Entra nel vivo il progetto di Coldiretti rivolto alle scuole. Lunedì 11 febbraio alle ore 16,30 presso Coldiretti Parma.

Entra nel vivo il progetto di Educazione alla Campagna Amica promosso da Coldiretti, in collaborazione con Coldiretti Donne Impresa e Coldidattica, rivolto alle scuole di Parma e provincia.

Lunedì 11 febbraio alle ore 16,30 presso la sede di Coldiretti Parma, in Piazza Antonio Salandra 19/A, si terrà un incontro con gli insegnanti che hanno aderito al progetto, per la consegna della dispensa e del materiale didattico relativo al concorso per l'anno scolastico 2018/2019 sul tema "Biodiversità contro omologazione. Perché la diversità è una risorsa? Trova la risposta nell'agricoltura di qualità dell'Emilia Romagna".

Il percorso pedagogico e relativo concorso, patrocinato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia Romagna - comunica Coldiretti - è teso a far scoprire alle nuove generazioni il valore della biodiversità, cosa si intende per biodiversità vegetale e animale, come la biodiversità possa arrivare sulle nostre tavole sotto forma di prodotti certificati, e anche quali sono i rischi dell'omologazione.

Si tratta – evidenzia Coldiretti - di un percorso scandito in diverse tappe tra incontri di approfondimento, esperienze dirette nelle fattorie didattiche, incontri in classe, visite ai mercati di Campagna Amica, in aziende agricole e di trasformazione, laboratori del gusto, che culminerà con la raccolta del materiale prodotto dagli oltre mille alunni iscritti al concorso e, al termine dell'anno scolastico, con una grande festa per premiare i migliori elaborati prodotti dalle scuole.

Il weekend dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione di varietà vegetali e antiche razze animali di Emilia Romagna, Toscana e Liguria ha fatto registrare un'affluenza straordinaria all'Agricola Rosa dell'Angelo di Rivalta. Una riconferma per la rassegna che punta sulla biodiversità per guardare al futuro.

 

E' sceso il sipario anche sulla quinta edizione del Rural Festival che si è svolto nel weekend dell'8 e 9 settembre all'Agricola Rosa dell'Angelo di Rivalta di Lesignano de' Bagni (Parma). Teatro della manifestazione il meraviglioso parco Rural di biodiversità agricola sulla prima collina parmense fatta di verde, boschi di querce, calanchi e vulcanelli di fango recentemente eletto a riserva Mab Unesco.

Due giorni dedicati alla riscoperta e alla valorizzazione di rare varietà vegetali e antiche razze animali di Emilia Romagna, Toscana e quest'anno anche della Liguria: un mondo agricolo non troppo lontano fatto di tradizioni e sapori da tutelare sotto il comune denominatore del motto: tornare indietro per andare avanti e guardare al futuro. Tantissimi i visitatori che hanno partecipato, desiderosi di riscoprirlo.
Si parla di almeno 40mila persone distribuite nelle due giornate: soprattutto tante famiglie con bambini e giovani che hanno raggiunto Rivalta da tutta Italia. Un trionfo della biodiversità animale e vegetale, insieme alle tradizioni agricole, con un'attenta valorizzazione del territorio attraverso gli stand gastronomici di una cinquantina di agricoltori e allevatori che con grande fatica e altrettanta passione, ogni giorno lavorano scommettendo su un'attività di nicchia ma importantissima.

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Tra le specialità proposte: prosciutto di maiale Nero di Rivalta, arrosticini di pecora Cornigliese, carne fresca di Cinta Senese, arrosto di tacchino nero, pane di grano del Miracolo e Marocca di Casola, polenta Formenton Otto File Garfagnana, testaroli della Lunigiana di farro, polpa di pomodoro Riccio di Parma, pasta fresca all'uovo di gallina Romagnola, Tortél Dóls con mostarda di frutti antichi, torta di patata Quarantina, erbe selvatiche, ortaggi liguri, cipolla Borettana, fagioli Zolfino al coccio, olio di Olivastra Seggianese, latte fresco di asina da cui si ricava un delizioso sorbetto che come sempre va ruba, formaggi unici di razze bovine e ovine, Marroni di Campora, marmellata di prugna Zucchella e di uva Termarina, caffè di orzo Leonessa, miele biologico reggiano, Sidro di mele di montagna, uve e vini da rari e antichi vitigni.

Il parco Rural, una vera e propria patria della biodiversità parmense, quest'anno si è arricchito di spazi ancora più ampi dove passeggiare e rilassarsi.
Diverse le aree dedicate, con attività per tutti: delle tantissime varietà di uva e pomodori antichi presenti nel parco con l'agronomo ed esperto Mauro Carboni, fino alla presentazione degli animali della fattoria con il veterinario ed esperto di biodiversità animale Alessio Zanon. E ancora approfondimenti sui frutti antichi con Enzo Melegari, ex docente dell'istituto agrario Bocchialini, che in oltre trent'anni di studi ha recuperato centinaia di varietà di frutta antica in via d'estinzione e grazie al quale il "movimento" Rural ha preso vita.

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Inoltre spettacoli con i cavalli Bardigiani, incursioni nel mondo affascinante della canapa Sativa nel canapaio per scoprirne curiosità, vedere manufatti e capirne il processo produttivo insieme a Franca Rossi e Francesco Benassi o in quello dei bachi da seta con Liviana Orlandini. Tra le novità, il Teatro Rural dove si sono tenuti incontri, racconti ed esperienze e si è ascoltata anche buona musica Swing dal vivo seduti sul fieno in totale relax. Grande interesse anche per modelli di trattori d'epoca Landini e Lamborghini prodotti tra gli anni Trenta e Cinquanta messi in moto da esperti motoristi e verso la barca per la pesca con le lampare con la quale ancora oggi nel Golfo del Tigullio uno dei produttori liguri presenti pesca acciughe da quando aveva 13 anni.

Entusiasmo anche per i mini tour con i fuoristrada per conoscere l'allevamento dei maiali Neri e la stalla "della salvezza", aperta per ospitare antiche e pregiate razze bovine. Un assaggio delle "esperienze dal vivo" che è possibile prenotare durante l'anno: escursioni all'interno del parco di biodiversità Rural con la guida di esperti, per conoscere da vicino il lavoro di allevatori e coltivatori custodi Rural, l'anima reale del meraviglioso mondo Rural.

Per i più piccoli partecipatissimi i laboratori tenuti dal coinvolgente "chef Gino", di origini parmigiane ma ormai famosissimo in America dove vive, che attraverso le "mani in pasta" ha fatto conoscere loro la biodiversità e la buona cucina.

"Possiamo dire che è stato il Rural delle famiglie – precisa Mauro Ziveri dell'azienda Rosa dell'Angelo e ideatore della manifestazione -, due giornate in cui si è respirata serenità".

Un rinnovato interesse e successo per un appuntamento ormai immancabile a settembre. Crescente è la curiosità verso la biodiversità agricola: un bel segnale questo che dà speranza. Un festival di persone e di sentimenti che vuole salvaguardare la biodiversità agricola. Una bella organizzazione composta da un centinaio di persone e volontari che hanno lavorato instancabilmente per garantire la buona riuscita della manifestazione.
E' possibile continuare ad apprezzare i prodotti agricoli di biodiversità della tradizione tosco emiliana e ligure durante tutto l'anno al Rural Market di borgo Giacomo Tommasini  che promuove le produzioni di questi piccoli produttori, offrendo il massimo della genuinità.

Pubblicato in Cronaca Parma

"Eppur si muove" verrebbe da dire. Nonostante i richiami, le imposizioni, la forza mediatica dei nuovi operatori, il passaparola e la dirompenza dell'esperienza diretta, la contraffazione e le frodi alimentari sono in cima ai problemi dello sviluppo della biodiversità moderna.

da L'Equilibrista - 22 Giungo 2018, Tenuta la Rampata – Montecchio Emilia -
E' stata una giornata importante quella che ha visto come scenario la Tenuta "La Rampata" di proprietà della Famiglia Medici, sia per i temi trattati che per le persone scelte ad interpretarlo.

Alla giornata si sono avvicendati Alessandra Medici che ha fatto gli onori di casa ben coadiuvata dalla Fondazione dell'Ordine dei Giornalisti che ha curato il Seminario sulla formazione che aveva come tema, proprio le frodi alimentari. La Fondazione dell'Ordine dei Giornalisti, partner della giornata, ha visto Alessandra Ferretti, consigliera dell'Associazione Stampa Reggiana, il consigliere regionale dell'ordine Giornalisti Mario Guidetti ed il presidente dell'Associazione stampa Reggiana Giuseppe Adriano Rossi, impegnati nei lavori e nello sviluppo di questo spinoso tema. Di sicuro interesse è stato l'intervento di Loris Mazzetti che, dall'alto della sua esperienza come scrittore e regista di fortunati programmi targati Enzo Biagi ed oggi dirigente RAI, ha posto l'accento sull'importanza di scindere al meglio "Fake news e verità" nell'interesse di divulgare notizie e non di stravolgerle per fini politici o sociali di dubbia finalità.

La poca propensione all'approfondimento che si sta diffondendo, ha sottolineato Mazzetti, sta portando alla formazione di una superficiale ed approssimativa opinione personale, vero e proprio limite allo sviluppo e confronto fra le Società.

Fabrizio Binacchi direttore di RAI Emilia Romagna, uno dei precursori di Linea Verde e Tgr Italia Agricoltura, ha posto l'accento sul Mondo delle campagne e come questo settore sia poco tutelato tanto da subire gravi danni economici a causa di prodotti emergenti che hanno l'obiettivo di clonare le nostre eccellenze causando soprattutto danni di immagine difficilmente reversibili. Esempi eclatanti sono stati l'olio di oliva, le farine, la passata di pomodoro, il Parmigiano Reggiano e non di meno il pesce che viene spacciato per fresco quando semplicemente decongelato ad essere affetto da alterazione, sofisticazione e contraffazione appunto.

E' stato il turno poi di Erni Bagni, direttore del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi modenesi che denuncia come molti dei Lambruschi siano copiati all'estero perché spacciati completamente per prodotti made in Reggio Emilia e Modena anche quando il sito produttivo sia all'estero. Mercati esteri dove il Lambrusco spopola da anni perché capace di incontrare gli abbinamenti e le peculiarità organolettiche di un vitigno unico al Mondo e prodotto solo nelle due province descritte.
Ha concluso i lavori l'intervento di Andrea Bezzecchi, presidente del Consorzio Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia (ABTRE), il quale ha ribadito come questo straordinario prodotto sia il frutto di mosto cotto esclusivo nella provincia di Reggio Emilia e Modena, che fermentato, acetificato ed in seguito invecchiato per almeno 12 anni, ne garantisce unicità assoluta. Nonostante infatti fosse questo il caso di un aceto con radici profonde, riportano già nelle Georgiche di Virgilio e portato alla ribalta internazionale alla fine del 1700 dai Duchi di Modena e Reggio, era ancora vittima di frodi e grande incertezza. Il tutto, dice Bezzecchi, è stato risolto dall'introduzione della DOP , che ha concretamente portato ordine almeno su quello che viene definito e tutelato come Aceto balsamico tradizionale di Modena (ABTM) e Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Emilia (ABTRE).

L'importanza di questo passaggio è fondamentale perché si è riusciti a far passare che il prodotto "originale", concediamoci questo termine, può essere garantito solo quando viene fatto nelle esclusive provincie di Reggio Emilia o Modena grazie all'unicità delle qualità organolettiche proprie dei territori locali che ne identificano peculiarità di eccellenza assoluta.

Emergono vari spunti e certamente l'esigenza di un lavoro di concerto per contrastare un problema che formalmente abbraccia tutti i settori di un'economia italiana che lavora da sempre sulle nicchie e le fasce alte di gamma, specializzandosi in diversi campi dove quello alimentare esalta segmenti ad alto valore aggiunto e genera fatturati perché da sempre solletica comportamenti di acquisto che punta su fasce altamente remunerative del mercato, soprattutto all'estero. In questo lavoro di controllo, l'apporto delle forze dell'ordine o degli enti di controllo, a vario titolo, deve essere affiancato dalla consapevolezza e dalla formazione da farsi proprio all'estero da professionisti del settore per educare i consumatori finali, ormai clienti a tutti gli effetti, perché ad un Mondo globale risponde cliente globale. Vedo iniziative volte a far conoscere i prodotti e le eccellenze italiane, progetti mirati che con le camere di commercio e i consorzi, vadano a fare educazione ed informazione prima di fare promozione.

Prima di occuparci di avere clienti, non si deve perdere di vista la necessitò di creare una platea di attenti conoscitori.

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 08 Aprile 2018 07:02

Nuovi appuntamenti con la biodiversità

In arrivo ad aprile e maggio nuovi appuntamenti con la biodiversità locale. Al Rural Market di Parma continuano gli incontri del sabato mattina dedicati ad approfondimenti su prodotti biodiversi. Il 14 aprile, il 5, il 12 e il 26 maggio 2018, dalle 10.30 alle 12.30

Al Rural Market di Borgo Giacomo Tommasini 7 a Parma proseguono gli appuntamenti del sabato mattina (dalle 10.30 alle 12.30) dedicati alla biodiversità agricola del territorio tosco-emiliano. Una data ad aprile e tre a maggio, per scoprire razze e prodotti dimenticati che hanno accompagnato le tavole dei nostri nonni e che ora, grazie alla passione e all'impegno di agricoltori e allevatori custodi, possiamo anche noi tornare a gustare.

Sabato 14 aprile con Alessio Zanon, esperto di biodiversità animale, si parlerà di alcune razze bovine in via d'estinzione, come la vacca Bianca Valpadana, l'Ottonese, la Grigia dell'Appennino e la Bardigiana, dal cui latte crudo intero si ottengono dei formaggi unici di grande personalità.

Il 5 maggio sarà la volta di Laura Peri che a Montevarchi (Ar) alleva all'aperto, tra vigneti e ulivi, il pollo Valdarnese bianco, un'antica razza autoctona toscana.

Il 12 maggio si conosceranno invece due antiche varietà di legumi toscani: il fagiolo zolfino, color giallo paglierino e dalla buccia finissima che lo rende molto digeribile, e il cece rosa, particolarmente apprezzato per la sua particolare consistenza. Non mancheranno gli assaggi!

Infine il 26 maggio l'agronomo ed esperto di biodiversità Mauro Carboni parlerà di alcune varietà locali di ciliegia, come la Mora piacentina, la Gialla, la Flamenco, la Giambella e la Pavesi. Ognuna, come si può immaginare dai nomi, caratterizzata da colori, sapori e caratteristiche unici!
Il Rural Market è aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.

Chiuso la domenica e il lunedì. Per approfondire: www.rural.it .

Continuano gli appuntamenti del sabato mattina dedicati ad approfondimenti e assaggi di prodotti biodiversi: il 27 gennaio al 7 di Borgo Giacomo a Parma sarà la volta del cappelletto prodotto da materie prime di biodiversità. Definiti anche gli incontri di febbraio.

Parma, 26 gennaio 2018

Al Rural Market di Borgo Giacomo Tommasini 7 a Parma proseguono gli appuntamenti dedicati alla biodiversità agricola del territorio tosco-emiliano. Dopo l'interessante mattinata di sabato scorso con Enzo Melegari, membro dell'Associazione agricoltori e allevatori Custodi di Parma e professore all'Istituto Agrario Bocchialini di Parma, che ha incuriosito i presenti parlando di antiche varietà di frutta del territorio parmense, sabato 27 gennaio sarà la volta del cappelletto in brodo.

Un cappelletto speciale quello che verrà proposto, perché preparato con farina di grani antichi, uova di gallina Romagnola, Parmigiano-Reggiano stagionato 24 mesi e carne da vacche rosse e prosciutto di maiale nero.

Dalle 10.30 alle 12.30 si avrà l'opportunità di conoscerli e assaggiarli in tutta la loro bontà, cucinati al momento da Fabio Feccia, cuoco Rural, che li immergerà in un brodo ricco di sapore, preparato con cappone di Morozzo (presidio Slow Food), piccolo paese della campagna cuneese dove cresce a terra in libertà.

Sabato 3 febbraio con Andrea Dallaturca si parlerà di culatello agricolo ottenuto da suino rurale allevato all'aperto, mentre Michele Grigolini parlerà della produzione del prosciutto di maiale nero, entrambi prodotti di eccellenza di Rosa dell'Angelo. Non mancheranno gustosi assaggi.

Il 10 febbraio protagonista sarà la Toscana con la polenta ottenuta da farina di antica varietà di mais Formenton Ottofile (zona della Garfagnana e della valle del Serchio). Consigli utili su come portarla in tavola e assaggi fumanti sono assicurati.

Il Rural Market è aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20. Chiuso la domenica e il lunedì.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Rural Festival: la parola alla biodiversità. Tutto è pronto per una quarta edizione ancora più ricca che mette al centro agricoltori e allevatori custodi di antiche varietà vegetali e razze animali abbandonate da decenni, per un viaggio alla scoperta del patrimonio rurale tosco-emiliano. Appuntamento a Rivalta di Lesignano de' Bagni il weekend del 2 e 3 settembre e successivamente, per il secondo anno, tappa a Gaiole in Chianti (Siena). Dalle 10 alle 19, ingresso gratuito

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De' Bagni (Parma) torna per il quarto anno l'appuntamento dedicato alle produzioni artigianali di agricoltori e allevatori dell'Emilia Romagna e della Toscana: un invito alla scoperta e all'assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali a rischio di estinzione che, in un passato nemmeno tanto lontano, erano diffuse nelle nostre terre. L'area protetta di biodiversità di Rivalta di Lesignano de' Bagni, nel cuore della Food Valley e allo stesso tempo in un territorio collinare fatto di verde, boschi di querce, calanchi e vulcanelli di fango recentemente eletto a riserva Mab Unesco, è pronta per ospitare una nuova edizione del Rural Festival, dove ogni produttore mostrerà il frutto del proprio lavoro.

Il motto è: tornare indietro per andare avanti e guardare al futuro. Tante le novità di quest'anno: dalle specie vegetali di varietà antiche messe a dimora per arricchire il patrimonio verde già presente, come la vigna-catalogo di rari vitigni del territorio e una selezione di pomodori del parmense, su tutti l'antico pomodoro Riccio di Parma, dal sapore dolce e delicato, passando per i gelsi, fino agli ulivi, "figli" dell'ulivo secolare di Mulazzano. Si potrà poi gustare la biodiversità agricola fatta di sapori unici e autentici, seguendo il ritmo delle stagioni e nel rispetto del benessere degli animali.

Negli stand gastronomici si incontreranno rarità ortofrutticole, salumi da razze autoctone e tanti cibi di nicchia dove uomini e donne eroici, alcuni per la prima volta al Festival per una quarantina in tutto, saranno a disposizione per far conoscere e assaggiare i propri prodotti: un lavoro fatto di passione e sacrifici, un'opera ardua e non di rado poco remunerativa, eppure preziosissima che parla di semplicità e genuinità. A fare bella mostra di sé ci saranno il prosciutto di maiale nero, arrosticini di pecora Cornigliese, carne fresca di Cinta Senese, pane di grano del Miracolo e Marocca di Casola, polenta Formenton Ottofile Garfagnana, testaroli della Lunigiana con farro, gnocchi di patata Cetica, polpa di pomodoro Riccio di Parma, pasta fresca all'uovo di gallina Romagnola, Tortél Dóls con mostarda, torta di patata Quarantina, erbe chiantigiane, arrosto di tacchino nero, cipolla Borettana, fagioli Zolfino al coccio, zucca Violina al forno, marrone di Campora, cipolla Borettana, olio di Olivastra Seggianese, latte fresco di asina, formaggi unici di razze bovine e ovine, fagiolo Zolfino, torta di prugna Zucchella, caffè di orzo Leonessa e Farro, uva Termarina rossa, miele biologico reggiano e vino da rare varietà tosco-emiliane (Lambrusco Maestri, Fortana del Taro, Sangiovese e Vin Santo).

Una mostra-mercato, fatta di volti e di storie, dove poter acquistare le tante prelibatezze assaggiate durante le due giornate e portare a casa con sé prodotti di qualità legati al territorio tosco-emiliano. Il festival ospiterà anche modelli di trattori Landini e Lamborghini prodotti tra gli anni Trenta e Cinquanta, che verranno messi in moto da esperti per la gioia dei bambini e anche di adulti appassionati. Inoltre un ricco parco animale di antiche razze, come il maiale nero di Parma, il suino di Cinta Senese, la pecora Cornigliese, Massese e Garfagnina, il cavallo Bardigiano, l'asino Romagnolo e Amiatino, la vacca grigia Appeninica, Bardigiana, Ottonese e Bianca Valpadana, il tacchino di Parma e Piacenza, la gallina Romagnola e il pollo Valdarnese.

20170828-Locandina - rural festival 2017 1Dopo il successo dello scorso anno, nel weekend del 16 e 17 settembre il Festival si trasferirà a Gaiole in Chianti (Siena), per un altro fine settimana dedicato al movimento Rural, in piazza Ricasoli e lungo la principale via del paese, dove anticamente si teneva il mercato delle merci, con la stessa formula.

Con la doppia tappa della manifestazione, patrocinata dal Comune di Lesignano de' Bagni e dal Comune di Gaiole in Chianti, si vuole ribadire il concetto di promozione di quell'economia sana e sostenibile che fa leva sul recupero di antiche tradizioni, su prodotti genuini e sulla tutela dei valori contadini. Un modello di economia sana e sostenibile che fa leva sul recupero delle antiche coltivazioni strettamente connesse al territorio.

Un movimento che non si esaurisce in questi due weekend ma che di anno in anno continua a dare speranza a tutte quelle giovani generazioni di agricoltori e allevatori custodi.

Durante i due weekend settembrini queste aziende selezionate del territorio emiliano e della regione Toscana, oltre all'Associazione agricoltori allevatori custodi di Parma e al Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, potranno far toccare con mano la biodiversità agricola: una realtà multiforme di grande valore, che rischia di rimanere troppo spesso un'idea astratta.

Orario: 10-19, ingresso gratuito.

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

C'è un nuovo angolo di genuina bontà a Parma: si chiama Rural Market e tra i suoi scaffali propone una selezione di prodotti agricoli della biodiversità tosco-emiliana. Un modo per scoprire ed assaporare genuine produzioni artigianali.

Di Chiara Marando - 

Parma, 22 Marzo 2017

C'è un nuovo angolo di genuina bontà a Parma: si chiama Rural Market e non è una semplice bottega, bensì un mercato dove poter gustare in ogni momento dell'anno una selezione di prodotti agricoli frutto della biodiversità tosco-emiliana. E sorge proprio dove per oltre sessant'anni c'è stata l'antica salumeria Grisenti, un punto di incontro per i parmigiani amanti dei prodotti locali, un luogo storico della Parma di un tempo che si incontrava e chiacchierava al banco della gastronomia, tra profumi di salumi, tortelli, anolini e Parmigiano Reggiano.

Il Rural Market vuole esser proprio questo, un ritrovo per chi ama assaporare qualcosa di particolare, per chi cerca la semplice bontà di alimenti realizzati con cura e secondo la tradizione ed i ritmi della natura, quelli più lenti della campagna.

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Oltre a un piccolo laboratorio, trovano spazio banchi e scaffali che accolgono pane e pasta a base di grani antichi, formaggi mono razza di latte crudo intero di vacca Bardigiana, Ottonese, Grigia dell'Appennino e Val Padana, latte fresco di asina, pecorino Massese, formaggio Pioniere ottenuto da latte intero della mungitura del mattino, yogurt al naturale biologico, uova di gallina Romagnola, carni e salumi di Cinta Senese e maiale nero allevati all'aperto.

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Ed ancora fagioli Zolfini, farro della Garfagnana, e orzo Leonessa già cotti, testaroli della Lunigiana, succo di mela fresco e verdure selvatiche.
Poi ci sono le deliziose confetture di Termarina e prugna Zucchella, mostarde di anguria Bianca, pera Nobile e Cotogna, miele biologico, passata di pomodoro Riccio di Parma, vellutata di zucca Violina, minestrone di verdure e tanti altri prodotti che verranno presentati a rotazione, a seconda della stagionalità.

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Insomma, una lista della spesa fatta solo con ingredienti in grado di riempire di gusto ogni pasto, di far scoprire ed apprezzare piccole produzioni artigianali, ma anche tradizioni e cultura di un territorio affascinante e ricco di storia enogastronomica come quello tosco-emiliano.

E già si annuncia il doppio appuntamento 2017 con il Rural Festival Emilia e Toscana: a Rivalta di Lesignano de' Bagni nei giorni 3-4 settembre e poi il 17-18 settembre a Gaiole in Chianti, nel senese. Una manifestazione cresciuta negli anni che è arrivata a coinvolgere migliaia di appassionati.

Il Rural Market è aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.
Chiuso la domenica e il lunedì.

Rural Market
B.go Giacomo Tommasini 7 - 43121 Parma
Tel. 0521.237485

Sfoglia le immagini nella galleria qui sotto per vedere tutti i prodotti!

Pubblicato in Food
Martedì, 14 Febbraio 2017 10:38

Cena Agrobiodiversa al Quantum di Reggio Emilia

Alcuni fra i più rigorosi e selezionati produttori di biodiversità e prodotti della natura per una cena diversa, in un contesto di dialogo diretto con chi si impegna a fondo tutti i giorni per portare qualità e cibo sano sulle nostre tavole...Gli Agrobiodiversi! 

Di L'Equilibrista

Reggio Nell'Emilia, 14 Febbraio 2017

Eccoli ancora qua, fedeli alla loro filosofia di eccellenza prima di tutto, legata alle tempistiche della natura in controtendenza all'industria moderna che impone efficienza produttiva in un Mondo che va sempre più drammaticamente veloce.
La loro costanza porta alla creazione di alta qualità alimentando il sogno di portare alle persone prodotti sani, genuini e del territorio locale, perchè questo Gruppo coeso porta avanti "l'essere agrobiodiverso" contestualmente ad un gruppo di aziende agricole del territorio Emiliano, principalmente nel reggiano.
Il progetto Agrobiodiverso nasce dall'idea di valorizzare e tutelare l'agrobiodiversità, ovvero la biodiversità genetica in ambito agricolo, nonché di promuovere prodotti e stili di agricoltura sostenibili (in primis l'agricoltura biologica e biodinamica), rinnovabili e legate a doppio filo all'ambiente che la circonda. L'area di riferimento è innanzitutto quella emiliana, ma non si pongono vincoli geografici, in quanto l'agrobiodiversità è mondiale.

Il tema della serata sarà una squisita cena a base di prodotti esclusivi AGROBIODIVERSI, dove saranno presenti le Aziende: La Natura, Le Comunaglie, Il Laghetto, L'Orto di Lucia e Podere il Mello.

La Natura, a ridosso della Pietra di Bismantova, ha convertito l'intera produzione agricola a tecniche di coltivazione biologica, nel rispetto della genuinità e della tradizione. Azienda tutelata e controllata dall'ICEA (Istituto per la certificazione Etica ed Ambientale). Punto forte dell'Azienda è la produzione di miele derivato dalle laboriose api dell'Appennino Reggiano.

Le Comunaglie, è situata fra i pascoli del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, a circa 850 metri fra la Val d'Ozola e le pendici del Monte Cavalbianco alto 1855 metri. Parliamo di nuove stalle con allevamento biologico certificato e coltivazione di frutteti con specie autoctone di meli e peri, ma anche altre specie in via d'estinzione nonchè la conservazione dei frutti antichi.

Il Laghetto, un'azienda situata sull'Appennino Tosco Emiliano nella vicina Val'Enza, precisamente a Ramiseto località Braglie dove Marco Maraglia si dedica all'allevamento di capre per ricavarne ottimo caprino. Il tutto è prodotto nel proprio laboratorio da sole coltivazioni biologiche , che garantisce foraggio per il gregge, colture di grano, una selezione di orzo e di farro, sempre più ricercati per qualità e duttilità nei piatti.

L'Orto di Lucia, azienda biologica e biodinamica a conduzione famigliare che coltiva cereali grazie ad un laboratorio polifunzionale per la produzione di pane e pasta madre o farine capaci di restituire significato all'essenza della cucina mediterranea ed alla tradizione che è alla base della nostra cucina emiliana.

Podere il Mello, ha origini lontane che vanno da ricercare nel lontano 1924 e che attualmente vede la produzione di lambruschi biologici da vitigni Maestri e Grasparossa sapientemente gestiti dalla da Paolo Gagliardi che ne ricalca gli insegnamenti antichi e la passione che aveva visto da bambino, quando passava le sue vacanze estive in vigna con la nonna Carmelita e la zia Giovanna al podere di Cavriago.

La proposta della Cena Agrobiodiversa del 16 Febbraio che si terrà al locale "Quantum" in via DeSanctis a Reggio Emilia, sarà composta da antipasto, primo piatto, secondo e dessert a prezzi molto accessibili perchè questo Progetto vuole far conoscere una concezione nuova di vita che sposa la vera cultura alimentare di qualità al giusto prezzo, con trasparenza, incontrando veramente i produttori a cena.

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Contatti e info:

- Evento su Facebook
- Sito web: www.agrobiodiversita.it 
- E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Agrobiodiverso è un progetto culturale, economico, agricolo ed ambientale che interconnette tutti gli ambiti. Il progetto verrà presentato domenica 18 settembre a Quattrocastella

di L'Equilibrista 11 settembre 2016 -
Il progetto Agrobiodiverso nasce dall'idea di valorizzare e tutelare l'agrobiodiversità, ovvero la biodiversità genetica in ambito agricolo, nonché di promuovere aziende, prodotti e stili di agricoltura sostenibili (in primis l'agricoltura biologica e biodinamica), rinnovabili e legate a doppio filo all'ambiente che la circonda. L'areale di riferimento è innanzitutto quello reggiano ed emiliano, ma non si pongono vincoli geografici, in quanto l'agrobiodiversità è mondiale.

Il principio base perché si tuteli l'agrobiodiversità è tutelare e fare crescere chi, da un punto di vista imprenditoriale in primo luogo, e privatamente in secondo luogo, lavori con i prodotti e le metodologie dell'agrobiodiversità. Per fare questo, devono essere promosse le aziende medesime ed i loro prodotti, facendo conoscere ai consumatori il loro valore aggiunto ed aiutando le aziende medesime oltre che nella fase tecnica di coltivazione, nelle fasi di commercializzazione e promozione.

Il progetto è organizzato contestualmente da un gruppo di aziende agricole del territorio emiliano, principalmente reggiano, ed è coordinato da Terra delle Valli dell'Ing.Marco Sepe, con l'ausilio dell'Agronomo Bertani Simone e dalla Dr.ssa Federica Secchi. Di fondo il modus operandi è e sarà quello della condivisione di obbiettivi e modalità operative con periodici incontri fra le aziende agricole, al fine di creare proposte pienamente condivise e una rete che possa scambiare idee, prodotti, valore aggiunto.

Intervisto uno dei protagonisti nonché agronomo, il dr. Bertani Simone che mi descrive la giornata più nel dettaglio: "Chef professionisti e tecnici del settore, cucineranno gli esclusivi prodotti delle aziende e verranno proposte degustazioni e abbinamenti esclusivamente con vini prodotti da vitigni autoctoni.
Eventi per i bambini, orienteering nei vigneti, escursioni a caccia di erbe selvatiche, coadiuvati da eventi artistici e musicali, faranno da cornice alla giornata che vuole integrarsi nello spazio e nella natura grazie anche al "simposio agrobiodiverso", ove le aziende racconteranno le proprie esperienze ed i propri progetti".

Si respira l'aria fresca di nuove proposte che devono valorizzare il territorio e la crescente voglia di distinzione sia da parte dei produttori che dei consumatori che sono sempre più educati al mangiare bene e consapevole ed alla valorizzazione del territorio.

Per attuare gli obbiettivi di progetto si lavorerà su diverse azioni ed in particolare:
- Festa di lancio al Castello del Bianello, con il patrocinio del comune di Quattro Castella e la collaborazione di Ideanatura, Recotur, Bianello dei Canossa
- Eventi nel periodo autunnale invernale presso locali della zona di Modena, Reggio e Parma con degustazioni dei prodotti aziendali, momenti di approfondimento e divulgazione sui temi dell'agrobiodiversità, per avvicinare consumatore e produttore.
- Corsi di formazione in collaborazione con Dinamica Reggio Emilia, in programma già un corso su coltivazione di piccoli frutti e frutti minori per l'autunno inverno 2016/2017
- Convegni e divulgazione per aziende agricole e semplici cittadini su tematiche inerenti l'agrobiodiversità e la produzione agricola
- Rete commerciale per promuovere e vendere i prodotti delle aziende aderenti mediante canali tradizionali, mercato on line e ricerca nuovi sbocchi commerciali.
- Sviluppo del portale www.agrobiodiversità.it che servirà a fornire spazi di promozione alle aziende che potranno farsi conoscere, spazi per la vendita e promozione commerciale on line, e spazi per raccontare e promuovere il progetto ed i suoi eventi.
- Creare, sviluppare e promuovere filiere di prodotto sostenibili in ambito agricolo ed agroalimentare, ed anche in senso produttivo lato e quindi anche in altri settori.
- Ricerca e sviluppo di ulteriori azioni volte alla promozione dell'agrobiodiversità aiutando a sviluppare progetti agricoli ambientali e culturali sul territorio.

Info 3339525497-3288160667-3494912174
info@agrobiodiversità.it - www.agrobiodiversità.it 

 

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IL PROGRAMMA
Domenica 18 settembre 2016 dalle 10.00 alle 19.00

(scaricabile in formato pdf)

Castello di Bianello – Quattro Castella (RE)
Ore 10.00 Passeggiata di presentazione a cura di Ideanatura con partenza da imbocco stradello
Visite guidate al Castello di Bianello e alla antica tenuta agricola (orario visite a cura di Ideanatura dalle ore 11.00 alle ore 19.00 orario biglietteria ore 11.00/12.00/13.00/14.00/15.00/16.00/17.00/18.00)

Dalle ore 10.00 alle ore 19.00 presso la "Corte degli Ulivi" Agorà dell'agrobiodiversità: esposizione di aziende produttrici di coltivazioni di agro biodiversità con vendita e degustazioni (piccoli frutti, frutti antichi, cereali minori, castagne, frutta a guscio, zafferano, animali allevati allo stato brado, vini autoctoni, formaggi, etc.)
- Dettaglio delle attività che si terranno nella giornata presso la "Corte degli Ulivi

Inaugurazione festa ore 10.30 circa con saluto delle autorità presenti
Ore 11 .00 Presentazione dettagliata del progetto "AGROBIODIVERSO "
Ore 11.30 Presentazione delle aziende agricole (interviste ai singoli produttori e presentazione dei loro principali prodotti agrobiodiversi)
Per chi lo desiderasse degustazione a pagamento presso il ristorante "Il Bianello" dove lo chef preparera' un menu' utilizzando i prodotti delle aziende presenti
Ore 15,30 circa lezione sui frutti antichi, frutti da siepe e frutti minori tenuta dal prof. Beretti e a seguire intervento di Fabrizio Carponi (Ideanatura) che parlera' dell'area del Bianello quale antica tenuta agricola di olivi e gelsi
Dalle ore 16.30 circa "Incontro con le aziende "agrobiodiverse" tra ricette e curiosita' sui loro prodotti e le loro aziende"
Agro-Orienteering nella tenuta, a cura di Ideanatura

Servizio di bus-navetta (imbocco stradello/Corte degli Ulivi)
Dalle ore 16.00 alle ore19.00 degustazione vini a cura di ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino)

locandina def

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Di biodiversità si parla molto ma fortunatamente qualcuno ha deciso di fare e diventarne il custode. Non solo un'esperienza museale ma un'occasione di business, d'educazione e di socialità.

di Virgilio. Rivalta di Lesignano Bagni 4 settembre 2016 -
Il Rural Festival è tutto questo. Nel Parco del Borboj di Lesignano Bagni, la passione e il sogno di Mauro Ziveri, il fondatore della "Rosa dell'Angelo", si sono concretizzate e il "Rural Festival" è la celebrazione del successo dell'idea.

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Giunta alla terza edizione, la manifestazione è cresciuta, di anno in anno in modo esponenziale, grazie alla sua formula che coniuga il "mercatino" dei prodotti, o meglio dei frutti delle aziende agricole che hanno deciso di sfidare le leggi economiche posizionandosi all'interno di una micro nicchia, all'osservazione dei cicli naturali.

A quanto pare è una ricetta azzeccata, almeno a osservare le migliaia (lo scorso anno ne furono contate 30.000 in due giorni) di persone che sono accorse, anche quest'anno, a Rivalta per gustare delle rarità, curiosare tra le razze e le cultivar autoctone, farsi una passeggiata sui trattori antichi, peraltro ancora in splendida forma e, per i più romantici, godersi una notte a osservare le stelle dalla veranda degli "Igloo" di legno, in grado di ospitare una coppia che voglia rigenerare le batterie isolandosi dalla modernità.

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Il successo dell'edizione emiliana del Rural Festival ha ottenuto il richiamo della Toscana. Dal 17 al 18 settembre, infatti, nella splendida cornice delle Colline del Chianti, a Gaiole (Siena), gli allevatori e agricoltori custodi di antiche razze animali e varietà ortofrutticole tosco-emiliane replicheranno l'iniziativa. Una mostra-mercato ma, come abbaiamo detto, soprattutto un'esperienza diretta, da vivere con tutti i sensi e ammirando l'immancabile esposizione di trattori tra gli anni 30 e 50.

(In allagato la Galleria Immagini della manifestazone di Rivalta il 4 settembre 2016)

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