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L’ultimo, in ordine di tempo è stato il sequestro ieri di una patente falsa, con relativa denuncia alla conducente. Ma l’intensa attività degli operatori del presidio della Polizia Locale di Mirandola, finalizzata a garantire presidio e sicurezza sul territorio ha portato recentemente, anche al rinvenimento di sostanze stupefacenti oltre che ad intervenire, le settimane addietro, nei confronti di una persona ritrovata nella propria abitazione priva di sensi.

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Un 49 enne di origine eritrea era fuggito in scooter a un posto di controllo della Polizia Locale. Ma è stato monitorato grazie alle telecamere e fermato una seconda volta e per lui è scattata la maxi sanzione.

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Si tratta di un 24 enne originario della Romania, ma residente in Austria, che non avrebbe potuto guidare nessun veicolo. Per lui un verbale da 5mila euro e il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi.

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Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Noceto, nel corso dei controlli del territorio predisposti nell’ambito del Comando Provinciale di Parma per la prevenzione dei reati predatori ed il contrasto alla diffusione degli stupefacenti, hanno proceduto al controllo di un’autovettura con a bordo cinque ventenni residenti nella zona.

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Si tratta di due cittadini indiani che per superare l’esame orale per conseguire la patente italiana avevano fatto ricorso a cellulari con tecnologia bluetooth. Una telecamera consentiva ai complici di visionare i test e di suggerire le risposte.

MODENA – I quiz per superare l’esame orale per il conseguimento della patente possono essere particolarmente ostici, soprattutto quando non si ha la completa padronanza della lingua italiana. Per questo due cittadini indiani sono ricorsi…al suggeritore.

È quanto hanno scoperto gli uomini della Sezione Polizia Stradale di Modena che sono intervenuti presso la Motorizzazione Civile, dove si stava tenendo la sessione d’esame e hanno scoperto i due stranieri mentre tentavano di superare il test facendo ricorso ad apparecchi elettronici ricetrasmittenti. In particolare, uno dei due aveva un dispositivo auricolare bluetooth e un cellulare fissato con del nastro adesivo intorno al torace. Sul maglione si era poi procurato un foro in corrispondenza della telecamera. Anche il secondo era in possesso di un’apparecchiatura elettronica bluetooth, ma posizionata attorno al collo grazie a un laccetto, e un cellulare IPhone applicato al torace con del nastro adesivo. Al maglione era stato applicato anche in questo caso un foro strategico per consentire alla telecamera di visionare il test. 

Questo stratagemma consentiva a terze persone, collegate da remoto, di visionare i quiz e di suggerire le risposte esatte tramite auricolare oppure tramite un codice predefinito attraverso sequenze di vibrazione del trasmettitore. I due cittadini extracomunitari sono quindi stati denunciati per falso ideologico commesso al fine di ottenere il superamento dell’esame di teoria per il conseguimento della patente italiana di guida. 

Non si tratta, tuttavia, di un caso isolato, che anche in passato ha portato a diverse denunce e alla scoperta di vere e proprie organizzazioni che, dietro lauti compensi, offrono il “servizio” di suggerimenti a cittadini stranieri non in gradi di affrontare in maniera autonoma l’esame di guida teorico. Per questo la Polizia Stradale, in collaborazione con gli uffici della Motorizzazione Civile presso la cui sede si tengono le sessioni d’esame, effettuano regolarmente controlli.

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Venerdì, 14 Agosto 2020 15:02

Patenti: la proroga delle scadenze

La validità delle patenti scadute o in scadenza dal 31 gennaio 2020 al 30 dicembre 2020 è prorogata al 31.12.2020 sul territorio nazionale.

La Polizia Stradale di Modena non si limita ad effettuare controlli su strada, ma estende la propria attività in tutti i settori connessi alla circolazione dei veicoli e ai titoli abilitativi per la conduzione degli stessi.

In tal senso a Modena funziona da tempo una stretta collaborazione tra Polizia Stradale e Motorizzazione Civile dei Trasporti per verificare che durante le procedure per gli esami, volti all'ottenimento delle varie tipologie di patente di guida, tutto avvenga nella più completa regolarità; accade infatti che talvolta alcune persone, in particolare di nazionalità straniera, forse anche per le difficoltà connesse allo studio della parte teorica per l'esame di guida, tentino con qualche "scorciatoia" ingegnosa, ma illegale, di aggirare l'esame teorico per il conseguimento del titolo.

Si registrano episodi di sostituzione di persona, in cui un soggetto, con adeguata preparazione si presenta al posto dell'esaminando con documenti di identità alterati o contraffatti ed altri più ingegnosi, con microauricolari e microcamere occultati per trasmettere ad un complice esterno i quesiti del test ed ottenere le relative risposte.

Nella seduta di esami dello scorso 24 ottobre, un cittadino straniero si è presentato esibendo un permesso di soggiorno verosimilmente falso a nome di un altro soggetto di nazionalità ghanese, che quel giorno avrebbe effettivamente dovuto sostenere l'esame teorico e l'ottenimento del cd. "foglio rosa" per potersi poi esercitare alla guida pratica.

Accompagnato in Questura per accertamenti sulla sua vera identità, è emerso che lo straniero, un cittadino ivoriano di anni 29, titolare di patente di guida rilasciata in Italia, era stato già denunciato in altre province italiane per aver sostenuto o tentato di sostenere esami teorici di guida al posto di altre persone.
I due stranieri sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per i reati di sostituzione di persona e falso documentale del permesso di soggiorno.

Nella stessa seduta di esami, personale della Polizia Stradale e della Motorizzazione ha sorpreso due esaminandi di nazionalità pakistana che nascondevano nell'orecchio un auricolare ricevente; un più approfondito controllo ha permesso di accertare che, occultata tra i capi di abbigliamento, vi era anche una microcamera collegata ad un apparecchio telefonico cellulare ed un trasmettitore tipo "bluetooth" per l'invio dei dati all'esterno.

I due, entrambi 42enni, sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di falso finalizzato all'induzione in errore di Pubblico Ufficiale ed il materiale tecnico utilizzato per la ricetrasmissione dei dati sottoposto a sequestro.

Si vuole sottolineare come tali comportamenti rivestano una enorme gravità in quanto consentono l'ottenimento della patente di guida da parte di persone che ignorano completamente le regole della circolazione stradale, della precedenza e della segnaletica e che potrebbero pertanto divenire un concreto e grave pericolo per la sicurezza della circolazione stradale e delle persone in genere.

Pubblicato in Cronaca Modena