Redazione

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Lunedì, 14 Ottobre 2019 16:43

il Komandante al Manhattan a Collecchio

Sabato 19 ottobre il Komandante al Manhattan a Collecchio (PR)

Di Nicola Comparato - Nuova, ennesima tappa in provincia di Parma, del grande Dj Ginger il Komandante, il padre della techno. Il "Kommander" vi aspetta a Collecchio nel locale "Manhattan" a partire dalle ore 23.30/24 per una serata all' insegna della musica che lo ha reso celebre nel corso degli anni e che continua ad appassionare ragazze e ragazzi di ogni ogni età. Ad affiancare il Komandante ci sarà il dj "Denny T". La mia cassa è la tua cassa. Se non balli stai a casa!

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Programma:

Si comincia verso le 23.30/24 per chiudere la serata alle 04.

Ingresso gratuito con la possibilità di prenotare un menù a 15 euro

Manhattan, Collecchio (PR) in via Milano 2 (zona Parmalat)

Per info e contatti:

Telefono 345 6166796

Pagina Facebook Dj Ginger il Komandante

https://www.facebook.com/gingercomandante/ 

Giovedì 17 ottobre 2019 alle 18.00, nell’Auditorium del Carmine, il concerto del soprano Stela Dicusară. Accompagna al pianoforte Riccardo Mascia. Ingresso libero.

Parma -

Ogni anno Zonta International - Club di Parma elargisce a studenti meritevoli del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" delle borse di studio finalizzate alla frequenza di un corso di perfezionamento. Quest’anno la vincitrice è il soprano Stela Dicusară che, accompagnata al pianoforte dal docente Riccardo Mascia, terrà un concerto liberamente aperto al pubblico giovedì 17 ottobre 2019, alle 18.00, nell’Auditorium del Carmine. Nell’occasione la talentuosa artista sarà premiata dall’Avv. Silvia Nutini, presidente dello Zonta International - Club di Parma, organizzazione mondiale di servizio costituita da donne preminenti negli affari e nelle professioni, che lavorano insieme per migliorare le condizioni della donna nel mondo. Il concerto prevede l’esecuzione di musiche di Christoph Willibald Gluck, Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Nikolaj Rimskij-Korsakov e Giacomo Puccini.

Stela Dicusară studia canto al Conservatorio “A. Boito” di Parma sotto la guida del soprano Donatella Saccardi. Nel 2016 ha debuttato ne Le nozze di Figaro (ruolo di Susanna). Nel 2017 ha debuttato ne La serva padrona presso l’Auditorium del Carmine di Parma e presso il Festival Onde Musicali. Nel 2018 ha interpretato il ruolo di Sabbiolino in Hänsel e Gretel, presso il Teatro Regio di Parma. Dal 2016 fa parte del sestetto In Liebe, gruppo formato da giovani musicisti. Nel 2019 ha interpretato il ruolo di Anne nel monodramma in musica Das Tagebuch der Anne Frank di G. Frid a Linz in Austria. È vincitrice del secondo premio nel Concorso Lirico Internazionale Crescendi 2019.

L’ingresso al concerto è libero e gratuito. Per maggiori informazioni: www.conservatorio.pr.it.

Lunedì, 14 Ottobre 2019 16:22

La responsabilità dell’Imprenditore

Il vescovo di Modena in CNA: le quattro relazioni su cui si basa l’impresa, le differenze tra imprenditori atei e cattolici, l’utilizzazione della ricchezza. Due ore di stimolante dibattito. 

Modena, 27 settembre 2019

Robotica ed etica, Marx e San Francesco. Sono stati numerosi e coinvolgenti i temi toccati dal dibattito che, nei giorni scorsi, ha coinvolto una sessantina di imprenditori e il Vescovo di Modena Mons. Erio Castellucci. “La responsabilità dell’Imprenditore” era il titolo della serata organizzata venerdì scorso (11 ottobre) da CNA, un tema affrontato sotto diversi punti di vista: quello religioso, etico, ambientale, solo per fare alcuni esempi dei temi toccati dalla discussione. “Un dibattito non scontato – ha commentato nella sua premessa il presidente dell’Associazione, Claudio Medici – su argomenti che spesso non prendiamo in considerazione durante il nostra fare quotidiano”.

“Sarà una deformazione professionale – ha simpaticamente premesso Mons. Castellucci – ma l’immagine a cui vorrei ricorrere per immaginare il lavoro dell’imprenditore è quella evangelica del pescatore. Un lavoro di squadra, perché tirare le reti, recuperarle, guidare la barca e ripulire tutto è, appunto, un’opera di relazione. E la barca simboleggia appunto la responsabilità: quella di dirigerla al largo, di non farla affondare, mentre la rete individua l’impresa, utile chi la usa, i lavoratori, e la loro famiglia. Mentre la sua dimensione locale è un valore aggiunto rispetto alle relazioni che attorno ad essa nascono e che sono un fattore di crescita della comunità”.

In definitiva, secondo Mons. Castellucci, la responsabilità ruota attorno a quattro relazioni di natura biblica: la relazione con Dio, quella con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. “Proprio per non venire meno a queste relazioni – ha commentato il Vescovo – l’impresa non può impostare tutta la sua attività sul profitto, che è pure importante, perché serve alla sopravvivenza della stessa. L’impresa, infatti, attraverso il lavoro deve anche garantire la crescita umana. Anche Marx, del resto, criticava lo sfruttamento, che può arrivare ad essere disumanizzante”.

Due, ad avviso di Mons. Castellucci, i rischi da evitare: quello di cadere nell’individualismo, che porta ad un capitalismo e consumismo sfrenati, e quello del collettivismo, che, al contrario, conduce a dimenticare l’individuo e a tradursi in una visione statalista della vita della comunità. “Ebbene, queste due impostazioni si configurano in regimi economico-politici che sono arrivati anche a scontri drammatici”.

Tante e tutte interessanti le domande poste dagli imprenditori. Ad esempio, quella sul rapporto tra ricchezza e povertà, espressa dalla figura di San Francesco, “che – ha detto in proposito il Vescovo – più che contro la ricchezza, era contro l’avarizia. Il ricco – ha ammonito – non è colui che ha, ma che usa il suo denaro per creare e favorire il lavoro, promuovendo la dignità della persona. Ed è una cosa molto diversa dall’elemosina”.

A Mons. Castellucci sono state chieste le differenze esistenti tra imprenditori atei e cattolici. “Non ci sono differenze nelle azioni – ha commentato – ma nelle motivazioni: il credente rispetto a queste ultime fa riferimento al Vangelo, il non credente alla filantropia e alla propria coscienza. E tra questi due aspetti c’è molto terreno comune”.

Si è parlato anche del rapporto tra responsabilità e sviluppo tecnologico, un tema rispetto al quale sarebbe opportuno anche una riflessione sul rapporto tra studi tecnici ed umanistici, e comunque “sarebbe una perdita per la civiltà se l’uomo venisse sostituito dai robot”.

“In ogni caso - ha concluso Mons. Castellucci – non c’è solo una responsabilità nel presente, ma anche una per il futuro. È il caso di quella ambientale, ma anche politica: alcune soluzioni, penso alle baby pensioni, in passato sono state prese forse senza prendere in considerazione con la necessaria attenzione ciò che queste scelte avrebbero determinato negli anni seguenti. Su queste questioni il mondo della politica, quello delle associazioni e la Chiesa stessa devono interrogarsi e stimolarsi, anche tirandosi per la giacca, se necessario, per arrivare a soluzioni che rispondano appunto alla responsabilità comune”.

      

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