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Un piccolo aereo da turismo decollato da Linate in direzione Olbia è precipitato attorno alle 13 in zona San Donato. Colpito un edificio, fortunatamente vuoto, che ha poi preso fuoco.

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JACDEC: aerei, più incidenti nel primo quadrimestre del 2019 rispetto al 2018. Non è iniziato nel miglior modo i secondo quadrimestre che ha già registrato il disastro di Mosca e l'incidente con scivolamento nel fiume di Miami.

Un incremento significativo di incidenti aerei si è registrato nel corso del primo quadrimestre del 2019 rispetto allo stesso del 2018.

A rilevarlo la JACDEC (acronimo di Jet Airliner Crash Data Evaluation Center), azienda privata tedesca che fornisce analisi di sicurezza globale sull'aviazione commerciale dal 1989. Sono ben 189 i casi totali globali di incidenti che hanno riguardato i velivoli circolanti in tutto il mondo rispetto ai 123 dello stesso periodo del 2018 con un incremento di 63 nel solo mese di aprile rispetto al 2018 (+ 7).

Significativo è anche l'aumento dei gravi incidenti con un passaggio da 25 a 28 (+3) rispetto ad aprile 2018. Ovviamente tali dati devono essere anche rapportati all'aumento costante di voli commerciali che si registra su tutto il pianeta e che denotano, tuttavia, un miglioramento della sicurezza in termini percentuali.

Insomma, viaggiare è sempre più sicuro ma Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ciò non vuol dire che non si debba fare sempre di più per garantire la massima sicurezza del traffico aereo e dei passeggeri.

(5 maggio 2019)

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MIAMI. Aereo Boeing 737 finisce fuori pista in atterraggio e finisce in un fiume. L'incidente sarebbe stato causato dal maltempo ma le cause precise non sono ancora note

Un Boeing 737 finisce fuori pista a Jacksonville e atterra nel fiume limitrofo, il St. Johns. Il velivolo proveniva dalla base di Guantanamo, a Cuba, e aveva a bordo 143 persone fra passeggeri ed equipaggio.

L'aereo, affittato dal Dipartimento della Difesa, era operato dalla Miami Air International, compagnia aerea di charter che vola da Guantanamo alle basi di Jacksonville e Norfolk, in Virginia. I suoi voli ospitano solitamente militari che vengono spostati da una base a un'altra e i membri delle loro famiglie. I soccorsi sono arrivati immediatamente sul posto e, dopo aver portato al sicuro i militari e le loro famiglie a bordo, sono ancora al lavoro per cercare di contenere la fuoriuscita di carburante nel fiume. Secondo quanto riferito dai media americani, sono stati tutti tratti in salvo anche se una ventina, affermano le autorità, sono stati trasportati in ospedale in seguito a ferite lievi. L'incidente, avvenuto alle 21.43 locali sarebbe stato causato dal maltempo ma le cause precise non sono ancora note.

Per Boeing si tratta di una nuova grana dopo la messa a terra dell'intera flotta di 737 Max.

Il colosso dell'aviazione afferma di essere a conoscenza dell'incidente e di essere al lavoro per raccogliere tutte le informazioni necessarie sull'accaduto. Informata anche la Casa Bianca che, riferisce il sindaco di Jacksonville Lenny Curry, ha offerto il suo aiuto. «Si è capito che c'erano problemi. Sono scese le maschere per l'ossigeno. Ma tutti erano relativamente calmi, grazie anche alla professionalità dell'equipaggio», indica Cheryl Bormann, una delle passeggere dell'aereo finito nel fiume, al telefono con la Cnn. «Non sapevamo se eravamo finiti in un fiume o nell'oceano. È stato tremendo», aggiunge Bormann evidentemente scossa per l'accaduto.

I passeggeri tratti in salvo e non feriti sono al momento in un hangar della Naval Air Station di Jacksonville.. L'aeroporto è stato chiuso per diverse ore per permettere i soccorsi e di procedere alla rimozione del relitto del velivolo. Sull'incidente è stata aperta un'indagine da parte dell'autorità dei trasporti canadese. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che per Boeing si tratta di una nuova grana dopo la messa a terra dell'intera flotta di 737 Max

(4 maggio 2019)

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(Miami 4 maggio 2019)

 

Mosca: aereo in fiamme durante l'atterraggio, dieci morti e diversi feriti. Un aeromobile della compagnia di bandiera Aeroflot ha compiuto un atterraggio d'emergenza nell'aeroporto moscovita di Sheremetzevo

Un aereo passeggeri Sukhoi Superjet 100 della compagnia di bandiera russa Aeroflot, ha preso fuoco e ha compiuto un atterraggio d'emergenza nell'aeroporto moscovita di Sheremetzevo. I passeggeri, fanno sapere i media russi, sono stati messi in salvo evacuando il velivolo con gli scivoli d'emergenza ma l'aereo ha continuato a bruciare sulla pista, mandando nell'aria una grande colonna di fumo nero.

Secondo i media russi dieci persone sono morte e ci sarebbero diversi feriti. L'aereo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", era decollato da Mosca diretto a Murmansk ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza poco dopo. Funzionari citati dall'agenzia Interfax affermano che i 78 passeggeri a bordo sono stati evacuati. L'incendio è stato domato solo alle 18,50.

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Mosca 5 maggio 2019

 

 

 

 

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Venerdì, 04 Gennaio 2019 08:01

2018 nero per i voli aerei

Brusco aumento morti in incidenti aerei nel 2018, dodici volte di più rispetto all'anno scorso. I morti sono stati 556. Il peggior disastro del 2018 nei cieli si è verificato a ottobre scorso quando un aereo Lion Air si è schiantato in Indonesia causando 189 vittime

L'Aviation Safety Network (ASN) con sede in Olanda, il sito web che registra tutti gli incidenti aerei, ha pubblicato questo mercoledì il rapporto degli incidenti aerei accaduti nel 2018. Secondo quanto emerge dai dati raccolti, l'anno scorso ha registrato un brusco aumento delle morti per incidenti aerei rispetto al 2017, ma il 2018 si attesta ancora come il nono anno più sicuro mai registrato.

È Nell'anno appena finito negli incidenti aerei sono morte 556 persone rispetto alle 44 del 2017. Il peggior disastro nei cieli si è verificato a ottobre scorso quando un aereo Lion Air si è schiantato in Indonesia causando 189 vittime.

Il 2017 è stato l'anno più sicuro nella storia per le compagnie aeree commerciali senza incidenti di aerei passeggeri registrati. La media degli ultimi cinque anni è di 14 incidenti e 480 morti.

Nonostante nel 2018 ci siano stati un totale di 15 incidenti mortali in aereo, il quadro generale della sicurezza nei cieli, stando ai dati dell'Asn, è migliorato negli ultimi 20 anni, anche se, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" ci sono stati troppi incidenti sfiorati e troppi atterraggi d'emergenza.
(2 gennaio 2019 )

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Belgio, incredibile incidente: tecnico fa partire una raffica accidentale dal cannone di aereo distruggendone un altro. Un F-16 dell'aeronautica è andato completamente distrutto causando due feriti. Un secondo aereo ha subito danni collaterali.

Incidente che ha dell'incredibile quello che si è verificato ieri pomeriggio alla base aerea di Florennes in Belgio. Nel corso di una manutenzione su un aereo F-16 dell'aeronautica belga, un tecnico ha aperto accidentalmente il fuoco colpendo un altro velivolo parcheggiato sul piazzale di fronte agli hangar.

L'F-16 colpito ha preso fuoco ed è andato completamente distrutto anche perché carico di carburante, mentre due militari presenti sono rimasti feriti e dalla deflagrazione anche un secondo aereo, un caccia statunitense, ha subito danni collaterali.

Aperta un'indagine per far luce su quanto accaduto, soprattutto per capire come sia stato possibile che inavvertitamente un tecnico abbia sparato probabilmente con il cannone M61 Vulcan installato sull'F-16.

I danni causati dall'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", ammonterebbe a decine di milioni di Euro e le operazioni di volo dalla base aerea sono momentanee sospese per permettere sia di svolgere le indagini, sia di mettere in sicurezza tutta l'area vicina al punto dell'esplosione evitando eventuali fuoriuscite di sostanze tossiche.

La base aerea di Florennes ospita il 2 ° Tactical Wing dispone di oltre un migliaio di militari e 30 aerei F-16 divisi in due squadre appartenenti alla forza di reazione della NATO

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(13 ottobre 2018)

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Un motore si è fermato", allarme da un volo Swiss. Diretto da Stoccolma a Kloten il pilota del velivolo ha dovuto fermare uno dei motori circa 25 minuti prima di atterrare. Grande paura a bordo. I controlli prima delle partenza non avevano segnalato alcuna anomalia.

Nel primo pomeriggio di oggi, sabato, a bordo del volo Swiss LX1249 si sono vissuti momenti di paura ma il comandante e l'equipaggio hanno gestito al meglio la situazione e mantenuto la calma in cabina. A causa di seri problemi il pilota dell'aeromobile diretto a Kloten da Stoccolma, ha lanciato un segnale di emergenza, tramite il codice 7700. A bordo c'erano soprattutto turisti che avevano appena finito le vacanze e che dovevano rientrare a casa. In cabina anche diversi bambini. Dal momento in cui il comandante ha lanciato l'allarme, a Zurigo è scattato un piano di emergenza. Traffico aereo interdetto e procedura di sicurezza in pista, con i mezzi antincendio dei vigili del fuoco già schierati.

L'atterraggio non è stato semplice ma dopo il grande panico tutto si è risolto per il meglio. Come riportano i testimoni, l'aereo è atterrato a Zurigo con 20 minuti di ritardo. Non appena ha toccato terra i vigili del fuoco si sono diretti sulla pista di atterraggio. Secondo le prime informazioni, i problemi erano legati al reattore di sinistra. "Un motore si è fermato" così ha confermato descrivendo l'incidente, la portavoce svizzera Karin Müller, a bordo del volo LX1249. Il pilota è stato costretto a fermare uno dei motori circa 25 minuti prima di atterrare. A provocare l'avaria, stando a ciò che emerge da una prima ispezione, è stato un problema che riguardava la pressione dell'olio. Secondo Karin Müller, comunque, la causa esatta dell'incidente deve ancora essere formalmente stabilita. Tutti i passeggeri sono stati in grado di lasciare l'aereo normalmente.

E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che ci sono troppi incidenti sfiorati.

(8 settembre 2018)

Mercoledì, 18 Aprile 2018 09:55

Terrore a bordo - Esplode un motore in volo.

Esplode motore in volo, paura sull'aereo Southwest Airlines. Passeggera risucchiata.

Un aereo è stato costretto a fare un atterraggio di emergenza dopo che uno dei suoi motori si è disintegrato mentre era in volo. Il Boeing 737-700 della Southwest Airlines, che secondo quanto riferito era partito dall'aeroporto LaGuardia di New York, diretto a Dallas, era a oltre 8 mila metri quando è avvenuto l'incidente che ha costretto il pilota a fare una tappa imprevista a Philadelphia.

Centoquarantatre i passeggeri a bordo, terrorizzati, oltre 5 membri dell'equipaggio che hanno riferito di aver sentito prima un forte boato e poi tantissime vibrazioni. Secondo le informazioni diffuse dai media, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", il motore di sinistra del Boeing è esploso in volo. I frammenti hanno colpito e distrutto un finestrino: una donna, a quanto pare, è stata risucchiata.

Marty_Martinez_Post_FB.jpgSi ritiene che la depressurizzazione abbia causato il passaggio del passeggero femminile attraverso l'apertura. Un passeggero, Marty Martinez, ha publicato su Facebok un video dei concitati attimi dell'incidente. Il giovane, in particolare, ha cercato di trasmettere in diretta i momenti prima dell'atterraggio: «Qualcosa non va con il nostro aereo, sembra che stiamo andando giù. Atterraggio d'emergenza... Volo Southwest da New York a Dallas...».

In un commento sul suo post di Facebook Live, ha scritto: "Gli assistenti di volo hanno richiesto l'aiuto dei passeggeri per aiutarli a coprire il buco mentre si rompevano i finestrini e hanno cominciato a piangere incontrollabilmente e ad apparire inorriditi mentre guardavano fuori".

Un video girato in diretta mostra diversi veicoli antincendio che circondavano il jet sull'asfalto. Una grande quantità di liquido è stata vista sotto il lato sinistro dell'aereo.

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(17 aprile 2018)

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