Nei giorni scorsi, i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile di Borgo Val di Taro hanno denunciato due autisti di mezzi pesanti, un 56enne e un 52enne, entrambi di origini straniere e residenti in provincia.
I fatti risalgono al primo pomeriggio dello scorso 9 luglio. Secondo le ricostruzioni, a causa di una mancata precedenza, i due conducenti avrebbero iniziato a discutere animatamente in strada. La situazione sarebbe però rapidamente degenerata: al culmine della lite, il 56enne avrebbe impugnato un'arma da taglio e avrebbe sferrato alcuni fendenti agli arti inferiori del rivale, colpendolo in punti non vitali. Subito dopo l'aggressione, l'uomo si sarebbe allontanato a bordo del proprio mezzo pesante.
L'allarme è scattato immediatamente grazie ad alcuni testimoni presenti sulla scena, che hanno allertato il 118. Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri si sono attivati tempestivamente e hanno fatto scattare le ricerche del fuggitivo su tutto il territorio.
In breve tempo, i militari hanno rintracciato e hanno fermato il 56enne nei pressi del casello autostradale di Borgo Val di Taro. I Carabinieri lo hanno sottoposto a perquisizione e, nella sua disponibilità, hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un coltello da cucina ancora macchiato di sangue. Dopo averlo accompagnato negli uffici del Comando per gli accertamenti di rito, gli uomini dell'Arma hanno denunciato il 56enne all'Autorità Giudiziaria competente per i reati di lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi atte ad offendere.
Tuttavia, la vicenda ha riservato un ulteriore risvolto. Per giustificare il proprio gesto estremo, il 56enne avrebbe dichiarato di aver agito per difendersi, sostenendo che il 52enne gli avrebbe mostrato un coltello a serramanico in segno di intimidazione.
A seguito di queste specifiche dichiarazioni, i Carabinieri hanno eseguito un'accurata perquisizione anche all'interno del mezzo del 52enne rimasto ferito. I controlli hanno dato esito positivo: nell'abitacolo del camion, i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico lungo 20 centimetri, che hanno immediatamente posto sotto sequestro. Di conseguenza, i Carabinieri hanno denunciato anche il secondo camionista per porto abusivo di armi atte ad offendere.
Il 52enne, dopo le cure del caso da parte del personale sanitario, se la sarebbe cavata con una prognosi di qualche giorno per le ferite da arma da taglio riportate alle gambe.
È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato, sono solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































