In seguito a un'indagine lampo della Squadra Mobile, durata meno di 48 ore, nella notte appena trascorsa è stata recuperata l'intera refurtiva sottratta ad un portavalori nella zona di Carpi, nel corso della nottata tra mercoledì e giovedì scorso.

Le immediate quanto serrate attività di investigazione, supportate dall'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza ed effettuate anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto quella notte facendo emergere un quadro indiziario diverso da quello inizialmente ipotizzato della rapina, che gli stessi protagonisti avevano voluto far credere.

Gli inquirenti, infatti, hanno scoperto che tra i due autisti del portavalori, un 35enne originario di Napoli e un 57enne, nato in provincia di Crotone, ed un terzo soggetto di 44 anni, anch'egli originario del crotonese, ma residente a Reggio Emilia, vi era stata una sorta di collusione per inscenare un assalto al portavalori con la finalità di trafugare il bottino ed in seguito ricettarlo.

I tre si erano dati appuntamento a Carpi, quindi, si erano portati fino alla rotatoria di via della Pace a Correggio, dov'è avvenuto il trasbordo dei colli dal portavalori al furgone del terzo complice.

I due autisti interrogati nel corso della notte non hanno voluto confessare la verità. Gli agenti, pertanto, per paura che la refurtiva potesse sparire dalla circolazione trascorrendo troppo tempo, hanno deciso di intervenire presso l'abitazione del terzo soggetto, il quale - messo alle strette - ha rivelato dove si trovavano i 20 pacchi, ovvero all'interno di un garage a Reggio Emilia appartenente ad un'amica completamente ignara dei fatti.

Il valore della refurtiva, consistente in denaro gioielli e orologi di valore, ammonta a oltre 10 milioni di euro.

I due autisti sono stati sottoposti a Fermo di P.G., misura che non è stata predisposta per il terzo complice, essendosi dimostrato collaborativo e avendo fornito tutti i particolari del misfatto.

 

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Parma  25 ottobre 2019 - Nella giornata di ieri le volanti sono intervenute su segnalazione giunta al 113 di un furto in atto presso l’Esselunga di Via Emilia Est.

Tre cittadini nord africani erano stati notati come sospetti dall’addetto alla sicurezza, che li ha quindi pedinati. Durante la loro presenza al supermercato hanno fatto incetta di merce, dal cibo ad apparecchi elettrici.


I tre, una volta riempite le proprie borse hanno pensato bene di portarsi nel varco di ingresso, luogo privo di barriere anti-taccheggio. A quel punto l’addetto alla sicurezza li ha fermati, riuscendo a bloccare due dei tre, il terzo, invece, si è dato alla fuga.
Gli Agenti delle Volanti, giunti sul posto, hanno constatato che i 3 uomini, in concorso avevano tentato di rubare 420 euro di merce.


Per questi motivi, i due, pluripregiudicati per reati analoghi, sono stati tratti in arresto per furto aggravato in concorso.
Ad uno di questi, in mattinata, gli è stato notificato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale con ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale.

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Modena 10 ottobre 2019 - Dalla Polizia di Stato: Individuato il responsabile dell'aggressione di via Fabriani e eseguito un arresto per il furto di un prezioso PC.

Aggressione in via Fabriani: la Polizia di Stato individua il responsabile. 
Personale del Posto di Polizia Centro, nella giornata di ieri, ha denunciato in stato di libertà per il reato di lesione personale aggravata un 17enne di nazionalità tunisina, corresponsabile dell’aggressione ai danni di un connazionale avvenuta a Modena presso la stazione delle autocorriere il 7 ottobre scorso.
Attraverso un’accurata quanto immediata attività di indagine supportata dall’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina, gli agenti sono riusciti a ricostruire quanto avvenuto e ad inquadrare i quattro aggressori, che avevano colpito con pugni, calci e un sellino di una bicicletta la loro vittima, la quale una volta a terra era stata attinta all’altezza del gluteo sinistro da un fendente, inferto proprio dal 17enne.
Gli agenti del Posto di Polizia Centro, grazie ad un attento monitoraggio della zona e alla particolare conoscenza del territorio, hanno immediatamente riconosciuto, associandolo ai fotogrammi delle riprese video, il giovane tunisino che si trovava nei pressi della fermata degli autobus.
Alla vista della Polizia, il giovane si è mostrato subito particolarmente agitato e nervoso; la perquisizione personale ha dato esito positivo in quanto sulla sua persona, nella parte interna della scarpa destra, è stato rinvenuto un coltello a serramanico di 15 cm.. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte del gabinetto di Polizia Scientifica per verificare se si tratta della stessa arma utilizzata nel corso dell’aggressione.
Il 17enne, regolare sul territorio italiano, è risultato gravato da numerosi precedenti di Polizia ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche in quanto privo di documenti di riconoscimento al seguito.
Al termine degli accertamenti il tunisino, è stato affidato ad un educatore di una comunità per minori con sede a Parma, struttura alla quale risulta assegnato.
La vittima ha riportato la frattura di un dito, un trauma contusivo al viso e una ferita al gluteo, refertate dal Pronto Soccorso con prognosi di 15 giorni.

Ruba un PC da oltre 2.700 euro: arrestato dalla Polizia di Stato
Un cittadino georgiano di 33 anni è stato tratto in arresto dalla Squadra Volante a seguito di un tentato furto di un personal computer ai danni del negozio MediaWord all’interno del Centro Commerciale “GrandEmilia”.
L’uomo era stato notato da una commessa del negozio aggirarsi con fare sospetto tra i banchi espositori e fermato dall’addetto alla sicurezza dopo aver oltrepassato la barriera delle casse pagando il corrispettivo di una lampadina.
Il 33enne di fatto aveva occultato sotto la giacca un notebook del valore commerciale di oltre 2.700 euro, dal quale aveva asportato il dispositivo antifurto. Gli agenti della Squadra Volante hanno rinvenuto sulla sua persona un tronchese da elettricista e materiale costruito in maniera artigianale utilizzato per l’apertura delle confezioni antitaccheggio.
A carico del georgiano sono emersi numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dopo gli accertamenti di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.
Il malvivente è stato anche denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e per inosservanza delle norme sugli stranieri.

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Martedì, 17 Settembre 2019 11:18

Sorbolo, sfondano la saracinesca con l'auto

Sorbolo 17 settembre 2019 - Alle prime ore dell’alba un’autovettura con a bordo tre persone si è lanciata contro la saracinesca di un esercizio commerciale di Sorbolo. L'obiettivo dei malviventi era di sottrarre le monete contenute all’interno del cambia monete delle slot-machine, ma il "colpo" ha ottenuto solo di arrecare danni all'ingresso dell'esercizio pubblico.

 

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Presso gli uffici della Questura di Parma sono custodite due biciclette. Di seguito le foto delle biciclette in questione. I legittimi proprietari potranno presentarsi presso l'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Parma (tel. 0521/219546), muniti della relativa denuncia di furto, per ottenerne la restituzione.

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QUESTURA DI PARMA
Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico
Tel. 0521/219546

 

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Martedì, 10 Settembre 2019 11:32

Un furto "con stranezza"

Uno strano caso di "furto". Sottratte due foto da un furgone rubato e abbandonato in un parcheggio condominiale. Grazie alle segnalazioni dei cottadini il mezzo è stato riconsegnato al legittimo proprietrio il quale però rileva come siano scomparse due foto raffiguranti un cane e una lepre.

Reggio Emilia 9 settembre 2019 - Le segnalazioni dei cittadini si rivelano spesso una grande risorsa per l'attività quotidiana delle forze dell'ordine.

Nella serata del 7 settembre la Squadra Volante è intervenuta in via Beethoven a seguito della segnalazione di alcuni residenti circa la presenza anomala di un furgone bianco parcheggiato in corrispondenza del civico indicato.

Le intuizioni dei cittadini che hanno, con ogni evidenza, dimostrato una buona capacità di osservazione, hanno permesso di recuperare e restituire il furgone ai legittimi proprietari.

E, in effetti, l'autocarro, dagli accertamenti in banca dati, è risultato oggetto di furto avvenuto cinque giorni prima all’interno di un'azienda agricola di Guastalla, da dove era stato asportato con le relative chiavi di accensione.

Il veicolo veniva ritrovato aperto, privo delle chiavi di accensione e senza alcuna forzatura sia delle portiere che del nottolino di accensione.

All’atto del rinvenimento sia il furgone che il materiale trasportato erano intatti. A detta del proprietario mancavano solo due foto raffiguranti una lepre e un cane non più presenti all'interno del portaoggetti della portiera dove erano state riposte.

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Parma 5 settembre 2019 - I carabinieri di Parma centro hanno denunciato, per tentato furto aggravato in concorso, due minorenni classe 2003 e 2004, italiane originarie e residenti a Parma. Le giovani, peraltro incensurate, sono state fermate, nella tarda serata di ieri, mentre tentavano di oltrepassare i varchi di uscita del negozio Oviesse di via Mazzini con vari prodotti cosmetici, non pagati , per un valore complessivo pari a circa 150 €. Refurtiva recuperata e restituita.

Sempre nella giornata di ieri, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato a piede libero, per il reato di tentato furto aggravato, un moldavo classe 88, in Italia senza fissa dimora e già censurato, per aver tentato di asportare i generi alimentari ai danni del supermercato sito nel centro cittadino. Anche in questo caso la refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietà.

 

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Carpi 27 agosto 2019 - Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carpi ha deferito all'A.G. una donna di anni 29, nomade stanziale, pluripregiudicata, residente in città, per il reato di furto in abitazione.

La vittima in sede di denuncia riferiva di essersi recata presso la sala Bingo e di aver riconosciuto una ragazza vista nel cortile della sua abitazione pochi minuti prima del furto avvenuto qualche giorno prima.

Dall'abitazione dell'anziana donna ed in particolare nella sua camera da letto, erano stati asportati alcuni oggetti oltre ad un prezioso anello in oro e brillanti.

L'attività investigativa condotta dagli Agenti ha portato all'individuazione dell'autrice del furto e il successivo deferimento all'autorità Giudiziaria.

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Il furto di 250 prosciutti era stato messo in atto ai danni dell’Opas di Carpi nella notte tra domenica e lunedì da tre malviventi, il cui operato è stato ripreso dalle telecamere. Sentendosi braccati, hanno abbandonato il furgone, anch’esso rubato, lungo una strada provinciale di Parma. Proseguono le indagini per identificare i ladri.

di Manuela Fiorini Carpi (MO) 13 agosto 2019  – Si tratta probabilmente di un furto su commissione quello commesso nella notte tra domenica e lunedì ai danni dell’Opas (Organizzazione Produttori Allevatori di Suini) con sede in via Guastalla a Carpi. Nel mirino dei malviventi, una banda composta da tre membri, i prosciutti contenuti nel magazzino della ditta, destinati a essere poi immessi sul mercato “alternativo”.

I tre, dopo aver forzato il cancello e una porta antipanico si sono introdotti nel magazzino della stagionatura e hanno fatto man bassa di 250 prosciutti, per un valore che si aggira sui 30 mila euro. I prosciutti sono poi stati caricati nel cassone di un furgone in uso della stessa azienda. Prima di darsi alla fuga, i ladri hanno anche avuto il tempo di scassinare 12 distributori automatici di cibo e bevande per impadronirsi delle monetine. I tre si sono poi allontanati con il bottino, ma non hanno fatto i conti con le telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso il furto.

Così, quando il mattino dopo i dipendenti della Opas hanno scoperto l’accaduto, hanno immediatamente allertato i Carabinieri di Carpi e sono scattate le indagini, con il coinvolgimento dei colleghi dei territori vicini.

La banda è stata quindi intercettata nel territorio di Parma, dove gli spostamenti del furgone sono stati monitorati fino a una piazzola di sosta di una strada provinciale, dove il mezzo è stato abbandonato con tutta la refurtiva, probabilmente perché i malviventi si sono accorti di essere stati individuati e di avere alle costole le Forze dell’Ordine.

Il prezioso carico di prosciutti è quindi stato recuperato insieme al veicolo. Le indagini proseguono per identificare la banda, non solo i tre individui che materialmente hanno messo a colpo il furto, ma anche per risalire a chi lo ha commissionato e perché. Si partirà proprio dalla zona di Parma, nota per il suo rinomato prosciutto.

 

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Mercoledì, 07 Agosto 2019 05:44

Borgotaro, catturati due topi d'auto modenesi

Padre e figlio modenesi avevano preso l'abitudine di trascorrere il fine settimana a Borgotaro, non tanto per godere del più mite clima della zona, bensì per svaligiare le auto di coloro i quali erano in cerca di sollievo dalla calura estiva lungo le sponde del Taro.

Negli ultimi tempi infatti, nelle località di Ghiare, Valmozzola e Solignano, era accaduto a diversi turisti di trovare l'amara sorpresa dell'auto danneggiata e svaligiata una volta ripresa la strada del rientro.. 

E anche la scorsa domenica è andato in onda il medesimo teatrino ma, grazie alla pronta attivazione del 112 da parte del derubato, i due presunti “topi d’auto” sono caduti nella trappola dei Carabinieri di Borgotaro.

L'immediata attivazione di posti di blocco e una capillare azione di controllo da parte di 4 pattuglie della Compagnia di Borgo Val di Taro ha consentito infatti di fermare e denunciare padre e figlio modenesi, trovati in possesso di strumenti idonei allo scasso, torcia, guanti e una somma di denaro corrispondente a quanto poco prima sottratto all’interno di un veicolo a Ghiare.

 

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