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Mercoledì, 08 Gennaio 2020 06:22

Sottrae 140 euro dalla cassa di un negozio, arrestato

Nel pomeriggio di lunedi alle 16.52, alla nostra Sala Operativa giungeva richiesta di intervento da parte del personale dipendente del punto vendita di un negozio di elettrodomestici di un centro commerciale di via Kennedy, per la segnalazione del furto di denaro contante dalla cassa da parte di un individuo che si era poi dato alla fuga inseguito dall’addetto alla sicurezza.

Gli operatori della Squadra Volante intervenuti appuravano che alle ore 16.50, un’addetta alla cassa principale del negozio aveva notato un soggetto, di etnia magrebina, che armeggiava nel cassetto della cassa d’appoggio, posta di fronte a quella principale e in quel momento non abilitata, sottraendo banconote per un valore di 140 euro.

La cassiera si rivolgeva all’individuo e questo, vistosi scoperto, tentava di darsi alla fuga.

Giunti sul posto, gli operatori della Squadra Volante rintracciavano il reo che, mai perso di vista dall’addetto alla sicurezza, si era introdotto all’interno del seminterrato di un fabbricato di via Brigata Reggio 28, chiudendosi in un ripostiglio privo di altre vie d’uscita dove veniva prontamente bloccato.

Perquisito sul posto veniva trovato in possesso, nella tasca del giubbotto, della somma di 140 euro sottratti in precedenza, somma corrispondente alla somma asportata illecitamente dal punto vendita.

Il soggetto veniva quindi accompagnato in Questura dove veniva identificato per B.S., nato in Tunisia, classe 1987. Arrestato l'uomo è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza direttissima.

 

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Sabato, 04 Gennaio 2020 15:34

Furto al Pronto Soccorso

Giovedì 2 gennaio alle 17.40, operatori della Squadra Volante si recavano presso il Pronto Soccorso per la segnalazione del furto di un portafoglio.

Sul posto la vittima, medico, riferiva di aver notato un soggetto che si aggirava con fare furtivo nel reparto e poco dopo non trovava più il suo portafoglio.

Gli equipaggi rintracciavano il soggetto, M.Y., gambiano ventiduenne, con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di stupefacenti.

L’uomo non aveva con sé la refurtiva né vi erano testimoni in grado di indicarlo come l’autore del reato. Il portafoglio veniva ritrovato in un cestino nelle vicinanze ed al suo interno non mancava nulla.

Tuttavia, successivi accertamenti condotti da personale delle Volanti e del Posto di Polizia dell’ospedale permettevano di verificare, dall’esame incrociato delle telecamere di videosorveglianza, che il soggetto si era impossessato della giacca appartenente ad un altro medico dell’ospedale.

L’uomo veniva dunque deferito all’A.G. per il reato di furto aggravato con riferimento alla giacca.

Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti ai fini dell’eventuale attribuzione al soggetto del furto del portafoglio.
#essercisempre

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

La Squadra Mobile ha tratto in arresto due cittadini italiani di 36 e 54 anni, pluripregiudicati, responsabili del reato di indebito utilizzo di carte di credito.

Gli agenti, mentre transitavano con auto civetta in via Vignolese, hanno notato un veicolo fermo, ma con motore acceso, all’altezza dell’intersezione con via Zamenhoff, al cui interno vi era un noto pregiudicato.
Nelle vicinanze, allo sportello del bancomat della filiale UNICREDIT, un altro soggetto con cappellino ed occhiali da sole, conosciuto dalle Forze dell’ordine per i suoi trascorsi, era intento ad effettuare alcune operazioni.

Terminato il tentativo di prelievo, l’uomo è stato bloccato dagli agenti ancora in possesso della carta di credito. Contestualmente è stato fermato per un controllo anche il conducente dell’autovettura.
La perquisizione personale ha dato esito positivo in quanto ha permesso di rinvenire un’altra carta di credito, avvolta in un foglio di carta rilasciato dalle banche con il codice PIN, intestata ad un cittadino straniero. All’interno del veicolo, inoltre, vi erano un paio di guanti da lavoro, una torcia di piccole dimensioni e una punta da trapano in acciaio, oggetto utilizzato comunemente dai malviventi per infrangere i finestrini delle auto.

Da successive indagini, si è potuto accertare che le due carte di credito erano state asportate da uno zaino, custodito all’interno dell’abitacolo di un camion, dopo averne infranto un finestrino a Castelnuovo Rangone.
I due malviventi, pertanto, sono stati anche denunciati per il reato di ricettazione di carte di credito oggetto di furto.

Pubblicato in Cronaca Modena

Due misure cautelari nei confronti di due cittadini gambiani domiciliati presso le ex Reggiane.


Reggio Emilia 4 dicembre 2019 - La Squadra Mobile ha dato esecuzione a due misure cautelari emesse dal GIP di Reggio Emilia a carico di due cittadini gambiani domiciliati presso l’area Ex Reggiane.


Il primo, ventinovenne, è stato individuato quale presunto autore di un gravissimo episodio di lesioni occorso presso l’area delle Ex Reggiane il 3 ottobre scorso.


Grazie all’approfondita conoscenza dei luoghi, le indagini si concentravano sul giovane che, al termine di un litigio per futili motivi attinenti la scomparsa di un cellulare, aveva colpito al petto con un coltello un connazionale cagionandogli “lesioni multiple da arma da taglio all’emitorace destro, alla coscia sinistra ed agli avambracci destri e sinistri, pneumotorace destro”.


Le indagini in ordine al grave fatto di sangue, evidenziavano inoltre a carico del soggetto un episodio di rapina consumata nell’area di Piazzale Europa il 29 settembre.


Quel giorno un cittadino della Guinea Bissau, dietro la minaccia di bottiglie rotte, era infatti stato rapinato di cellulare e 40 euro.


Gli autori di quella rapina venivano individuati nel citato ventinovenne e in un connazionale ventisettenne.

 

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

In seguito a un'indagine lampo della Squadra Mobile, durata meno di 48 ore, nella notte appena trascorsa è stata recuperata l'intera refurtiva sottratta ad un portavalori nella zona di Carpi, nel corso della nottata tra mercoledì e giovedì scorso.

Le immediate quanto serrate attività di investigazione, supportate dall'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza ed effettuate anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto quella notte facendo emergere un quadro indiziario diverso da quello inizialmente ipotizzato della rapina, che gli stessi protagonisti avevano voluto far credere.

Gli inquirenti, infatti, hanno scoperto che tra i due autisti del portavalori, un 35enne originario di Napoli e un 57enne, nato in provincia di Crotone, ed un terzo soggetto di 44 anni, anch'egli originario del crotonese, ma residente a Reggio Emilia, vi era stata una sorta di collusione per inscenare un assalto al portavalori con la finalità di trafugare il bottino ed in seguito ricettarlo.

I tre si erano dati appuntamento a Carpi, quindi, si erano portati fino alla rotatoria di via della Pace a Correggio, dov'è avvenuto il trasbordo dei colli dal portavalori al furgone del terzo complice.

I due autisti interrogati nel corso della notte non hanno voluto confessare la verità. Gli agenti, pertanto, per paura che la refurtiva potesse sparire dalla circolazione trascorrendo troppo tempo, hanno deciso di intervenire presso l'abitazione del terzo soggetto, il quale - messo alle strette - ha rivelato dove si trovavano i 20 pacchi, ovvero all'interno di un garage a Reggio Emilia appartenente ad un'amica completamente ignara dei fatti.

Il valore della refurtiva, consistente in denaro gioielli e orologi di valore, ammonta a oltre 10 milioni di euro.

I due autisti sono stati sottoposti a Fermo di P.G., misura che non è stata predisposta per il terzo complice, essendosi dimostrato collaborativo e avendo fornito tutti i particolari del misfatto.

 

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Parma  25 ottobre 2019 - Nella giornata di ieri le volanti sono intervenute su segnalazione giunta al 113 di un furto in atto presso l’Esselunga di Via Emilia Est.

Tre cittadini nord africani erano stati notati come sospetti dall’addetto alla sicurezza, che li ha quindi pedinati. Durante la loro presenza al supermercato hanno fatto incetta di merce, dal cibo ad apparecchi elettrici.


I tre, una volta riempite le proprie borse hanno pensato bene di portarsi nel varco di ingresso, luogo privo di barriere anti-taccheggio. A quel punto l’addetto alla sicurezza li ha fermati, riuscendo a bloccare due dei tre, il terzo, invece, si è dato alla fuga.
Gli Agenti delle Volanti, giunti sul posto, hanno constatato che i 3 uomini, in concorso avevano tentato di rubare 420 euro di merce.


Per questi motivi, i due, pluripregiudicati per reati analoghi, sono stati tratti in arresto per furto aggravato in concorso.
Ad uno di questi, in mattinata, gli è stato notificato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale con ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale.

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Modena 10 ottobre 2019 - Dalla Polizia di Stato: Individuato il responsabile dell'aggressione di via Fabriani e eseguito un arresto per il furto di un prezioso PC.

Aggressione in via Fabriani: la Polizia di Stato individua il responsabile. 
Personale del Posto di Polizia Centro, nella giornata di ieri, ha denunciato in stato di libertà per il reato di lesione personale aggravata un 17enne di nazionalità tunisina, corresponsabile dell’aggressione ai danni di un connazionale avvenuta a Modena presso la stazione delle autocorriere il 7 ottobre scorso.
Attraverso un’accurata quanto immediata attività di indagine supportata dall’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina, gli agenti sono riusciti a ricostruire quanto avvenuto e ad inquadrare i quattro aggressori, che avevano colpito con pugni, calci e un sellino di una bicicletta la loro vittima, la quale una volta a terra era stata attinta all’altezza del gluteo sinistro da un fendente, inferto proprio dal 17enne.
Gli agenti del Posto di Polizia Centro, grazie ad un attento monitoraggio della zona e alla particolare conoscenza del territorio, hanno immediatamente riconosciuto, associandolo ai fotogrammi delle riprese video, il giovane tunisino che si trovava nei pressi della fermata degli autobus.
Alla vista della Polizia, il giovane si è mostrato subito particolarmente agitato e nervoso; la perquisizione personale ha dato esito positivo in quanto sulla sua persona, nella parte interna della scarpa destra, è stato rinvenuto un coltello a serramanico di 15 cm.. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte del gabinetto di Polizia Scientifica per verificare se si tratta della stessa arma utilizzata nel corso dell’aggressione.
Il 17enne, regolare sul territorio italiano, è risultato gravato da numerosi precedenti di Polizia ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche in quanto privo di documenti di riconoscimento al seguito.
Al termine degli accertamenti il tunisino, è stato affidato ad un educatore di una comunità per minori con sede a Parma, struttura alla quale risulta assegnato.
La vittima ha riportato la frattura di un dito, un trauma contusivo al viso e una ferita al gluteo, refertate dal Pronto Soccorso con prognosi di 15 giorni.

Ruba un PC da oltre 2.700 euro: arrestato dalla Polizia di Stato
Un cittadino georgiano di 33 anni è stato tratto in arresto dalla Squadra Volante a seguito di un tentato furto di un personal computer ai danni del negozio MediaWord all’interno del Centro Commerciale “GrandEmilia”.
L’uomo era stato notato da una commessa del negozio aggirarsi con fare sospetto tra i banchi espositori e fermato dall’addetto alla sicurezza dopo aver oltrepassato la barriera delle casse pagando il corrispettivo di una lampadina.
Il 33enne di fatto aveva occultato sotto la giacca un notebook del valore commerciale di oltre 2.700 euro, dal quale aveva asportato il dispositivo antifurto. Gli agenti della Squadra Volante hanno rinvenuto sulla sua persona un tronchese da elettricista e materiale costruito in maniera artigianale utilizzato per l’apertura delle confezioni antitaccheggio.
A carico del georgiano sono emersi numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dopo gli accertamenti di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.
Il malvivente è stato anche denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e per inosservanza delle norme sugli stranieri.

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Martedì, 17 Settembre 2019 11:18

Sorbolo, sfondano la saracinesca con l'auto

Sorbolo 17 settembre 2019 - Alle prime ore dell’alba un’autovettura con a bordo tre persone si è lanciata contro la saracinesca di un esercizio commerciale di Sorbolo. L'obiettivo dei malviventi era di sottrarre le monete contenute all’interno del cambia monete delle slot-machine, ma il "colpo" ha ottenuto solo di arrecare danni all'ingresso dell'esercizio pubblico.

 

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Presso gli uffici della Questura di Parma sono custodite due biciclette. Di seguito le foto delle biciclette in questione. I legittimi proprietari potranno presentarsi presso l'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Parma (tel. 0521/219546), muniti della relativa denuncia di furto, per ottenerne la restituzione.

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QUESTURA DI PARMA
Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico
Tel. 0521/219546

 

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Martedì, 10 Settembre 2019 11:32

Un furto "con stranezza"

Uno strano caso di "furto". Sottratte due foto da un furgone rubato e abbandonato in un parcheggio condominiale. Grazie alle segnalazioni dei cottadini il mezzo è stato riconsegnato al legittimo proprietrio il quale però rileva come siano scomparse due foto raffiguranti un cane e una lepre.

Reggio Emilia 9 settembre 2019 - Le segnalazioni dei cittadini si rivelano spesso una grande risorsa per l'attività quotidiana delle forze dell'ordine.

Nella serata del 7 settembre la Squadra Volante è intervenuta in via Beethoven a seguito della segnalazione di alcuni residenti circa la presenza anomala di un furgone bianco parcheggiato in corrispondenza del civico indicato.

Le intuizioni dei cittadini che hanno, con ogni evidenza, dimostrato una buona capacità di osservazione, hanno permesso di recuperare e restituire il furgone ai legittimi proprietari.

E, in effetti, l'autocarro, dagli accertamenti in banca dati, è risultato oggetto di furto avvenuto cinque giorni prima all’interno di un'azienda agricola di Guastalla, da dove era stato asportato con le relative chiavi di accensione.

Il veicolo veniva ritrovato aperto, privo delle chiavi di accensione e senza alcuna forzatura sia delle portiere che del nottolino di accensione.

All’atto del rinvenimento sia il furgone che il materiale trasportato erano intatti. A detta del proprietario mancavano solo due foto raffiguranti una lepre e un cane non più presenti all'interno del portaoggetti della portiera dove erano state riposte.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
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