblico, che potrà ammirare la Madonna ritrovata anche l’indomani, domenica, dalle 10.30 alle 12 e dalle 18 alle 19 (nei giorni successivi saranno possibili visite guidate, il sabato, solo su prenotazione).

“Per la Provincia è davvero un immenso piacere poter accompagnare questa importante ricorrenza della Ghiara, un luogo di culto particolarmente caro a tutti i reggiani, non solo della città, con la restituzione alla comunità dell’importante affresco raffigurante la Beata Vergine ritrovata nei locali di Palazzo Ducale – dice il presidente Giorgio Zanni – Un dipinto di pregio, che la Provincia, sotto la presidenza Manghi, ha deciso di valorizzare investendo, grazie all’avanzo di gestione, parte dei fondi destinati alla manutenzione del patrimonio immobiliare, pur in un momento storico non semplice per questo ente, nella consapevolezza dell’importanza degli investimenti a favore della storia e della cultura del nostro territorio”. 

Mercoledì, 04 Settembre 2019 10:38

Chiusa per lavori la Sp 87 Fogliano-Borzano

La Provincia di Reggio Emilia informa che da domani, martedì 4 settembre, inizieranno lavori di ripristino della pavimentazione stradale su vari tratti della Sp 87 Fogliano-Cittadella che collega la provinciale per Scandiano a Borzano di Albinea.

Reggio Emilia 3 settembre 2019 - Vista l’entità dei lavori, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18 la Sp 87 sarà chiusa al transito – ad eccezione dei residenti – ed il traffico sarà deviato sui seguenti percorsi alternativi: i veicoli provenienti da Fogliano e diretti a Borzano saranno indirizzati su via Montanara e su via Campanini, mentre quelli diretti da Borzano verso Fogliano saranno deviati su via San Giacomo e su via Campanini.


Sempre da domani, martedì, sensi unici alternati regolati da movieri e limite di velocità a 30 km/h, per i tratti interessati dalle lavorazioni, sulla Sp 45 Fabbrico-Bettolino. Anche in questo caso i provvedimenti saranno in vigore tutti i giorni dalle 8,30 alle ore 18 fino al termine dei lavori.


Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

Venerdì, 30 Agosto 2019 15:51

La Provincia ringrazia il colonnello Piccinini

Il presidente Giorgio Zanni ha ricevuto ieri pomeriggio a Palazzo Allende il comandante della Guardia di Finanza reggiana, in procinto di assumere un nuovo incarico a Roma.

Reggio Emilia -

Il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, ha ricevuto ieri a Palazzo Allende il colonnello Roberto Piccinini che, dalla prossima settimana, lascerà il comando della Guardia di Finanza di Reggio Emilia per assumere un nuovo, importante incarico a Roma. Al colonnello Piccinini, il presidente Zanni ha rivolto un sincero augurio di buon lavoro, ringraziandolo per l’impegno e la collaborazione assicurati in questi tre anni al comando delle Fiamme gialle reggiane, nonché per l’importante attività operativa che la Guardia di finanza ha svolto sul territorio – oltre che nel suo specifico campo d’azione e contro la criminalità organizzata – anche nell’ambito del tavolo interforze per la sicurezza e sul fronte della legalità.

La Provincia di Reggio Emilia informa che da lunedì prossimo, 26 agosto, diversi tratti di strade provinciali in Appennino saranno interessati da interventi di messa in sicurezza in base all’Accordo quadro 2019-2020 che comporteranno modifiche alla circolazione stradale.

In particolare, sulla Sp 18 a Ligonchio di Ventasso si effettueranno interventi di ripristino del muro di sostegno di valle in sasso e inserimento di barriera stradale su cordolo e trave per i circa tre chilometri che vanno dal ponte Rossendola, nei pressi di Caprile, all’incrocio con la Sp 59 che comporteranno l’istituzione di un senso unico alternato regolato da semaforo, con limitazione della velocità a 30 km/ora: i lavori saranno concentrati in particolare nell’ultimo tratto verso Ligonchio, tra via Predare e l’incrocio con la Sp 59, dove sarà anche vietato il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, compresi i mezzi adibiti al trasporto persone.

Sempre nell’ambito degli interventi programmati dalla Provincia con l’Accordo quadro 2019-2020, saranno inoltre sostituti cordoli, travi e barriere stradali in quattro tratti della Sp 513R, nei comuni di Vetto Castelnovo Monti: da lunedì 26 agosto, per consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori, saranno possibili sensi unici alternati regolati da impianto semaforico con limitazione della velocità a 30 km/ora.

Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

Il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, si è recato lunedì pomeriggio a Castelnovo Monti per assistere all’allenamento della Pallacanestro Reggiana, dal 16 agosto in ritiro per il 17° anno consecutivo nella cittadina appenninica, e per rivolgere un caloroso in bocca al lupo al direttore generale Filippo Barozzi, alla squadra e a coach Buscaglia – in Olanda per alcuni giorni in qualità di allenatore della selezione “orange” – in vista del prossimo campionato di Serie A.

Proprio nella palestra del Cattaneo, intitolata a Leardo Giovanelli e di proprietà della Provincia, domenica alle 18 la nuova Grissin Bon disputerà come ormai è tradizione la prima amichevole ufficiale aperta al pubblico, affrontando la Pompea Mantova, formazione di Serie A2.  I biglietti (intero 15 euro, 10 per gli Under 18, ingresso gratuito per i bambini fino a 5 anni) possono essere acquistati fino a venerdì negli uffici della Pallacanestro Reggiana in via Martiri della Bettola 47 (dalle 9 alle 13), sabato a “lo stoRE” in piazza Prampolini a Reggio (10-13 e 16-19) oppure domenica dalle 17 ai botteghini del PalaGiovannelli-Cattaneo.  

Venerdì alle 21.30, all’Antico Bar Magnani in piazza Martiri della Libertà a Castelnovo Monti, si terrà invece la tradizionale festa per la presentazione in Appennino della Grissin Bon, organizzato dalla società di basket locale “L.G. Competition” in collaborazione con il Comune di Castelnovo ne’ Monti. Dirigenti, staff tecnico ed i giocatori della Pallacanestro Reggiana saranno a disposizione per firmare autografi e posare per selfie e foto ricordo.

La Sp 54 Ciano-Vercello-Stella - chiusa al transito dalla fine di maggio nei pressi di Ceredolo dei Coppi, a Canossa, in seguito a una frana che aveva inghiottito la strada – sarà di nuovo percorribile già domani.

“Nel tardo pomeriggio, alla fine della giornata di lavoro, la Sp 54 sarà riaperta, anche se con limite di velocità di 30 km/h visto che l’asfaltatura potrà essere effettuata solo tra qualche settimana, quando il fondo si sarà assestato – annuncia il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – E’ una buona notizia per i cittadini e le attività economiche della zona, ma è anche motivo di soddisfazione per la Provincia: siamo, infatti, riusciti a rispettare gli impegni assunti con la comunità insieme al sindaco Bolondi, con il quale ci eravamo da subito attivati per poter riaprire al traffico il prima possibile, nonostante i danni fossero stati particolarmente ingenti, una strada così importante. Di questo va dato atto al Servizio Infrastrutture e all’impresa che, nell’ambito dell’accordo-quadro biennale per la manutenzione delle strade del Reparto Sud, ha realizzato i lavori in tempi davvero rapidi”.

La frana che aveva interrotto la Sp 54, tra le frazioni di Ceredolo dei Coppi e Branzana, si era attivata nel corso dell’ultima delle tante ondate di maltempo che, a maggio, hanno interessato l’Emilia-Romagna. Un dissesto particolarmente importante che aveva in pratica inghiottito un tratto di carreggiata e che, il 29 maggio, aveva reso inevitabile la chiusura al transito della Sp 54. Trattandosi di una arteria di collegamento a forte valenza turistica, la Provincia – d’intesa con il Comune – aveva da subito deciso di intervenire anticipando direttamente tutte le risorse necessarie alla sistemazione e messa in sicurezza della strada: “Abbiamo anticipato le risorse, pari a 90.000 euro, in attesa di un contributo dell’Agenzia regionale di Protezione civile, al quale il dissesto era stato immediatamente segnalato ai fini della richiesta dello stato di emergenza nazionale – aggiunge il presidente Zanni – Richiesta che il Governo ha accolto nelle scorse settimane, assegnando 19 milioni per i danni provocati in tutta l’Emilia-Romagna durante i quattro periodi di maltempo straordinario verificatosi a maggio, compresa l’alluvione di Villafranca, nel Forlivese”.

In appena un mese, la Provincia di Reggio ha quindi realizzato ed approvato il progetto esecutivo, assegnando poi i lavori all’associazione temporanea di imprese – l’Ati formata dai consorzi Corma e CFC - aggiudicataria dell’accordo-quadro biennale per la manutenzione delle strade del Reparto Sud. Una procedura che ha permesso di accelerare ulteriormente i tempi di intervento, tanto che domani – grazie anche all’impegno della ditta Moretti di Cecciola di Ventasso, esecutrice dei lavori per conto dell’Ati – la Sp 54 sarà di nuovo percorribile.

Fonte: Provincia RE

La Provincia di Reggio Emilia informa che da lunedì prossimo, 22 luglio, fino a venerdì 2 agosto su due tratti di strade provinciali si viaggerà a senso unico alternato e con limite di velocità a 30 km/h per consentire lo svolgimento in sicurezza di lavori di posa della fibra ottica Open Fiber da parte della ditta Ruspal di Mirandola. I provvedimenti saranno adottati, dalle 8.30 alle ore 17.30, su un tratto di un chilometro della Sp 9 delle Forbici in comune di Villa Minozzo e per un tratto di un chilometro e mezzo della Sp 18 Busana-Passo Pradarena in comune di Ventasso.
Le ordinanze della Provincia prescrivono anche che, durante i cicli del semaforo, l'attesa del rosso non superi i due minuti e che, nel caso i lavori siano sospesi, la strada venga liberata da segnali stradali e impedimenti, fatti salvi quelli che indicano la zona di cantiere, la cui estensione non dovrà superare i 150 metri.
Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

Da 248 a 310 euro l’una per il biennio, di 310 euro per gli studenti del triennio, per un importo complessivo di 465mila euro. Come sapere se si è stati ammessi e le procedure di pagamento.

Reggio Emilia -

Sono ben 1.571, per un importo di circa 465.000 euro, le borse di studio concesse quest’anno agli studenti reggiani delle scuole superiori. Ne dà notizia – a conclusione delle operazioni di validazione delle domande presentate entro il 26 febbraio scorso con la preziosa collaborazione degli istituti superiori – la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi.

Per quanto riguarda le prime due classi delle scuole superiori (e le prime tre del sistema di formazione professionale), le borse assegnate agli studenti con un reddito familiare Isee non superiore a 15.748,78 euro, sono state 895 per un importo complessivo di 246.698 euro (8 quelle non accolte per mancanza di requisiti o a seguito dei controlli effettuati). Di queste, 496 risultano essere borse di studio “base” da 248 euro l’una, mentre 399 sono quelle di importo “maggiorato” (310 euro), previste per gli studenti che hanno conseguito una media dei voti uguale o superiore al sette e per studenti in situazioni di handicap certificato. Gli importi sono stati determinati dalla Regione Emilia-Romagna per soddisfare integralmente tutte le domande ammissibili.

Sul sito Internet della Provincia di Reggio Emilia – nella sezione Scuole e Università  - consultando gli allegati A (domande ammesse) e B (domande escluse) è possibile verificare, attraverso il numero identificativo di domanda assegnato al momento del caricamento nell'applicativo predisposto dalla Regione, l’eventuale concessione del contributo. La Provincia procederà ora con le operazioni relative alla liquidazione degli importi: i beneficiari riceveranno l’importo della borsa, senza ulteriore comunicazione, in base a quanto dichiarato nella domanda o direttamente sul conto corrente o con una lettera che indica le modalità di ritiro presso uno sportello bancario del Tesoriere provinciale.

Per quanto riguarda gli studenti del triennio delle superiori, le borse di studio assegnate (ciascuna di 323 euro) sono state invece 676 a fronte di 678 domande. In questo caso gli importi – trattandosi di borse di studio ministeriali - saranno erogati tramite bonifico postale domiciliato.  La data a partire dalla quale ci si potrà recare presso gli Uffici postali per riscuotere il bonifico e le relative modalità (chi dovrà presentarsi, con quale documentazione eccetera) saranno pubblicate su siti di Provincia e Regione Emilia-Romagna non appena comunicati dal Miur. Per sapere se si è stati ammessi al contributo, occorre accedere al sito Scuola Er-Go (https://scuola.er-go.it/esiti_bds_18).

“Le borse di studio rappresentano uno degli strumenti per favorire la frequenza scolastica e garantire pari opportunità di successo, tutelando uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona e quell’eguaglianza sostanziale fra i cittadini che è sancita dalla nostra Costituzione – sottolinea la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi – Gli aiuti assicurati da enti locali e Ministero a quasi 1.600 famiglie, inoltre, non solo contribuiscono a sostenere economicamente chi è più in difficoltà, ma permettono anche di investire sull'istruzione, sulla crescita e sul talento de nostri giovani”.