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Parma - controlli del centro storico

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Nell'ambito dell'iniziativa Temporary Signs, bando inserito nel dossier di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+2021, è stato premiato ieri mattina, per il progetto/installazione, "What's on your mind", nella sala del consiglio comunale, dall'Assessore alla Cultura, Michele Guerra, il collettivo artistico "state of the [art]", di cui fanno parte Munotida Chinyanga, Simone Giustinelli, Adeeb Razak.

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Ieri, alle ore 04:30 l’UPGSP ha gestito un intervento per ricettazione, in Piazzale della Pace.

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Identificato e denunciato l'autore dei graffiti di Piazza della Pace. L'attività investigativa e di controllo del territorio della Polizia Locale con la collaborazione fattiva dell'Arma dei Carabinieri ha dato, per l'ennesima volta, un risultato positivo.

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Il salotto di Parma, piazza della Pace, torna alla città: il sindaco, Federico Pizzarotti, ha tagliato il nastro dopo i lavori di riqualificazione: “I parmigiani siano custodi di un luogo e dei suoi valori” -  (Foto di Francesca Bocchia) -

Parma, 21 settembre 2019. Le note di “Va, Pensiero” hanno inondato piazza della Pace e con esse la luce: uno spettacolo suggestivo ha contrassegnato l’inaugurazione del nuovo volto della piazza che preserva simboli e valori della città: l’Ara Verdiana con i suoi riferimenti al Cigno di Busseto, al melodramma, al Risorgimento ed all’unità d’Italia; il monumento al Partigiano, che rimanda alla lotta di liberazione, alla Resistenza, a chi ha immolato la propria vita per la Libertà, ad una città, Parma, decorata con la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Una piazza che si presenta rinnovata a seguito degli interventi di riqualificazione che hanno interessato il rifacimento delle trottatoie, gli spazi attorno al monumento a Verdi, trasformati in un’ampia piazza teatro, e soprattutto la realizzazione del Sentiero delle Lettere che taglia in due la piazza, da via Verdi fino all’ex palazzo della Provincia, e contraddistinto dalla presenza di due poesie di Attilio Bertolucci scolpite lungo il percorso: una dedicata alla Giovanna D'Arco e l'altra in memoria di Giacomo Ulivi. Tutto questo si sintetizza in un nome, quello della piazza: Pace.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco, Federico Pizzarotti; dell'Assessore alla Cultura Michele Guerra; dell'Assessore ai Lavori Pubblici, Michele Alinovi; di Simone Verde, Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta; dell’Architetto Paola Madoni, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, assieme alle massime autorità cittadine.

“Benvenuti in una piazza della Pace rinnovata – ha detto il primo cittadino, rivolgendosi ai numerosi presenti – in questi mesi avete avuto modo di assistere alla prosecuzione dei lavori che hanno interessato la piazza: dalle nuove trottatoie, all’ampia area a piazzale realizzata attorno al monumento a Verdi, al nuovo impianto di illuminazione, per concludersi con la realizzazione del nuovo Sentiero delle Lettere. Sono ormai lontani i tempi in cui la piazza, per molti decenni dopo la guerra, è stata un parcheggio per auto, un luogo della vergogna: oggi la piazza si ripropone adatta ad ospitare nuove funzioni, aperta, punto di incontro e di transito per cittadini e turisti. Uno spazio adatto ad ospitare manifestazioni ed eventi anche in connessione con il Polo Museale della Pilotta. Per questo sarà necessario che tutti la rispettino ed abbiano le stesse attenzioni che riservano al giardino di casa propria, con la stessa cura , perché sia un luogo di tutti e di ciascuno. Un luogo da vivere, vedere e poter apprezzare, uno spazio, quindi, della città, che deve saperlo valorizzare. In esso sono racchiusi valori importanti e il progetto di riqualificazione ha inteso riprenderli: dal melodramma a Verdi, dal Risorgimento all’Unità del’Italia, dalla Resistenza alla Pace. Questi valori ci devono accompagnare per esserne custodi, così come delle tradizioni della nostra città”.

Il professor Paolo Brigati ha, poi, dato lettura delle due poesie di Attilio Bertolucci.

L'inaugurazione è coincisa con il transito dalla piazza della VERDI STREET PARADE , il corteo itinerante che inaugura Verdi Off 2019, a cura di Fondazione Teatro Regio Parma.

Il progetto di riqualificazione ha comportato investimenti pari a 2 milioni e 200 mila euro per rendere la piazza uno spazio più vivibile, maggiormente accessibile e funzionale anche alla rinascita del Polo Museale della Pilotta ed in vista di Parma Capitale della Cultura Italiana per il 2020.

La scelta della due poesie di Attilio Bertolucci è stata il frutto di un percorso che ha visto anche Paolo Lagazzi collaborare con il Comune di Parma.

A queste due testimonianze si aggiungono altre due stele: una in corrispondenza di via Garibaldi all'inizio delle trottatoie che narra la storia di piazza della Pace, l'altra si attesta verso via Verdi, con un riferimenti al Cigno di Busseto.

Di seguito i testi presenti nelle due stele e lungo il “Sentiero delle Lettere”

TESTO STELE COLLOCATA IN PROSSIMITA' MONUMENTO A GIUSEPPE VERDI.

Monumento a Giuseppe Verdi - Universalmente riconosciuto come il simbolo del melodramma italiano del Romanticismo, Giuseppe Fortunino Francesco Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901) ha rispecchiato gli stati d’animo del suo tempo. L’ara centrale in granito con altorilievi in bronzo dello scultore palermitano Ettore Ximenes è ciò che rimane del maestoso complesso monumentale precedentemente collocato frontalmente alla stazione. La parte anteriore dell’Ara verdiana riporta un altorilievo bronzeo nel quale è rappresentato Giuseppe Verdi assorto in meditazione, attorniato dalle Muse che sembrano sussurrargli l’Ispirazione, la Melodia, il Canto, il Ritmo della Danza, l’Amore e la Morte. Nella parte posteriore, emergono tre ulteriori altorilievi. Da sinistra e destra: la scena della proclamazione all’unanimità dell’annessione al regno dell’Alta Italia, tenutasi il 12 settembre 1859; la festosa accoglienza del popolo riservata a Verdi al suo arrivo a Torino; la consegna da parte di Verdi al Re Vittorio Emanuele II, dei risultati del Plebiscito di annessione al Piemonte da parte delle province emiliane.


TESTO STELE COLLOCATA ALL'INIZIO DELLE TROTTATOIE SU VIA GARIBALDI.
Piazza della Pace - Il maestoso Palazzo della Pilotta deriva il proprio nome dal gioco basco della pelota, praticato all’interno dei suoi cortili in particolari occasioni di rappresentanza. Il Complesso Monumentale, edificato tra gli ultimi decenni del XVI secolo e i primi del XVII, nel corso dei secoli ha subito molteplici trasformazioni, mantenendo tuttavia la sua dimensione eccezionale all’interno del tessuto urbano, contenitore di servizi accessori alla residenza ducale, successivamente cuore delle attività culturali della corte e della città. Simbolo del potere della famiglia Farnese, oggi il Complesso ospita la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico, il Museo Bodoniano, la Biblioteca Palatina e il Teatro Farnese. L’antica fabbrica farnesiana affaccia ora su un nuovo spazio pubblico pedonale, esperienza dinamica della vita collettiva e dello scambio culturale, luogo di incontro e di attraversamento, sintesi tra cultura materiale e spazio dei flussi, dove il dialogo, la sosta e la contemplazione costituiscono esperienze sempre nuove, entro una rappresentazione del quotidiano di cui il complesso costituisce la naturale scenografia.


SENTIERO DELLE LETTERE POETARIO
Il Sentiero delle Lettere area Sud Ovest - L’epigrafe cifrata, scolpita nella pietra lungo il percorso, area sud – ovest, cela i versi del poeta Attilio Bertolucci in memoria di Giacomo Ulivi. Si intende in tal modo rendere omaggio alla città di Parma insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare, il 9 settembre 1947, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Guerra di Liberazione.
Testo del Poetario:
1945 - a Giacomo Ulivi
È giunta la notizia della tua morte
nei giorni delle bandiere spiegate,
nei caldi giorni di un maggio cittadino
in festa al suono d’antiche fanfare.
Non sapevamo più nulla di te...
Ora sei tornato nel pallore
della tua passione, la morte
non può vincere la tua giovinezza tenace.
Attilio Bertolucci - Tratto da La lucertola di Casarola, 1997.

Il Sentiero delle Lettere
Area nord-est del piazzale, prospiciente l’Ala dei Contrafforti. La pavimentazione del camminamento ingloba la base del monumento a Giuseppe Verdi. L’epigrafe cifrata, scolpita nella pietra lungo il percorso, cela i versi del poeta Attilio Bertolucci e intende rendere omaggio al Maestro Giuseppe Verdi.
Testo del Poetario:
La «Giovanna d’Arco» di Giuseppe Verdi
Guerriera ma cedevole
alle lusinghe d'amore
vedendola atterrata
in una pozza di luce
sentendola gareggiare
con merli e usignoli
filiale ma resistente
alle lagne paterne
piangendola caduta
sul campo di battaglia
riconoscendola santa
perché conoscendola donna
portandomela dentro
perché mi protegga e mi salvi.
Attilio Bertolucci - Tratto da Verso le sorgenti del Cinghio, 1993.

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Tutti gli uffici sono stati trasferiti a Palazzo Giordani, compresi quelli istituzionali e di rappresentanza. Fritelli:"Questo trasloco era ormai necessario, sia per motivi logistici che economici, ora tutte le persone di questo Ente potranno lavorare insieme all'interno di un'unica struttura prestigiosa e funzionale."

Parma, 18 gennaio 2018 – Da oggi tutti gli uffici della Provincia di Parma sono collocati a Palazzo Giordani, sullo Stradone, compresi quelli del Presidente e del Consiglio provinciale.
Si è infatti concluso il trasloco dall'edifico storico di Piazza della Pace, che resta di proprietà della Provincia di Parma, ma non da oggi non ospita più l'Ente.

Fritelli a Palazzo Giordani 1"Era ormai necessario compiere questo trasloco, sia per motivi logistici che economici – afferma il Presidente Filippo Fritelli – Ora tutte le persone di questo Ente potranno lavorare insieme all'interno di un'unica struttura prestigiosa e funzionale che ospita anche la Destinazione Turistica e l'ex Provveditorato agli Studi. Sono convinto che ne guadagneremo in efficienza e tempestività, e avremo anche alcuni risparmi."

Nella sede di Piazza della Pace restano al 2° piano gli uffici della Regione e a piano terra quelli del Comune di Parma - Servizi sociali del Quartiere Lubiana – San Lazzaro.

Palazzo di Piazza della Pace
Il Palazzo di Piazza della Pace era stata acquistato dalla Provincia nel 1870, insieme agli edifici allora adiacenti. Nel 1913 il fabbricato venne sopraelevato, dopo varie demolizioni e i danneggiamenti della Seconda guerra mondiale, la parziale ricostruzione, fino all'assetto attuale.
Di particolare pregio resta la Sala del Consiglio provinciale, inaugurata nel 1956, affrescata da Armando Pizzinato e arredata dall'architetto Carlo Scarpa.
Pizzinato vi lavorò a partire dal 1953, realizzando i grandi affreschi raffiguranti la costruzione del Ponte di Mezzo, la trebbiatura, le Barricate del 1922 e l'eccidio di Bosco di Corniglio, a celebrazione della Repubblica nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro, come recita la Costituzione.
Carlo Scarpa porta a termine la sistemazione architettonica della Sala nell'arco di un anno. Si tratta di un progetto d'avanguardia, che ridefinisce ogni elemento: il pavimento, il soffitto con un sistema di illuminazione a plafoniere quadrate, la schermatura di finestre e porte, la mascheratura dei radiatori, il disegno dei tavoli, ed infine il pannello, nella parete alle spalle della Presidenza, con lo stemma bronzeo della Provincia e la data di inaugurazione della sala.

Palazzo Giordani
Palazzo Giordani, in Viale Martiri della Liberta 15, venne progettato negli anni '20 del 1900 dall'ing. Gustavo Tognetti, classe 1892.
Il taglio stilistico dell'opera presenta alcuni degli elementi caratteristici dello stile dell'epoca, il Liberty, senza per venir meno ad un impianto sostanzialmente classicheggiante.
Prima di ospitare gli uffici della Provincia di Parma, la destinazione del palazzo muta nel tempo: dall'originario padiglione universitario per lo studio delle scienze biologiche a sede della Scuola di Avviamento Professionale ad indirizzo commerciale negli anni Trenta, a caserma di un reparto di SS italiane al tempo della Repubblica Sociale, per arrivare, negli anni Cinquanta, a Istituto Professionale di Stato per il Commercio dedicato al letterato Pietro Giordani.
Il palazzo, negli anni 2000-2003, è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione a firma dell'arch. Haig Uluhogian, che ha coniugato rigore del recupero, funzionalità e innovazione tecnologica.

(Nella Foto il Presidente Filippo Fritelli nel nuovo ufficio)