La Questura di Parma comunica che presso i loro Uffici è conservata, tra le altre, una bicicletta sequestrata la sera del 5/9/2017 in Borgo Serena davanti allo studio del Notaio Caputo.

Il legittimo proprietario potrà ottenerne la restituzione presentandosi presso gli uffici della Questura munito della relativa denuncia di furto.

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Sabato, 28 Ottobre 2017 15:07

Parma, criminalità scatenata.

Microcriminalità scatenata. Venerdi di lavoro straordinario per la Polizia di Stato. Tra furti in appartamento, due furti all'Esselunga, un'auto rubata e persino un poliziotto libero dal servizio ferma un ladro di biciclette.

FURTO IN APPARTAMENTO IN STRADA MARTORANO RUBATA UN'AUTO

Alle ore 08.50 circa del 27 c.m., la volante veniva inviata in strada Martorano in quanto una donna, al suo risveglio, si accorgeva che ignoti si erano introdotti nella sua abitazione. La richiedente lamentava la mancanza di un computer portatile, del denaro contante (60 euro), e una macchina di grossa cilindrata le cui chiavi si trovavano all'interno dell'appartamento.
Gli agenti accertavano che il furto era avvenuto tre le ore 02.00 e le ore 07.00 e che i ladri si erano introdotti in casa tramite una finestra che era stato forzata e che la proprietaria non aveva udito alcun rumore.
Venivano diramate le ricerche del veicolo.

DUE FURTI ALL'ESSELUNGA. UN'ITALIANA E UN RUMENO DENUNCIATI.
Alle 10.00 la volante veniva inviata presso l'Esselunga di via Emilia Est in quanto l'addetto alla sicurezza aveva fermato una donna resasi responsabile di furto. Tramite le testimonianze rese, gli agenti accertavano che la donna, aggirando si tra gli scaffali, prelevava alcuni articoli posizionandoli all'interno del carrello, dopodiché vi posizionava sopra la sua borsa personale e, con una mossa repentina occultava gli articoli nella borsa.
L'addetto alla vigilanza notava che la donna aveva occultato vari articoli ma, giunta in cassa, pagava solo alcuni oggetti che si trovavano nel carrello. La donna veniva fermata e consegnava la merce occultata per un valore di circa 200 euro.
Gli agenti identificavano la donna per L.T., parmigiana classe 1965 con diversi pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio, la quale veniva accompagnata in Questura, sottoposta a rilievi segnaletici e denunciata in stato di libertà per il reato di furto aggravato.
Alle successive ore 12.35 la volante ritornava nuovamente al supermercato in quanto era stata fermata un'altra persona che aveva rubato della merce. In questo caso il ladro aveva occultato la merce, diverse bottiglie di superalcolici, sotto il giubbotto e, anziché passare dalle casse, scavalcava la barriera d'ingresso e si allontanava. Lo straniero veniva subito fermato dall'addetto alla vigilanza che recuperava anche refurtiva, per un valore di circa 80 euro, e contattava il 113. Il ladro, D.I.R., rumeno classe 1973, con precedenti di Polizia, veniva accompagnato in Questura e denunciato per il reato di furto aggravato.

POLIZIOTTO LIBERO DAL SERVIZIO FERMA UN SOGGETTO CHE AVEVA RUBATO UNA BICICLETTA.

Verso le ore 14.10 un agente libero dal servizio si trovava in zona di via Venezia. L'attenzione dell'agente veniva richiamata da un giovane, dall'aspetto trasandato, che si aggirava con fare sospetto nei pressi di una banca. Il poliziotto, considerata la possibilità che il soggetto potesse commettere qualche reato, si appostava in modo da poter osservare i movimenti del sospettato. Quest'ultimo, dopo aver passeggiato nervosamente nei pressi delle banca osservava le biciclette posteggiate su una rastrelliera. Infatti, dopo circa dieci minuti, si avvicinava ad una bicicletta, l'afferrava e si allontanava in direzione via Venezia trascinando la bici.
A questo punto il poliziotto, chiaro del fatto che la bici non potesse essere di proprietà dell'uomo, lo bloccava e richiedeva l'ausilio di una volante che giungeva sul posto dopo pochi istanti.
Gli agenti della volante provvedevano ad accompagnare il soggetto in Questura. Identificato per O.A. italiano classe 1979 con precedenti di Polizia grazie ai rilievi foto segnaletici, il ladro veniva denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.

FURTO IN ABITAZIONE IN VIA MONTE PRINZERA.

Alle ore 15.15 la volante veniva inviata in via Monte Prinzera in quanto, durante la mattinata, era stato commesso un furto all'interno di un appartamento. Sul posto gli agenti contattavano il richiedente unitamente al quale effettuavano un sopralluogo ed accertavano che i ladri, dopo aver danneggiato la recinzione esterna, si introducevano nel giardino della casa e successivamente, forzando una finestra posta sul resto, nell'abitazione.
All'interno dell'abitazione i ladri rovistavano in quasi tutte le camere mettendo tutto a soqquadro ed asportando diversi oggetti preziosi della quali al momento non si riusciva a quantificare il valore.

STRANIERO INSULTA DUE RAGAZZE SULL'AUTOBUS. DENUNCIATO
Alle ore 19.50 circa, gli agenti venivano inviati in strada Traversetolo in quanto, sull'autobus linea 11, vi era appena stato un diverbio tra due ragazze ed uno straniero. Sul posto gli agenti identificavano le due ragazze, una minorenne ed una di pochi mesi sopra i 18 anni, le quali riferivano che mentre si trovavano a bordo del suddetto autobus venivano insultate da uno straniero. Le ragazze riferivano che il diverbio era nato in quanto lo straniero, probabilmente ubriaco, aveva fatto cadere in terra una bottiglia di birra che era rotolata verso le due ragazze, provocando le loro rimostranze. A questo punto lo straniero iniziava ad insultare le due senza però mai minacciarle o passare alla vie di fatto.
Lo straniero, che si trovava ancora a bordo dell'autobus, a specifica domanda da parte degli agenti, riferiva che non aveva al seguito alcun documento e che non aveva alcuna voglia di parlare con la Polizia, deridendo gli agenti intervenuti. Stante quanto sopra il soggetto veniva accompagnato in Questura per una corretta identificazione e sottoposto a perquisizione che dava esito positivo in quanto all'interno del giubbotto dello straniero veniva trovato in un coltello multiuso.
L'uomo veniva identificato per S.B. nato in Gambia nel 1997, con precedenti di Polizia ed in regola con la normativa sul soggiorno, e denunciato per il reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità e porto di oggetti atti ad offendere.

FURTO IN UN APPARTAMENTO DI VIA BOLOGNA

Alle ore 20.45 la volante veniva inviata in via Bologna in quanto una donna, rientrata nella sua abitazione, si accorgeva che ignoti vi si erano introdotti ed avevano asportato alcuni oggetti. La donna riferiva di essere stata fuori dalla mattina ed al suo rientro, verso le ore 20.00, notava che tutti i cassetti erano stati aperti e rovistati all'interno.
La donna lamentava la mancanza di alcuni monili in oro dei quali però, al momento, non sapeva quantificarne il valore.

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Microcriminalità scatenata. Tre persone fermate e denunciate per furti all'interno dei supermercati Esselunga e Panorama. Una ragazza minorenne, i cui i genitori erano irreperibili, è stata affidata a una comunità

FURTO ALL'ESSELUNGA DI VIA EMILIA OVEST DENUNCIATO.

Alle  08.40 di ieri mattina una volante veniva inviata presso il supermercato "Esselunga" di via Emilia ovest su invito di un addetto alla sicurezza che aveva fermato un uomo responsabile di furto. Gli agenti hanno quindi identificato S.F. italiano classe 1960, già noto alle forze dell'ordine per numerosi reati contro il patrimonio.

Il ladro, come testimoniato dall'addetta alla sicurezza, mentre si aggirava tra gli scaffali prelevava una parure da letto e, dopo averla occultata sotto il giaccone, si allontanava dal supermercato oltrepassando la barriera casse. Prontamente fermato dal servizio di sicurezza il soggetto immediatamente riconsegnava quanto indebitamente asportato.
La merce, del valore di euro 80 circa, veniva restituita al responsabile del negozio mentre S.F., accompagnato in Questura per essere sottoposto a rilievi foto segnaletici, veniva denunciato per il reato di furto aggravato.

FURTO PANORAMA. DENUNCIATE UNA MINORE ED UNA 22ENNE.

Verso mezzogiorno un'altra volante veniva inviata presso il supermercato Panorama in quanto erano state fermate due ragazze responsabili di furto. Anche in questo secondo caso gli agenti provvedevano a identificare le due ragazze, note alla Questura di Parma per numerosi pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio. S.B. nata a Roma nel 1995 e H.L. classe 2000 nata a Roma di nazionalità bosniaca, secondo quanto reso dall'addetto alla sicurezza erano entrate all'interno del supermercato con un passeggino e, aggirandosi tra gli scaffali, avevano occultato diversi oggetti all'interno delle loro borsette. Superata la barriera cassa, senza mostrare la merce precedentemente occultata, tentavano di allontanarsi dal centro commerciale ma venivano prontamente fermate dall'addetto alla sicurezza e da personale dell'I.V.R.I.. Le due donne consegnavano spontaneamente la merce rubata (per un valore di 50 euro circa).

La ragazza minore riferiva agli agenti di trovarsi in stato di gravidanza mentre la 22 enne era in compagnia dei suoi tre figli minori di rispettivamente di anni 2, 1 ed un neonato di pochi mesi.

Le due ragazze venivano accompagnate in Questura e sottoposte a rilievi foto segnaletici in quanto entrambe prive di documenti identificativi. Dai risultati emersi si evinceva che le donne erano state fermate numerose volte dalle forze di Polizia utilizzando quasi sempre nomi diversi. Le due venivano quindi denunciate in stato di libertà per il reato di furto aggravato in concorso.
La minore, considerato che i genitori erano irreperibili, è stata affidata ad una comunità.

 

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Erano circa le 13.30 di ieri, quando una  volante veniva inviata al supermercato "Famila" di strada Langhirano su richiesta del direttore del supermercato che aveva fermato un soggetto responsabile di furto.

Il direttore riferiva che, mentre si trovava in negozio, notava un uomo già noto per furti nel medesimo locale, che lo insospettiva e perciò   decideva di tenerlo sotto "mira"  con le telecamere di sicurezza.

Tramite il sistema di videosorveglianza in effetti il direttore osservava che l'uomo era intento a prelevre diversi generi alimentari dagli scaffali occultandoli all'interno della giacca; giunto nei pressi delle casse il sospettato, anziché pagare la merce, per un valore di euro 40 circa, usciva utilizzando la corsie dedicata all'uscita senza acquisti. Il direttore a questo punto fermava l'uomo e contattava il 113.

Gli agenti identificavano il soggetto e da accertamenti di Polizia accertavano che l'umo aveva a carico numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio ed in particolare per furti all'interno dei supermercati.

Il soggetto, che risultava inoltre avere a suo carico la misura della libertà vigilata, veniva sottoposto a perquisizione personale estesa anche al veicolo a lui in uso, perquisizione che dava esito positivo in quanto all'interno del veicolo venivano rinvenuti altri generi alimentari riportanti l'etichettatura del supermercato Esselunga, dei quali l'uomo confermava l'illecita provenienza.

Successivamente, dopo aver confermato che la merce era di proprietà del supermercato Esselunga, si contattava i direttore per la restituzione di quanto rinvenuto.

Il soggetto, B.E. italiano classe 1957, residente nel piacentino, con il divieto di ritorno in vari Comuni italiani, veniva quindi sottoposto a rilievi foto segnaletici e denunciato per il reato di furto aggravato.

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Arrestato dalla Polizia di Stato quarantasettenne italiano indagato quale responsabile di numerosi furti all'interno di garage.

Questa mattinata, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Modena, un cittadino italiano B.A., di anni 47, tossicodipendente e nullafacente, indagato per i reati di furto aggravato e continuato.

L'uomo, infatti, risulta responsabile di una serie di furti di bottiglie di liquori, di vino, di biciclette, e di altri beni, all'interno di garage e di pertinenze di private abitazioni, ubicate in via Pergolesi, perpetrati nella nottata tra il 2 e il 3 marzo 2017.

L'identificazione di B.A. è stata possibile anche grazie all'immediato intervento della volante e al meticoloso lavoro svolto dal personale del Gabinetto di Polizia Scientifica, che è riuscito a rilevare impronte digitali determinati ai fini dell'indagine.

L'indagato, che annovera numerosi precedenti e condanne per reati contro il patrimonio (furti, rapine), per ricettazione, stupefacenti, nonché per violenza sessuale e lesioni nei confronti della ex fidanzata, è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione della A.G. procedente.

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Durante la trascorsa notte le volanti della Municipale sono intervenute per due sopralluoghi di furto avvenuti nella zona di via La Spezia.

Alle ore 03.30, il titolare del bar "CARIBU'" ha ricevuto la segnalazione di allarme furto sul suo telefono cellulare e ha avvisato le forze dell'ordine. Dal soprallugo è emerso che il ladro si è introdotto tramite la porta antipanico posta sul retro del locale e, una volta all'interno ha racimolato il contenuto del fondo cassa, di soli 40 euro.

Alle ore 05.00 un altro equipaggio di Polizia è stato inviato in via Silvio Pellico presso il panificio Castagnoli, per un secondo sopralluogo di furto. Sul posto gli agenti, alla presenza del proprietario, hanno accertaro che i ladri si sono introdotti nell'esercizio commerciale dopo aver danneggiato la porta scorrevole d'ingresso, infrangendo il vetro. Il bottino: circa 500 euro di fondo cassa.

 

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In via Garibaldi arrestato il ladro che si era introdotto nell'ex Magistrato del Po. Denunciato uno spacciatore in via Varese. Fermato con 20 chili di Rame. Un italiano, un tunisino e un moldavo, è la nazionalità dei soggetti denunciati.

FURTO PRESSO SEDE EX MAGISTRATO DEL PO. ARRESTATO.

Durante la trascorsa serata, verso le 20.15 la volante veniva inviata in via Garibaldi in quanto era stato segnalato un furto consumato all'interno della sede dell'Ex Magistrato del Po.

Giunti sul posto per il sopralluogo, gli agenti udivano l'allarme acustico entrare in funzione quindi, dopo aver detto alla guardia giurata di posizionarsi davanti alla porta, entravano per ricercare eventuali ladri nella struttura. Dopo pochi istanti la guardia giurata notava un soggetto uscire dallo stabile e dava subito l'allarme ai poliziotti che fermavano il sospettato dopo pochi metri.

Il soggetto fermato, O.S. italiano classe 1967 pregiudicato, perquisito sul posto, veniva trovato in possesso di due computer portatili; a questo punto l'uomo veniva accompagnato in Questura dove veniva eseguita una perquisizione approfondita a seguito della quale il soggetto veniva trovato in possesso di materiale, computer portatili e webcam, di proprietà del Magistrato del Po.

Il soggetto veniva quindi tratto in arresto per il reati di furto aggravato.

SPACCIATORE IN VIA VARESE. DENUNCIATO.

Verso le ore 15.00 del 07 c.m., la volante veniva inviata in via Varese in quanto alcuni cittadini riferivano della presenza di alcuni spacciatori.

Giunti sul posto gli agenti notavano uno straniero il quale, notata la loro presenza, tentava di allontanarsi. Prontamente veniva fermato dagli agenti che gli chiedevano di esibire i documenti. Nel mentre lo straniero estraeva i soldi dalla tasca della felpa, con un rapido movimento faceva cadere in terra un piccolo involucro di colore nero. L'azione non sfuggiva però agli occhi dei poliziotti che non solo recuperavano l'involucro gettato dallo straniero, ma recuperavano altri 13 involucri simili, nascosti nelle immediate vicinanze, accertando successivamente che al loro interno vi erano circa 9 grammi di eroina.

Lo straniero veniva quindi accompagnato in Questura dove, sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di circa 200 euro, che lo stesso riferiva essere il provento della sua attività di spaccio.

A seguito di questo lo straniero, T.M. tunisino classe 1980, con già precedenti specifici per droga, veniva denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

FERMATO CON 20 KG DI RAME. DENUNCIATO.

Il 07 c.m., verso le ore 16.30. personale del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, in servizio di controllo del territorio nel Comune di Parma, effettuava dei controlli su autovetture in zona di viale dei Mille. A seguito di questi controlli, fermava un'autovettura con a bordo uno straniero.

Durante il controllo gli Agenti facevano aprire il bagagliaio dell'auto ed al suo interno notavano una grossa matassa di cavi elettrici, la maggior parte dei quali era già stata privata della guaina in plastica. Lo straniero, C.O. moldavo classe 1985, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, non sapeva fornire una valida spiegazione circa il possesso del rame e per tale motivo veniva denunciato per il reato di ricettazione ed il materiale sequestrato.

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Giovedì, 05 Ottobre 2017 14:34

Modena, arrestato il ladro dei supermercati

Un 43 enne di nazionalità georgiana con precedenti è stato fermato all'Ipermercato I Portali con due borse piene di merce sottratta. Processato per direttissima è stato portato nel carcere di Sant'Anna.

MODENA – Era già agli arresti domiciliari, ma gli era stato consentito di uscire di casa in determinati orari della giornata per accompagnare i figli a scuola e per cercarsi un lavoro. Peccato che un georgiano di 43 anni abbia invece utilizzato quel tempo per dedicarsi ai furti nei supermercati.

Erano le 18 di martedì 3 ottobre, infatti, quando l'uomo si è recato all'Ipermercato I Portali di Modena dove ha sottratto dagli scaffali articoli di profumeria e accessori per bicicletta, nascondendoli poi in un borsello che aveva a tracolla opportunamente foderato con fogli di alluminio per eludere i controlli elettronici antitaccheggio. Tuttavia, il suo atteggiamento e l'uscita riservata a chi non ha fatto acquisti ha attirato l'attenzione di una guardia giurata dell'esercizio che ha fermato l'uomo per un controllo. Dal borsello sono quindi spuntati un rasoio, delle confezioni di lamette, un termometro e una borsa da bicicletta, mentre da una seconda sacca che l'uomo aveva con sé sono comparsi articoli di abbigliamento sottratti a un altro esercizio della stessa galleria per un valore complessivo di poco più di 100 euro.

È partita così la segnalazione alla Polizia Municipale. L'uomo è stato quindi accompagnato al Comando di Via Galilei e fotosegnalato. Sebbene sprovvisto di documenti, l'uomo, con precedenti specifici, è stato identificato e indagato, oltre che per furto, anche per inosservanza alle norme sull'immigrazione.

Questa mattina è stato processato per direttissima e condotto al carcere di Sant'Anna, dove dovrà scontare una pena di un anno e quattro mesi oltre che pagare 200 euro di ammenda.

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Lunedì, 25 Settembre 2017 14:57

Interspar e Esselunga presi di mira dai ladri

Prima un furto all'Interspar che ha avuto come protagonista una ragazza 23enne pluripregiudicata, poi alle 13,45 le volanti sono state chiamate all'Esselunga per un tentativo di furto nei magazzini dell'azienda. 

TENTATO FURTO PRESSO MAGAZZINO ESSELUNGA

Alle ore 13.15 di ieri, la volante veniva inviata in via Golgi in quanto l'addetto della vigilanza aveva visto, tramite le telecamere di sicurezza , uno straniero scavalcare la recinzione e prelevare una matassa di rame. Prontamente l'addetto alla vigilanza dava l'allarme alle sue pattuglie e contattava il 113. Gli agenti della volante, unitamente alle altre pattuglie dell'IVRI, effettuavano diversi giri di perlustrazione in zona alla ricerca del ladro ma con esito negativo, ma riuscivano a recuperare la matassa di rame, del peso di circa 30 kg, che era stata abbandonata dal ladro.


FURTO INTERSPAR

Alcune ore prima, invece, e precisamente alle  ore 08.40, la volante veniva inviata in via Tebaldi presso il supermercato INTERSPAR in quanto l'addetto alla sicurezza aveva fermato una ragazza responsabile di furto; la ragazza, approfittando di un attimo di distrazione degli addetti alla vigilanza, si dava alla fuga su via San Leonardo ma veniva inseguita dai dipendenti del negozio i quali richiamavano l'attenzione di una pattuglia della Polizia municipale in transito che provvedeva a bloccare la ladra.

Sul posto gli agenti prendevano in consegna la ragazza, D.M. 23 enne italiana pluripregiudicata, che veniva accompagnata in Questura dove veniva sottoposta a rilievi foto segnaletici. Tramite la testimonianza dell'addetto alla sicurezza del supermercato, si appurava che la ragazza aveva rubato 5 bottiglie di liquore e oltre venti confezioni di zafferano. La merce, del valore di oltre 120 euro, veniva successivamente restituita ai titolari del negozio.

A seguito di accertamenti si appurava che a carico della ragazza vi era un avviso orale emesso dal Questore di Parma nonché un divieto di ritorno nel Comune di Parma della durata di tre anni. La donna veniva quindi denunciata per il reato di furto e per l'inottemperanza al divieto di ritorno.

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Durante la performance del rapper Sfera Ebbasta alla festa del PD di Ponte Alto, a Modena, qualcuno ha pensato bene di utilizzare la sostanza urticante per diffondere il panico e, nel fuggi fuggi generale, ne ha approfittato per fare mal bassa di catenine, portafogli e cellulari.

Di Manuela Fiorini Modena 2 settebre 2017 -  – Non c'è pace per la Festa del PD di Ponte Alto. Non basta la scarsa affluenza all'incontro con il Ministro Poletti, ora ci si mettono anche i malviventi, che hanno pensato bene di "sfruttare" la principale paura del nostro tempo, quella degli attentati terroristici, per mettere a segno una raffica di furti. Circa quattromila persone, per la maggior parte giovani, stavano assistendo al concerto del rapper Sfera Ebbasta, al secolo Gionata Boschetti, presso l'Arena sul lago, quando, all'improvviso, hanno avvertito bruciore agli occhi e problemi respiratori.

Subito si è creato il panico e le persone hanno cominciato a correre in tutte le direzioni in cerca di una via di fuga o di un luogo sicuro, qualcuno è caduto, qualcun altro è stato calpestato. Otto persone sono ricorse alle cure del personale sanitario presente sul posto, altri genitori hanno accompagnato i loro figli al Pronto Soccorso. Lì è stata svelata l'origine dei malesseri: l'inalazione e il contatto degli occhi con una sostanza urticante, ma innocua, in pratica il classico spray al peperoncino, venduto liberamente per difendersi dai malintenzionati. Peccato che, questa volta, siano stati proprio loro a utilizzarlo per agire indisturbati, sfruttando il panico generale, e fare man bassa di cellulari, portafogli, borsette e monili, come hanno potuto appurare molti dei malcapitati una volta passata la paura.

Non uno scherzo di cattivo gusto pensato da qualche buontempone, ma un piano ben preciso, e ben rodato, dal momento questo sarebbe già il terzo episodio, dopo due analoghi registrati in altrettante discoteche della provincia.

E scoppia la polemica sulla sicurezza e sui controlli. Sì, perché se molte feste locali hanno dovuto essere rimandate o addirittura annullate per la stretta sugli standard di sicurezza che hanno fatto lievitare i costi dell'organizzazione, ci si domanda come sia stato possibile il verificarsi di un episodio simile in un'area frequentata da migliaia di persone e, nel caso del concerto, gratuito, quindi a potenziale affluenza massima, di giovani.

La direzione della Festa del PD esprime il suo rammarico per quanto accaduto e attribuisce l'introduzione della bomboletta di spray al peperoncino, nonostante i controlli con metal detector e "paletta", alla confezione, che sarebbe in plastica, quindi non rilevabile dagli strumenti classici di prevenzione delle azioni criminose.

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