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Investe un ragazzo in scooter e poi scappa via. Italiano gravissimo.

Pubblicato in Cronaca Emilia

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Pubblicato in Comunicati Sanità Parma

La disposizione contenuta in un'ordinanza che verrà firmata domani dal presidente Bonaccini. L'assessore Donini: "La situazione è sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi: è una questione di salute pubblica". All'interno dell'ordinanza, ci sarà anche il protocollo sulle badanti

Trovato morto in mare Manuel Giovannelli, scomparso dal 5 marzo

Malta 7 marzo 2020 - Si è conclusa tragicamente la scomparsa di Manuel Giovannelli, un italiano di 42 anni scomparso da qualche giorno e per il quale la polizia aveva diffuso un avviso di ricerca lo scorso 5 marzo.Il corpo senza vita è stato ripescato dalle acque nella zona di Cirkewwa, poco dopo le 22 di ieri, venerdì 6 marzo, con l’aiuto di una motovedette delle Forze armate maltesi. Sulle circostanze della morte è stata aperta un’inchiesta.

La polizia maltese aveva diffuso, giovedì 5 marzo, un avviso per ricerca di persona scomparsa che riguardava un cittadino italiano di 42 anni. Manuel Giovannelli, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Era stato dichiarato scomparso il 5 marzo dalla polizia maltese che ha diffuso sui social media un avviso di ricerca. L’uomo ha 42 anni, di corporatura media, capelli corti e indossava occhiali. 

Pubblicato in Cronaca Emilia

Malta, due passeggeri italiani provenienti da Bergamo fermati in aeroporto con la febbre. Il Presidente dell'associazione dei medici di Malta: «sospendete i voli»

Due passeggeri italiani provenienti da Bergamo su un volo Ryanair, sono in quarantena preventiva all’aeroporto di Malta, in attesa dei risultati dell’esame del coronavirus. Secondo quanto riportato da Newsbook due passeggeri provenienti da Bergamo sono risultati affetti da febbre presso l’aeroporto di Malta.

Sottoposti a quarantena preventiva si sta verificando se sono positivi al coronavirus. Intervistato dallo stesso giornale il Presidente dell’associazione dei medici maltesi, Martin Balzan, ha avuto parole molto critiche nei confronti del Governo.

Secondo Balzan, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, i voli giornalieri da Bergamo andrebbero sospesi. Nel frattempo il quotidiano Times of Malta segnala che in numerosi supermercati le persone stanno facendo provviste di beni essenziali, mentre monta l’allarme dopo il primo caso di coronavirus diagnosticato nella vicina Sicilia.

(26 febbraio 2020)

Pubblicato in Cronaca Emilia

Fallimento "Mercatone Uno": le novità sulla società maltese e il timore di riciclaggio delle banche italiane. Nuovi dati recuperati a Malta fanno emergere una traccia della società Star Alliance Limited, compagnia maltese che controlla al 100% la società milanese Shernon Holding Srl, protagonista del fallimento di Mercatone Uno.

Nei giorni scorsi tutti i media hanno riportato l'eclatante notizia del fallimento di "Mercatone Uno" lo storico marchio della grande distribuzione non alimentare, nato ad Imola alla fine degli anni Settanta. Come si è potuto apprendere a seguito del tam tam mediatico a partire dal mese di agosto del 2018, il marchio e la stragrande maggioranza dei punti vendita erano finiti sotto controllo della Shernon Holding Srl, società milanese a sua volta controllata al 100% dalla maltese Star Alliace Ltd.

Proprio alla luce di quanto accaduto, anche a Malta un team di giornalisti ha cercato di appurare di cosa si occupa questa azienda registrata nell'isola al centro del Mediterraneo.

L'Associazione Fornitori Mercatone Uno A.S., nata a Bassano del Grappa (Vicenza) per tutelare le imprese vittime di insolvenze avrebbe, quindi, fornito l'indirizzo presso cui avrebbe sede legale la Star Alliance Limited. Ma oggi nuovi dati recuperati a Malta fanno emergere una traccia della società Star Alliance Limited, compagnia maltese che controlla al 100% la società milanese Shernon Holding Srl, protagonista del fallimento di Mercatone Uno. Dopo la sede "fantasma" di Gzira recuperata da fonti italiane (non aggiornate) e non rinvenuta fisicamente, un ulteriore approfondimento tramite l'archivio del Registro Imprese Maltese ha portato alla luce un altro indirizzo: la nuova sede di Star Alliance Limited è a Ta' Xbiex, presso il Blue Harour Business Centre Level 1 – Yacht Marina, dove è situato un noto complesso di uffici aziendali.

Il trasferimento sarebbe avvenuto all'inizio di quest'anno, tra gennaio e marzo.Un'altra informazione rilevante riguarda la storia di questa compagnia: non è stata creata appositamente per l'operazione di acquisizione della catena di supermercati dopo il suo primo fallimento, in quanto risulta essere stata registrata il 5 dicembre 2002. Vale a dire circa sedici anni fa. Anche se non si conosce la natura della sua attività, passata e presente. Spulciando il ridotto organico, la figura chiave dell'azienda resta l'italiano Valdero Rigoni, in qualità di direttore, rappresentante legale e proprietario insieme al socio svizzero Michael Charles Thalmann. Risulta inoltre che tra febbraio e aprile 2019 il controllo di Shernon Holding sia passato dalle mani di Star Alliance Limited a quelle dell'azienda Maiora Invest, di proprietà sempre del duo Rigoni-Thalmann, con sede a Padova nella residenza di quest'ultimo. Malta sarebbe quindi uscita di scena con la cessione di 100% del capitale sociale pari a un milione di euro, nonostante Star Alliance sia ancora in vita, anche se inattiva.Il trasferimento da Malta all'Italia, secondo una ricostruzione del Corriere del Veneto pubblicata lo scorso 29 maggio, è motivato in una lettera di Nicola Muner, avvocato di Rigoni, indirizzata a uno degli amministratori straordinari. In questa missiva Muner spiega che le banche italiane non aprirebbero i rubinetti del credito a Shernon Holding a causa di perplessità (o forse anche pregiudizi) nei confronti di una società di diritto maltese, in riferimento a quello che viene definito l'«ormai quasi insormontabile scoglio rappresentato dalla normativa antiriciclaggio così come interpretata dagli istituti bancari italiani».Ora la questione resta quasi tutta italiana, con gli occhi puntati in particolare sulle responsabilità del ministero dello Sviluppo Economico: da qui, a cavallo tra la guida dell'ex ministro Carlo Calenda e dell'attuale Luigi Di Maio, sono state gestite le operazioni di cessione (con clausole di salvaguardia) della Mercatone Uno a Shernon Holding, e sempre da qui sarebbero dovuti arrivare i necessari controlli sull'operato dei nuovi acquirenti in relazione al piano di rilancio annunciato.

Ad oggi l'unico drammatico risultato, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" sono i 90 milioni di euro di debiti accumulati da Mercatone Uno nell'ultimo anno, 67 dei quali verso fornitori, e 1.800 dipendenti rimasti da un giorno all'altro senza lavoro, e senza preavviso. Le accuse tra i due titolari del dicastero sono reciproche, come vuole la prassi, ma gli approfondimenti sul loro operato nelle varie puntate di questa vicenda, si spera, faranno chiarezza.

 

(12 giugno 2019)

Pubblicato in Economia Emilia
Sabato, 19 Gennaio 2019 09:25

Malta, scontro tra due aerei

Malta, scontro tra due aerei all'aeroporto di Malta tra Ryanair e Turkish Airlines. L'aeromobile Ryanair era proveniente da Bari. Un incidente che ha coinvolto un velivolo Ryanair in arrivo e un velivolo della Turkish Airlines in partenza ha avuto luogo giovedì 17 gennaio alle 21 all'aeroporto di Malta.

Tragedia sfiorata all'aeroporto internazionale di Malta, dove due aerei si sono scontrati in pista. I due velivoli sono entrati in collisione mentre il Boeing 737 della Ryanair, che era atterrato da Bari, stava rullando verso Apron 9 via Taxiway Charlie, e il Turkish Airlines Boeing 737, diretto a Istanbul, era in attesa su Taxiway Delta.

L'impatto tra la punta dell'ala del velivolo Ryanair e lo stabilizzatore di coda del velivolo della Turkish Airlines ha provocato lievi danni. I team di emergenza sono stati inviati nell'area dell'incidente, e hanno segnalato l'assenza di feriti. L'aeroporto internazionale di Malta sta ora supportando le autorità competenti nelle loro indagini su ciò che ha condotto a questo incidente. L'aeroporto internazionale di Malta si scusa per gli eventuali disagi causati ai passeggeri a bordo dell'aeromobile, tuttavia, le circostanze erano al di fuori del controllo dell'aeroporto. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" che solo pochi metri di distanza hanno impedito che questo potesse diventare il peggior incidente aereo della storia. Centinaia di persone erano a rischio di rimanere gravemente ferite, o di essere uccise.

Lecce, 18 gennaio 2019

Allarme nell'UE per l'omicidio di tre giornalisti in meno di un anno. Bruxelles chiede che la Bulgaria chiarisca la morte di questo fine settimana del reporter investigativo Viktoria Marinova. "Dovremo proteggere meglio i nostri giornalisti, che sono anche attori importanti della nostra democrazia".

La Commissione europea ha chiesto lunedì alle autorità bulgare di chiarire il prima possibile se lo stupro e l'omicidio di Viktoria Marinova di sabato sono legati al suo lavoro di giornalista di ricerca per una rete televisiva.

Marinova è stata trovata morta in un parco nella città bulgara di Ruse, con segni di violenza sessuale, percosse e strangolamento, solo una settimana dopo che il suo programma Lie Detector ha trasmesso alcuni casi di presunta corruzione relativa all'erogazione di fondi strutturali dall'Unione europea. Il crimine in Bulgaria si unisce all'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galiza a Malta e del giornalista Jan Kuciak in Slovacchia, entrambi coinvolti in indagini sulla corruzione nei loro rispettivi paesi.

Sebbene il motivo del crimine bulgaro non sia stato ancora chiarito, la sequenza di tre omicidi di giornalisti nei paesi dell'UE in un solo anno ha scatenato l'allarme a Bruxelles.

Il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, in un tweet ha scritto di essere "scioccato dall'orrendo omicidio di Victoria Marinova". E non ha esitato a stabilire una relazione tra l'omicidio e il lavoro professionale della vittima. "Ancora una volta, un coraggioso giornalista è caduto nella lotta per la verità e contro la corruzione", ha scritto Timmermans. La situazione è così allarmante per Bruxelles che il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha affermato nel suo recente discorso sull'Unione : "Dovremo proteggere meglio i nostri giornalisti, che sono anche attori importanti della nostra democrazia". Juncker ha lamentato che "troppi giornalisti vengono intimiditi, attaccati e persino uccisi".

Il portavoce ufficiale della Commissione europea ha chiesto alla Bulgaria "un'indagine rapida e approfondita". E ha chiesto il chiarimento il prima possibile "se l'attacco contro Marinova è legato al suo lavoro".

Bruxelles, inoltre, ha trasferito all'Ufficio europeo per la lotta contro la frode (OLAF) i sospetti sul presunto uso fraudolento dei fondi strutturali rivelato dalla giornalista assassinata. La morte di Marinova si svolge in un ambiente di evidente deterioramento dello stato di diritto e delle libertà e ha posto la Bulgaria nel mirino delle autorità della comunità. La Bulgaria è aggiunta a un elenco che include già la Polonia (con un'indagine aperta dalla Commissione sulla base dell'articolo 7 del trattato UE che consente la sospensione di alcuni diritti di uno Stato membro) e l' Ungheria (con una richiesta del Parlamento europeo per avviare un'indagine secondo lo stesso articolo 7).

Minacciati di morte, sotto scorta e negli ultimi anni anche malpagati: cosi vivono molti giornalisti di tutto il mondo, tuona Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". Per non parlare dei cronisti "imprigionati, torturati e sottoposti a ulteriori violazioni dei diritti umani". Tra le minacce a cui sono sottoposti i giornalisti se ne è aggiunta una negli ultimi anni: la precarietà. Senza contratto e senza tutele, i cronisti scendono ogni giorno a patti con l'editore, con gli altri colleghi, con personaggi influenti o semplicemente con la storia che raccontano. Una catena incessante di diktat, di cose che non si possono scrivere o che 'sarebbe meglio evitare', tutto corre veloce sui binari dell'informazione odierna. La ricerca della verità, invece, deve vivere nella penna, nella telecamera e negli occhi di chi fa questo mestiere.

(8 ottobre 2018)

Pubblicato in Cronaca Emilia

Malta: turista italiana di 72 anni gravemente ferita in un incidente a Zurrieq. Nell'incidente si contano feriti gravi e due morti dopo che un autobus a due piani con il tetto scoperto ha colpito il ramo di un albero. 12 bambini tra i 50 feriti leggeri. Le nazionalità delle vittime sono inglesi, belgi, italiani, spagnoli, tedeschi e americani.

Una 72enne italiana è rimasta gravemente ferita dopo che un bus turistico scoperto ha colpito un albero in Valletta Road, a Zurrieq a Malta.

Anche due vittime, un uomo belga di 62 anni e una donna spagnola di 37 anni,erano sul ponte superiore dell'autobus. Altri cinque turisti, compresi dei bambini, che erano sul ponte superiore del bus "hop-on hop-off" sono rimasti gravemente feriti e si trovano in rianimazione. I rapporti iniziali suggeriscono che i rami bassi di un albero potrebbero essere stati spostati la scorsa notte dai forti venti.

La sbarra di metallo posta di fronte ai posti della prima fila del ponte superiore, il punto dove l'autobus ha colpito i rami, era attorcigliata. La polizia ha riferito che alla guida dell'autobus si trovava un conducente 24enne di nazionalità maltese.

L'uomo era al suo primo giorno di lavoro, ma aveva guidato per la stessa compagnia lo scorso anno.

I corpi delle vittime sono stati rimossi dal bus con l'ausilio di una gru. La zona dell'impatto è stata oscurata da grandi lenzuoli bianchi, per rispetto delle vittime. Parenti delle vittime e dei feriti, in evidente stato di choc, sono stati portati in ospedale per assistenza psicologica. In una conferenza stampa che ha avuto luogo nella tarda serata di oggi, il Ministro della salute Chris Fearne ha reso noto che le ambulanze hanno effettuato 17 viaggi da e per il luogo dell'incidente e che un totale di 50 pazienti hanno richiesto cure mediche. Sono stati portati al pronto soccorso della Mater Dei e al centro sanitario di Paola. Tutti i feriti sono di nazionalità straniera, inglesi, belgi, italiani, spagnoli, tedeschi e americani, ha riferito il Ministro, aggiungendo che sono 12 bambini portati al pronto soccorso, due dei quali attualmente in terapia intensiva. Altre quattro persone sono in condizioni critiche, ha detto.

Alla luce di questi gravi incidenti che vedono coinvolti i nostri connazionali all'estero, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", suggerisce caldamente a tutti coloro che sono in procinto di recarsi temporaneamente all'estero, nel loro stesso interesse, di munirsi della Tessera europea assicurazione malattia (TEAM), per viaggi in Paesi dell'UE, o, per viaggi extra UE, di un'assicurazione sanitaria con un adeguato massimale, tale da coprire non solo le spese di cure mediche e terapie effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie locali, ma anche l'eventuale trasferimento aereo in un altro Paese o il rimpatrio del malato, nei casi più gravi anche per mezzo di aero-ambulanza.

E' infatti noto che in numerosi Paesi gli standard medico-sanitari locali sono diversi da quelli europei, e che spesso le strutture private presentano costi molto elevati per ogni tipo di assistenza, cura o prestazione erogata. Occorre ricordare che le Rappresentanze diplomatico-consolari, pur fornendo l'assistenza necessaria, non possono sostenere nè garantire pagamenti diretti di carattere privato; soltanto nei casi più gravi ed urgenti, esse possono concedere ai connazionali non residenti nella circoscrizione consolare e che versino in situazione di indigenza dei prestiti con promessa di restituzione, che dovranno essere, comunque, rimborsati allo Stato dopo il rientro in Italia.

( 11 aprile 2018 )

Pubblicato in Cronaca Emilia