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Sferruzzato quadrato dopo quadrato (340 in tutto), ecco l’albero di Natale di Sorbolo, un dono molto speciale fabbricato dalle volontarie del Punto di Comunità di Sorbolo Mezzani.

L’idea è nata dalle “creative della lana”, un gruppo che ogni lunedì e martedì si ritrova al Centro Civico di via Gruppini per intrecciare nuove amicizie e fili colorati, mettendo il proprio tempo a servizio della Comunità.
La prossima sfida di queste volontarie dalle mani d’oro è produrre qualche centinaio di coperte che verranno vendute a marzo per sostenere le attività di prevenzione che la Lilt, Lega Italiana Lotta ai Tumori, svolge sul territorio.


Per chi volesse unirsi al gruppo o donare gomitoli di lana può chiedere informazioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o passare dal Punto di Comunità presso il Centro Civico tutti i mercoledì dalle 9.30 alle 11.30.

Martedì, 17 Settembre 2019 11:18

Sorbolo, sfondano la saracinesca con l'auto

Sorbolo 17 settembre 2019 - Alle prime ore dell’alba un’autovettura con a bordo tre persone si è lanciata contro la saracinesca di un esercizio commerciale di Sorbolo. L'obiettivo dei malviventi era di sottrarre le monete contenute all’interno del cambia monete delle slot-machine, ma il "colpo" ha ottenuto solo di arrecare danni all'ingresso dell'esercizio pubblico.

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

Una piantagione di marijuana è stata scoperta, per caso, lungo l'argine dell'Enza a Casaltone di Sorbolo. Perfettamente mimetizzata da un telo di copertura che non ne consentiva l'individuazione dai voli aerei, le 20 piante, alte già due metri ma non ancora in fioritura, sono state trovate da un tecnico durante le normali ore di servizio, il quale ha immediatamente avvisato i Carabinieri.

Alcune delle piante erano state innestate a dimostrazione che la cura della piantagione avveniva da mani esperte.

La Procura prosegue le indagini alla ricerca dei responsabili.

E' la seconda piantagione che viene alla luce nel giro di poco più di 48 ore. In precedenza era un cornigliese che si dilettava nella coltivazione della marijuana.

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Pubblicato in Cronaca Parma

La Bonifica Parmense interviene su tre canali contro il dissesto idrogeologico a protezione di 8500 ettari di territorio.

Tra Colorno e Sorbolo Mezzani risezionato il Gambina del Casale. A Torrile la posa di massi trachitici sul Galasso. Sullo Spelta (Traversetolo-Montechiarugolo) la supervisione ad un intervento effettuato dalla Provincia di Parma per una frana.

Pianura Parmense (PR) – Tre interventi degli uomini della Bonifica Parmense nella pianura parmense consentono al Consorzio di mettere al sicuro oltre 8500 ettari di territorio in provincia di Parma compresi nella zona pianeggiante e collinare di Traversetolo e Montechiarugolo – tra i torrenti Parma ed Enza – e quella dei comuni rivieraschi di Torrile e Sorbolo Mezzani.

Comprensori a forte vocazione agricola (cereali, frumento e ortaggi e numerosi vigneti), i cui prodotti del territorio sono annoverati tra le Eccellenze dell'agroalimentare internazionale; ma spesso a forte rischio idrogeologico e che, grazie all'operato dell'ente, beneficeranno della messa in sicurezza con l'arrivo della stagione irrigua.

Il primo intervento riguarda il Canale Galasso – nel Comune di Torrile – a difesa di Strada Mazzacavallo: sull'argine destro del canale – in un tratto di 80 metri – le maestranze consortili hanno operato la posa di massi trachitici sia sul fondo che sulla sponda interessata dalla frana. Il canale, che sfocia nel torrente Parma all'altezza di Colorno, serve un comprensorio di 2009 ettari.

Il secondo lavoro è il risezionamento del Canale Gambina del Casale, sito tra i Comuni di Colorno e Sorbolo Mezzani: un intervento su una lunghezza di ben 5650 metri, con pulizia dell'alveo e del fondo del cavo che, giungendo sino all'impianto di Bocca d'Enza, pone in sicurezza 4000 ettari di terre.

Infine la ripresa di una frana lunga 50 metri verificatasi sullo Spelta, canale prettamente irriguo su un territorio di 2300 ettari compreso tra i Comuni di Traversetolo e Montechiarugolo: l'intervento di ripristino, avvenuto con posa di massi trachitici a difesa della S.P. 95, è stato effettuato dalla Provincia di Parma sotto la supervisione del Consorzio della Bonifica Parmense.

 

I Carabinieri di Sorbolo sono intervenuti, nel tardo pomeriggio di ieri, per arrestare cittadino italiano classe 61 nato a Reggio Emilia residente a Bolzano in quanto aveva sottratto capi di abbigliamento per un valore di circa 200 € in un negozio di via Mazzini.

Il malvivente, per assicurarsi la fuga, spintonava e malmenava un addetto alla sicurezza che era intervenuto una volta accortosi delle intenzioni dell'uomo. I carabinieri, tempestivamente intervenuti a seguito della allerta disposta dai commessi, riuscivano a trarre in arresto il malvivente e ospitarlo quindi presso le celle di sicurezza, in attesa del rito per direttissima.

Pubblicato in Cronaca Parma

Il gruppo AMO - COLORNO ritiene fondamentale garantire il diritto costituzionale alla salute. Per queste ragioni, al fine di assicurare a tutti i cittadini della bassa est parmense la giusta assistenza sanitaria in ambito emergenza/urgenza propone l'installazione di un presidio fisso h24 di primo soccorso e quindi di triage.

I comuni di Colorno, Torrile e Sorbolo - Mezzani sono già in unione per quanto concerne la gestione di molti servizi, e tutti sono "dotati" di servizio di pubblica assistenza e di guardia medica notturna. Capita tuttavia sovente che a causa di uscite d'urgenza notturna, i presidi rimangano scoperti e che il cittadino sia costretto a recarsi al pronto soccorso di Parma, intasando lo stesso in attesa di una prima visita atta a capire se il paziente debba recarsi presso il punto bianco o rimanere in pronto soccorso. Sarebbe quindi utile a beneficio di un bacino di circa 30.000 abitanti, avere la disponibilità di un pronto soccorso atto ad effettuare le prime diagnosi e la cura di un paziente direttamente in loco.

Di certo è stato in bel passo avanti, ad esempio, l'ampliamento delle piste di decollo/atterraggio per l'elisoccorso capace di volare anche di notte, nella nostra provincia. Peccato che il "punto di incontro" con l'elisoccorso, più vicino ai nostri territori sia a San Secondo. Un tempo, quando il ponte sul PO tra Colorno e Casalmaggiore era aperto, ci si recava all'ospedale Oglio Po. Oggi invece non è più possibile, ma anche se il ponte fosse stato utilizzabile, non dimentichiamo che la Lombardia è un'altra regione e che molte tariffe e servizi sono diversi da chi utilizza il servizio sanitario dell'Emilia - Romagna.

Occorre garantire necessariamente la copertura sanitaria di emergenza/urgenza sul posto.

Il gruppo

AMO - COLORNO

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma
Venerdì, 15 Febbraio 2019 12:28

Impiegata di 55 anni stroncata da malore in palestra

Si tratta di Roberta Terzi, originaria di Sorbolo, nel parmense, ma da tempo residente a Brescello. Si è accasciata durante gli esercizi di rilassamento in una palestra a Cogozzo di Viadana e non ha più ripreso conoscenza.

BRESCELLO (RE) –

Si stava allenando come al solito, in una palestra di Cogozzo di Viadana, nel mantovano, quando, lo scorso lunedì, durante l'esecuzione di alcuni esercizi di rilassamento, Roberta Terzi, 55 anni, originaria di Sorbolo, nel parmense, ma da tempo residente a Brescello, si è accasciata priva di sensi, probabilmente per un aneurisma.

Immediato l'intervento del personale della palestra, che ha eseguito le pratiche di primo soccorso, poi continuate dal personale medico del 118. La 55 enne è poi stata trasportata d'urgenza all'ospedale Poma di Mantova. Le sue condizioni sono subito apparse gravissime. Roberta Terzi era infatti in coma irreversibile. Un sopraggiunto arresto cardiaco ne ha purtroppo causato il decesso.

Roberta Terzi lavorava come impiegata in un'agenzia assicurativa di Parma. Dopo il matrimonio con Lorenzo Saccani, si era trasferita a Brescello, dove il marito gestisce un'autofficina. Chi la conosceva la descrive come una persona solare, piena di energie e amante dello sport e del mare.
Lascia il marito Lorenzo, i genitori Elvia e Adelmo e la sorella Paola. I funerali sono stati celebrati questa mattina. La salma di Roberta è stata tumulata nel cimitero di Sorbolo.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Prendiamo positivamente atto che diversamente da altri casi, una volta tanto, le colleghe perseguite non vengono "condannate" a prescindere e che vengono pubblicamente difese dai genitori dei loro alunni, dal dirigente scolastico e da esponenti civici. Senza entrare nel merito del caso specifico di Mezzani, su cui sono in corso delle indagini, noi della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza chiediamo che dopo tanti docenti perseguiti, nel nostro territorio si avviino anche inchieste che incriminino chi è responsabile del comportamento dei propri figli. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, aggiunge:

"Noi veniamo pagati per fare lezione non siamo né badanti né baby sitter, quando si tratta di studenti maggiori dei 14 anni che interrompono la regolarità delle lezioni sono imputabili per interruzione di pubblico servizio, quando si tratta di bambini inferiori degli anni 14, quindi non imputabili, i loro genitori devono essere chiamati a rispondere legalmente delle azioni e dei comportamenti dei figli".

Quanto al caso di Mezzani auspichiamo che le nostre colleghe si rivolgano al Tribunale del Riesame di Bologna che annulli la misura cautelare che stanno subendo e che una volta tanto l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna si adoperi in aiuto dei suoi dipendenti, di solito i docenti vittime di queste situazioni vengono abbandonati o addirittura malamente trattati dall'amministrazione di appartenenza.

SEDE DI PARMA: Borgo delle Colonne 32-43121 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
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Mezzani (Parma): il periodo di sospensione delle maestre serva per chiarire meglio non per alimentare la caccia alle "streghe"

C'è stata l'ennesima accusa di comportamenti violenti nei confronti di docenti, questa volta nei confronti di due insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Sorbolo che operavano nel plesso di scuola primaria Mezzani, fortunatamente in questo caso nessuno è stato privato della libertà personale e già questo è un passo avanti rispetto a vicende analoghe.

Auspichiamo che i mesi di sopensione cautelativamente inflitti alle docenti servano effettivamente a fare chiarezza, la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza come negli altri casi precisa che quando si tratta di percosse è ovvio che sussistono estremi di reato, ma quando si tratta di altro bisogna ponderare bene il concetto di "violenza", il legislatore non sanziona le:
ramanzine a voce sostenuta, le punizioni a fini educativi rivolte a scolari particolarmente "pestiferi" ed il contenimento fisico di ragazzini che si agitano mettendo in pericolo loro stessi ed i compagni di classe.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenza, a proposito del caso di Mezzani dice: "La nostra associazione sindacale è vicina a tutti i docenti dell'Istituto Comprensivo di Sorbolo e Mezzani, sia iscritti che non"

 

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I Militari appartenenti al Comando dei Carabinieri di Sorbolo hanno dato esecuzione oggi alla misura cautelare interdittiva della sospensione dall'esercizio, emessa dal Gip di Parma, nei confronti di due insegnanti della Scuola Primaria di Mezzani (Istituto Comprensivo Statale di Sorbolo), di cui una è insegnante di sostegno.

Le condotte contestate, integranti ad avviso della Procura il reato di maltrattamenti - ricostruzione giuridica fatta propria del GIP - sarebbero consistite in percosse di vario tipo e insulti che le due maestre avrebbero posto in essere, in concorso tra loro, nei confronti di due alunni di nove anni, di cui uno disabile ai sensi della L. 104/92, entrambi frequentanti la stessa classe, al quarto anno di scuola elementare.

Le indagini hanno preso avvio dalla segnalazione di un educatore scolastico che, avendo assistito ad un episodio (lo strattonamento con forza di un bambino, accompagnato da una tirata di capelli e da alcune parole offensive, condotta tenuta da una delle maestre) lo ha seggnalato ai Carabinieri.

Nel corso delle indagini sono stati sentiti i genitori, gli insegnanti e la Dirigenza dell'Istituto e sono emersi altri presunti maltrattamenti verso un altro bambino della medesima scuola.

Le acquisizioni investigative, a giudizio della Procura, per i gravi indizi di colpevolezza hanno legittimato una richiesta cautelare, a tutela dell'integrità fisica e psicologica dei bambini, ma nel contempo anche a tutela dell'Istituzione scolastica nel suo complesso.

La durata della misura interdittiva è stata stabilita dal Gip in 5 mesi, ovvero fino alla fine dell'anno scolastico.

Pubblicato in Cronaca Parma
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