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Perquisita un’abitazione in zona ospedale: un altro spacciatore nigeriano arrestato dalla polizia di stato

Parma 14 agosto 2019 - : quello che fino ad alcuni mesi prima era un immobile tranquillo e ben frequentato, secondo la segnalazione di alcuni residenti del quartiere ospedale, era diventato un porto di mare con un continuo via vai di persone mai viste prima.


L’attività di monitoraggio condotta dagli investigatori della Squadra Mobile, ha consentito di riscontrare che effettivamente, presso l’immobile oggetto della segnalazione, vi era un frequente via vai di giovani extracomunitari e di uno in particolare, che veniva identificato in OVESUOR Joseph nigeriano classe ’89, gravato da piccoli precedenti, ricorrente contro il diniego al riconoscimento dello status di rifugiato decretato dalla Commissione territoriale.


Si accertava, inoltre, che l’uomo, da alcuni mesi, era ospite di una coppia di cittadini ghanesi, dimoranti presso un appartamento dell’immobile indicato che occupavano con regolare contratto di affitto.
Il monitoraggio degli spostamenti e degli incontri dell’uomo ha consentito di identificare alcuni suoi clienti che, sentiti dagli agenti dell’antidroga, hanno riferito che, almeno da novembre dello scorso anno, si rifornivano da lui di cocaina. Gli incontri per gli scambi, organizzati telefonicamente, avvenivano nei pressi di via Volturno, lungo via dei Mille o in via Emilia Ovest.


Nella mattinata di ieri, gli agenti della sezione Antidroga, si sono presentati presso l’appartamento per procedere a perquisizione e, una volta avuto accesso alla stanza occupata dallo spacciatore e qualificatisi, questi si è scagliato contro di loro per guadagnarsi la fuga. Vistosi, però, bloccato, OVESUOR si è lanciato verso un bicchiere che era posto vicino al suo letto con il chiaro intento di far sparire qualcosa che vi era custodito e, nel momento in cui gli agenti hanno cercato di fermarlo, ha iniziato a colpirli violentemente.


Gli agenti sono, tuttavia, riusciti ad arginare la sua azione violenta e lo hanno bloccato ed ammanettato, potendo, dunque, procedere alla perquisizione.


Nel bicchiere che l’uomo stava cercando di nascondere, sono state rinvenute 10 dosi di cocaina già pronte per la cessione, per un peso complessivo di circa 9,00 gr. e nel prosieguo, sono stati rinvenuti 2 bilancini di precisione, circa 400 gr. di sostanza da taglio, del materiale per il confezionamento delle dosi e del denaro contante in banconote da 5, 10 e 20 € per un ammontare complessivo di € 385,00.


OVESUOR Joseph veniva tratto in arresto per resistenza a PU e per spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del PM di Turno dr. Andrea BIANCHI, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza di Borgo della Posta in attesa del giudizio direttissimo che si celebrerà nella mattinata di oggi.

 

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Continua l’attività di contrasto al traffico di droga in area stazione.


Reggio Emilia 8 agosto 2019 - La Squadra Mobile, tra lunedì e martedì, ha dato esecuzione a cinque arresti differiti operati nei mesi scorsi, in area stazione, in occasione di cinque, distinte, cessioni di sostanza stupefacente tipo cocaina, eroina e marijuana.
I cinque arresti erano stati operati a carico di soggetti nigeriani, rintracciati tra lunedì e martedì.


Le indagini hanno evidenziato un vorticoso traffico,“al minuto” di dosi di stupefacente eroina, cocaina e, anche, marijuana.
Gli arresti effettuati in settimana seguono quelli operati a gennaio e luglio e portano a 16 gli arresti di giovanissimi cittadini nigeriani gravemente indiziati di traffico di sostanza stupefacente in area stazione.
L’attività, coordinata dal dott. Jacopo BERARDI, è stata portata avanti utilizzando lo strumento degli arresti differiti per consentire agli investigatori della Squadra Mobile di operare, raccogliendo elementi complessivi, sulla attività criminale investigata.

 

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Sabato, 20 Luglio 2019 16:16

Arrestato un giovane spacciatore marocchino

Attività di prevenzione e contrasto al crimine: la Polizia di Stato intensifica i controlli. Arrestato un giovane spacciatore marocchino.
Nell’ultimo periodo, nell’ambito del “Controllo Integrato del Territorio” è stata intensificata l’attività di prevenzione e contrasto ai reati predatori, all’immigrazione clandestina e allo spaccio di sostanze stupefacenti concentrando l’attenzione su quelle zone esposte a particolari criticità, oggetto anche di segnalazioni da parte dei cittadini.


I controlli, svolti nella giornata di ieri da Squadra Volante, Squadra Amministrativa e Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Modena, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, hanno interessato le zone della Stazione Ferroviaria e delle autocorriere, viale Gramsci e i parchi cittadini XXII aprile e Novi Sad.

La Divisione Polizia Anticrimine ha effettuato controlli a otto soggetti sottoposti a misure di prevenzione e sicurezza, alternative alla detenzione, e misure cautelari personali.
Intorno alle ore 15.20, mentre parte dei operatori si trovava all’interno del Parco Novi Sad e stava effettuando una serie di accertamenti su un gruppo di stranieri, un ragazzo marocchino di 20 anni, ha cercato di allontanarsi a bordo di una bicicletta, ma è stato immediatamente bloccato dagli agenti. Da una perquisizione personale, lo straniero è stato trovato in possesso di complessivi 123.3 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina, quest’ultima sia in forma resinosa sia granulosa.

Accompagnato in Questura, da accertamenti più approfonditi, è risultato essere pregiudicato e clandestino. Trattenuto presso le celle di sicurezza in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, sarà processato con rito direttissimo.
Nel corso della notte, sempre nel parco Novi Sad, personale dell’esercito in servizio di pattugliamento ha fermato uno straniero, originario del Gambia, richiedendo successivamente l’ausilio della Squadra Volante, in quanto il ragazzo aveva cercato di occultare due dosi di marijuana ad uso personale. Gli agenti hanno proceduto a segnalare alla locale Prefettura il giovane quale assuntore di sostanze stupefacenti, sequestrando la droga recuperata.







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Un trentenne, di origine albanese con lievi precedenti penali, è stato arrestato per spaccio sabato scorso a seguito di un controllo sul territorio da parte dei carabinieri della locale stazione. 

Il giovane, classe 1989, alla vista dei militari si era palesemente innervosito attirando quindi l'attenzione dei carabinieri che così lo hanno fermato e trovato in possesso di 75 grammi di cocaina, suddivisa in 11 dosi, oltre a 120,00 € in contanti. Nella sua abitazione, che condivide con i genitori, sono stati inoltre rinvenuti altri 5 grammi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

L'uomo, regolare sul territorio italiano, è stato perciò trattenuto per spaccio di sostanze stupefacenti.

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Mercoledì, 26 Giugno 2019 07:59

Lo spaccio torna in viale Storchi

Lo denunciano i residenti, che da qualche tempo hanno notato uno strano via vai e gruppi di giovani stranieri che formano dei piccoli capannelli per ricevere le consegne.

Di Manuela Fiorini Modena 25 giugno 2019 - – Troppi controlli al Parco Novi Sad e il mercato della droga si sposta in viale Storchi. Lo denunciano i residenti che, dopo un periodo relativamente tranquillo, hanno visto tornare gli spacciatori nella zona compresa tra viale Storchi, via Fabriani, piazzale I maggio e la stazione delle corriere.

Da qualche tempo, infatti, i residenti hanno notato piccoli gruppi di magrebini che si formano lungo la via e stazionano in attesa che arrivi "l'ordine" da parte dei clienti. In genere, questi "capi" non hanno nulla addosso per essere trovati puliti durante eventuali controlli. Le "consegne" vengono effettuate invece dai "corrieri", altri giovani stranieri in bicicletta che recuperano gli stupefacenti precedentemente nascosti in aiuole e parchi, oppure tra le crepe di strade e muri e concludono l'affare.

I residenti di viale Storchi e delle zone limitrofe, interessate da questo ritorno del bazar della droga lanciano un appello alle Forze dell'Ordine, affinché ci siano più controlli per individuare i gruppi di spacciatori e arginare il fenomeno con arresti e denunce. Il rischio non è solo di vedere degradata quella che un tempo era una delle zone "buone" di Modena, ma anche di trovarsi in mezzo a "regolamenti di conti" tra bande, come è recentemente accaduto tra via Fabriani e Sant'Eufemia, dove la "concorrenza" si è affrontata a colpi di forbici e coltelli.

 

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Altre operazioni di servizio in materia di droga da parte dei Carabinieri della Compagnia di Imola che per stroncare il traffico di sostanze stupefacenti lungo la via Emilia hanno arrestato altri due italiani, madre e figlio di 48 e 24 anni. E' successo durante un blitz in appartamento che i Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme hanno effettuato nell'abitazione dei due parenti. Marijuana, un bilancino elettronico di precisione, 2.200 euro in contanti e altri elementi utili per lo sviluppo delle indagini è quanto i Carabinieri hanno trovato e sottoposto a sequestro. La sostanza stupefacente è stata affidata ai tecnici del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bologna e i due soggetti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna.

Proseguono costantemente i controlli anti droga dei Carabinieri della Compagnia di Imola lungo le strade del Nuovo Circondario Imolese. Così, dopo i recenti sviluppi investigativi ottenuti dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola e da quelli della Stazione di Dozza, è stata la volta dei colleghi di Medicina che hanno arrestato un 64enne del luogo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E' successo ieri pomeriggio, quando l'uomo, fermato in via Pietro Nenni da una pattuglia dei Carabinieri della Tenenza di Medicina, mentre si trovava al volante di un'auto, è stato trovato in possesso di un portamonete contenete alcuni grammi di hashish. Conoscendo l'indole criminale del soggetto, i Carabinieri gli hanno perquisito anche l'abitazione, trovando 83 grammi della stessa sostanza stupefacente. In attesa dell'udienza di convalida dell'arresto, il 64enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

I Carabinieri della Stazione di Dozza hanno denunciato due italiani, un 18enne e un 23enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E' successo ieri pomeriggio sulla via Emilia, all'altezza di Toscanella, quando i Carabinieri della Stazione di Dozza, impegnati in un servizio anti droga nel Nuovo Circondario Imolese, hanno sorpreso il 23enne con alcuni grammi di marijuana, 560 euro in contanti e una bilancina di precisione. La sostanza stupefacente si trovava all'interno di un marsupio che il giovane aveva nell'auto che stava guidando in compagnia di un passeggero, l'amico 18enne risultato negativo al controllo veicolare, ma non a quello domiciliare. I militari, infatti, sospettando qualcosa, hanno approfondito il controllo nell'abitazione dei due ragazzi. Negativa la perquisizione domiciliare a carico del 23enne, positiva, invece, quella a carico del 18enne trovato in possesso di un'ascia e altri grammi di marijuana.

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola hanno arrestato un 25enne imolese ai sensi dell'Art. 73 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 "Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope". E' successo durante una perquisizione domiciliare che i Carabinieri hanno eseguito a casa del giovane, a seguito di un'attività info-investigativa tesa a stroncare il traffico di sostanze stupefacenti nel Nuovo Circondario Imolese. Le ipotesi investigative dei Carabinieri sono state confermate dal ritrovamento di piante e ramoscelli di cannabis in corso di essiccazione, un bilancino elettronico di precisione e una discreta quantità di attrezzatura (lampade al sodio, termostato digitale, ventilatore, aspiratore e deumidificatore) idonea a ricreare il clima adeguato per la crescita delle piante. La sostanza stupefacente è stata analizzata dai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bologna. Ieri mattina, in sede di giudizio direttissimo presso il Tribunale di Bologna, l'arresto è stato convalidato e il giovane è stato rimesso in libertà con l'obbligo di presentarsi tre volte a settimana presso gli uffici della Polizia Giudiziaria.

All: Foto - Comando Provinciale Carabinieri Bologna.

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Nella giornata di ieri, personale della Squadra Volante ha tratto in arresto un ghanese incensurato e regolare sul territorio italiano ed un nigeriano pregiudicato, sedicente e senza fissa dimora, rispettivamente di anni 29 e 32, responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In tarda serata, gli agenti durante un controllo d'iniziativa all'interno del parco Pertini hanno notato tre stranieri aggirarsi nell'area verde con atteggiamento sospetto; il nigeriano, in particolare, aveva nascosto sotto una panchina una busta di plastica verde, ove erano contenuti, come accertato successivamente, 14,5 grammi di infiorescenze e foglie di marijuana.

Alla vista della Polizia, uno dei tre è riuscito a scappare, mentre gli altri due sono stati fermati. Anche la perquisizione a carico del ghanese ha dato esito positivo, in quanto sono stati rinvenuti, occultati nella biancheria intima, 3 involucri in cellophane bianco termosaldati contenenti marijuana e un parallelepipedo di hashish, oltre alla somma di 145 euro, suddivisa in banconote di piccolo taglio.
Dopo gli accertamenti di rito, i due sono stati trattenuti presso le celle di sicurezza, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

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Nella giornata di sabato 4 maggio scorso, nell'ambito del Controllo Integrato del Territorio, personale della Squadra Volante, coadiuvato dal Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e da una unità cinofila di Bologna, ha effettuato un servizio mirato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, dell'immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

I controlli hanno interessato prevalentemente le zone della Stazione Ferroviaria, di viale Gramsci, via Attiraglio, via Canaletto Sud, Via Nonantola e il parco XXII Aprile.

Gli operatori hanno predisposto quattro posti di controllo lungo le principali arterie per monitorare le autovetture in entrata ed uscita dalla città.
Complessivamente sono state identificate 169 persone e controllati 62 autoveicoli.

Nel corso del servizio sono state effettuate anche verifiche, estese agli avventori, all'interno di sette esercizi commerciali. All'interno di un bar sono stati identificati numerosi soggetti con precedenti di Polizia.

All'interno del parco XXII Aprile è stata rinvenuta, nascosta in un cespuglio, una dose di sostanza stupefacente del tipo cocaina, già confezionata pronta per la cessione. La droga è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti.

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Domenica, 05 Maggio 2019 11:43

In volo verso casa. Nigeriana espulsa

Cittadina Nigeriana con precedenti per spaccio ed irregolare: espulsa con viaggio aereo per la Nigeria.

Parma 5 maggio 2019 -  l'Ufficio immigrazione ha posto in essere un'attività finalizzata all'espulsione di una cittadina nigeriana classe 82' con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti. La donna che appunto aveva in passato compiuto delitti inerenti lo spaccio, poiché diventata irregolare sul territorio nazionale, è stata attenzionata dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Parma, che l'ha rintracciata e ne ha gestito gli aspetti di natura amministrativa finalizzati alla sua espulsione dall'Italia. Tradotto, il Questore ha disposto l'accompagnamento in frontiera della donna.

Qualche giorno fa dopo l'organizzazione del viaggio la cittadina extracomunitaria è stata accompagnata presso la frontiera di Milano Malpensa per essere posta su di un aereo con direzione Nigeria. Tuttavia l'operazione è divenuta impossibile quando la donna prima di salire sull'aeromobile ha opposto resistenza all'imbarco tentando di spogliarsi completamente proprio sotto la pancia dell'aeromobile. A quel punto, il comandante dell'aereo ha rifiutato il suo imbarco e gli agenti della polizia di Stato sono stati costretti a riportare la donna a Parma.

Nonostante la resistenza opposta dalla donna rispetto alla sua effettiva espulsione, la donna, sarà comunque riaccompagnata in frontiera e questa volta, scortata da uomini della polizia di Stato per tutto il viaggio di sola andata, sino in Nigeria.

L'attività pur se particolarmente onerosa e complessa viene portata a compimento anche se i soggetti tentano di non far compiere l'attività espulsiva. Per l'occasione il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha autorizzato la scorta internazionale, unico modo per garantire l'effettiva espulsione della nigeriana.

I soggetti pericolosi continuano ad essere allontanati con grande impegno dalla Questura, che pone in essere sforzi anche di natura straordinaria.
Proprio oggi per altro, come ricordato da un comunicato di ieri, un cittadino del Marocco, gravato già da precedenti espulsioni, nonché precedenti di polizia per furti aggravati, danneggiamenti e minacce, quindi particolarmente pericoloso, è stato accompagnato a Brindisi in attesa di essere fatto salire su un volo con direzione Rabat (Marocco).

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Pablo – Oltretorrente: contrasto allo spaccio perquisita un'abitazione abitata da 7 nigeriani: 2 denunce a piede di libero e 5 allontanamenti

Parma: Continua l'attività di contrasto allo "spaccio di strada" da parte della Polizia di Stato.

Nel corso delle ultime settimane era giunta una segnalazione da parte di residenti del quartiere "Pablo" che riferivano di un sospetto "via vai" in un palazzo.
Personale della Squadra Mobile, dopo aver svolto attenti servizi, ha operato una perquisizione domiciliare, durante la quale sono stati trovati 9,5gr. Di Marijuana, già confezionata e pronta per la cessione.

La sostanza era nascosta in due stanze in uso a due dei Nigeriani presenti nell'abitazione, e considerata la sicura attribuibilità della droga ai due, questi ultimi sono stati denunciati a piede libero per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due, rispettivamente A. O. classe 89' e U. R. classe 97', come detto entrambi nigeriani, sono conosciuti in quanto assidui frequentatori dei viali Vittoria e dei Mille. Il primo è un soggetto che recentemente era già stato arrestato per il reato di spaccio, e in una seconda occasione sanzionato con un foglio di via obbligatorio, (misura di prevenzione a firma Questorile) con divieto di ritorno a Parma per tre anni e obbligato a fare rientro a Bari, luogo di sua residenza. Poiché inottemperante a quest'ultimo provvedimento, è stato denunciato anche per quest'ultima motivazione.

Durante l'operazione sono stati identificati anche altri 5 cittadini Nigeriani, che come i primi due sono risultati tutti regolari sul territorio nazionale.

Tuttavia, tutti e 7 si sono dimostrati sprovvisti di qualsiasi titolo per trovarsi in quell'abitazione e per questo motivo sono stati allontanati dall'immobile.
Proseguono gli accertamenti sulle preziose segnalazioni fornite dalla cittadinanza.

(in copertina una immagine di repertorio)

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