Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Colorno hanno condotto una rapida attività investigativa che ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Parma di un 25enne originario dell'Est Europa, quale presunto responsabile di un furto ai danni di una associazione sportiva della zona.
Il piano criminale è scattato nelle ore notturne. L'uomo, dopo aver individuato la sede dell'associazione sportiva, si è introdotto all'interno della struttura forzando con decisione la porta d'ingresso. Una volta dentro, ha iniziato a fare "piazza pulita" di ciò che capitava a tiro: ha puntato dritto a un computer portatile e a diverse bottiglie di alcolici custodite nel locale bar.
Senza troppa fretta, ha infilato tutta la refurtiva all'interno di un borsone che aveva portato con sé. A quel punto, anziché darsi alla fuga immediata, l'uomo ha preso una decisione insolita: è rimasto all'interno della struttura, forse convinto di poter attendere indisturbato il mattino.
La sua presenza, tuttavia, non è passata inosservata. Un dirigente del centro sportivo, notando movimenti sospetti e i segni di effrazione sull'ingresso, ha immediatamente lanciato l'allarme contattando il 112.
La risposta dei militari dell'Arma è stata fulminea. Una pattuglia dei Carabinieri di Colorno ha raggiunto rapidamente la sede sportiva, circondando l'edificio per evitare ogni via di fuga.
All'interno dei locali, i Carabinieri hanno sorpreso l'uomo con il borsone ben visibile e carico della refurtiva appena sottratta: il computer e diverse bottiglie di alcolici.
Di fronte all'evidenza dei fatti, l'uomo non ha opposto alcuna resistenza. I militari hanno recuperato l'intera refurtiva, che è stata immediatamente riconsegnata ai legittimi proprietari della struttura sportiva, limitando così i danni per l'associazione.
A conclusione degli accertamenti, a seguito della formale denuncia sporta dal presidente dell’associazione, valutato il solido quadro probatorio ricostruito e i gravi indizi di colpevolezza emersi dalle tempestive indagini, i Carabinieri hanno infine denunciato il 25enne, già gravato da pregresse segnalazioni di polizia anche per reati della stessa specie all'Autorità Giudiziaria.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































