I Carabinieri della Stazione di San Pancrazio, al termine di una meticolosa attività d’indagine, hanno recentemente denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 41enne italiano residente in città, ritenuto il presunto responsabile di furto aggravato.
Tutto ha avuto inizio qualche mese fa, quando la vittima, un parmigiano, al termine del proprio turno di lavoro si è diretto verso il parcheggio per recuperare la sua auto. Giunto sul posto, ha fatto l'amara scoperta: lo specchietto retrovisore esterno, un componente particolarmente costoso era sparito nel nulla, letteralmente smontato dalla carrozzeria.
Il 58enne si è subito recato presso la Stazione dei Carabinieri di San Pancrazio per denunciare l’accaduto. Ricevuta la denuncia, i Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini. Per ricostruire la dinamica, i militari hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del furto, e proprio dalla visione dei filmati hanno constatato una scena a dir poco singolare.
Secondo quanto emerso dai video, il presunto autore – un 41enne italiano residente in città – avrebbe posteggiato un'auto di grossa cilindrata esattamente dietro la vettura della vittima. Il dettaglio sorprendente è che il veicolo del sospettato sarebbe stato della stessa identica marca, dello stesso modello e persino dello stesso colore dell'auto depredata. Con estrema freddezza, l'uomo si sarebbe avvicinato alla macchina della vittima e avrebbe smontato meticolosamente il costoso pezzo di ricambio, per poi allontanarsi.
A questo punto i Carabinieri hanno eseguito rapidi accertamenti incrociando i dati della targa del presunto responsabile con la banca dati in uso alle Forze di Polizia e con le immagini registrate, gli investigatori sono risaliti in breve tempo all'identità del 41enne.
A conclusione dell'attività investigativa e con un quadro probatorio rilevante, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio hanno denunciato il 41enne alla competente Autorità Giudiziaria quale presunto autore di furto aggravato.
È obbligo rilevare che l’indagato, allo stato attuale, è solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, per essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.











































































