I pugili dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Kid Saracca e della Boxe Parma si sono sfidati per il 1°memorial Rinaldo Pellegri: il ricavato a favore dell'Oncoematologia pediatrica del "Pietro Barilla".

Si sono confrontati fino all'ultimo colpo di "gong" i pugili dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Kid Saracca e della Boxe Parma, avversari sul tappeto ma uniti in un unico scopo: raccogliere fondi a favore dei bambini ricoverati all'Ospedale "Pietro Barilla" di Parma. Ospite d'onore sul ring delle Piscine Molinazzo per il 1°Memorial "Rinaldo Pellegri" con sette incontri dedicati al celebre pugile parmigiano, il campione del mondo dei pesi massimi leggeri Giacobbe Fragomeni. Il ricavato di quella sfida è stato consegnato questa mattina all'Unità Operativa di Pediatria e Oncoematologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta dalla dottoressa Patrizia Bertolini alla presenza dei donatori.

"E' stato un piacere accogliere nel complesso delle piscine Molinazzo l'evento sportivo – ha sottolineato Loris Silva, proprietario della struttura – lo scopo benefico della serata ha rappresentato un'occasione unica per sensibilizzare tutti sull'importanza del connubio tra solidarietà e sport". In qualità di presidente della Boxe Parma era presente Adriano Guareschi "Questo è uno sport di valore, che unisce gli appassionati e che ha potere di orientare gli obiettivi dei ragazzi verso traguardi sportivi, salvandoli dalla strada". La mattinata si è conclusa con i ringraziamenti sentiti di Patrizia Bertolini "Siete una pietra miliare, è una collaborazione che dura nel tempo e vi ringrazio per l'attenzione che voi boxeur ponete verso i piccoli pazienti del reparto".

Il memorial sportivo è stato realizzato grazie all'importante contributo del maestro dell'ASD pugilistica Kid Saracca Matteo Azzali, del Master di Muay Thai Adriano Mazzini e il prezioso sostegno del compianto maestro di boxe Maurizio Zennoni, recentemente scomparso.

 

(Fonte: Ausl Parma)

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Venerdì, 17 Novembre 2017 11:29

Ezio Bosso alle Giornate del tamino

Le Giornate di Tamino: quattro giorni per far conoscere il lavoro costante dei musicoterapeuti con i bambini ospedalizzati. Fino al 19 novembre a Bologna con la partecipazione di Ezio Bosso, testimone internazionale di Mozart14

In occasione della 4° Giornata Europea della Musicoterapia "Hearing your voice", l'Associazione Mozart14 ha organizzato anche quest'anno a Bologna le Giornate di Tamino che hanno preso il via giovedì 16 novembre e proseguiranno fino a domenica 19: quattro giorni di musica e concerti, coronati da un convegno sulla musicoterapia nei reparti pediatrici in Italia, un tributo particolare alla concomitante Giornata Mondiale dei Bambini nati prematuri.

Da tenere particolarmente a nota la data del 18, presso Palazzo Magnani, sede di UniCredit, in via Zamboni 20: qui, nella Sala del Gigante, dalle 10 alle 18 l'Associazione ha invitato il suo testimone internazionale Ezio Bosso a tenere il primo appuntamento a Bologna di Studio Aperto, incontri col pubblico per fare musica insieme: il Maestro accoglierà come sua abitudine tutti i musicisti, professionisti o dilettanti, persone comuni e appassionati di musica di qualunque età, che vogliano confrontarsi con lui condividendo pensieri, dubbi, riflessioni, pratiche o teoriche che siano, entrando nell'officina dell'artista in modo diretto ed informale, senza mediazione alcuna.
L'ingresso è gratuito e aperto a tutti. Iscriversi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

A seguire il programma completo:
18 NOVEMBRE, ore 10-18: Ezio Bosso - Studio Aperto presso Palazzo Magnani, sede di UniCredit, Sala del Gigante, via Zamboni 20, Bologna
18 NOVEMBRE, ore 10-18: Convegno "Il suono dei piccoli. Esperienze di musicoterapia nei reparti pediatrici". A seguire il Concerto del Coro delle Mamme di Tamino, Palazzo Magnani – Sede UniCredit, Salone dei Carracci, via Zamboni 20, Bologna.
19 NOVEMBRE, ore 16: Spettacolo Back To Bach, violoncello Luca Franzetti, attore Nicola Ciaffoni, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Strada Maggiore 34, Bologna.

Tamino - attività dell'Associazione Mozart14 – dal 2006 offre incontri di musicoterapia di gruppo e laboratori terapeutici di canto e musica, inseriti oggi a pieno titolo nel percorso clinico, ai piccoli degenti dei reparti di Chirurgia, Oncologia ed Ematologia, Neonatologia, Terapia Intensiva neonatale, della Clinica Pediatrica Gozzadini del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna.
Con la musicoterapia, Tamino raggiunge importanti risultati, tra i quali: ridurre la percezione del dolore fisico causato dalle terapie; diminuire l'ansia per un intervento chirurgico o cure che spaventano; elaborare ed esprimere con la musica (linguaggio universale per chi non parla ancora per ragioni d'età o di provenienza geografica) il disagio causato dalla degenza, specie se prolungata; placare il pianto del prematuro affinchè possa risparmiare energie da investire nella crescita (acquisire peso è obiettivo primario); attivare con il suono una relazione emotiva tra bimbo racchiuso in incubatrice e mamma e papà, che non possono tenerlo tra le braccia.

Le attività di musicoterapia di Tamino dell'Associazione Mozart14 sono realizzate grazie al sostegno di UniCredit, Regione Emilia-Romagna, 8x1000 Chiesa Valdese, Alfasigma.

MOZART14
L'Associazione Mozart14 è nata nel 2014, per sostenere e continuare le iniziative musicali avviate in ambito sociale ed educativo da Claudio Abbado, di cui condivide gli ideali e segue l'esempio.
Presieduta da Alessandra Abbado, Mozart14 crede nel valore educativo del fare musica e cantare insieme, e nel loro grande potere di rendere sopportabili il disagio fisico e quello interiore. Con i suoi laboratori di musicoterapia e di canto corale (Tamino, Coro Papageno, Leporello, Coro Cherubino) Mozart14 entra nella vita dei degenti dei reparti pediatrici, anche di bambini e adolescenti con disabilità fisiche e cognitive, di detenuti e detenute e dei ragazzi reclusi nel carcere minorile.
L'Associazione Mozart14 ha nominato nel 2017 Ezio Bosso testimone e ambasciatore internazionale del messaggio "la musica ti cambia la vita", che ispira ed è il filo conduttore di tutte le attività dell'associazione.

www.mozart14.com 

L'iniziativa "Le luci del Cuore": fino al 31 dicembre la raccolta fondi in tutti i punti vendita Conad 
di Parma e provincia per i reparti pediatrici del Maggiore.

Parma, 13 novembre 2017

E' stata presentata oggi all'Ospedale dei Bambini l'iniziativa promossa da Conad "Le luci del Cuore", attiva dal 13 novembre in tutti i punti vendita in cui opera Conad Centro Nord: Lombardia e Emilia Romagna (per le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia).
Fino al 31 dicembre i possessori di Conad Card o Carta Insieme Conad potranno scegliere di collezionare le 4 candele ognuna di un colore e aroma differente donando, per ciascuna, 750 punti o 400 punti più 3 €. Per ogni candela saranno destinati in beneficenza 0,50 centesimi a favore di enti e associazioni territoriali a sostegno di sei progetti solidali destinati per lo più ai bambini. Per la provincia di Parma la donazione sarà a favore dell'acquisto di strumentazione diagnostica per l'Ospedale dei Bambini dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Le Luci del Cuore si ripropongono di replicare il successo delle iniziative precedenti: dal 2011 ad oggi passando dall'Albero degli Amici, ai Cuccioli del Cuore fino ad arrivare ai Supercoccolosi sono stati raccolti 89 mila euro.

"Conad, come si evince dal pay off Persone oltre le cose è una realtà che cerca di essere sempre vicino alla comunità e a stabilire relazioni con le realtà eccellenti del territorio. Per questo la nostra collaborazione con il l'Ospedale dei Bambini di Parma prosegue negli anni e si evolve a seconda delle necessità che l'ospedale stesso raccoglie e che ci propone " afferma Paolo Incerti, Vicepresidente di Conad Centro Nord e continua: "Grazie ai nostri soci imprenditori e ai nostri clienti siamo riusciti, in accordo con l'Ospedale e alle associazioni di supporto, a realizzare tanti progetti rivolti alla salute dei bambini e delle loro famiglie e questo è per noi motivo di grande orgoglio oltre a confermarci impresa responsabile all'interno della società. Abbiamo tante aspettative per quest'ultima iniziativa che speriamo possa replicare il successo delle precedenti grazie alla generosità degli abitanti di Parma".

Un ringraziamento a tutti coloro che vorranno contribuire alla realizzazione di questo progetto e a Conad per la positiva collaborazione sviluppata con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e in particolar modo con le sue strutture pediatriche arriva da Massimo Fabi, direttore generale dell'Ospedale Maggiore. "Negli ultimi tre anni – spiega Fabi - con gli importanti contributi ricevuti da Conad abbiamo potuto sostituire alcune strumenti diagnostici, e mettere in atto con l'Ingegneria clinica un puntuale lavoro di ammodernamento e rinnovamento tecnologico negli ambulatori e nei reparti. "La collaborazione con il mondo del privato spiega il prof. Gian Luigi de'Angelis, Direttore del dipartimento Materno-Infantile, permette alla nostra struttura di godere di un importante contributo, rivolto all'acquisizione di più moderne tecnologie. Il progetto concordato con Conad, è rivolto all'acquisto di una strumentazione per l'esecuzione di procedure a scopo diagnostico terapeutico".

(fonte: Azienda Ospedaliero-Universitaria Parma)

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Presso la Scuola Secondaria di 1° grado "F. Montanari" di Mirandola è stato presentato il service del Lions Club Mirandola consistente nel cofinanziamento, assieme alla fondazione Cassa di Risparmio, del progetto scolastico "Emozioni in cerca di un nome".

Con esso, la scuola si propone di sviluppare la competenza emotiva nei ragazzi partecipanti, rendendoli capaci di riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui attraverso l'osservazione delle espressioni facciali e dei toni della voce, di rendersi conto che i propri stati emotivi interni non devono necessariamente corrispondere a espressioni esterne e di capire che il proprio comportamento emotivo può avere effetti sugli altri.

Tutto ciò sarà perseguito con tecniche teatrali attraverso il movimento espressivo, l'improvvisazione, la modulazione della voce e l'allestimento di una dimostrazione pratica del lavoro compiuto.

Il progetto si svolgerà nell'arco temporale da ottobre 2017 a maggio 2018 e culminerà in un musical da presentare il prossimo 19 maggio, durante il "Festival delle emozioni". Di esso gli allievi cureranno anche i testi e la sceneggiatura, oltre che esserne gli attori. L'azienda USL di Modena, con l'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza (di cui la Dott.ssa Bettina Barbieri, intervenuta all'incontro, fa parte) è coinvolta nell' individuazione del gruppo di alunni con Bisogni Educativi Speciali, in particolare con sintomatologie legate allo spettro autistico, ai quali è riservata la partecipazione.

Come è stato sottolineato dalla Prof.ssa Paola Campagnoli, preside della scuola, il progetto fa parte delle attività didattiche inclusive con le quali si intendono recuperare, in termini di efficienza scolastica, anche quegli alunni difficili che un tempo venivano, per così dire, "scartati". Nella scuola moderna non devono esserci studenti lasciati indietro, ha detto il sindaco Maino Benatti, nel suo intervento di saluto, sottolineando che occasioni come questa possono sembrare piccole, mentre in realtà sono importanti per crescere. Le attività vedranno il coinvolgimento di diversi ambiti disciplinari e di tutte le classi in cui sono inseriti i ragazzi individuati.

Gli insegnanti che seguiranno il lavoro (e tra loro le Prof.sse Laura Vallo e Anna Peretta) si sono espressi in termini entusiastici e sono pronti a dare vita ad un'iniziativa che, ne sono certi, avrà pieno successo.

Al presidente Lions, Guido Zaccarelli, è toccato il compito di suggellare l'incontro, ricordando la costante e concreta attenzione dei Lions ai bisogni della comunità. In questo caso, trattandosi di un progetto della scuola, le motivazioni del Club per intervenire a supporto di esso sono state ancora più convinte e decise.

Foto: da sx: le insegnanti Laura Vallo e Anna Peretta, la dott.ssa Bettina Barbieri (dell'USL), la preside Paola Campagnoli e il presidente LC Guido Zaccarelli

Copertine, cuffiette e golfini realizzati a mano donati dall'Associazione "Cuore di maglia". Il grazie dell'U.O. di Pediatria all'Ambasciatrice di Parma dell'Associazione Germana Bertozzi e alle Volontarie.

Nella foto, da sinistra, l'ostetrica Maggie Bernocchi, l'infermiera Elena Lugari e la pediatra Erika Cavatorta.

Sabato 16 dicembre appuntamento all'Ente Fiera di Reggio Emilia per una serata di amicizia, solidarietà e nuovi traguardi per il Gruppo Amici dell'Ematologia, GRADE Onlus.

Anche quest'anno la Fondazione GRADE Onlus desidera festeggiare il Natale con tutta la città, invitando cittadini e aziende alla tradizionale cena degli auguri.

L'evento "A cena con GRADE 2017", che solo nel 2016 ha richiamato ben 1400 persone, è in programma sabato 16 dicembre, alle ore 20, presso l'Ente Fiera di Reggio Emilia (via Filangieri 15). La cena avrà un costo di 35 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni è necessario contattare la Fondazione GRADE Onlus ai numeri: 0522 296623 o 346 6924809 o 347 8285552. Come sempre, la serata rappresenterà un momento importante, da trascorrere in compagnia del Gruppo Amici dell'Ematologia per uno scambio di auguri speciale, per condividere storie ed esperienze, per parlare dei risultati raggiunti e dei traguardi futuri. Saranno illustrate anche importanti novità inerenti al progetto Per Puzzle.

I progetti GRADE Onlus 

Il 2017 è stato un anno importante per GRADE, che ha puntato l'attenzione su progetti fondamentali: tra questi, il Progetto Linfocare che - grazie all'impegno della Fondazione Giulia Maramotti - è stato rinnovato per altri 5 anni, portando avanti risultati d'eccellenza nella ricerca clinica e di laboratorio su linfomi e altre malattie linfoproliferative. Senza dimenticare ovviamente Pet Puzzle, il grande puzzle da 20.000 pezzi per raccogliere 2 milioni di euro per l'acquisto di una nuova Pet da donare all'Arcispedale Santa Maria Nuova – IRCCS Cancer Center. Un progetto che, in soli 11 mesi, ha già visto quasi 950.000 mila euro donati, superando il 47% del percorso verso il traguardo finale.

Regali di Natale solidali

Per chi desidera sostenere la Fondazione GRADE Onlus, a dicembre 2017 sarà possibile acquistare anche regali di Natale solidali: tornano i piccoli pini natalizi dell'iniziativa "Un pino per la vita", disponibili presso stand e mercatini natalizi di GRADE; mentre continua la vendita di The Lovely Umbrella, gli ombrelli caratterizzati dalla goccia simbolo di GRADE, in vendita in tutti gli store Diffusione Tessile e su diffusionetessile.it

La presentazione del service "L'arte della voce" col quale il Lions Club Mirandola finanzia l'iniziativa promozionale del Coro Città di Mirandola, ha avuto luogo nella Sala Consigliare del Comune, al cospetto di un pubblico interessato e di relatori che hanno efficacemente illustrato gli obiettivi del progetto.

Esso consiste in un corso di 6 lezioni aperte ai cittadini che intendano affinare l'uso della voce per cantare, non necessariamente per diventare coristi, ma anche solo per il piacere di imparare ad usare il mezzo musicale col quale ci si presenta senza la mediazione di uno strumento.

Le lezioni si svolgeranno nel Foyer del Teatro Nuovo di Mirandola nelle giornate di giovedì, da fine ottobre a tutto novembre, secondo un programma già pubblicato, con la regia del M.o Lucio Carpani, Direttore del Coro, e della soprano Maria Simona Cianchi. Entrambi, presenti fra i relatori, hanno insistito sul fatto che cantare è una delle cose di maggior soddisfazione, poiché fa uscire ciò che uno ha dentro, liberandolo spesso dallo stress della vita quotidiana. Come sottolineato nel suo intervento dal Dott. Davide Bertoni, neuropsichiatra infantile, il canto è la forma d'arte più potente, poichè agisce sulle emozioni (ed è così per tutti i popoli e in tutte le situazioni della vita).

Quando ascoltiamo la musica e cantiamo, il cervello produce sensazioni particolari che a loro volta agiscono sull'organismo, provocando il rilascio in circolo di sostanze, quali la serotonina e l'ossitocina, che fanno stare bene, favoriscono l'ossigenazione del sangue, l'apprendimento e, addirittura, migliorano la funzionalità del sistema immunitario. Non a caso si dice: canta che ti passa. In una parola: il canto produce benessere e salute (togliendo di mezzo lo psichiatra, aggiunge il Dott. Bertoni, anche se ciò costituisce un business killer per la sua professione). Per cantare, però, occorre esercitare la voce.

Nel suo intervento, la Dott.ssa Sara Roncadi, logopedista della medicina riabilitativa, ha spiegato il funzionamento della fonazione, risultato della vibrazione delle corde vocali, indotta dal passaggio dell'aria espirata attraverso la laringe. La voce è influenzata dal nostro stato di salute e/o di affaticamento. Per esempio, quando si è stanchi, o raffreddati, la voce cambia, si dice che "va giù". Allora bisogna intervenire con contromisure di igiene vocale, al fine di conservarla, o recuperarla.

In genere si tratta di norme facili da mettere in pratica. A volte anche solo un prolungato "tacere", o la permanenza in un luogo silenzioso sono sufficienti per risolvere i problemi vocali. Nel suo intervento, la Sig.a Barbara Bonfatti, presidente del Coro, ha sottolineato che il corso "L'arte della voce" rientra nel programma di sviluppo del coro, volto alla divulgazione del patrimonio musicale e all'allargamento della base di cultori del bel canto. Ha riconosciuto la sensibilità del Lions Club che ha risposto non solo col finanziamento del corso, ma anche con l'ulteriore donazione delle attrezzature (cavi, microfoni, aste, amplificatori e mixer) che consentiranno alla sezione giovanile "Augusta" del coro, composta da studenti, di esibirsi con mezzi adeguati.

Non poteva mancare il saluto del "padrone di casa", ossia dell'Assessore alla Ricostruzione, Roberto Ganzerli, intervenuto per confermare la disponibilità del Comune all'appoggio di iniziative come questa, che dimostrano, assieme alla rinascita edilizia, la ferma volontà di recupero del prezioso tessuto sociale di Mirandola, in parte disperso dopo il terremoto.

Infine, le parole di Guido Zaccarelli, presidente del Lions Club Mirandola, hanno delineato la cornice entro cui l'iniziativa di sostegno al coro si è sviluppata, nell'anno in cui il Club mette al centro della sua attenzione, quale filo conduttore, l'arte, intesa come insieme di attività "benfatte" e rivolte a promuovere l'uomo sotto vari aspetti: la persona, l'ambiente, l'economia, la società e l'etica. Anche il canto è una forma d'arte, in quanto allarga i confini della conoscenza, motivando le persone a trovare il giusto accordo con la propria anima e a contribuire alla diffusione del senso di benessere personale e sociale.

Presso la Scuola Statale d'Infanzia di Via Poma 19 a Mirandola, alla presenza di numerosi genitori e bambini, ha avuto luogo la consegna dei dispositivi multimediali coi quali il Lions Club Mirandola (col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio) ha voluto supportare il progetto "Giocando s'impara...un clic sul mondo", formulato dalla scuola per dare l'opportunità ai bambini, fin dall'età prescolare, di interagire con il computer.

In un'epoca in cui ci si riferisce ai "nativi digitali" (ossia, a coloro che famigliarizzano molto precocemente con i nuovi mezzi di comunicazione) attribuendo loro indubbi vantaggi nell'inserimento nella società moderna, non poteva mancare il concreto sostegno del Lions Club a tale iniziativa.

La strategia del progetto consiste nell'avvalorare il computer/tablet come mezzo pedagogico capace di catturare la naturale curiosità del bambino, divertendolo e stimolandone la creatività e le funzioni logiche di ragionamento e di apprendimento.

Nel suo insieme esso mira quindi a rafforzare e arricchire l'identità del bambino, contribuendo alla sua crescita attraverso l'uso di un linguaggio multimediale. Tutto ciò è stato ben sottolineato negli interventi di Tiziano Mantovani, Dirigente scolastico e delle maestre referenti (Anna Maria Costa e Rossella Calzolari) che hanno anche precisato i modi in cui l'approccio al computer avverrà, soprattutto con l'accompagnamento costante dei bambini da parte delle insegnanti e la creazione di gruppi di lavoro capaci di sviluppare certe piccole competenze.

I bambini acquisiranno la "mappa" cognitiva necessaria per muoversi nella realtà moderna mediante le tecnologie digitali. La donazione da parte del Lions Club dei 3 personal computer, dei 3 tablet e del proiettore, già predisposti per il collegamento ad Internet, mette ora la scuola di Via Poma in una posizione pedagogica di assoluta avanguardia rispetto alle altre 9 scuole pubbliche dell'infanzia esistenti a livello comunale. L'assessore alle politiche sociali, Loretta Tromba, lo ha sottolineato nel suo saluto.

Anche, Guido Zaccarelli, presidente del Lions Club Mirandola, ha ben inquadrato questo service nell'ambito delle attenzioni che quest'anno il Club rivolge a tutte le forme d'arte, intese come attività tendenti a promuovere e diffondere il benessere dell'uomo nella nostra comunità.

Nella foto da sx: le insegnanti referenti (Anna Maria Costa e Rossella Calzolari), Tiziano Mantovani, Guido Zaccarelli e Loretta Tromba mostrano le attrezzature donate dal Lions Club Mirandola alla Scuola d'Infanzia di Via Poma.

Dopo il successo ottenuto con "Un Gol per Giocamico", è stata la volta del secondo evento griffato "La Cultura si fa Sport 2017". Una parata di stelle dello sport si è data appuntamento all'Auditorium Paganini  di Parma per sostenere Giocamico.

LA CULTURA SI FA SPORT – La Cultura si fa Sport è un progetto ideato, voluto e realizzato dall'agenzia di comunicazione parmigiana Net Project e patrocinato dal Comune di Parma-Assessorato allo Sport.

(la Galleria Immagini di Francesca Bocchia)

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Domenica 15 ottobre tradizionale camminata non competitiva a favore dell'Ospedale dei Bambini, con partenza dalla Cittadella.

Un'occasione per andare in Ospedale senza urgenza, senza obbligo, senza fretta. Torna domenica 15 ottobre alle 9 la tradizionale camminata non competitiva "All'Ospedale...di Corsa", iniziativa dove medici, infermieri, genitori, volontari, e tutte le persone che vogliono mostrare vicinanza all'ospedale dei Bambini e al mondo del volontariato potranno incontrarsi e correre o passeggiare insieme.

L'edizione 2017 di "All'Ospedale... di Corsa" si svolgerà in concomitanza della Parma Marathon con un percorso bellissimo all'interno della città di Parma. Partenza e arrivo Parco Cittadella, con punto ristoro all'Ospedale Dei Bambini "Pietro Barilla" di Parma, dove ad attendere gli atleti ci saranno alcuni famosi personaggi dello sport per due chiacchiere in amicizia con chi ha raggiunto traguardi ambiziosi. E proprio davanti al giardino della struttura pediatrica, tutti i partecipanti all'edizione dell'Ospedale di Corsa potranno lasciare la loro testimonianza e un loro ricordo.

La corsa è organizzata da Giocamico e Noi Per Loro Onlus, associazioni di volontariato che da anni sostengono la pediatria, con il patrocinio di Azienda Ospedaliero-Universitaria e Comune di Parma.
Il 15 ottobre chi si iscriverà alla camminata potrà aiutare le associazioni a realizzare i progetti in essere e quelli di prossima attivazione con al centro sempre la tutela e il benessere dei bambini. Chi non si fosse ancora iscritto può farlo sabato 14 ottobre al parco della Cittadella presso lo stand delle Associazioni e naturalmente domenica 15, prima della partenza della corsa.

Per informazioni contattare via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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