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Grazie all'attività investigativa svolta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Parma unitamente ai carabinieri della stazione di Sissa Trecasali si riusciva a dare esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino marocchino classe 78 in Italia senza fissa dimora, censurato.

Il soggetto unitamente ad altri due era ricercato dal 2018 in quanto condannato dal tribunale di Avezzano per aver spacciato in più occasioni dosi di hashish e cocaina per un totale di circa 400 cessioni dal valore economico complessivo pari a circa 10.000 €.

Si trattava del terzo complice in quanto i primi due rispettivamente marocchino classe 62 e rumeno classe 97 si trovano già agli arresti domiciliari grazie all'attività svolta dalla compagnia di Avezzano lo scorso gennaio 2018.

I tre si erano arroccati all'interno di un casolare abbandonato nella provincia abruzzese, Ove approfittando della bassa vegetazione, nascondevano gli involucri contenenti sostanze stupefacenti.

L'attività di spaccio ben documentata dai colleghi della compagnia di Avezzano nel periodo intercorrente tra l'ottobre 2017 e il maggio 2018, ha consentito di raccogliere inconfutabili prove nei confronti dei tre soggetti resisi responsabili dello spaccio di sostanze stupefacenti portando così all'arresto dei tre correi.

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I Carabinieri della Stazione di Fornovo Taro, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 29enne del luogo, ritenuto responsabile di coltivazione di sostanze stupefacenti.

I militari da qualche tempo tenevano sotto osservazione l'indagato ritenendo fosse coinvolto nello spaccio di sostanze stupefacenti.

L'intuizione si è rivelata fondata quando i Carabinieri hanno deciso di perquisirne l'abitazione: una delle stanze dell'unità immobiliare era stata adibita a serra e vi sono state rinvenute 8 piantine di marijuana, 30 rami in fase di essiccazione ed un bilancino di precisione.

L'uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà ai sensi dell'art. 73 del D.P.R. 309/90.

Pubblicato in Cronaca Parma

E' sempre molto alto il livello di attenzione delle forze dell'ordine di Parma per contrastare il fenomeno di spaccio e smercio di droga.

Di Lamberto Colla Parma 28 marzo 2019 - E' lo stesso Capo della Procura Alfonso D'Avino a rimarcare come a Parma il livello del fenomeno dello spaccio sia di notevole "Allarme", per la quantità e per diffusione sul territorio cittadino che va oltre le tradizionali e note "zone dello spaccio". Un altro fattore di preoccupazione nasce dalla qualità delle sostanze immesse sul mercato che, pare da intercettazioni, gli spacciatori, pur di fare "cassa" consigliavano di consegnare una "dose meno pura", più tagliata, ogni due.

Ma se è alto il livello d'allarme è altrettanto elevato l'impegno al contrasto e al presidio del territorio.

IMG_2576.jpgProprio questa mattina, come era stato annunciato, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Parma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito questa mattina un provvedimento coercitivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo: nove gli indagati coinvolti a cui è stato contestato il reato di detenzione illecita e vendita di sostanze stupefacenti in continuazione.

Ad uno di essi, il Pubblico Ministero ha altresì contestato il reato di evasione continuata. Complessivamente, cinque sono le ordinanze di custodia cautelare in carcere, due le ordinanze di custodia agli arresti domiciliari e le restanti due sono ordinanze non custodiali (una relativa al divieto di dimora nella provincia di Parma e l'altra relativa all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria).

I Carabinieri hanno eseguito la misura con il supporto delle unità cinofile antidroga, in Parma e provincia, a Milano, a Vicenza e a Riccione.
Allo stato, le persone raggiunte dall'attività esecutiva sono quelle elencate in foglio separato.

L'indagine ha preso le mosse nel gennaio 2018, allorquando i militari di Parma hanno ricevuto la segnalazione di un plico contenente 206 grammi di cocaina sequestrato presso l'aeroporto di Lima in Perù. Lo stupefacente era stato nascosto all'interno di un pacco contenente coperte di lana pregiata e bottoni diretto a PREDA CATALIN Gabriel residente a Salsomaggiore Terme (PR).

Il mittente peruviano (non coinvolto nel provvedimento) indicava anche il recapito telefonico mobile del destinatario.
Gli accertamenti preliminari avviati dai carabinieri di Parma consentivano di verificare che, effettivamente, nel comune di Salsomaggiore Terme risultava censito tale PREDA CATALIN Gabriel, rumeno, disoccupato, gravato – peraltro – da plurimi precedenti giudiziari, alcuni recenti e anche per reati di spaccio. L'utenza telefonica era invece intestata a tale ODORE Luca, originario di Napoli, ma domiciliato a Parma, anch'egli con plurimi precedenti tra i quali lo spaccio di stupefacenti.
I successivi approfondimenti investigativi, sviluppati anche mediante attività tecnica, facevano emergere un rilevante quadro indiziario a carico di PREDA CATALIN e di ODORE che, in concorso con AHUMADA AYALA Juan Carlos, detto "Carlos", colombiano, con numerosi pregiudizi di polizia per reati concernenti gli stupefacenti, residente a Parma, avevano tentato di approvvigionarsi di cocaina direttamente dalle aree di produzione, nella fattispecie il Perù.
Il prosieguo delle attività ha fatto luce quindi su un articolato reticolo dedito allo spaccio di varie tipologie di sostanze stupefacenti nelle piazze di Parma.
In particolare AHUMADA AYALA, in concorso con un connazionale residente a Milano, curava l'approvvigionamento della cocaina diventando il fornitore di riferimento di un gruppo di italiani dediti allo spaccio nel capoluogo (dipendenti di un'impresa di spedizione che però è estranea all'indagine), costituito da ODORE Luca sopra menzionato, AMATO Nicola, incensurato, e RESCIGNO Gennaro.

Tali venditori hanno palesato un forte senso degli affari, tant'è che nel corso di una conversazione telefonica AMATO spiega ad ODORE che bisogna tagliare la cocaina in modo da raddoppiare lo stupefacente, fornendone agli assuntori solo metà di buona qualità.
Approccio pragmatico alle contingenti difficoltà finanziarie evidenziato anche allorquando, per saldare un debito maturato nei confronti del colombiano per una partita di droga, ODORE gli aveva consegnato una bicicletta del valore di 6 mila euro, sottratta da un carico che, come corriere della ditta di spedizioni, avrebbe dovuto consegnare ad una azienda.

L'attività di monitoraggio di ODORE ha consentito di individuare altri due indagati responsabili del medesimo reato – vendita di sostanze stupefacenti – attivi prevalentemente nel settore dell'eroina e dell'hashish, tra cui, in particolare:
- MESSAOUDI Abdelbasset, tunisino, già arrestato dai Carabinieri il 26 febbraio 2018 del Nucleo Investigativo poiché, nel corso di un controllo presso la Stazione ferroviaria di Parma, era stato trovato in possesso di 55 grammi di eroina ed 8 grammi di hashish. Il giorno successivo era stato sottoposto dal Tribunale alla misura degli arresti domiciliari, sostituita, il 19 giugno seguente, con quella del divieto di dimora nel comune di Parma.

Le indagini hanno consentito di acquisire elementi indiziari per ritenere che il tunisino, in dispregio alle prescrizioni di legge, aveva continuato a svolgere imperterrito l'attività di spaccio durante il periodo di sottoposizione ad entrambe le misure cautelari.
Per tali ragioni, oltre allo specifico delitto di violazione della normativa sugli stupefacenti, a carico dell'indagato viene contestato anche il reato di evasione continuata, in relazione alle attività illecite svolte, al di fuori dell'abitazione, nel periodo in cui era ristretto agli arresti domiciliari.
L'altro indagato, Ghezzi Vincenzo, sarebbe stato in contatto costante con AHUMADA AYALA Juan Carlos, suo fornitore abituale di cocaina, utilizzata poi per lo spaccio al minuto.

Nel corso delle indagini sono emersi indizi per ritenere che, in un periodo ricompreso tra luglio 2017 ed agosto 2018, vi siano state complessivamente oltre un migliaio di cessioni, in prevalenza di eroina, ma anche in numero significativo di cocaina e di hashish.

Con questa operazione, l'ufficio di Procura evidenzia ancora una volta l'impegno profuso nell'attività di coordinamento dei vari organi di Polizia nel contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che, specialmente nel capoluogo, sta assumendo livelli sempre più preoccupanti.
Ciò ha determinato, di converso, un moltiplicarsi delle iniziative investigative finalizzate ad arginare tale attività illecita, per rispondere alla domanda di sicurezza che proviene dalla cittadinanza.

 

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Controlli Straordinari del territorio da parte della Polizia di Stato nelle zone calde di Parma

Nel corso della settimana sono state condotte diverse attività di controllo straordinario del territorio volte alla prevenzione dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state messe in campo diverse pattuglie, 3 della Squadra volante della Questura, 9 del Reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, un'unità cinofila di Bologna con cane IRVIN, 2 pattuglie della Polizia Municipale.

I pattugliamenti sono stati effettuati a seguito di un'attenta attività di analisi e sfruttando anche il sistema predittivo Xlaw.
Ecco i risultati delle attività:
- 123 persone controllate
- 68 veicoli controllati
- 1 denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti, italiano del 70;
- 1 denunciato per guida in stato di ebbrezza, indiano calle 69' alla guida di uno scooter viene fermato mentre andava a zig zag. Ciclomotore posto sotto sequestro.
- 2 fogli via adottati nei confronti di due cittadini nigeriani pericolosi, con precedenti rispettivamente per spaccio di sostanze stupefacenti e per porto di oggetti atti ad offendere.

I soggetti, grazie a quest'operazione, non saranno più in grado di delinquere sul nostro territorio, infatti, sono stati obbligati a fare rientro nel luogo di loro residenza, ovvero Bari, con divieto di ritorno a Parma per 3 anni.

Durante l'operazione di polizia sono stati sequestrati i seguenti quantitativi di sostanza stupefacente:
- 137.8 gr. di Marijuana
- 152.9 gr. semi di Marijuana

L'unità cinofila ha rastrellato il Parco ducale, il Parco Falcone e Borsellino, nonché la zona dell'Oltretorrente, con particolare attemnzione ai viali Vittoria e dei Mille.

I servizi proseguiranno nel corso dei prossimi giorni

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Polizia di Stato e Polizia Municipale: spacciatore nigeriano arrestato al parco Novi Sad

Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Mobile e della locale Polizia Municipale ha effettuato un servizio mirato alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone della Stazione ferroviaria, via Gramsci e dei parchi cittadini, nel corso del quale è stato tratto in arresto un cittadino nigeriano di anni 32.

Gli agenti hanno notato lo straniero, già conosciuto alle Forze dell'ordine, nei pressi della Stazione ferroviaria e hanno deciso di tenere sotto controllo i suoi spostamenti. Così dopo aver ricevuto una telefonata, il nigeriano si è diretto in via Nicolò dell'Abate, dove in cambio di denaro ha ceduto un pacchetto a due giovani, che si sono poi allontanati.

Lo spacciatore si è diretto quindi verso il parco Novi Sad, dove gli agenti hanno potuto assistere ad ulteriori cinque cessioni di stupefacente. Lo straniero accortosi della presenza della Polizia si è dato a precipitosa fuga in sella ad una bicicletta in direzione di via Berengario; nei pressi dell'ingresso dell'Università si è disfatto del mezzo continuando la fuga a piedi a ritroso verso il parco Novi Sad, dove con non poca fatica e dopo una colluttazione con gli agenti è stato definitivamente bloccato.
Il nigeriano è stato trovato in possesso di 54 grammi di marijuana, della somma di 165 euro, in banconote di vario taglio, provento dell'attività di spaccio, e di due telefoni cellulari. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.

I vari episodi di spaccio sono stati documentati anche dalle riprese delle telecamere di video sorveglianza cittadina.
Il 32enne è stato accompagnato in Questura ed ivi trattenuto, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

Pubblicato in Cronaca Modena

I Carabinieri di Parma hanno tratto in arresto, nelle prime ore di questa mattina, otto indagati, tutti maghrebini, ritenuti responsabili di spaccio e di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Sei sono attualmente in carcere a Modena, uno a Reggio Emilia e un altro è stato rintracciato in Germania.

L'attività si inserisce in un'ampia cornice investigativa partita nel 2016 dalla provincia di Parma, che ha portato al sequestro di ben 200 kg di hashish e 100 grammi di cocaina per un valore di mercato di circa 200 mila euro. I Carabinieri del nucleo investigativo di Parma, attraverso intercettazioni e pedinamenti, sono riusciti a ricostruire la vasta rete di spaccio che copriva Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna.

Due degli arrestati erano attivi nella distribuzione all'ingrosso di cocaina a Modena e riuscivano a piazzare fino a quasi mezzo chilo al giorno. Sempre a Modena, altre due persone, una delle quali gestore di una barberia riceveva dal Marocco proposte di acquisto di partite di stupefacente dislocate in varie parti d'Italia.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Oltretorrente – contrasto allo spaccio: nigeriano irregolare arrestato nella sua abitazione con 9 gr. Di cocaina e 23 gr. Marijuana gia' pronti per la cessione

Continua l'attività di contrasto allo "spaccio di strada" da parte della Polizia di Stato. Un altro spacciatore nigeriano è stato tratto in arresto a seguito del rinvenimento nella propria abitazione di sostanza stupefacente già confezionata e pronta per la cessione, denaro contante provento della sua attività illecita e materiale per il confezionamento stesso.

Nel corso delle ultime settimane era giunta una segnalazione da parte di residenti del quartiere "Oltretorrente" che riferivano degli "strani" movimenti da parte di un cittadino nigeriano nei pressi di via dei Mille.
I servizi di osservazione effettuati dal personale della Squadra Mobile hanno consentito di individuare ed identificare l'uomo in ASUELIMEN Ehis Anthony classe '85 irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia per spaccio e resistenza a PU, nonché di accertare che questi aveva come proprio luogo di riferimento un'abitazione nel seminterrato di un immobile di via Spalato.

Sulla scorta di questi riscontri, nella mattinata di giovedì 31 gennaio u.s., gli uomini della Sezione Antidroga, unitamente all'unità cinofila antidroga della Questura di Bologna, hanno proceduto alla perquisizione presso la predetta abitazione dove, al momento dell'accesso, era presente solo la dichiarata compagna dell'uomo; grazie al "fiuto" dell'infallibile "Jago" sono stati rintracciati, in un secchio in plastica di colore arancione poggiato in terra nell'ingresso, tre involucri in cellophane di colore nero contenenti marijuana per un peso complessivo di gr. 23 ed un bilancino, mentre nel cassetto di un mobile della camera da letto dell'uomo, un sacchetto in plastica contenente 22 involucri in cellophane termosaldati contenenti sostanza cocaina per un peso complessivo di grammi gr. 9 e 185 €.

Giunto in casa dopo pochi minuti, l'ASUELIMEN, alla vista degli agenti dell'antidroga ha prima cercato di darsi alla fuga e poi, vistosi chiuse tutte le vie di fuga, ha cercato di aggredirli, gettandosi contro e sputandoli.

Solo grazie alla professionalità degli agenti operanti, è stato possibile vincere la sua azione violenta senza alcuna conseguenza per nessuno e condurlo in ufficio.

ASUELIMEN veniva tratto in arresto per il possesso di sostanza stupefacente finalizzato allo spaccio e per resistenza a P.U. e su disposizione del PM di Turno dr. Fabrizio Pensa, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza di Borgo della Posta in attesa del giudizio direttissimo che si è celebrato nella mattinata successiva e la cui trattazione nel merito è stata rinviata alla giornata di oggi.
Nel corso della perquisizione veniva rintracciato, altresì, il passaporto nigeriano dell'uomo con le sue reali generalità per cui in attesa degli esiti del procedimento penale a suo carico sono già in corso le attività di accertamento da parte dell'Ufficio immigrazione per la sua immediata espulsione dal territorio nazionale.

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Nella mattinata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 21 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli agenti hanno proceduto al controllo dello straniero, già noto alle Forze dell'Ordine per i suoi trascorsi, il quale con atteggiamento sospetto stazionava in piazza Martiri.

Sulla sua persona, il 21enne occultava 15 dosi di marijuana e 3 di cocaina, per un peso complessivo di 17,5 grammi, oltre alla somma di 734 euro in contanti, probabile provento di spaccio.

Il giovane, clandestino e pregiudicato per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, è stato accompagnato presso gli Uffici di Polizia e ivi trattenuto in attesa del processo con rito direttissimo.

Il 21enne, qualche giorno fa, era stato deferito all'Autorità Giudiziaria, proprio dagli agenti del Commissariato di P.S. di Carpi, per un furto commesso nel dicembre scorso presso il circolo anziani "Gorizia" di Carpi. Nella circostanza, dopo essere entrato nei locali, forzando la porta d'ingresso, aveva sottratto la somma di 350 € dal registratore di cassa.

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Nella giornata di ieri, sin dalle prime ore della mattina, gli agenti della Squadra Volante della Questura, hanno iniziato una serie di controlli volti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone calde di Parma.

 

CONTROLLI IN PIAZZALE SALVO D'ACQUISTO

Alle ore 11, durante un controllo d'iniziativa su un cittadino nigeriano, all'altezza di Pz.le Salvo D'Acquisto, è stato rinvenuto, nascosto nella giacca dell'uomo, un involucro contenente 6,2 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana. Il soggetto è stato denunciato a piede libero per spaccio di sostanze stupefacenti.

 

10 SPACCIATORI IN PIAZZALE SANTA CROCE

I controlli sono proseguiti durante l'arco di tutta la giornata, quando intorno alle ore 21, grazie ad una segnalazione da parte di rappresentanti del quartiere Pablo, che segnalavano la presenza di una decina di spacciatori, in Pz.le Santa Croce, tre volanti vi si sono portate precipitosamente.
La segnalazione, frutto di una stretta collaborazione tra la Polizia di Stato e i rappresentanti dei vari quartieri cittadini, ha permesso di sequestrare, a carico d'ignoti, 21grammi di Marijuana e 1 grammo di cocaina. Sostanza debitamente nascoste lungo traverse di via D'azeglio, dove gli spacciatori sono riusciti a guadagnarsi la fuga.

 

CONTROLLI IN OLTRETORRENTE

I controlli sono proseguiti nel corso della notte e della mattinata odierna, grazie anche all'ausilio da parte del Reparto Mobile di Bologna.
Durante la mattinata di oggi, nel controllare la zona Oltretorrente, in particolare Viale Vittoria, Via dei Mille e le vie limitrofe, sono stati recuperati 35 grammi di Marijuana, ben nascosta dagli spacciatori nei cespugli.

 

ANCORA IN CORSO I CONTROLLI DELLA POLIZIA

 

Il lavoro della Polizia di Stato, finalizzato a contrastare lo spaccio di stupefacenti, sta proseguendo da oltre 24 ore, e proseguirà anche nel corso della sera e della notte.

Pubblicato in Cronaca Parma
Giovedì, 03 Gennaio 2019 11:41

A spasso per il centro con l'hashish

Passeggiava per via le vie del centro con in tasca 62,40 grammi di Hashish: cittadino tunisino arrestato dalla Polizia di Stato.

Nella serata di ieri, personale della Squadra Volante ha tratto in arresto un cittadino tunisino, di 31 anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Durante l'attività di controllo del territorio, nei pressi di via Emilia Centro, gli agenti della Volante hanno notato il tunisino, già noto a questi uffici per reati in materia di stupefacenti, intento ad interloquire con un altro individuo. Mentre gli operatori di Polizia li avvicinavano per procedere a controllo, il tunisino si è dato alla fuga per le vie limitrofe, via Badia, via Santa Eufemia, Corso Duomo, Piazza Grande ed infine Piazza Torre, dove è stato raggiunto dall'agente postosi all'inseguimento.

Nella tasca sinistra del giubbino del 31enne sono state rinvenute e sequestrate: due tavolette di Hashish, per un peso complessivo di 62,40 grammi, un coltello, con lama da 8 cm, e la somma di 75€, in banconote di piccolo taglio.

L'uomo, pluripregiudicato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, è stato altresì denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e per inottemperanza alle norme sugli stranieri, essendo destinatario di un decreto di espulsione e di un ordine del Questore di allontanarsi dal territorio dello Stato.
Su disposizione del Magistrato di Turno, è stato trattenuto all'interno delle celle di sicurezza della Questura in attesa di processo con rito direttissimo.

Pubblicato in Cronaca Modena