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"Operazione GRANDE FIUME" dei carabinieri. Eseguite 9 ordinanze di custodia per spaccio di stupefacenti nella bassa parmense. Gli incontri avvenivano anche sotto i palazzi municipali.

Di Alexa Kuhne

Ci sono voluti quasi due anni di indagini per tagliare la testa ad una organizzazione italo-albanese che spacciava nella bassa parmense.
Alle prime ore di questa mattina l'"Operazione grande fiume" ha avuto il suo epilogo.
I Carabinieri della Compagnia di Fidenza hanno eseguito 9 ordinanze cautelari emesse nei confronti del gruppo italo-albanese ritenuto responsabile di una consistente attività di spaccio di cocaina nella Provincia di Parma e, in particolare, nella zona compresa fra Busseto e Polesine Zibello.

L'attività d'indagine, eseguita dalla Stazione di Polesine Zibello in collaborazione con la Stazione di Busseto ed il Nucleo Operativo della Compagnia di Fidenza, è iniziata nei primi mesi del 2014 a seguito di una serie di notizie che facevano pensare all'esistenza di un'attività strutturata e costante di spaccio nel Comune di Polesine Parmense da parte di alcuni cittadini di origine albanese residenti in quel centro.

Le indagini si sono immediatamente indirizzate verso alcuni sospettati, già noti ai carabinieri della stazione di Zibello, che spesso stazionavano in prossimità di esercizi pubblici frequentati, in concomitanza, da altri soggetti conosciuti come assuntori di droga.
Spesso gli incontri con gli acquirenti avvenivano in posti più insospettabili, come i palazzi municipali di Polesine e di Zibello.
A gestire il ricco traffico di stupefacenti c'era un'intera famiglia di cittadini albanesi che riusciva ad approvvigionarsi di discreti quantitativi di cocaina da diversi canali grazie alla collaborazione di altre persone, italiane e straniere, che svolgevano il ruolo di autisti.
La droga veniva 'lavorata' nell'abitazione della famiglia albanese dove veniva preparata per la vendita al dettaglio in locali pubblici del paese o direttamente a casa degli spacciatori.

Le stesse indagini hanno consentito anche di individuare l'attività illecita dello spaccio di stupefacenti di due fratelli, anch'essi di origine albanese, residenti nel Comune di Busseto, dediti allo spaccio al minuto di cocaina, nei Comuni di Busseto e Fidenza.
Alla famiglia degli spacciatori albanesi erano collegati diversi spacciatori al minuto che costituivano tutti i canali di rifornimento collegati all'organizzazione.

Ricostruendo il commercio illegale è stato possibile trarre in arresto, in flagranza di reato, 3 personee sequestrare 300 grammi di cocaina e 70 grammi di hashish, un piccolo quantitativo di sostanze da taglio e materiale per il confezionamento dello stupefacente lavorato. Il gip, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare a carico di 9 albanesi, di età compresa fra i 57 e i 25 anni.

Inoltre durante le varie fasi delle indagini sono stati tratti in arresto, di flagranza di reato, per spaccio di stupefacenti anche due italiani, di 26 e 36 anni e un altro albanese di 30.

Pubblicato in Cronaca Parma
Lunedì, 07 Marzo 2016 16:02

Vittime del silenzio

I migliori allievi delle scuole di danza di Parma e Piacenza interpretano vari quadri coreografici contro la violenza alle donne. Lo spettacolo, dedicato a Maria Virginia Ferreoli si tiene Domenica 13 marzo 2016 alle ore 17.30 e alle ore 20.30 presso il Teatro Verdi di Busseto, promosso e co-organizzato da Parma OperArt, in collaborazione con il Comune.

Parma, 7 marzo 2016

Gli episodi di violenza contro le donne continuano ogni giorno e spesso è anche difficile documentarli perché su queste tragedie è sempre calato il silenzio, soprattutto per quanto riguarda la violenza domestica, lo stupro di guerra ed etnico, le mutilazioni dovute ad una cultura millenaria ed il femminicidio con gli aborti selettivi, gli stupri "correttivi" o i matrimoni riparatori.
Lo spettacolo Vittime del silenzio, progetto Leggere per Ballare della F.n.a.s.d., che gode del patrocinio del M.I.U.R. e del Ministero delle Pari Opportunità, in cui la recitazione si integra con musica e coreografia, vuole far comprendere come, attraverso una scarsa documentazione storica (il silenzio dei tempi), la violenza nei riguardi delle donne non sia mutata col mutare dei tempi. Lo spettacolo di danza, promosso e co-organizzato da Parma OperArt, è in collaborazione con il Comune di Busseto che lo ha inserito nella stagione teatrale domenica 13 marzo: primo spettacolo alle ore 17.30 e secondo spettacolo alle ore 20.30.

La giovane danza, e quindi i migliori allievi delle scuole di danza di Parma e Piacenza, della stessa età di Maria Virginia Fereoli, sotto la guida dei loro coreografi, interpreteranno vari quadri coreografici contro la violenza alle donne, uno di questi sarà dedicato proprio a Maria Viginia, uccisa a Felino nel 2006, all'età di 17 anni, con 50 coltellate. L'obiettivo è quello di rivolgersi ad altri giovani coetanei così come agli adulti, per una riflessione formativa su di un loro rinnovato ruolo nell'ambito della famiglia e della società.

Gli altri quadri coreografici si riferiscono a citazioni dall'Inferno Dantesco per quanto riguarda l'amore negato di Paolo e Francesca, a I promessi sposi del Manzoni per quanto riguarda la Monaca di Monza, all'Amore Rubato di Dacia Maraini, ai riferimenti cinematografici de La Ciociara, e l'Otello di Giuseppe Verdi.
La regia è di Arturo Cannistrà della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, la scelta dei testi di Bianca Belvedere Bonino e le musiche scelte e curate da Alessandro Baldrati.

Le scuole di danza che si esibiranno sul palco del Teatro Verdi domenica 13 marzo sono: Professione Danza, CID, ARP Dance, Jazz Dance Studio, Era Acquario (di Parma) e CAD, Progetto Danza, Accademia di Danza Domenichino, Choròs, Associazione Culturale Tersicore (di Piacenza).

Per info e biglietteria: IAT - Tel +39 0524/92487, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  – www.bussetolive.com

Vittime del silenzio teatro busseto danza eventi

Pubblicato in Eventi

Domenica scorsa la Casa del Giovane Verdi a Busseto era affollata, nonostante il blocco stradale causato dalla maratona. Anna Sichel, proprietaria della dimora giovanile in cui Maestro visse dai 10 ai 18 anni, ha regalato agli appassionati e agli studiosi di quel grande genio musicale che fu il Cigno di Busseto altre "chicche".

Questa volta il filo conduttore è stato insolito e pieno di sorprese: la riscoperta della cucina che piaceva al Maestro ed alla Duchessa Maria Luigia, che vissero nella stessa epoca.

Attraverso minuziose ricerche d'archivio sulla scia delle tradizioni culinarie del Parmense e del Piacentino, Anna Sichel ha raccolto in un volume dal titolo "A Tavola con Verdi e Maria Luigia" aspetti inediti dei piatti che piacevano al compositore ed alla duchessa.

L'autrice racconta di Verdi quando si occupava di arte culinaria, addirittura un antico documento dimostra che il Maestro era molto esigente a tavola, al punto da arrivare ad assumere e sostituire uno dopo l'altro oltre quaranta cuochi, asserendo che non voleva "bruciapentole".

La duchessa era così dedita alla buona tavola che per dare sapore alle prelibatezze obbligava il pollivendolo a far profumare i polli quando erano in vita.

Questi ed altri particolari poco conosciuti sono narrati in questo affascinante viaggio gastronomico, nel quale, con l'aiuto di uno chef stellato e di alcune appassionate di cucina di Parma e Piacenza, sono state riscoperte numerose ricette di allora che vengono riproposte ora per consentire di ritrovare a tavola i sapori di quell'epoca che ha segnato la storia del nostro territorio.

Grande successo ha avuto l'anticipazione del libro. Con l'aiuto di diapositive l'autrice ha unito al racconto dei banchetti e dei pranzi del Grande Musicista e della Duchessa le immagini dei piatti di allora così come ancor oggi possono essere realizzati, secondo le ricette contenute nel testo.

All'incontro erano presenti fra gli altri lo chef della stella d'oro di Soragna Marco Dallabona, Meri Rizzi autrice della prefazione, il delegato del sindaco di Busseto M° Dino Rizzo e lo studioso Corrado Mingardi.

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Pubblicato in Cultura Parma

La cucina che piaceva al Maestro ed alla Duchessa Maria Luigia. Il libro "A Tavola con Verdi e Maria Luigia" verrà presentato domenica alle 11 nella Casa del Giovane Verdi in Via Piroli a Busseto, dove tra gli altri interverrà lo chef Marco Dallabona della Stella d'Oro di Soragna. Commenterà il testo l'autrice della prefazione Meri Rizzi.

Parma, 26 febbraio 2016

Anna Sichel, proprietaria della dimora giovanile in cui Giuseppe Verdi visse dai 10 ai 18 anni, nei prossimi giorni regalerà agli appassionati e agli studiosi di quel grande genio musicale che fu il Cigno di Busseto altre "chicche". Questa volta il filo conduttore è insolito ma pieno di sorprese, si tratta della riscoperta della cucina che piaceva al Maestro ed alla Duchessa Maria Luigia, che vissero nella stessa epoca. Attraverso minuziose ricerche d'archivio sulla scia delle tradizioni culinarie del Parmense e della Bassa in particolare, Anna Sichel ha raccolto in un volume dal titolo "A Tavola con Verdi e Maria Luigia" aspetti inediti dei piatti che piacevano al compositore ed alla duchessa. L'autrice racconta di Verdi quando si occupava di arte culinaria, addirittura un antico documento dimostra che il Maestro era molto esigente a tavola, al punto da arrivare ad assumere e sostituire uno dopo l'altro oltre quaranta cuochi, asserendo che egli non cercava dei semplici "bruciapentole". La duchessa era così dedita alla buona tavola che per dare sapore alle prelibatezze usava persino far profumare i polli quando erano in vita. Questi ed altri particolari poco conosciuti sono narrati nel testo di Anna Sichel, nel quale, con l'aiuto di uno chef stellato e di alcune appassionate di cucina della Bassa, sono state riscoperte numerose ricette di allora che vengono riproposte per consentire di realizzarle oggi. Il libro verrà presentato domenica alle 11 nella Casa del Giovane Verdi in Via Piroli a Busseto, dove tra gli altri interverrà lo chef Marco Dallabona della Stella d'Oro di Soragna. Commenterà il testo l'autrice della prefazione Meri Rizzi.

a tavola con giuseppe verdi e maria luigia copertina

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

I dati resi noti dalla Provincia. Le presenze degli stranieri crescono del 14,8% e rappresentano circa il 30% del totale. Nel Capoluogo le presenze aumentano del 7,1%, mentre nelle località Termali del 2,5%. Il Presidente della Provincia Fritelli: "Grande interesse per il nostro territorio, per il terzo anno di seguito."

Parma, 16 febbraio 2015

Sono buoni i dati del turismo per il 2015 nella provincia di Parma: 687.490 arrivi (con un +10,7% rispetto al 2014) e 1.675.342 presenze (+3,9%).
Sia gli arrivi che le presenze sono al livello più alto registrato dal 2008; in particolare, le presenze straniere sono cresciute del 14,8%, arrivando a 518.168 (il 30,95%) del totale, mentre la permanenza media passa dalle 2,6 alle 2,4 notti per cliente.
Il flusso dei turisti italiani, che fino al 2012 aveva subito delle rilevanti diminuzioni, presenta una sostanziale stabilità delle presenze rispetto al 2014 (-0,3%).

I turisti Cinesi si attestano al primo posto della graduatoria degli stranieri, superando le presenze dei Francesi e dei Tedeschi, che sono i mercati esteri tradizionalmente più interessati al nostro territorio; in particolare i Francesi fanno registrare una diminuzione del 13,3%.
Variazioni positive,invece, del 3,7% per gli USA e del 14% per il Regno Unito.

Esaminando le performance delle varie aree, il Capoluogo fa rilevare un buon aumento delle presenze (+7,1% rispetto al 2014), mentre si conferma il dato già registrato nel 2014 della ripresa delle località Termali, che nel 2015 incrementano le presenze del 2,5%.
Buona, con un +4,2%, la crescita delle presenze nell'area delle Città d'arte (Busseto, Colorno, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Roccabianca, San Secondo, Soragna, Zibello). La Montagna mostra invece una certa sofferenza nelle presenze, con un calo del 4% rispetto al 2014.

"Si conferma per il terzo anno consecutivo un buon risultato per il turismo parmense, e questa continuità ci indica che il nostro territorio si è agganciato in modo stabile a dei flussi turistici importanti – sottolinea il Presidente della Provincia Filippo Fritelli - I numeri positivi, in particolare del Capoluogo e del comparto Termale, testimoniano come ci sia da parte di diversi operatori turistici italiani e stranieri un interesse per Parma e il suo territorio, anche se non sempre le aumentate presenze generano ricadute importanti per tutti gli operatori economici."

Come l'anno scorso, e a differenza del periodo precedente, per il 2015 è il comparto alberghiero che evidenzia le migliori performance percentuali rispetto al 2014, +12,4% di arrivi, +6,2% di presenze.
L'extra-alberghiero registra, dopo vari anni di incremento, una diminuzione delle presenze di circa il 2%.

"I flussi turistici a livello mondiale stanno crescendo, e quindi il settore presenta notevoli opportunità per i nostri imprenditori – spiega il Delegato provinciale alla Statistica Maurizio Vescovi - La strategicità di questo comparto si conferma a maggior ragione in un periodo di crisi economica, perché nel turismo si può generare valore aggiunto mettendo a valore idee e progetti che, in vari casi, non necessitano di investimenti inarrivabili in un periodo difficile come questo."

I dati di dettaglio su www.statistica.parma.it 

(Fonte: Ufficio stampa Provincia di Parma)

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Giocampus in provincia: inizia l'allargamento verso i comuni del Parmense per un progetto sempre più in espansione. Presentate le novità durante una conferenza stampa presso il Comune di Parma. I prossimi appuntamenti si terranno il 13 febbraio a Parma, il 20 febbraio a Busseto e il 27 febbraio a Salsomaggiore Terme.

Parma, 11 Febbraio 2016 -

L'idea Giocampus non si ferma alla città di Parma e si estende in provincia tra Salsomaggiore Terme, Busseto e Sorbolo. L'obiettivo: il benessere delle generazioni future.
Queste novità sono state comunicate durante una conferenza stampa tenutasi presso il Comune di Parma. Un modello educativo sempre più replicabile in Italia e reso possibile proprio grazie al recente allargamento dell'Alleanza Educativa.
Presenti durante l'incontro di presentazione L'Assessore allo sport e alle politiche Giovanili del Comune di Parma Giovanni Marani, Rossana Mordacci (Ufficio Scolastico Regionale), Luca Concari (Vicesindaco di Busseto), Filippo Fritelli (Sindaco di Salsomaggiore Terme) Nicola Cesari (Sindaco di Sorbolo) Roberto Ciati (Relazioni Scientifiche e Sostenibilità – Barilla) e il Coordinatore di Giocampus Elio Volta.

«Questo importante momento si è sviluppato in piccoli passi» racconta l'Assessore Marani «l'ampliamento dell'Alleanza Educativa è stato una vera e propria rivoluzione per il nostro progetto, con le risorse che si sono aggiunte grazie ai nuovi partner abbiamo oggi la possibilità di sperimentare il modello Giocampus anche a Salsomaggiore Terme, Busseto e Sorbolo. È particolarmente significativo che i valori di Giocampus siano stati condivisi e approvati dal mondo delle istituzioni».

«Siamo arrivati ad un traguardo importante» conferma Rossana Mordacci «estendere Giocampus ad altri bambini della nostra comunità scolastica è un obiettivo che ci eravamo posti fin dall'inizio, ringrazio i sindaci che vogliono sperimentare questo progetto perché condividono la sfida educativa che è quella della formazione dei nostri bambini».

«Volevo comunicarvi la soddisfazione e l'entusiasmo con cui la nostra amministrazione ha aderito a questo progetto.» continua Luca Concari «Giocampus va a colmare un vuoto che oggi manca nella scuola e lo fa a 360° con un progetto alimentare e motorio di altissimo livello. Penso che questo sia un bellissimo esempio di sinergia tra enti locali pubblici e privati».

«Abbiamo aderito in maniera entusiasta al progetto, penso che la parte formativa ed educativa sia un tassello fondamentale.» continua Filippo Fritelli «Sono sicuro che per questo tipo di progetto territoriale ci sarà la possibilità, nei prossimi anni, di diffondersi ancora di più».

«Il progetto Giocampus è da anni il fiore all'occhiello del Comune di Parma ed è per noi un onere poterlo ospitare a Sorbolo.» racconta Nicola Cesari «Eccellenze di questo tipo rappresentano un ulteriore tassello che aggiungiamo a quello che per noi deve essere un modo innovativo e all'avanguardia finalizzato al cambiamento del paese e del nostro territorio. Trasmettere alle future generazioni la filosofia dei corretti stili di vita è un nostro obiettivo di mandato e questa opportunità, che ci è stata concessa grazie a Giocampus, dimostra un primo importante passo avanti: crediamo che sia questo il modo migliore per attuarla all'interno delle nostre scuole».

«L'allargamento e la diffusione dei contenuti di un modello di educazione alimentare e motoria di assoluta eccellenza, in cui Barilla è da sempre presente e ha creduto, ad un numero ancora più ampio di bambini e famiglie è un passo molto importante che rafforzerà il progetto con nuove esperienze e contributi originali» queste le parole di Roberto Ciati.

«È davvero un momento storico per noi.» racconta Elio Volta «Da oggi altri mille bambini avranno la possibilità, quotidianamente, di svolgere educazione fisica con gli insegnanti laureati in scienze motorie e di fare attività di educazione alimentare con i Maestri del Gusto che danno un valore aggiunto ad un progetto rivolto al benessere della persona».

Presente anche alla conferenza stampa Daniela Isetti, Assessore allo sport di Salsomaggiore Terme che ha ribadito l'importanza della formazione del personale Giocampus: «La scorsa settimana c'è stato il primo corso di formazione di educazione fisica per gli insegnanti di scienze motorie impegnati nel progetto ed è stato un grande successo, tutto questo ci da una grandissima soddisfazione». I prossimi appuntamenti si terranno il 13 febbraio a Parma, il 20 febbraio a Busseto e il 27 febbraio a Salsomaggiore Terme.

I tre comuni aderiranno a Giocampus con 5 scuole elementari differenti (2 a Salsomaggiore Terme, 2 a Busseto ed una a Sorbolo) per un totale di 43 classi e quasi 900 bambini.
Ogni scuola seguirà il modello di Giocampus Scuola, uno specifico percorso educativo inserito all'interno del programma scolastico e mirato all'insegnamento di un corretto ed equilibrato stile di vita.

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Domenica a Busseto, presso la Casa del Giovane Verdi, un nuove evento culturale: verrà presentato in anteprima assoluta il volume "Verdi, la sua musica e la follia", autrice la studiosa Meri Rizzi. Il Maestro Matteo Cavicchini per l'occasione eseguirà al pianoforte le più celebri arie della Traviata in omaggio a Verdi e Cesare Vigna.

Parma, 5 febbraio 2016 

Un nuovo evento culturale si terrà domenica nella Casa del Giovane Verdi a Busseto: nella dimora in cui il grande genio musicale visse dai 10 ai 18 anni verrà presentato in anteprima assoluta il volume "Verdi, la sua musica e la follia", autrice la studiosa Meri Rizzi, profonda conoscitrice di cose verdiane e medico psichiatra. L'autrice rivela particolari relativi ai rapporti ed alla collaborazione che Verdi ebbe per oltre quaranta anni con il grande amico Cesare Vigna, musicologo e psichiatra. Alla presentazione interverranno, tra gli altri, il noto neurologo professor Enrico Montanari ed il Sindaco del comune di Busseto Maria Giovanna Gambazza. Il Maestro Matteo Cavicchini di Mantova per l'occasione eseguirà al pianoforte le più celebri arie della Traviata in omaggio a Verdi e Cesare Vigna.

Il libro è edito dalla Casa Editrice Sichel di Anna Sichel, proprietaria della storica dimora verdiana messa a disposizione gratuitamente per lo svolgimento di attività culturali ed anche autrice della introduzione. Quei luoghi sono avvolti da un particolare destino: la musicoterapia "verdiana" viene praticata nella Casa protetta che si trova in Via Piroli a Busseto, ubicata nell'edificio antistante la dimora verdiana, lo stesso che un tempo ospitava la caserma dei gendarmi di Maria Luigia. Allora la musica di Verdi infastidiva il comandante dalle esecuzioni notturne di Verdi giovinetto con la spinetta. Oggi nello stesso palazzo gli ospiti cantano "Va pensiero". La sua musica è entrata dove non la si voleva. In occasione dell'evento letterario verranno ufficializzate anche alcune donazioni di storiche incisioni delle opere sui dischi a 33 giri da parte di collezionisti verdiani, quali Marta Cammi e la famiglia Dalla Bona.

In allegato la locandina scaricabile

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Sabato, 06 Febbraio 2016 10:35

Cibo e Corsa insieme nella Verdi Marathon

Il 28 febbraio 2016 prenderà il via la 19ª edizione della Verdi Marathon, per una domenica all'insegna di podismo e buon cibo. Partenza dalle colline della città termale di Salsomaggiore, per poi passare attraverso i paesaggi suggestivi che caratterizzano la provincia di Parma: Soragna, Fontanellato, Busseto. 

Parma, 6 Febbraio 2016 -

Cibo e corsa, un'accoppiata vincete, un binomio che coniuga il piacere dello stare in forma con la corsa, con quello per la tavola.
Nella Bassa parmense questo salutare e gustoso binomio prenderà forma in occasione della 19ª edizione della Verdi Marathon, la Maratona delle Terre Verdiane, in programma per il 28 febbraio 2016.
La manifestazione, che richiama ogni anno centinaia di sportivi e appassionati, parte dalle colline della città termale di Salsomaggiore, per poi passare attraverso i paesaggi suggestivi che caratterizzano la provincia di Parma: Soragna, Fontanellato, Busseto, ovvero i luoghi simbolo della storia, della musica e della tradizione culinaria di un territorio appena riconosciuto dall'Unesco come luogo d'eccellenza per la creatività gastronomica.
Quattro le distanze previste: i 10 km della "Salso-Fidenza", i 21,097 km della "Mezza Maratona di Fontanellato" (con arrivo al fianco dell'omonima Rocca), i 30 km della "Corsa del Principe" (resa unica dallo spettacolare passaggio all'interno della Rocca Meli Lupi di Soragna) e i 42,194 km della "Sojasun Verdi Marathon", che passa proprio accanto alla Casa Natale del Maestro di Busseto.
Ovviamente, dopo le fatiche della corsa, non può esserci nulla si meglio di un buon pasto ristoratore. Proprio per questo sarà un vero piacere scegliere tra i tanti menù tipici proposti da osterie e ristoranti.
Per l'occasione verranno proposte particolari offerte rivolte a tutti coloro che parteciperanno all'evento. INC Hotels Group, ad esempio, offre condizioni speciali per i podisti, ed i loro accompagnatori, all'interno di tutte le strutture del gruppo: Best Western Hotel Farnese, Holiday Inn Express, Hotel San Marco. Prezzi a partire da 30 euro a persona, al giorno e in camera doppia, con pernottamento e prima colazione.

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In una interrogazione alla Giunta regionale, il consigliere torna a chiedere verifiche sul corretto uso di locali autorizzati per il prevalente svolgimento di attività di promozione sociale. Fabio Rainieri (Ln): "Servono nuovi controlli".

Parma, 26 gennaio 2016

"La Giunta regionale dovrebbe attivarsi perché siano effettuati nuovi e più severi controlli nei locali di via Zandonai, a Busseto, al fine di verificare che non siano indebitamente utilizzati come moschea, usufruendo di deroghe per attività di promozione sociale in realtà non svolta o svolta solo occasionalmente".

E' quanto chiede Fabio Rainieri (Ln) con una nuova interrogazione presentata alla Giunta per ulteriori chiarimenti sulle attività svolte a Busseto (Pr) dall'associazione 'Bel Agire', che rientra nell'elenco delle associazioni riconosciute di cittadini stranieri a Parma e provincia e i cui soci sarebbero in grande prevalenza di fede islamica.

Il consigliere ricorda che per il rilascio dell'autorizzazione "è stato considerato il fatto che le attività di culto che si svolgono nei locali in questione debbano rivestire carattere marginale rispetto alle attività di promozione sociale. E tuttavia- prosegue- mentre la Giunta regionale ha dichiarato che i controlli effettuati dalla Polizia municipale non sarebbero sufficienti a dimostrare che l'attività di culto sia prevalente rispetto a quella di promozione sociale, rimangono i dubbi sollevati da un consigliere, in Consiglio comunale, il quale senza essere smentito avrebbe definito 'sommari' tali controlli e avrebbe anche fatto notare che se le attività di culto sono state comunque riscontrate, non sarebbe al contrario mai emersa in quei locali la presenza di attività di tipo sociale prevista dallo statuto come prevalente". Di qui la richiesta alla Giunta per sapere se abbia riscontri in tal senso e se, nel caso venissero rilevate irregolarità non conformi alle autorizzazioni, sia pronta a cancellare l'iscrizione di 'Bel Agire' dal Registro delle associazioni di promozione sociale.

Tutti gli atti consiliari – interrogazioni, interpellanze, risoluzioni, progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell'Assemblea legislativa al link: www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa) 

(is)

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

The Verdi Ballets: omaggio della giovane danza ai ballabili dalle Opere di Verdi al Teatro Verdi di Busseto, domenica 24 gennaio ore 17.30 e ore 20.30. Il gala vedrà sul palco la presenza di due danzatori ospiti: Rebeca Zucchegni e Davide Vagnetti. Regia Arturo Cannistrà, Fondazione Nazionale Danza. Il secondo spettacolo dal titolo "Vittime del silenzio" sarà il 13 marzo. -

Parma, 23 gennaio 2016

E' divenuto ormai un appuntamento consueto quello realizzato da Parma OperArt in collaborazione con la Fnasd, e per la regia di Arturo Cannistrà della Fondazione Nazionale Danza, per quanto riguarda la danza nel cartellone teatrale del Teatro Verdi di Busseto.
Il primo spettacolo della giovane danza – le scuole di danza del territorio nazionale – è un omaggio al Maestro Verdi con "The Verdi ballets" domenica 24 gennaio con due spettacoli: pomeridiano alle 17.30 e serale alle 20.30.
Il secondo spettacolo dal titolo "Vittime del silenzio" sarà il 13 marzo 2016.

Le coreografie del 24 gennaio sono ispirate ai ballabili dalle opere del Maestro Verdi che, non solo è nel cuore di tutti i melomani, ma è anche presente nella vita dei danzatori italiani. La musica di Verdi ha fornito un contributo essenziale al balletto, il Cigno di Busseto è riuscito a dimostrare il proprio estro e versatilità, amalgamando all'interno del contesto operistico anche la danza. I ballabili Verdiani risalgono al periodo parigino, poiché all'Opéra di Parigi venivano espressamente richieste opere che contenessero al suo interno almeno un balletto o comunque delle parti danzate. Capita così che Verdi debba metter mano allo spartito ed inserire appositamente la danza nelle primière parigine. Ciò ha fatto in modo che siano giunti a noi questi "capolavori della danza".
Oltre ad "Otello", "Aida", "Vespri siciliani", il programma del 24 gennaio prevede anche altri brani Verdiani che ben si prestano alla danza sebbene non rientrino proprio tra i "ballabili" Verdiani, i coreografi delle varie scuole del Veneto, Umbria, Lazio, Emilia-Romagna, Calabria e Repubblica di San Marino, hanno fatto un pregevole lavoro.

Il gala vedrà sul palco la presenza di due danzatori ospiti: nello spettacolo del pomeriggio Rebeca Zucchegni, di Rieti, giovane talento di soli 15 anni, ma già astro nascente della danza internazionale, e allo spettacolo serale Davide Vagnetti, danzatore dalla presenza scenica di indubbio magnetismo.
Durante lo spettacolo verrà assegnato, come di consueto, un riconoscimento ad una grande personalità della danza: il 24 gennaio tale riconoscimento alla carriera verrà assegnato a Gino Labate, Maestro, Coreografo e Direttore di grandi eventi di danza.

Per informazioni e biglietteria: IAT di Busseto, 0524 92487, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , www.bussetolive.com 

(Fonte: ufficio stampa Parma Operart)