Di Nicola Comparato -  Sono nati nel 2003 a Reggio Emilia, ma i membri della "Banda" provengono anche da Carpi, Bologna e Parma, un vero e proprio progetto "Emiliano/Internazionale". Il loro nome é un tributo al fumetto satirico di Roberto Zamarin. Fin da subito i Bandabastarda uniscono il loro amore per la musica a messaggi di solidarietà, lavorando a stretto contatto con enti, associazioni e movimenti, creando un contesto multiculturale che diventa sempre più grande e che supera i confini musicali, arrivando a toccare realtà come quella del teatro, del documentario, del cortometraggio e dell’educazione.

Li abbiamo contattati dopo aver ascoltato il loro brano "Hevi (Amore Curdo), che proponiamo in questo articolo. Il gruppo è composto da:

Alessandro Caporossi (voce)

Matteo Cimini (batteria)

Riccardo Montipò (basso elettrico)

Antonio Marzili(sax/voce)

Generoso Pierascenzi (chitarre/voce)

Galileo Rigenerato (percussioni)

 

"Ciao. Per la canzone "Hevi", ci siamo ispirati ad una poesia di Hisam Allawi "Appuntamento durante la tregua", attivista curdo siriano che vive ora a Parma, inoltre grazie alla mediazione di Serkan Xozatli, portavoce di Rete Kurdistan Parma, abbiamo avuto il beneplacito del Presidente di Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus, associazione impegnata in prima fila negli aiuti umanitari (la stessa associazione con il quale collabora Zerocalcare). Le immagini del video sono opera di un manipolo di fotografi (Le Giraffe, associazione di documentazione sociale) che sono stati nel Kurdistan turco, al confine con la Siria. Il brano è presente nel nostro ultimo album "Pane e Musica" uscito quest'anno (tra i brani c'è un brano dedicato a Bruno Neri calciatore partigiano e uno dedicato al grande Maestro Ettore Scola). Alcune informazioni sull' impegno sociale: abbiamo suonato nei campi profughi Sharawi tra Algeria e Marocco, sempre tramite una ong in Albania all' interno di strutture per minori, al G7 in Germania, al decimo anniversario della morte di Federico Aldrovandi a Ferrara (abbiamo scritto una canzone insieme a Lino Aldrovandi, gran bella persona). A luglio abbiamo suonato a Casa Cervi, in occasione della pastasciutta antifascista. Negli anni abbiamo partecipato a diverse iniziative legate alla Memoria della Resistenza (anche un CD tutto centrato su episodi accaduti tra l'appennino modenese e reggiano "Esiste chi Resiste"). Tra le piccole curiosità che ci riguardano: Abbiamo composto l' inno per i mondiali antirazzisti "Rovesciala" e il disegnatore Mauro Biani ci ha dedicato una vignetta. In conclusione, i luoghi del Kurdistan turco che appaiono nel video sono:

VAN
HAKKARI
YUKSEKOVA
DIYARBAKIR"

 

Per saperne di più:

Il sito dei Gasparazzo Bandabastarda

https://www.gasparazzo.it 

Pagina Facebook Gasparazzo Bandabastarda

https://www.facebook.com/GasparazzoBand/ 

La canzone "Hevi (Amore Curdo)

https://m.youtube.com/watch?v=BMsLW6i5Gj4 

La mostra del Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi, un viaggio nella “storia delle alture” ai piedi delle donne, simbolo di eleganza ma anche indiscusso strumento di empowerment. La collaborazione con Lucia Bonanni e Mauro del Rio della Galleria d’arte BDC di Parma dedicata ai grandi autori di immagini e ai paparazzi. Poi la storia del Big Ben, orologio più famoso e preciso al mondo (sbaglia meno di un secondo a settimana) - le cui oscillazioni continueranno a essere regolate da monete da un penny e non dall’euro a causa della Brexit.

Infine loro, i vip da Chiara Ferragni a Lapo Elkan alla regina del foro Annamaria Bernardini de Pace passando per Ferragamo, Diamante Marzotto, Chiambretti e l’intramontabile Orietta Berti solo per citarne alcuni.

Cronologia del successo di Mercanteinfiera che ha chiuso domenica 13 ottobre un +10% di presenze. Ininterrotto nei nove giorni di apertura della kermesse, il flusso di visitatori e compratori da tutto il mondo che, nei 45.000 mq di superficie espositiva, si sono lasciati sedurre alle Fiere di Parma da tutto l’alfabeto estetico del collezionismo, dall’antiquariato al modernariato al vintage all’arredo pop.

Sono però i dettagli a raccontare la magia del superfluo che, incrociando arte e cultura, strega il pubblico di appassionati. Come i cavé de liqueur francesi dei primi dell’800 in oro zecchino a forma esagonale, un quadro cinese di fine 700 dipinto su carta applicata a seta o un carnet inglese del ‘600 intarsiato in avorio dal valore di 180 mila euro. Oppure l’abito di Valentino azzurro-polvere ricamato a mano con filo d’oro, la clutch ( intramontabile must delle dive di Hollywood) modello anguria di Judith Leiber passando per il violano virtuoso del primo novecento, bisnonno del jukebox oggi richiestissimo oggetto di design.

“Un successo quello di questa edizione - afferma Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera - frutto di una vision di lungo periodo, di idee vincenti ma soprattutto di un gruppo di lavoro coeso e ben focalizzato sull’obiettivo finale. Diventare nel 2020 una tappa imprescindibile della Capitale della Cultura che verrà” .

Un arcipelago di proposte, quello di Mercanteinfiera che continua a incontrare il favore di un pubblico sempre più sofisticato che cambia nei gusti ma che a Fiere di Parma continua a trovare la giusta risposta.
Mercanteinfiera tornerà con l'edizione primaverile in programma dal 29 febbraio all’8 marzo 2020.

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Dopo aver ospitato il violinista di fama internazionale Massimo Quarta e l’Orchestra I Musici di Parma, diretta da Vassilis Christopoulos, ieri sera si è tenuto presso San Francesco del Prato, l’ultimo dei tre appuntamenti in programma per la rassegna "Il suono nella bellezza", organizzata in collaborazione con il Teatro Regio di Parma e con il sostegno di Opem e Suite 152.

I famosi musicisti che compongono il Trio di Parma – con Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino, Enrico Bronzi al violoncello – hanno dato vita ad un concerto sulle note di Robert Schumann, Antonín Dvorák e Johannes Brahms.

Costituitosi nel 1990, l’ensemble ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale e ha inciso album per la leggendaria etichetta DECCA, ponendosi come punto di riferimento per la musica cameristica.

Alla scoperta di San Francesco: foto ed eventi

Il racconto fotografico di Francesca Bocchia

 

 

 

 

Torna, per il secondo anno anche nella nostra provincia di Reggio Emilia, il Festival della Cultura tecnica, nato nel 2014 aBologna dove l’iniziativa è giunta alla sesta edizione. Lo fa “grazie all’adesione della Provincia di Reggio Emilia – spiega la vicepresidente con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi – al progetto di Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna e Aster finalizzato a promuovere la cultura tecnico-scientifica come strumento di crescita e rinnovamento culturale, sociale ed economico”. 

“Questa seconda edizione del Festival della Cultura tecnica di Reggio Emilia, realizzata come lo scorso anno in collaborazione con imprese, associazioni di categoria, enti di formazione, scuole e fondazioni, si rivolge a studenti, famiglie, cittadini, aziende e istituzioni, con un ricco calendario di oltre 50 iniziative, dal 17 ottobre al 18 dicembre, utili a valorizzare i percorsi scolastici, formativi e professionali in ambito tecnico-scientifico e, più in generale, a dare spazio all’arte del saper  fare e alle connessioni virtuose tra imprese e istituzioni scolastiche”, aggiunge la vicepresidente Malavasi sottolineando come questa stretta collaborazione tra scuola e impresa “funzioni da tempo, tanto da aver fatto della provincia di Reggio Emilia una di quelle maggiormente equilibrate a livello regionale e nazionale per quanto riguarda la suddivisione per aree di studio”.  

Se infatti in Italia il 55,4% sceglie un indirizzo liceale, il 31% un indirizzo tecnico e il 13,6% un indirizzo professionale, nella nostra provincia la forbice è di gran lunga meno evidente, in quanto il liceo viene scelto dal 40,1% dei ragazzi, l’area tecnica dal 36,9%, il professionale dal 23%. “Questi dati più omogenei, e maggiormente in grado di venire incontro alle esigenze del tessuto produttivo - conclude Ilenia Malavasi - sono il risultato anche dell’importante attività di orientamento scolastico che la Provincia di Reggio Emilia svolge da tempo: dalla “Guida alla scelta della scuola secondaria di secondo grado” che ogni anno rappresenta uno strumento fondamentale per i ragazzi, e le rispettive famiglie, chiamati a una decisione fondamentale per il loro futuro, al salone “La Provincia che orienta” che tornerà, con la decima edizione, il 30 novembre a Reggio e il 7 dicembre nei distretti scolastici”.

L’edizione 2019 del Festival della Cultura tecnica di Reggio Emilia – che rientra nel Piano di azione annuale per l’orientamento e il successo formativo, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, di cui Ifoa è il soggetto attuatore - si aprirà giovedì 17 ottobre con un laboratorio “She, Kohler”. Dalle 14 alle 18 le studentesse di ingegneria (meccanica, meccatronica, elettronica, energetica, dei materiali, dell’automazione, dell’autoveicolo e aereospaziale) potranno partecipare ad una giornata ricca di attività al Center Product development della Kohler-Lombardini a Reggio Emilia. 

Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito e sui social media della Provincia Reggio Emilia e sul sito http://er.festivalculturatecnica.it/.

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Grande partecipazione di pubblico all'iniziativa targata Ugl, svoltasi a Bore. La presentazione del libro di Andrea Fòffano, autore del saggio "Segreti e Intelligence", ha visto, infatti, la partecipazione attiva di una folta platea, composta da cittadini di varie fasce d'età.

Ha aperto i lavori il segretario provinciale Ugl, Matteo Impagnatiello, che ha moderato l'evento ed ha evidenziato il ruolo fondamentale della cultura, come valore aggiunto e volano per lo sviluppo economico del Paese Italia.

È seguito l'intervento del "padrone di casa", il sindaco Diego Giusti, il quale ha ricordato la rilevanza dei casi trattati nella storia italiana, "dato che a scuola, ci si ferma alla seconda guerra mondiale, tralasciando, purtroppo, eventi a noi vicini".

È stata poi la volta della senatrice Maria Gabriella Saponara la quale, nel ribadire impegno ed attenzione per efficaci politiche a sostegno della cultura, ha sottolineato l'importanza della lettura, abitudine che, stando ai dati emersi dalle ultime ricerche di diversi istituti, ci vede tra gli ultimi in Europa.

Alla fine dell'avvincente esposizione di Andrea Fòffano, in cui l'autore del saggio ed esperto di intelligence ha snocciolato una notevole quantità di dati tecnici inerenti i casi trattati (Ustica, Giulio Regeni, Ilaria Alpi e Nicola Calipari), vi sono state domande del pubblico, a testimonianza dell'interesse dei casi esposti.

 

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Lo conferma la ricerca sostenuta da Mozart14 in collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, svolta nel reparto pediatrico di Onco-ematologia.
 

I bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto di Onco-ematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, traggono grande beneficio dai laboratori di musicoterapia Tamino sostenuti da Mozart14 APS. Ed è così anche per i loro genitori. Lo conferma oggi uno studio, recentemente concluso. Mozart14 ha infatti portato a termine, insieme al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, nel reparto di onco-ematologia pediatrica diretto dal Prof. Andrea Pession, un’osservazione coordinata dalla dottoressa Dorella Scarponi, medico specialista in psicologia clinica del reparto di onco-ematologia pediatrica e dalla Dottoressa Barbara Zanchi, presidente di Music Space Italy, che conduce per Mozart14 i laboratori Tamino nel reparto. Gli effetti osservati e quantificati nel corso dell’attività hanno mostrato come le interazioni sonoro-musicali, opportunamente realizzate all'interno di una relazione musicoterapeutica, possano incidere positivamente su elementi rilevanti per i pazienti ospedalizzati. Il fare delle scelte sonore, cercare la partecipazione con l'atro, sentirsi coinvolti in attività gratificanti e normalizzanti connesse alla musica, hanno attivato nei bambini maggiori possibilità di esercitare un controllo positivo sull'ambiente circostante, rimettendo in circolo emozioni positive capaci di distrarli dai vissuti carichi di paura, legati alla malattia e all'ospedalizzazione.

“Perché tanti bambini – più di 4000 dall'inizio delle attività nel 2006 - possano avere sempre il supporto degli incontri di musicoterapia TAMINO, abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi” dichiara Alessandra Abbado. “Le Giornate di TAMINO ci aiutano a richiamare l’attenzione di chi vuole conoscerci e aiutarci. Abbiamo scelto questo periodo perché il 15 novembre ricorre la Giornata Europea della Musicoterapia. Per i bambini ricoverati” prosegue la presidente di Mozart14 “organizziamo nei diversi reparti del Padiglione 13 una vera e propria staffetta musicale che affiancherà per l’occasione i consueti incontri di musicoterapia nel pomeriggio di mercoledì 20 novembre. E lo spettacolo di Gek Tessaro Teatro in musica, in cui i disegni dell’artista si animano a suon di musica, sempre al Padiglione 13, giovedì 21 novembre pomeriggio.

Abbiamo inoltre programmato in città una serie di concerti gratuiti aperti al pubblico (i posti sono limitati, è bene prenotare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Chi vorrà potrà fare una donazione libera e consapevole a Mozart14, per sostenere i laboratori TAMINO di musicoterapia nei reparti pediatrici di Onco-ematologia, Terapia Intensiva Neonatale, Neonatologia, Chirurgia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi”. 

 

 Ecco il programma: il 25 ottobre, alle ore 18.00 il Quartetto Mirus, con Federica Vignoni, Massimiliano Canneto - violini, Riccardo Savinelli – viola e Luca Bacelli – violoncello, si esibirà a Palazzo Magnani, sede UniCredit, in via Zamboni 20. Il 9 novembre, presso la sede della Chiesa Evangelica Metodista in Via Giacomo Venezian 1, alle ore 17.00 si terrà il concerto di Komos – Coro Lgbt di Bologna. Chiude la rassegna il concerto di Matteo Cimatti – violino e Marco Gaggini – pianoforte il 15 novembre, alle ore 18.00 presso la sede di UniCredit a Palazzo Magnani, in via Zamboni 20. I concerti realizzati presso Palazzo Magnani sono inseriti nel quadro del Progetto artistico di Fondazione del Monte e UniCredit.
Per info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le attività TAMINO di Mozart14 sono realizzate grazie al sostegno di Regione Emilia-Romagna, 8x1000 Chiesa Valdese, UniCredit, Alfasigma.

SCHEDA MOZART14
SCHEDA LABORATORI TAMINO

Gradevole e delicato l'evento andato in scena all'Istituto delle Orsoline di Parma nell'ambito della programmazione di Verdi OFF.

"Un Recital in Salotto" di venerdi 11 ottobre ha visto le esibizioni delle Soprane Olesia Mamonenko e Stela Dicusara, del Baritono Huhegala Huhegala e al pianoforte Mayuko Kawaguchi che hanno eseguito brani di Giuseppe Verdi tratti da: I masnadieri, Falstaff, Otello, Giovanna d'Arco, I Vespri Siciliani, Nabucco, Il Trovatore e Il Corsaro.

Un recital a cura degli allievi del Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma con il coordinamento musicale di Donatella Saccani.

Hamlet, tratto dal capolavoro di William Shakespeare, per la regia di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, è interpretato da attori ex lungodegenti psichici del manicomio di Colorno, ora ospiti di una comunità terapeutico-riabilitativa, e da un nucleo di attori sensibili da anni protagonisti delle più significative opere di Lenz. Hamlet rappresenta la summa di una lunga e profonda esperienza laboratoriale ed artistica che ha messo al centro della poetica e dell’estetica di Lenz Rifrazioni la sensibilità psichica dell’attore contemporaneo.
Dopo aver indagato i demoni di Faust, i disinganni di Sigismondo ne La vita è sogno e le inquietudini dei personaggi büchneriani – Woyzeck, Lenz, Leonce e Lena, La Morte di Danton -, la lunga ricerca sull’Amleto prende forma nella piena verità della finzione. (Fonte LENZ Fondazione)

Una rappresentazione suggestiva ancor più esaltata dallo splendore unico del Teatro Farnese di Parma.

FOTO di Francesca Bocchia

Non sono storie qualsiasi. Sabato 12 ottobre, alle 17.00, presso la Sala civica ex colonia Leoni, in via Roma a Bore, verrà presentato il libro “Segreti e Intelligence”, con la presenza dell’autore, nonché del sindaco Diego Giusti e del senatore Maria Gabriella Saponara.

L’evento, promosso e moderato da Matteo Impagnatiello, segretario provinciale Ugl di Parma, è aperto a tutta la cittadinanza, per il taglio culturale dell’iniziativa. 

“Il libro narra quattro vicende che fanno parte della storia del nostro Paese: non sono storie qualsiasi, ma, visto che si attende ancora la verità, possiamo affermare che esse sono “misteri di Stato”, così dichiara Impagnatiello. “Ustica, Ilaria Alpi, Nicola Calipari e Giulio Regeni saranno i casi trattati, dietro i quali i servizi segreti dei vari Stati coinvolti hanno agito con diverse modalità. Si avrà l’occasione di ascoltare, direttamente dall’autore, i particolari dei fatti accaduti, con una informazione di dettagli accurata”.

L’evento che renderà meno misteriosi gli accadimenti della storia geopolitica nazionale.

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Milano: Caterina Rappoccio presenta il suo nuovo singolo dal titolo "Il senso", un brano totalmente autoprodotto che fin dal primo ascolto entra in testa senza più uscirne. Ma qual'è "il senso" di questa canzone accompagnata da un originalissimo videoclip? Ce lo spiega lei.

Di Caterina Rappoccio - "Saluto e ringrazio innanzitutto la Gazzetta dell'Emilia per avermi concesso questo spazio e tutti i fans vecchi e nuovi. Quanto a questo nuovo singolo è difficile parlare di qualcosa di appena nato e al contempo così tanto vissuto; se così deve essere, il tempo farà sì che si spieghi da sé e del resto è proprio per questo che spesso provo ad esprimere con la musica ciò che le sole parole non possono dire. La Musica è fatta di perle fra silenzi.
Un forte abbraccio e buon ascolto a tutti.....Cat"

Il link per ascoltare il nuovo singolo "Il senso" su Youtube:

https://youtu.be/tUi9gNmQiSw 

"Potete ascoltare e vedere gratis tutte le canzoni di Caterina Rappoccio a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=EOJvB0ptGWs&list=PLJxEfeqA97WYxf0voi8ewfcmU374hdKBo 

E potete avere l’mp3 originale di ogni canzone direttamente via email al costo di un caffè (1€) da inviare con PayPal a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tramite questo link https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/send-money-online
oppure al link diretto https://www.paypal.me/caterinarappoccio "

 

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Dopo oltre 1400 repliche in 7 diversi Paesi del mondo è arrivato anche a Parma, in San Francesco del Prato, il monologo teatrale con accompagnamento musicale ispirato alla vicenda di Pierre Claverie e Mohamed Bouchikhi, assassinati insieme in Algeria il 1° agosto 1996 dallo stesso terrorismo islamista che colpì anche i monaci di Tibhirine.

(Foto di Francesca Bocchia)

Giorno 6 ottobre alle ore 11:00 dinanzi al municipio di Bibbiano, comune interessato dallo scandalo degli affidi irregolari di minori assoggettati a sevizie psicologiche e fisiche, l'Avri (Associazione vittime riuniti d'Italia) insieme a gruppi politici e associazioni, ha atteso l'arrivo sul posto di "Papi Gump", l'uomo che sta girando a piedi l'Italia intera per sensibilizzare tutte le istituzioni sul tema della bigenitorialità e l'affido condiviso dei figli. Una sfida che lo porta vicino a a tantissimi uomini separati che vorrebbero avere la possibilità di crescere i propri figli con la formula dell'affido condiviso.

Bibbiano è un caso emblematico, ma non il solo. E' solo una goccia nel mare di un sistema "mafioso" che mira ad usare i minori per un business personale e senza scrupoli. Con lo striscione "I bambini non si toccano" tutti i presenti si sono ritrovati per ribadire questo concetto, e che molte volte alcuni assistenti sociali non valutano ogni situazione con empatia e scrupolosità. Bambini tolti a famiglie povere ad esempio, e messi in strutture, potrebbero stare tranquillamente in famiglia con i genitori, ove non sussistono particolari criticità, con spese di sostegno decisamente minori. All'incontro erano presenti il presidente dell'Avri, Angelo Bertoglio, i coordinamenti di Avri Emilia e della provincia di Parma guidati da Domenico Muollo, il Coordinamento della Romagna con Donatella Marchetti, il Consigliere Provinciale di Pesaro Urbino Margherita Mencoboni e membri del gruppo parmense Amo - Colorno, da tempo impegnato nel sociale ed in particolare a tutela delle donne vittime di violenza e femminicidio.

Avri e Pupi Gump ribadiscono la necessità di continuare ad indagare su tali situazioni diffuse nell'intero paese, punendo chi compie atti criminosi verso i minori e verso chi non denuncia, punendoli gravemente anche nel "portafogli".

(Foto Sara Annovi Stuart)

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UniCredit Talk: si riparte con un focus sulla Digital Transformation nelle PMI

• L’8 ottobre, in occasione del terzo Talk del 2019 organizzato da UniCredit, 87 sedi saranno collegate da tutta Italia, 10 in Emilia Romagna, per un confronto sulle sfide che innovazione tecnologica e digitalizzazione impongono alle imprese
• Si parlerà anche di “PMI Digital Lab”, nuovo progetto formativo rivolto alle aziende e realizzato con partner d’eccellenza

Trend e impatti della rivoluzione digitale per il mondo delle imprese: saranno gli argomenti oggetto di approfondimento nel corso di un nuovo appuntamento - l’8 ottobre - con UniCredit Talk, il programma di incontri formativi gratuiti ideato da UniCredit e che prevede conversazioni tra esperti e imprenditori al fine di analizzare sfide strategiche e tendenze in atto nei loro business.

Nel corso dell’incontro saranno affrontati numerosi temi: come il “Digital” sta trasformando l’azienda nel suo insieme, le possibili applicazioni di tecnologie innovative in processi e strategie di business, i casi di successo potenziali e in atto per le piccole e medie imprese italiane; il ruolo della banca in questo scenario.
L’evento sarà inoltre l’occasione per lanciare il nuovo progetto interamente dedicato alla crescita della cultura digitale delle nostre piccole e medie imprese: “PMI Digital Lab”, nato dalla collaborazione di UniCredit con Talent Garden e CNA insieme ad altri partner d’eccellenza quali Comau, Olivetti, PwC, Samsung, TIM attraverso il programma di open innovation TIM WCAP. PMI Digital Lab attraverserà l’Italia toccando oltre 30 città italiane in 4 mesi, raggiugendo oltre mille imprenditori per creare momenti di confronto e contaminazione tra esperti di innovazione ed imprese del territorio appartenenti a diversi settori produttivi e accomunate dalla sfida della digital transformation.

Il talk prenderà il via alle 16.30, presso più di 100 sedi in tutta Italia e in collegamento streaming con l’UniCredit Tower di Milano.
Oltre 1000 rappresentanti delle diverse realtà imprenditoriali italiane sono attesi per la partecipazione, con possibilità di iscriversi sul sito: https://education.unicredit.it/it.html.

Saranno in tutto 10 le sedi collegate dall’Emilia Romagna. In dettaglio:

Piacenza, sede CNA di via Federico Coppalati, 10
Parma, sede CNA di via La Spezia, 52/A
Reggio Emilia, sede CNA di via Maiella, 4
Modena, sede UniCredit di piazza Grande, 40
Carpi, sede UniCredit di via Berengario, 3
Bologna, sede UniCredit di via Zamboni, 20
Ferrara, sede CNA di via Caldirolo, 84
Ravenna, sede CNA di viale Randi, 90
Rimini, sede UniCredit di corso D'augusto, 163
Forlì, sede UniCredit di piazza Saffi, 43

Sul palco interverranno Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy UniCredit; Davide Dattoli, CoFounder e CEO di Talent Garden; Fabio Foglia, CoFounder di MarketMind Research; e Mario Pagani, Responsabile del Dipartimento Politiche Industria¬li della CNA.
L’UniCredit Talk sarà moderato da Giuseppe Stigliano, Chief Executive Officer at Wunder-man Thompson Italy, che introdurrà i diversi speaker e faciliterà il confronto attivo con gli imprenditori anche attraverso l’utilizzo di una piattaforma di instant feedback.

Questo Talk si inserisce tra le attività promosse da UniCredit nell’ambito del programma Banking Academy, l’offerta strutturata di formazione e financial education che la banca in Italia propone gratuitamente a persone e imprese, clienti e non. Attraverso la Banking Academy UniCredit offre un patrimonio di conoscenze, professionalità ed opportunità di networking per supportare la competitività delle imprese, affiancandole nell’accrescere la propria cultura finanziaria e la comprensione delle evoluzioni e dei trend del mercato di riferimento; sostenere la crescita dell’alfabetizzazione finanziaria delle persone per consentire loro di realizzare scelte economiche, di risparmio e di investimento

L’assessore Guareschi: “Un piccolo regalo da parte del Comune, per ringraziare bambini e ragazzi che hanno aderito al Pedibus".

Busseto, 7 ottobre 2019

Nei giorni scorsi l'Assessore alla Pubblica Istruzione Elisa Guareschi e l'Assistente della Polizia Locale Davide Deleo hanno consegnato, alla presenza dei docenti dell'Istituto Comprensivo, pettorine e ponchi per la pioggia a tutti i bambini che hanno aderito al progetto Pedibus.

L'assessore ha ringraziato i docenti della scuola primaria, quali ideatori del progetto; mentre l'operatore di PL Deleo ha sottolineato il grande impegno messo in campo nella realizzazione dell'iniziativa, da subito sostenuta dall'Amministrazione Comunale per il suo grande valore educativo, ricordando come il Pedibus costituisca un modo ecologico, salutare e divertente di recarsi a scuola in compagnia dei propri amici auspicando un'adesione sempre maggiore. 

"Abbiamo ritenuto che il modo migliore per ringraziare le famiglie e i bambini per la fiducia riposta in questo progetto, fosse quello di donare loro delle nuove pettorine che riportassero i loghi dell'Istituto Comprensivo, della Polizia Locale e del Comune di Busseto. Un piccolo regalo da parte del Comune che garantirà ai bambini di camminare in sicurezza, grazie alle pettorine catarinfrangenti. Sono stati due anni entusiasmanti, che hanno visto un grande lavoro da parte delle docenti, della Polizia Locale e soprattutto dei volontari, che gratuitamente hanno donato il loro tempo a questi bambini per accompagnarli a scuola. Ricordo poi che a partire da quest'anno, dopo la sperimentazione di un mese nello scorso anno scolastico, abbiamo formalizzato la chiusura delle strade a fianco dell'edificio scolastico, al fine di far transitare gli alunni in piena sicurezza", conclude la Guareschi.

Torna con la sua terza edizione “I like Parma - Un Patrimonio da vivere”, la fortunata iniziativa organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Parma in collaborazione con la Delegazione FAI di Parma in occasione delle “Giornate Fai d’Autunno”, con il patrocinio della Regione Emilia RomagnaSabato 12 e domenica 13 ottobre un ricco programma di aperture straordinarie e gratuite di palazzi, musei e spazi artistici cittadini visite guidate, concerti, mostre.

“Anche questa edizione di “I Like Parma” - ha esordito l'assessore alla Cultura Michele Guerra – rinsalda i rapporti tra gli assessorati del Comune e FAI, con l'obiettivo di aprire i luoghi della città, rendendola ancor più accogliente, in modo gratuito. Ogni anno cerchiamo di far riscoprire nuovi spazi del patrimonio artistico cittadino facendo in modo che la cittadinanza possa riappropriarsene”.

Ma già durante tutta la settimana, dal 7 all’11 ottobre, saranno circa 2000 gli alunni delle scuole  della città e della provincia che parteciperanno alle visite guidate e ai laboratori dedicati alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città organizzati dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’assessorato ai Servizi Educativi e proposti gratuitamente a tutte le scuole, dall’infanzia sino alla secondaria. 

“Il numero degli alunni che partecipano ad “I Like Parma” – ha detto Ines Seletti, assessora ad Educazione ed Innovazione Tecnologica – fa capire quanto sia significativo il coinvolgimento delle scuole in questo progetto. La volontà è sempre quella di investire per la cultura delle nuove generazioni cercando di creare occasioni arricchenti che possano interessare le famiglie tutte”.

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Le attività saranno condotte dalle guide turistiche abilitate e dalle associazioni culturali del territorio che hanno risposto all’Avviso Pubblico indetto dall’assessorato alla Cultura, e vanno dagli itinerari alla scoperta delle meraviglie della nostra città alle proposte legate ad archeologia, libri, musica e teatro di figura

Inoltre, grazie al contributo di SMTP - Società per la mobilità e il trasporto pubblico, per le classi che ne faranno richiesta anche il trasporto sarà gratuito, nell’ottica di favorire la partecipazione anche delle scuole della periferia e della provincia senza peso economico per le famiglie.

“Grazie alla collaborazione con il Comune – ha sottolineato Giovanni Fracasso, presidente della delegazione FAI di Parma – rinnoviamo un programma di aperture che vogliono far riscoprire luoghi di grande interesse del patrimonio cittadino, coinvolgendo tutta la città e in particolare le scuole, anche grazie all'apporto prezioso nelle attività delle Giornate da parte degli studenti volontari”.

 

20 luoghi con aperture straordinarie e gratuite

Saranno venti i luoghi con aperture straordinarie e gratuite, in molti casi accompagnate da visite guidate. Si segnalano, fra gli altri, la Cappella di Santa Maria ai Servi della Fondazione Don Gnocchi, la Chiesa di San Francesco del Prato con l’allestimento dell’opera “Luisa Miller”, il Chiostro delle Maestre Luigine, la Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti, la Chiesa di San Quintino, oltre a numerosi musei cittadini e alla mostre, come “L’Otello di Boito e Verdi: storia di un capolavoro” a Palazzo Bossi Bocchi e “Costellazioni familiari. Dialoghi sulla libertà” di Gianluigi Colin, ospitata a Palazzo del Governatore, che per le due giornate di sabato 12 e domenica 13 aprirà al pubblico ad ingresso gratuito.

 

Passaporto Culturale

Anche per la terza edizione di “I like Parma” è stato realizzato il Passaporto Culturale, che accompagnerà il viaggio di tutti i visitatori: portandolo con sé nei 20 luoghi e raccogliendo almeno otto degli sticker che raffigurano monumenti e personaggi di Parma si riceverà in regalo l’esclusivo gioco di memoria “Parma 2020 Card”, con cui mettere alla prova la propria memoria abbinando le carte che ritraggono le bellezze di Parma, o un volume d’arte. I premi potranno essere ritirati presso lo Spazio A di via Melloni dove dal 12 al 15 ottobre sarà allestito anche l’Infopoint a cui rivolgersi per avere tutte le informazioni sull’iniziativa e sugli eventi in corso, e che sarà aperto con i seguenti orari: sabato 12 e domenica 13 dalle 10 alle 19, lunedì 14 e domenica 15 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

“I like Parma – Un patrimonio da vivere” è un progetto del Comune di Parma e della Delegazione FAI di Parma realizzato in collaborazione con:

APE Parma Museo – Fondazione Monteparma, ASP Ad Personam, Associazione Parma Color ViolaComitato per San Francesco del Prato, Complesso Monumentale della Pilotta, Conservatorio “Arrigo Boito”, Destinazione Emilia, Fabbriceria della Basilica Cattedrale, Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS, Fondazione Teatro Regio, Liceo Artistico Statale “Paolo Toschi”, Musei del Cibo della provincia di Parma, Museo d’arte cinese ed etnografico, Museo Glauco Lombardi, Orchestra da Camera di Parma, Palazzo Bossi Bocchi – Fondazione Cariparma, “Parma, io ci sto!”, Parma illustrata, SMTP – Società per la mobilità e il trasporto pubblico, Università di Parma.

Le attività proposte gratuitamente alle scuole sono realizzate da: ArcheoVea  Impresa Culturale srlArtificio Società Coop, Coop 100 laghi, Itinera Emilia Coop, Libreria Libri e Formiche, Officina Fantastica, Zazì srl e dalle guide turistiche Alice Abbati e Antonella Ramazzotti.

Qui sotto il allegato tutto il programma

Sabato 5 ottobre all’Istituto Peri appuntamento con le musiche dal Fronte Occidentale.

Sabato 5 ottobre le musiche della Grande Guerra risuoneranno ancora nell’Auditorium dell’Istituto Peri-Merulo di Reggio Emilia con il convegno e concerto “Nelle Fiandre, 1917”, organizzato dal Centro Studi Musica e Grande Guerra, Istoreco e Istituto Peri in collaborazione con EWMD (European Women Management Development), Soli Deo Gloria, Icarus Ensemble e Familgia Artistica Reggiana. Giunta alla quarta edizione, il convegno ricopre oramai una certa rilevanza nazionale per gli appassionati del genere. 

Il programma

La giornata, dedicata ques’anno alla produzione francese (Ravel, Debussy, Lili Boulanger) e inglese (Ivor Gurney, Parry, Holst, Scott-Gatty) è aperta a tutti gli interessati ed è nata, come il Centro Studi, con uno scopo ben chiaro: raccontare con canti e musica chi ha vissuto la drammaticità della guerra. Dalle 14.30, nell’Auditorium dell’Istituto di Studi Superiori Musicali “A. Peri – C. Merulo” di Reggio Emilia, in via Dante Alighieri 11, apriranno la giornata di studi gli interventi musicologici di Giuseppe Fagnocchi, Antonio Lovatto, Marco Pedrazzini, Silvia Perucchetti. A seguire, presentazione del libro Al rombo del cannon di Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto. Presiede il fondatore e vice presidente dell’Associazione Carlo PerucchettiAlle 18 spazio alla musica con Giacomo Pieracci, basso, Elisa Copellini e Marco Pedrazzini pianoforte e il Coro Mavarta diretto da Silvia Perucchetti, che si esidirà con Antonio De Vanna pianoforte, Laura Zambianchififfaro, flauto e ottavino, Simone Copellini tromba, e Anelio Bosio percussioni. 

Musiche di Claude Debussy, Ivor Gurney, Lili Boulanger, Hubert Parry, Alfred Scott-Gatty, Bernard Hamblen.

Durante la giornata saranno presentati anche i libri e i CD nati dagli interventi ed esecuzioni delle scorse edizioni per sostenere le attività dell’Associazione.

Il Centro Studi Musica e Grande Guerra

Oltre ad avviare e completare la raccolta delle musiche, il Centro Studi organizza – in collaborazione con altre realtà culturali – convegni di studio, concerti e manifestazioni che contribuiscano alla conoscenza e alla diffusione della musica della Prima Guerra Mondiale. Inoltre si propone di documentare la ricerca con la pubblicazione di cataloghi e studi relativi alle musiche raccolte; tutte le notizie raccolte vengono riunite in un vasto e dettagliato data-base informatico messo a disposizione dei soci: un data-base di autori e delle composizioni, suddiviso per stati o aree culturali, un archivio di partiture, un archivio sonoro delle opere censite e la bibliografia generale degli studi di settore.

Produzione concertistica. Il Centro Studi Musica e Grande Guerra, dal 2007 ad oggi e soprattutto durante gli anni del centenario 2014-2018, ha prodotto numerosi spettacoli musicali coinvolgenti, tutti improntati ai principi di contestualizzazione storica con informazione corretta, di facile comprensione per ragazzi e adulti, di varietà per i vari linguaggi che si intrecciano alla musica (letture da diari e poesie, immagini, sequenze cinematografiche ecc.). Una parte cospicua dell’attività è richiesta dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Mostre

In collaborazione con associazioni come il Museo “Il nemico era come noi” e Obiettivo storia, il Centro Studi è ideatore e produttore di un’intensa attività espositiva. Sono state realizzate mostre storico-divulgative su alcuni argomenti della I Guerra mondiale, proponendo sempre prospettive variegate: storia, documentazione testimoniale, arte visiva, poesia, musica, oggettistica. Le mostre hanno avuto luogo a Celle (Hannover, Germania), Reggio Emilia, Brescia, Cremona, Sondrio, Sant’Ilario d’Enza, Bibbiano, Rubiera, Sorbolo, Casina, Castelnuovo né Monti, Iseo (BS), Praticello (RE), Pavia, Cles, Roma, Imola (BO).

• L’8 ottobre, in occasione del terzo Talk del 2019 organizzato da UniCredit, 87 sedi saranno collegate da tutta Italia, 10 in Emilia Romagna, per un confronto sulle sfide che innovazione tecnologica e digitalizzazione impongono alle imprese 

• Si parlerà anche di “PMI Digital Lab”, nuovo progetto formativo rivolto alle aziende e realizzato con partner d’eccellenza

Trend e impatti della rivoluzione digitale per il mondo delle imprese: saranno gli argomenti oggetto di approfondimento nel corso di un nuovo appuntamento - l’8 ottobre - con UniCredit Talk, il programma di incontri formativi gratuiti ideato da UniCredit e che prevede conversazioni tra esperti e imprenditori al fine di analizzare sfide strategiche e tendenze in atto nei loro business.

Nel corso dell’incontro saranno affrontati numerosi temi: come il “Digital” sta trasformando l’azienda nel suo insieme, le possibili applicazioni di tecnologie innovative in processi e strategie di business, i casi di successo potenziali e in atto per le piccole e medie imprese italiane; il ruolo della banca in questo scenario.
L’evento sarà inoltre l’occasione per lanciare il nuovo progetto interamente dedicato alla crescita della cultura digitale delle nostre piccole e medie imprese: “PMI Digital Lab”, nato dalla collaborazione di UniCredit con Talent Garden e CNA insieme ad altri partner d’eccellenza quali Comau, Olivetti, PwC, Samsung, TIM attraverso il programma di open innovation TIM WCAP. PMI Digital Lab attraverserà l’Italia toccando oltre 30 città italiane in 4 mesi, raggiugendo oltre mille imprenditori per creare momenti di confronto e contaminazione tra esperti di innovazione ed imprese del territorio appartenenti a diversi settori produttivi e accomunate dalla sfida della digital transformation.

Il talk prenderà il via l'8 ottobre alle 16.30, presso più di 100 sedi in tutta Italia e in collegamento streaming con l’UniCredit Tower di Milano.
Oltre 1000 rappresentanti delle diverse realtà imprenditoriali italiane sono attesi per la partecipazione, con possibilità di iscriversi sul sito: https://education.unicredit.it/it.html.

Saranno in tutto 10 le sedi collegate dall’Emilia Romagna. In dettaglio:

Piacenza, sede CNA di via Federico Coppalati, 10
Parma, sede CNA di via La Spezia, 52/A
Reggio Emilia, sede CNA di via Maiella, 4
Modena, sede UniCredit di piazza Grande, 40
Carpi, sede UniCredit di via Berengario, 3
Bologna, sede UniCredit di via Zamboni, 20
Ferrara, sede CNA di via Caldirolo, 84
Ravenna, sede CNA di viale Randi, 90
Rimini, sede UniCredit di corso D'augusto, 163
Forlì, sede UniCredit di piazza Saffi, 43

Sul palco interverranno Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy UniCredit; Davide Dattoli, CoFounder e CEO di Talent Garden; Fabio Foglia, CoFounder di MarketMind Research; e Mario Pagani, Responsabile del Dipartimento Politiche Industria¬li della CNA.


L’UniCredit Talk sarà moderato da Giuseppe Stigliano, Chief Executive Officer at Wunder-man Thompson Italy, che introdurrà i diversi speaker e faciliterà il confronto attivo con gli imprenditori anche attraverso l’utilizzo di una piattaforma di instant feedback.

Questo Talk si inserisce tra le attività promosse da UniCredit nell’ambito del programma Banking Academy, l’offerta strutturata di formazione e financial education che la banca in Italia propone gratuitamente a persone e imprese, clienti e non. Attraverso la Banking Academy UniCredit offre un patrimonio di conoscenze, professionalità ed opportunità di networking per supportare la competitività delle imprese, affiancandole nell’accrescere la propria cultura finanziaria e la comprensione delle evoluzioni e dei trend del mercato di riferimento; sostenere la crescita dell’alfabetizzazione finanziaria delle persone per consentire loro di realizzare scelte economiche, di risparmio e di investimento consapevoli.

 

Intervista a Caterina Rappoccio, conosciuta con il nome d'arte "Caterina", la ragazza che negli anni '90 ci ha fatto sognare con la canzone "Aeroplano" cantata in duetto con Max Pezzali e con il suo singolo solista dal titolo "Favola Semplice". Caterina è nata a Milano dove tuttora risiede e non ha mai smesso di scrivere canzoni e produrre musica.

Di Nicola Comparato 3 ottobre 2019 -

1) Ciao Caterina. Hai fatto sognare tantissime ragazze e ragazzi, ma chi era Caterina prima di diventare Caterina?

Sempre Caterina. Mia madre dice che a sei mesi l’unico modo per farmi stare zitta era di sintonizzare la radio su una stazione di musica classica…

2) Hai avuto un successo strepitoso con "Aeroplano" in duetto col grande Max Pezzali e "Favola Semplice". Cosa ti è rimasto nel cuore di quel periodo?

La voglia di fare musica.

3) Che cosa cancelleresti invece?

Non cancellerei nulla, nemmeno una virgola.

4) Come sei entrata nel team di Claudio Cecchetto e com'è stato lavorare con Max Pezzali?

Mi iscrissi al concorso di Castrocaro spedendo una demo con 2 cover di Gianna Nannini: “Fotoromanza” e “America”. Superai tutte le selezioni e durante una delle prove Cecchetto mi fece sentire “Aeroplano” proponendomi di inciderla e cantarla per la finale del concorso. Quanto a Max, lavorare con altre persone è sempre utile e istruttivo.

5) In quegli anni hai lavorato anche con Fiorello, cosa puoi dirci della tua collaborazione con lui?

Fiorello è un grande, e non solo lui: anche suo fratello Beppe è davvero bravo.

6) Col tempo ti sei allontanata da quell' ambiente, per quale motivo? Forse non era adatto a te?

Beh, diciamo che in quegli anni era di grande ascesa il mondo di “Veline” e “Velone”, nel quale l’apparenza conta più della sostanza, cosa che di certo non mi faceva sentire molto a mio agio, e fra l’altro io ero decisamente troppo giovane per affrontare nel modo giusto quella gran brutta bestia che è il vero successo; ma soprattutto pensai che in ogni caso nessuno avrebbe mai potuto togliermi la cosa più importante per me, ovvero la mia musica e le mie canzoni.

7) Torneresti indietro se fosse possibile?

Assolutamente no. Non mi toglierei un giorno: poi dovrei rifare di nuovo tutto, sai che stress?!

8) Siamo abituati a vederti come una cantante, ma hai altre passioni oltre alla musica?

Mio nonno diceva che sono curiosa come una scimmia ed è vero: conoscere cose nuove mi stimola sempre, e dalla scienza alla filosofia, ricerco e seguo sempre con grande interesse tutte le conferenze e gli articoli che trovo su internet e non solo, riguardo ai più svariati argomenti.

9) Sul tuo canale Youtube sono presenti tante bellissime canzoni: Ora, La Taranta, La Nuova Stazione Spaziale, Mas Bien Loca... Come nascono i tuoi brani? Sei un'artista indipendente o hai un contratto discografico?

Al momento sono indipendente, anche se regolarmente iscritta alla Siae. Quanto alle canzoni mi arrivano sempre come doni dal cielo: mi alzo una mattina con un motivo in testa e poi imbraccio la chitarra o mi metto al piano e la canzone scaturisce da sola, di solito nell’arco di una decina di minuti; poi mi metto al computer e la realizzo integralmente registrando anche gli altri strumenti ed è una mia grande soddisfazione che sia tutto davvero interamente auto-prodotto.

10) Progetti per il futuro?

Di sicuro continuare a registrare e condividere, pubblicandoli, i doni musicali che mi arrivano.

11) Prima di salutarci, che consiglio daresti ai giovani che vogliono avere successo nella musica? A presto e grazie per la disponibilità.

Gli direi che in realtà il vero successo è stare bene, quindi se fare musica gli fa questo effetto continuare a farla è un’ottima idea… se poi oltre a questo deve succedere di riuscire a coinvolgere ed emozionare anche tutti gli altri, ben venga, ma di certo non è quella la vera priorità, né la cosa più importante.

 

Video: https://youtu.be/6z7LfbbwH38

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"Per ascoltare e vedere gratis tutte le canzoni di Caterina basta cliccare su questa playlist di YouTube dal suo canale

https://www.youtube.com/watch?v=EOJvB0ptGWs&list=PLJxEfeqA97WYxf0voi8ewfcmU374hdKBo 

https://www.youtube.com/c/CaterinaRappoccio 

Potete anche contattarla scrivendo alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure inviando un messaggio alla sua pagina Facebook

https://www.facebook.com/CaterinaRappoccio/ 

Vi risponderà sempre personalmente.

A questo link invece https://drive.google.com/file/d/1-km0BTFVYqAWftnp3PebSFuysRzfCYFh/view potete anche leggere e scaricare gratis la sua raccolta “Lettere dalla Terra”, ovvero tutto il materiale a carattere letterario da lei auto-prodotto negli ultimi anni, fra articoli, poesie e aforismi, nonché “La Vera Storia di Yin e Yang”; quanto al suo sito web è

http://www.caterinarappoccio.flazio.com 

Acquistare le sue canzoni è facilissimo: basta inviare 1€ a canzone con PayPal al link diretto https://www.paypal.me/caterinarappoccio e in poche ore riceverete gli mp3 delle canzoni scelte direttamente via email, insieme al pdf della regolare ricevuta fiscale d'acquisto,
oppure inviando l'importo tramite questo link https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/send-money-online alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. valida anche per richiedere e ricevere il suo
nuovo cd direttamente a casa vostra tramite spedizione postale, con autografo e dedica personalizzate."

 

 

Mercoledì, 02 Ottobre 2019 14:36

Dal liceo svedese di Linkhoepping a Parma

Il liceo scientifico "Giacomo Ulivi" di Parma ha attivato un progetto di scambio linguistico-culturale con il corrispettivo liceo svedese di Linkhoepping, cittadina nei pressi di Stoccolma. A seguito del viaggio studio dei liceali parmigiani in Svezia nella scorsa primavera, stamattina in Municipio come tappa della loro permanenza in città, gli studenti svedesi sono stati accolti ufficialmente in Municipio. 

Nella Sala del Consiglio Comunale, dopo i saluti di benvenuto dell'Assessora alla Partecipazione Nicoletta Paci e del Consigliere Delegato ai Rapporti con le rappresentanze studentesche e alla Partecipazione giovanile Leonardo Spadi ha preso la parola il Dirigente Scolastico Giovanni Brunazzi. "Giacomo Ulivi aveva poco più della vostra età, nel 1944, quando venne fucilato dai fascisti per la sua lotta per la libertà. Voi siete oggi in una sede istituzionale che porta dentro di sè la storia di un Paese e il sogno di quell'Europa per cui giovani hanno lottato e hanno sacrificato la vita. Quest'Europa è stata costruita grazie al sacrificio e al lavoro di chi vi ha preceduto. Il futuro di un'Europa che sappia dialogare, che sappia crescere insieme e in pace è nelle vostre mani. Questo scambio tra istituti educativi ha proprio lo scopo di insegnare, ma rendere anche evidente questi valori, nella speranza che li saprete restituire nelle società in cui opererete".

Lo scopo del progetto verte proprio sulla riflessione sul tema della democrazia e della partecipazione e l’accoglienza in Municipio è proseguita con una presentazione degli organi istituzionali coadiuvata dalle docenti Maria Luisa Merli e Tiziana Freschi.

Appuntamento importante in provincia di Parma, per la precisione a Berceto, il comune di montagna più vicino al mare.

Di Nicola Comparato Parma 1 ottobre 2019 - Domenica 5 ottobre, a partire dalle ore 10.30, il sindaco Luigi Lucchi invita tutti a Berceto per il riconoscimento della "Nazione Curda" e per conferire la cittadinanza onoraria ad Abdullah Öcalan, leader del PKK, catturato il 15 febbraio 1999 in Kenya da alcuni agenti dei Servizi Segreti Turchi e tuttora rinchiuso, come unico detenuto, in un carcere di massima sicurezza ad İmralı, un'isola situata nel Mar di Marmara in Turchia.

Parteciperanno all' evento:

Newroz Uysal, avvocato di Őcalan, per ritirare la cittadinanza onoraria e per portare i ringraziamenti dello stesso Őcalan.
Il poeta Allawi Hisam Jamil Hisam, che reciterà a Berceto alcune poesie.
Ashti Abdo, curdo di Afrin, vicino ad Aleppo, cantante, autore e polistrumentista, che in Italia suona con i Domo Emigrantes, con i quali ha vinto il premio della Critica all’edizione 2016 del Premio Andrea Parodi. Saranno presenti inoltre l'avvocato Alessandro Martire, il professor Franco Gardini e l'Onorevole Giuseppe Romanini.
Degna di nota anche la presenza del polistrumentista parmigiano Rocco Rosignoli.

(Locandina realizzata da Dembas Heval)

 

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Il regalo più bello per il nonno? Sentirsi incluso e imparare cose nuove, magari insieme ai nipoti. È questa l’idea alla base del progetto pilota di Confconsumatori “Bella Nonno!”: da ottobre tornano le lezioni a Parma, Altamura (BA) e Minturno (LT). A scuola studenti e over65.

Parma, 1 ottobre 2019 – Domani, 2 ottobre, anche l’Italia celebra la Festa dei Nonni, un momento per ricordare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale. In occasione della giornata nazionale, Confconsumatori presenta l’avvio delle lezioni di “Bella nonno! Corso di formazione intergenerazionale per anziani attivi”, un progetto pilota sperimentato in tre scuole italiane in cui i giovani nativi digitali diventano “tutor” dei nonni ultra65enni: generazioni tra loro molto distanti mettono in comune le competenze per diventare consumatori più attivi e consapevoli. Si comincia giovedì 3 ottobre a Parma nel Convitto Maria Luigia alle 15; si proseguirà dal 22 ottobre nel Liceo scientifico Leon Battista Alberti di Minturno (LT) mentre all’I.I.S.S. "Michele De Nora" di Altamura (BA) i nonni torneranno a scuola dal 25 novembre.
I moduli tematici saranno cinque e riguardano: alfabetizzazione informatica; gestione delle utenze di energia elettrica e gas; alimentazione e salute; strumenti innovativi di pagamento e di accesso ai servizi bancari; efficienza e sostenibilità dei consumi domestici. Il tutto con un occhio rivolto alle potenzialità di internet, da conoscere e sfruttare in sicurezza. Dopo la formazione preliminare dei giovani “tutor”, con l’autunno prendono il via le lezioni con gli over65.


Il progetto è organizzato da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit, nell’ambito dell’accordo Noi&UniCredit, Eni gas e luce e Nestlé Health Science e si avvarrà del supporto di enti pubblici, associazioni attive a livello nazionale e locale. Noi&UniCredit è il programma di partnership fra la banca e 14 Associazioni dei Consumatori, avviato nel 2005 per accrescere la fiducia e la consapevolezza dei consumatori sui temi di banca e finanza e contribuire a rafforzarne la tutela. Inoltre, il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha inserito le lezioni di “Bella Nonno!” negli eventi del “Mese dell’Educazione Finanziaria”.
«Tra nonni e nipoti oggi c’è un abisso di differenze – spiega Mara Colla, presidente di Confconsumatori – i primi sono allergici alla tecnologia, i secondi ne sono quasi dipendenti. Li accomuna, però, la scarsa conoscenza dei propri diritti e doveri di cittadini-consumatori e di come esercitarli. Per questo abbiamo pensato, con questo corso, di metterli insieme, fianco a fianco, per acquisire quelle nozioni di base che ci rendono più attenti e consapevoli quando facciamo la spesa, quando paghiamo la bolletta, quando entriamo in banca o quando acquistiamo, in generale, un bene o un servizio. Il web rappresenta un’enorme potenzialità per risparmiare tempo e denaro, ma va utilizzato correttamente».


LO SCAMBIO INTERGENERAZIONALE - Ai più giovani, più abituati a navigare online, sarà chiesto di accompagnare una generazione spesso diffidente e “resistente” verso le nuove tecnologie. In cambio, i nonni potranno condividere con i loro giovani tutor, l’esperienza maturata negli anni. Attraverso laboratori intergenerazionali, infatti, studenti e anziani saranno chiamati a confrontare le esperienze di consumatori in un Paese in cui servizi e mercato sono in continua evoluzione.


LA RETE CON IL TERRITORIO – I moduli formativi di “Bella Nonno!” sono adattati alla città ospitante, ai suoi servizi pubblici, agli operatori presenti eccetera. Per questo, i formatori di Confconsumatori sono affiancati da esperti di Enti pubblici locali (Amministrazioni locali e Asl) e/o di altre associazioni senza scopo di lucro attive a livello locale che condividano gli obiettivi formativi del progetto. Ad esempio a Parma “Bella Nonno!” ha il patrocinio del Comune di Parma e dell’Ausl di Parma, che hanno contribuito alla formazione dei giovani, insieme alla Polizia Municipale – Nucleo Antiviolenza e agli esperti del progetto regionale “Pane & Internet”. Anche Fidapa Parma e Aidm Parma sostengono il progetto. A Minturno il progetto è patrocinato dal Comune ed è realizzato in collaborazione con l’Università Popolare di Latina per tutte le età (Uptel) e anche ad Altamura Confconsumatori attiverà importanti collaborazioni con gli Enti Locali.


UniCredit supporterà l’iniziativa anche con il contributo della “Social Impact Banking”, mettendo a disposizione i contenuti formativi e le competenze di dipendenti della Banca e di volontari UniGens, un’associazione di volontariato di competenza formata da dipendenti ed ex dipendenti di UniCredit. Obiettivo della “Social Impact Banking” è quello di contribuire allo sviluppo di una società più equa e inclusiva, attraverso l’individuazione, il finanziamento e la promozione di iniziative che indirizzino le principali sfide sociali e producano un impatto sociale positivo sui territori. L’Educazione Finanziaria ed Imprenditoriale rappresenta uno dei pilastri della Social Impact Banking e ha lo scopo di favorire l’inclusione economica e la cittadinanza attiva dei giovani.


Eni gas e luce, in linea con la propria mission aziendale, supporterà i giovani tutor, mettendo a disposizione le proprie competenze nell’ambito dell’efficienza energetica, istruendoli sulle tecnologie e sui comportamenti da adottare per fare un utilizzo consapevole dell’energia e aiutandoli a trasferire in modo efficace queste informazioni ai nonni. L’obiettivo è di consumare tutti meno energia e utilizzarla al meglio, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale.
Nestlé Health Science supporterà i giovani tutor mettendo a disposizione le proprie competenze in ambito medico-scientifico per sensibilizzare i nonni verso problematiche poco note e sottovalutate come la disfagia e la malnutrizione negli over 65. Dopo un’adeguata formazione, i giovani tutor potranno anche somministrare ai partecipanti due questionari per uno screening preventivo delle due problematiche.

Lunedì 7 ottobre, alle ore 20.45, al cinema Astra di Parma (ingresso gratuito), la prima nazionale del documentario del regista Alessandro Scillitani, promosso da Fa.Ce. Onlus e Anmic Parma e finanziato da Fondazione Cariparma. Sullo schermo le persone con disabilità, che si raccontano sul luogo di lavoro insieme a colleghi, familiari e amici.

Parma -

Lunedì 7 ottobre, alle ore 20.45, al cinema Astra di Parma avrà luogo (ingresso gratuito) la prima nazionale di “Lavorare Stanca?”documentario sull’esperienza lavorativa delle persone con disabilità sul territorio di Parma e provincia, presentato oggi nella sede di Fa.Ce Onlus che, insieme all’associazione Anmic Parma, promuove il progetto. Il documentario racconta le persone disabili al lavoro, senza pregiudizi, attraverso frammenti di vita dei protagonisti, testimonianze dei loro familiari, colleghi e amici. L’occasione per riflettere sul valore del lavoro come strumento di realizzazione di sé e come opportunità di miglioramento della qualità della vita.

L’opera (a cura di Mario Lanzafame, regia di Alessandro Scillitani, produzione Artemide Film, durata 66’) è promossa dalle associazioni Fa.Ce. Onlus e Anmic Parma, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Azienda Usl di Parma, Comune di Parma, con la collaborazione di Cepdi, Consorzio Solidarietà Sociale Parma, Fondazione Trustee, Cgil, Cisl e Uil. Il lavoro è stato reso possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparma.

Fa.Ce. Onlus e Anmic Parma hanno fortemente voluto questo documentario - la cui lavorazione, tra ideazione, progettazione e realizzazione, è durata circa due anni - per valorizzare le buone prassi esistenti in tema di inclusione lavorativa delle persone con disabilità, in un contesto, come il territorio di Parma e provincia, che negli anni ha dimostrato di tenere alta la guardia, di monitorare l’accesso al lavoro delle persone disabili e di formulare progetti pionieristici, che talvolta anticipavano o superavano, in meglio, le leggi. Eppure le criticità esistono ancora, sempre più emergenti in un contesto socioeconomico messo a dura prova da nuove difficoltà e con tante persone con disabilità ancora in cerca di un’occupazione. Queste criticità hanno bisogno di essere raccontate, per sollecitare l’attenzione su un piano culturale.

Dopo la proiezione del documentario, Chiara Cacciani, giornalista della Gazzetta di Parma, introdurrà il dibattito aperto alle domande del pubblico; questo momento sarà interamente tradotto in Lis (lingua dei segni) da un’interprete, in maniera tale da rendere l’evento interamente fruibile da tutti, anche dalle persone sorde (il film ha infatti i sottotitoli).

La proiezione serale del documentario per la cittadinanza sarà anticipata, la mattina, da due proiezioni riservate agli studenti delle scuole superiori e universitari.

La stanza da bagno, mentre un tempo era un oggetto di scarsa attenzione fra gli ambienti della casa, adesso sta assumendo sempre di più un ruolo molto importante. Infatti il bagno non è considerato soltanto uno spazio funzionale e strumentale, ma viene visto sempre di più come un luogo della casa dedicato al benessere psicofisico. Ecco perché c’è sempre più attenzione all’arredamento di questo ambiente dell’abitazione. Non a caso oggi l’arredamento del bagno si sta in parte rivoluzionando e questa stanza diventa anche adatta ad accogliere le ultime tecnologie. Ci sono molte innovazioni che concorrono alla costituzione di un vero e proprio bagno hi-tech. Scopriamone alcune molto interessanti.

Le tecnologie che riguardano il wc
Sul sito di www.ceramicstore.eu puoi trovare, tra gli altri prodotti, anche i sanitari capaci di impreziosire il tuo bagno. Infatti nell’epoca attuale anche i sanitari e più precisamente il wc diventano particolarmente degni di attenzione nel segno dell’innovazione digitale.
Per esempio sono stati messi a punto dei prodotti tecnologici che hanno come principale obiettivo la possibilità di utilizzare gli ultimi ritrovati dell’hi-tech, per ridurre gli sprechi di acqua. È stato calcolato che questi wc tecnologici, per ridurre gli sprechi idrici, consentono di mettere a punto una pulizia perfetta soltanto utilizzando metà dell’acqua rispetto alla quantità necessaria utilizzando il sistema tradizionale.


L’hi-tech applicato allo specchio
Le ultime tecnologie applicate al bagno non solo obbediscono ad una certa utilità, ma badano anche all’estetica. Per esempio possiamo citare a questo proposito un altro apparecchio molto interessante, sempre ritrovato delle ultime tecnologie.
Si tratta di uno specchio dotato di un sensore capace di simulare la luce naturale del sole. In questo modo, oltre ad ottenere un effetto molto particolare all’interno della stanza, si elimina quel cattivo gusto della luce artificiale che a volte trasforma il proprio aspetto fisico.
Lo specchio con la luce naturale del sole aiuta a vedersi esattamente come si è. Automaticamente, quando ci si avvicina a questo specchio molto particolare, esso si accende e per il suo funzionamento non ha bisogno nemmeno di corrente, perché è dotato di una batteria a lunga durata.


La doccia senza fili
A chi non piace ascoltare la musica mentre ci si dedica ad una doccia rilassante? Ecco perché è stata inventata la cosiddetta doccia senza fili. Si tratta di un ritrovato tecnologico molto interessante. Il tutto sfrutta un sistema audio senza fili che viene collocato all’interno del tubo della doccia, in modo che in corrispondenza del getto d’acqua venga diffusa anche la musica.


Le vasche del futuro
Abbiamo già specificato che il bagno viene visto sempre di più come una stanza molto importante, destinata a ritemprare non soltanto il corpo, ma anche lo spirito. Il bagno diventa un ambiente in cui ci si può dedicare alla ricerca del benessere psicofisico.
Proprio per questo sono state inventate, in ottica futuristica, anche delle vasche molto interessanti. Non si tratta delle ormai considerabili “classiche” vasche idromassaggio, ma anche le vasche-sauna e quelle che propongono la cromoterapia e la musica.
Tutto questo per raggiungere lo scopo di alleviare i sintomi più fastidiosi dello stress e per ottenere dei massaggi con l’uso dei colori per quelle regioni del corpo che appaiono piene di tensioni e di dolori.
Le vasche in particolare stanno costituendo il vero salto di qualità di un ambiente della casa che si propone di andare incontro a molte esigenze. Non a caso sono state ideate vasche di qualsiasi dimensione e anche quelle fatte su misura per integrarsi al meglio anche in spazi ridotti. Lo stesso discorso vale per il box doccia, che attraverso l’uso di particolari tecnologie può essere utilizzato per alleviare lo stress e i dolori muscolari.

Era il 2009 quando 3 guide turistiche di Parma si uniscono e creano Itinera Emilia, società cooperativa.

Per celebrare i 10 anni di attività le socie Elisabetta Ivaldi, Elisabetta Rastelli, Claudia Cattani, Amalda Ciani Cuka e Daniela Lanfredi hanno voluto fare un omaggio alla città che le ha viste crescere creando l’evento Parma passo a passo - 5 itinerari per raccontare diversi aspetti della città, visite guidate gratuite offerte alla cittadinanza.

Come ulteriore segno di ringraziamento la Cooperativa ha fatto una donazione per il restauro di San Francesco del Prato (1000,00€) nell’anno in cui tutta la città si sta mobilitando per questa grande opera di recupero.

I 5 itinerari sono confluiti nel piazzale davanti alla chiesa dove l’evento si è concluso con la distribuzione di un piccolo gadget per tutti i partecipanti e qualche foto a memoria del decimo compleanno di questa realtà tutta al femminile nel mondo del turismo parmense.

Ieri sera, nella chiesa del San Francesco del Prato, è andata in scena l'opera verdiana "Luisa Miller" che ha visto anche il debutto del celebre baritono Franco Vassalli. (Le foto della serata a cura di Francesca Bocchia)

Parma 29 settembre 2019 - Franco Vassallo, uno dei più richiesti baritoni verdiani, ha debuttato con l’Opera lirica di Giuseppe Verdi Luisa Miller all’interno del prestigioso Festival Verdi di Parma.

Si tratta di una nuova produzione, firmata da Lev Dodin e diretta da Roberto Abbado  messa in scena nella gotica Chiesa di San Francesco al Prato del XIII secolo, un luogo non convenzionale,  oggi vero e proprio cantiere in corso di restauro nel cuore della città, che il festival consentirà di scoprire.

Franco Vassallo, da sempre ospite dei più importanti teatri del mondo − dal Metropolitan alla Scala, dall’Opera de Paris al Covent Garden di Londra − è al suo diciottesimo ruolo verdiano (19esimo se contiamo Le Trouvère, sempre al Festival Verdi dello scorso anno).

Con la Luisa Miller, Vassallo ha aggiunto un altro padre verdiano al suo quasi completo palma res.
Da Rigoletto ad Aida, dalla Traviata a Nabucco, da Simon Boccanegra a Falstaff, Vassallo ha interpretato ormai quasi tutti quelli che per Verdi sono sempre stati personaggi chiave, i veri motori del dramma: i padri.
Detentori di ruoli di potere: politico, economico o sociale i padri in Verdi sono figure sempre
divise tra il dovere pubblico e quello dell’affetto familiare, a volte irremovibili nell’anteporre la ragione di stato, a volte tormentati da rimorsi e indecisioni.

«Nella galleria dei padri verdiani » afferma Vassallo «Miller è un personaggio unico, accostabile solo a Rigoletto, di cui è senz’altro anticipatore nell’amore incondizionato per la propria figlia.
Non è un uomo di potere, viene trascinato dal dramma, non lo crea. È una persona retta, saggia, onesta, tutte caratteristiche che mi piace pensare condivida con Verdi uomo. Il suo mondo è quello dolcissimo dell’affetto paterno ma anche dell’uomo saldo nei propri principi, fiero di difendere la dignità, l’onore della famiglia di fronte a un potere ingiusto. Siamo davanti a uno dei più grandi ruoli verdiani da baritono dove tutto è richiesto: estensione di registro, pathos e tragicità».

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Dopo lo spettacolo del 28 settembre alle 20 seguiranno le repliche il 5, 12, 19 ottobre sempre alle 20.
Seguiranno inoltre a novembre il debutto del Tabarro all’Opera di Firenze, l’Aida a Barcellona e in primavera l’atteso Don Carlo al Festival di Salisburgo.

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Sabato, 28 Settembre 2019 11:20

Rodolfo Lapidario e il gattone rosso

Rodolfo Lapidario e il gattone rosso - Una nuova avventura di Rodolfo Lapidario -


Di Manuela Fiorini 28 settembre 2019 - Rodolfo Lapidario stava quasi sonnecchiando nella sua agenzia di Onoranze Funebri. Quella mattina, aveva deciso di occuparsi del bilancio, dal momento che, di lì a pochi giorni, avrebbe dovuto portare il tutto dal commercialista per la dichiarazione dei redditi. Quell’anno sarebbe stato in attivo, ma la cosa non lo rallegrava affatto, dato il lavoro che faceva. Più lavoro significava più dolore per le persone che avevano subito la perdita di un familiare. Persone che non potevano avere il suo stesso conforto, poiché privi del suo “dono”, la facoltà di vedere e parlare con i defunti, almeno finché non “passavano oltre” per completare il loro percorso di luce. Però, Lapidario aveva imparato a sfruttare questa sua facoltà accontentando i trapassati e aiutandoli a realizzare i loro ultimi desideri per quanto riguarda la cerimonia funebre o consegnando con delicatezza i loro messaggi ai parenti. All’improvviso, una folata di vento spalancò la finestra dello studio. Era un vento tiepido, “normale”, non la folata gelida che preannunciava l’arrivo di uno spirito. Lapidario non ci fece caso e tornò a controllare carte e conti. A un tratto, qualcosa di morbido gli accarezzò un polpaccio. Un festoso “miao” accompagnò quel gesto affettuoso. Lapidario si chinò e sotto la scrivania scorse un grosso gatto rosso e pacioso. Aveva al collo un collarino blu ed era privo di un occhio. La menomazione, però, non lo aveva reso meno tenero. Il micio era una nuvola di pelo bianco e ramato, con una chiazza più grande sul petto.
“Sembra che indossi un panciotto”, gli disse Lapidario allungandogli una carezza. Il micio aveva un pelo talmente morbido da sembrare velluto.
“Devi essere entrato dalla finestra…”, continuò Lapidario lanciando un’occhiata al vetro spalancato. “I tuoi padroni ti staranno cercando…”.
Si alzò per fare strada al micione, ma lui era saltato sulla sua scrivania e si era accoccolato di fianco al computer, con nessuna intenzione di andarsene di lì.
“E va bene, puoi restare per un po’, ma poi dovrai tornare dai tuoi proprietari…”.
Poi Lapidario andò nel bagno dell’agenzia e si procurò un recipiente e un po’ d’acqua da offrire al micio, ma questi non era assetato. Così, Lapidario tornò alle sue mansioni, mentre il grosso gatto lo accompagnò per tutta la mattinata con il rumore rilassante delle sue fusa.


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A fine giornata, Lapidario invitò il gattone rosso a uscire dalla sua agenzia. La sua compagnia gli aveva fatto un immenso piacere. Il micio era stata una presenza discreta e rassicurante, ma era giunto il momento che se ne tornasse a casa sua. Era bello pingue e ben tenuto, di sicuro aveva una famiglia che aspettava il suo ritorno e che magari era preoccupata per lui, dal momento che era stato via per tutto il giorno.“Forza, micione, devo chiudere, ora…”, gli disse Lapidario invitandolo a uscire. Il micio gli mostrò il fondoschiena e se ne andò per la sua strada. Rodolfo Lapidario chiuse la saracinesca e se ne salì nel suo appartamento, che si trovava al piano superiore dell’agenzia di onoranze funebri. Si fece una doccia, si infilò una vecchia tuta da ginnastica, scongelò una pizza monoporzione nel microonde e si apprestò a guardare la sua serie televisiva preferita. Si era appena seduto sul divano, quando la sua attenzione fu attirata da un sommesso “ron ron”…Gettò un’occhiata dalla parte opposta del divano e, acciambellato comodamente su un cuscino, scorse il gattone rosso.“E tu? Da quanto tempo sei lì?”, si domandò stupito.Il micio doveva essersi infilato tra le sue gambe prima che lui riuscisse a chiudere la porta, oppure, con mossa fulminea, era rientrato dalla finestra prima che lui se ne accorgesse e lo aveva seguito fino all’appartamento.“Devo proprio piacerti…”, commentò. Quella notte, il micio dormì nella casa di Rodolfo Lapidario. Il mattino dopo, puntuale, l’impresario di onoranze funebri se lo trovò in cucina, ben sistemato sulla sedia e intento a fissarlo con la sua aria sorniona mentre lui faceva colazione. “Tra un po’ devo scendere in agenzia. Se vuoi passare anche questa giornata con me, dovrai startene zitto e buono. Se poi dovessero entrare delle persone, cerca di non farti notare, il mio è un lavoro molto delicato…”. Il micio sembrò capire il suo discorso e gli rivolse un “miao” di assenso.Lapidario si ricordò quello che gli disse una volta sua nonna, da cui aveva ereditato la sua bizzarra facoltà: “Rodolfo caro, si dice che anche gatti possano vedere le anime dei nostri cari defunti…”.Chissà se era vero? “Magari mi sentirei meno strambo…”, disse tra sé.

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Durante la pausa pranzo, uscì per prendere un panino al solito bar accanto all’agenzia.
“Sa mica se qualcuno ha perso un gattone rosso? Ha un collarino blu ed è senza un occhio…da ieri si è accasato nel mio ufficio…è bello grassoccio e ha il pelo lungo…”.
La barista gli disse che non aveva avuto nessuna segnalazione in merito ma, nel caso, glielo avrebbe fatto sapere per consentire al micio di tornare a casa. Lapidario sparse la voce anche al supermercato, chiedendo di passare parola, ma nessuno sembrava conoscere il gatto o il suo proprietario. Quando tornò in agenzia, il micione era ancora lì ad attenderlo, nella sua postazione preferita, accanto al computer.
“Se nessuno ti reclamerà, potrei prendere in considerazione la possibilità di adottarti…”, disse al micione. “In fondo sembri trovarti bene qui…”.
Il gatto lo fissò con i suoi occhi gialli e si leccò una zampina per poi passarsela dietro a un orecchio.
Al supermercato, Lapidario aveva acquistato qualche scatoletta di cibo per gatti, sentendosi un po’ imbarazzato, anche se la cosa era passata inosservata sia alla cassiera che agli altri clienti.
Quella sera, salito nel suo appartamento, ne aprì una e la offrì al micione rosso. Lui però, non la prese nemmeno in considerazione. E così fece il mattino seguente.
“Come è possibile che tu non abbia fame? Sono due giorni che rifiuti il cibo, chissà che ci metteranno in questa roba…Oppure, vecchia volpe d’un gatto, mangi da qualche parte, perché non mi sembri affatto patito…”. Il micio gli si strusciò tra le gambe in segno di affetto, come per ringraziarlo comunque delle attenzioni nei suoi confronti.

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Rodolfo Lapidario scese un po’ più tardi in ufficio. Quella mattina si era attardato a giocare con il micio. Si stava abituando a poco a poco alla sua presenza e ne apprezzava la compagnia.
Si era appena seduto alla scrivania, quando lo scampanellio della porta gli annunciò l’ingresso di un cliente. Nell’agenzia di onoranze funebri entrò una coppia di mezza età, con lo sguardo triste di chi ha perso qualcuno.
“Buongiorno, prego…accomodatevi”, disse loro indicando le poltroncine sistemate davanti alla scrivania. Con lo sguardo cercò il gatto, che si era accomodato sulla libreria. Vedendolo tranquillo, si apprestò ad ascoltare le due persone che aveva davanti.
“Siamo qui per organizzare il funerale della mia cara mamma…”, esordì la donna soffiandosi il naso con un fazzoletto ricamato con un filo dorato e le iniziali su un angolo, mentre il marito le teneva l’altra mano.
“…Avrebbe compiuto cent’anni il prossimo ottobre…lei ci teneva, l’avremmo festeggiata con una grande festa…con tanto di auguri sul giornale”, continuò la donna. “Purtroppo, si è spenta nel sonno…”.
Lapidario ascoltò le richieste della coppia per organizzare il funerale. A un tratto, i due si guardarono negli occhi.
“Era un desiderio della mamma, Giancarlo, non posso non accontentarla…”
Poi, la signora guardò decisa Lapidario.
“Mia madre adorava il suo gatto Bibi, ha trascorso gli ultimi anni della sua vita con lui, amandolo come un figlio. Lo aveva trovato ferito e lo aveva allevato senza fargli mancare nulla. Ha sempre detto che desiderava essere sepolta insieme a lui…”
Lapidario deglutì e si assicurò di aver capito bene.
“Desiderio legittimo, lo capisco…ma il gatto, dove sarebbe…”
“Proprio qui…”, rispose la donna. Poi, dalla grossa borsa che aveva depositato ai suoi piedi estrasse una cassettina.
“Qui ci sono le ceneri di Bibi…purtroppo ha preceduto mia madre, causandole un immenso dolore. Dopo la sua scomparsa, la mamma non è stata più la stessa, si è lasciata andare, ma ha sempre detto che il suo più grande desiderio è essere sepolta insieme al suo amato gattone”.
Lapidario sorrise. “Credo proprio che si possa fare…”, li rassicurò.
“E questa è la foto che mamma avrebbe voluto sulla sua lapide…Lei con in braccio il suo amato Bibi”. La tese a Lapidario, che ebbe un sussulto. Nell’immagine era ritratta l’anziana signora con un grosso gattone rosso tra le braccia. Il micio aveva un collarino blu ed era privo di un occhio!
Lanciò un’occhiata verso la libreria, ma il micio non c’era più. Udì distintamente il suo “ron ron” ai piedi della signora che gli aveva appena consegnato la fotografia. Lei non sembrava affatto accorgersi della presenza del micio, e nemmeno suo marito.
“Ma, allora…”
“C’è forse qualche problema?”, domandò la signora.
“No, nessuno, stavo solo riflettendo a voce alta.

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Quando la coppia uscì, gli occhi del gatto si fissarono in quelli di Lapidario.
“Ho capito, vecchio mio, sei qui per aspettare la tua padrona, vero? Sono sempre stato focalizzato sulle anime delle persone, che non mi sono accorto che anche tu sei uno spirito…Mi hai fatto tanta compagnia, sai? Ma è giusto che tu vada insieme a lei, domani…”.
Così, durante le esequie dell’anziana signora, Lapidario vide quello che nessun altro poteva vedere: una donna elegante, sulla cinquantina, dalla linea invidiabile e dalla grande signorilità, che tra la folla di parenti tristi per la sua scomparsa, si chinava ad accarezzare un grosso gattone rosso con un collarino blu e un occhio solo. Lapidario sapeva che gli spiriti dei defunti assumevano l’aspetto dei loro “anni migliori” e la centenaria doveva aver molto apprezzato il suo mezzo secolo. La vide prendere in braccio il micione e dirigersi insieme a lui verso la luce.

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Racconto proposto da
C.O.F. – Consorzio Onoranze Funebri Parmense

-Sede: Viale dei Mille, 108 Parma – Tel 0521.993366 / 290722 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - http://www.cofonoranzefunebri.com  -

Le sale del Commiato consentono ai familiari di vegliare i propri cari in un ambiente sicuro, intimo e confortevole.
Allestite con cura, semplicità, sobrietà e realizzate nel rispetto delle normative sanitarie e di legge, consentono ai parenti e amici di rendere l'estremo saluto al defunto in piena libertà e riservatezza.

Parma – Viale Villetta, 16 – Tel. 0521.960234
Monticelli Terme – Via Spadolini – Tel. 0521.659083
Collecchio – Via P.F. Carrega, 12/A- Tel. 0521.802435
Fornovo Taro – Via Solferino, 14 – Tel. 0525.39873
Felino – Via Roma, 6 – Tel. 0521.833143
Medesano – Via F. Santi, 14 – Tel. 0525.420695

 

 

Il 29 settembre, a Modena, seconda giornata di sperimentazione della pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, si possono visitare gratuitamente le esposizioni in corso e la Gispoteca.
Modena -

Domenica 29 settembre, seconda giornata di sperimentazione per la pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, a Palazzo dei Musei si potranno visitare gratuitamente i Musei civici, la Gipsoteca "Graziosi" e le mostre in corso dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Dalla piazza senza auto parcheggiate si potrà accedere al complesso che ospita i Musei, le Gallerie Estensi e altri istituti culturali, quindi, salendo al terzo piano, si potrà accedere a “Storie d’Egitto. La riscoperta della raccolta egiziana del Museo Civico”, che racconta tante piccole storie, emerse dal progetto di ricerca che ha portato alla mostra in corso: storie collezionistiche di Duchi, illustri modenesi e oscuri antiquari; storie di furti e restituzioni; storie di viaggi in Egitto e di sbendamenti di mummie reali trasformati in eventi pubblici; storie emerse dalla diagnostica che ha determinato sesso, età e, dove possibile, informazioni sulle patologie e le cause di morte dei resti mummificati. In mostra anche l’installazione “Faccia a faccia con la mummia”, realizzata in occasione del Festivalfilosofia sul tema “persona”. Da indagini Tac e Rx, analisi antropologiche e paleopatologiche dei maggiori esperti del settore, unitamente alle tecnologie digitali del designer 3D Cicero Moraes, è stata creata un’ipotesi di ricostruzione del volto della mummia di bambino esposta nella mostra, restituendole così una piccola parte di identità.

Sempre ai Musei civici al terzo piano è invece in corso la mostra “Oscar Sorgato. Tenera è la luce. Un protagonista del chiarismo”, che fino al 10 novembre racconta la vicenda artistica e umana del pittore di origini modenesi Oscar Sorgato, la cui breve carriera si svolse quasi interamente a Milano negli anni trenta. L’artista è testimone del passaggio che porta al superamento dei canoni plastici del Novecento italiano a favore di un rinnovato approccio pittorico, caratterizzato da una pennellata tenue e sciolta di matrice neoimpressionista che si organizzò nel movimento del chiarismo. In mostra i racconti sonori scritti per l'occasione da Roberto Barbolini e Andrea Vitali ispirati a due opere dell'artista.

Lungo il percorso che porta alle due mostre se ne incontra una terza, che valorizza l’importante collezione che la ospita. Si intitola "Fiori vintage. Abiti e accessori 1920-1980" e declina il tema dei fiori attraverso la moda del Novecento. Abiti da cocktail, da sera e giorno, rendono testimonianza dell'intramontabile successo del motivo floreale che ha attraversato i secoli senza perdere attualità. Gli abiti sono esposti nella grande sala della prestigiosa collezione tessile Gandini, tra le più importanti d'Italia, che annovera esemplari di antichi tessuti dal Medioevo all'Ottocento, fino alle creazioni delle sartorie di Modena e Bologna e alle prestigiose firme della moda italiana.

Sarà inoltre aperta a ingresso gratuito, a piano terra con accesso dal Lapidario Romano, la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” che consente di ripercorrere le fasi salienti della carriera del poliedrico artista modenese (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 - Firenze, 2 luglio 1942) riconosciuto a livello nazionale.

I Musei civici di Modena hanno sede al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino. Informazioni on line (www.museicivici.modena.it).

Parma 27 settembre 2019 - Quando si parla di biblioteca, la visione che si forma subito nella mente è un luogo silenzioso in cui si studia, non si parla e la socialità è bloccata sul nascere e zittita da un fermo “ssssh!”.

Diverso, invece, è quando facciamo riferimento alla biblioteca sociale. Per biblioteca sociale si intende un luogo di incontro dove la cultura, i libri e l’informazione fanno da comune denominatore. In questa particolare tipologia non conta tanto la tecnologia, ma il calore umano di ogni persona che ne fa parte. Diventa dunque un luogo nato per incontrare persone, fare due chiacchiere, leggere il giornale o partecipare alle conferenze culturali proposte.

Una biblioteca sociale si colloca nell’esperienza individuale come luogo quotidiano d’aggregazione, aperto a tutti, gratuito e che fa della gradevole permanenza dell’utente il suo punto forte. Non risponde semplicemente ad una esigenza didattico-informativa, ma ad un bisogno sociale, creativo, ludico e ricreativo. La gestione di solo soci volontari, inoltre, rende l’ambiente della biblioteca allegro e familiare; l’impegno individuale diventa un mattoncino per la costruzione di un progetto che si rispecchia non solo nel singolo ma nell’intera collettività. A novembre del 2018 Intesa San Martino ha dato vita alla Biblioteca Sociale Roberta Venturini, nata in memoria della moglie del presidente Pasquale Leone Galimi, prematuramente scomparsa.

Attualmente la Biblioteca conta circa 5000 testi interamente donati dalla cittadinanza ed è gestita esclusivamente da soci volontari. L’obiettivo è creare un hub culturale nel quartiere San Leonardo (Via Venezia 123/A), quartiere famoso a Parma per le sue scottanti criticità: attraverso conferenze, letture animate, eventi e incontri vuole potersi sentire parte della comunità, contribuendo alla crescita del territorio e alla diffusione della cultura. Fortemente radicata nel territorio e nel quartiere nel quale sorge, si mette a disposizione per salvare dal macero i libri ormai dimenticati o indesiderati e, per dar loro, nuova linfa vitale.

L’associazione Intesa San Martino si impegna nella raccolta di donazioni di libri di ogni genere che andranno ad accrescere il patrimonio letterario della biblioteca e che verrà messa gratuitamente a servizio della collettività. Una collettività che sempre più risulta disgregata, frustrata e tendenzialmente proiettata verso il bisogno individuale. Il ruolo delle biblioteche sociali risponde dunque ad un bisogno di socialità che sempre più si sta perdendo, anche e soprattutto nella vita dei quartieri i quali hanno cercato di conservare quel senso di comunità e relazione sociale disperso nelle grandi agglomerazioni umane.

Quasi un ritorno alle origini in cui il punto di aggregazione principale è sostenuto dal contatto e confronto umano ed è arricchito dalla cultura e dalla sua promozione. La biblioteca diviene dunque un porto sicuro in cui approdare e conoscere persone dal vissuto differente che, attraverso il confronto, non solo si arricchiscono personalmente ma che donano agli altri una piccola parte di sé. Nell’idea di prestare volontariamente e gratuitamente il proprio tempo agli altri, che sta alla base della vita della biblioteca sociale, si radica dunque la cultura del dono che, in un’epoca dominata dal consumismo, rappresenta il più antico ma più significativo valore.

 

Eleonora Puggioni
Ufficio stampa Intesa San Martino

 

 

“Il gutturnio mi ha fatto innamorare di queste magiche colline”. Parola di Luca Sardella, ospite speciale dell’ultima tappa del Val Tidone Wine Fest, andata in scena a Pianello Val Tidone. Il noto giornalista ha seguito da vicino la manifestazione, accompagnato dalle telecamere di Rete 4. “Io torno sempre volentieri in queste zone, anche perché incontro ogni volta sindaci e amministratori attenti al proprio territorio: è un piacere collaborare con loro”.

La puntata dedicata a Pianello andrà in onda sabato 19 ottobre alle ore 13.00, all’interno di un format completamente rinnovato: non si chiamerà più Pollice verde bensì Sempre verde. “Speriamo che il pianeta Terra resti davvero sempre verde, perché gli alberi stanno scomparendo e la natura sta affrontando sfide molto difficili, basti pensare all’Amazzonia. Posti come la Val Tidone invece resistono: sono belli, sani, popolati da gente per bene e caratterizzati da tradizioni profonde”.

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Pianello Frizzante, che si integra con la Sagra di San Maurizio, si conferma dunque un’iniziativa di successo, vetrina per l’intera vallata e non solo. La manifestazione si è aperta come di consueto con il corteo storico, con gli sbandieratori di Cerreto Guidi (Firenze) a rinnovare il gemellaggio nato quarant’anni fa tra Pianello e il comune toscano. In testa le autorità civili e militari che hanno dato il via ufficiale alla giornata.

“Si chiude oggi un mese dedicato al vino, all’agroalimentare e a tutto il territorio. Territorio che davvero offre prodotti caratterizzati da una qualità elevata”, esordisce Gianpaolo Fornasari, sindaco di Pianello. “Parliamo di una festa in progressivo miglioramento, anno dopo anno, e di questo dobbiamo ringraziare tutti coloro dimostrano instancabile impegno e passione nell’organizzare questo evento”.

“Un grazie di cuore ai produttori che hanno accettato di aderire a questa giornata e che contribuiscono a promuovere le eccellenze della nostra terra”, commenta l’assessore al Turismo, Simone Castellini. “Il Wine Fest compie dieci anni, mentre l’associazione Pianello Frizzante, con il presidente Dionisio Genesi e il vicepresidente Gianni Gualdana, si impegna addirittura da undici anni per promuovere la nostra valle. Oggi abbiamo deciso di compiere un ulteriore passo in avanti, grazie a Rete 4 e al grande Luca Sardella abbiamo iniziato a rilanciare le nostre eccellenze anche a livello nazionale. Siamo sulla strada giusta”.

“Nel piacentino, il Valtidone Wine Fest è l’unica manifestazione che vede quattro comuni lavorare insieme e questo rappresenta un vero motivo d’orgoglio”, spiega Franco Albertini, sindaco del comune di Alta Val Tidone e rappresentante della Provincia di Piacenza. “Non a caso la Provincia sostiene l’evento concedendo il patrocinio, proprio per rimarcare l’importanza di questo appuntamento: uno strumento efficace di sviluppo turistico e quindi economico per la nostra vallata. Anche con iniziative di questo genere si combatte lo spopolamento della collina e della montagna”.

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“Per esperienza personale ho imparato che ogni comunità ha un proprio codice genetico, ma quando si riesce a mettere a frutto i tratti comuni per il raggiungimento di uno stesso obiettivo allora la comunità non può che crescere”, così commenta Alessio Tanganelli, assessore del Comune di Cerreto Guidi. “L’enogastronomia fa parte del nostro patrimonio genetico: su questo la nostra amicizia deve puntare e scommettere anche in futuro”.

Fornasari ha poi approfittato dell’occasione per dare il benvenuto ad Antonio Barbera, nuovo comandante della compagnia dei carabinieri di Bobbio. Dopo il taglio del nastro, i tanti presenti hanno affollato lo stand di Pianello Frizzante, accompagnando i vini della Val Tidone con i prodotti tipici del territorio: l’autentico batarò, ma anche tortelli, risotto, salumi, formaggi e tanto altro. Fino a sera le oltre 20 cantine e aziende vitivinicole del territorio hanno offerto il meglio della propria produzione, con un focus particolare sui vini frizzanti e sul gutturnio che sta conquistando l’apprezzamento di sempre nuovi mercati anche internazionali. Nel pomeriggio, a sancire simbolicamente la chiusura dell’edizione 2019 del festival anche il taglio della torta dei 10 anni ha festeggiato una nuova edizione di successo, tra ottimi vini, ma anche cultura, tradizione, gastronomia e promozione del territorio.

L’edizione 2019 del Valtidone Wine Fest, promossa dai 4 comuni di Borgonovo, Ziano, Alta Val Tidone e Pianello con il patrocinio della Provincia di Piacenza, ha avuto il sostegno di Cantina Valtidone, Cantina Vicobarone e Banca Centropadana, oltre a una serie di sponsor che hanno sostenuto le varie tappe della rassegna.

Dalla tv al teatro Manzoni. Dal 3 al 6 ottobre. Emilio Solfrizzi apre la stagione del cabaret di uno dei posti magici per il mondo dello spettacolo milanese con il suo “Il cotto e il crudo”. Scritto e diretto dall’attore pugliese e da Antonio Stornaiolo, con lui sul palco, “Il cotto e il crudo” andrà in scena con spettacoli serali a partire dalle ore 20,45. La domenica, anche alle 15,30.

L’IDEA

“Tutto il mondo è un palcoscenico e gli uomini e le donne sono soltanto attori. Hanno le loro uscite e le loro entrate e nella vita ognuno recita molte parti…”. Shakespeare in “Come vi piace” raccontava così il suo modo di leggere la vita, quasi a sottolineare che la quotidianità di ognuno di noi altro non è se non una sequenza di scene e controscene. Il teatro allora diventa il luogo ideale per parlare delle debolezze, ma anche delle straordinarie qualità del genere umano. Solfrizzi e Stornaiolo lo fanno con l’ironia e la leggerezza, attraverso dialoghi serrati, fraseggi comici, esilaranti calembour. 

LO SHOW 

Lo spettacolo propone in scena una coppia storica della comicità pugliese. E proprio la Puglia, come regione, come territorio ricco di attrattive, ma soprattutto come luogo dell’anima dove ritrovarsi, è tra le protagoniste della messa in scena. I due, infatti, racconteranno della sua profonda e positiva trasformazione negli ultimi anni. Dalla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche allo sviluppo dell’industria cinematografica, fino ad arrivare al trionfo del turismo che ha fatto sì che oggi essa sia tra le mete più ambite al mondo. Vanteranno con orgoglio questi risultati, con un giusto rimando alla civiltà contadina ed ai ricordi d’infanzia.

Pietro Razzini

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