Lunedì, 08 Giugno 2026 16:24

Neviano degli Arduini: la truffa del conto compromesso - finta dipendente di banca si fa accreditare 2.500 euro. Denunciata 39enne italiana In evidenza

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Prima un sms, poi la chiamata rassicurante e infine il bonifico istantaneo: così una ragazza è finita nella rete di un raggiro telematico. Decisive le indagini dei Carabinieri di Neviano che hanno denunciato la presunta responsabile della truffa.

Nei giorni scorsi, al termine di un'articolata attività d’indagine, i Carabinieri della Stazione di Neviano degli Arduini hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma una 39enne italiana, residente fuori regione, ritenuta la presunta responsabile di una truffa web perpetrata con la tecnica del “finto addetto della banca”.

Tutto è iniziato alcune settimane fa, quando la vittima ha ricevuto un SMS allarmante sul proprio telefono cellulare.

Il messaggio segnalava un presunto pagamento anomalo di 300 euro a suo carico, con il contestuale invito a ricontattare con urgenza l'utenza telefonica indicata nel testo per bloccare l'operazione, qualora non fosse stata riconosciuta.

Presa dall’agitazione e intimorita da possibili ulteriori ammanchi, la ragazza ha eseguito alla lettera le istruzioni, effettuando una telefonata al numero indicato nel messaggio.

Dall'altro capo della cornetta ha risposto una donna dal tono fermo e professionale, che si è qualificata come dipendente del reparto sicurezza della sua banca. L’impiegata ha riferito alla ragazza che i sistemi antifrode avevano rilevato movimenti sospetti proprio sulla sua carta di credito, aggiungendo un dettaglio ancora più urgente e critico: era in corso un imminente spostamento di denaro dal suo conto verso uno radicato all’estero. L'operatrice ha spiegato alla donna che il suo conto corrente era stato definitivamente compromesso e che l'unica salvezza consisteva nel trasferire l’intero capitale su un "conto sicuro e temporaneo" messo a disposizione dall’istituto di credito per queste emergenze.

Temendo di perdere i propri risparmi, la giovane ha dato seguito alle indicazioni che man mano le venivano fornite. Dopo aver effettuato l'accesso al proprio profilo home banking tramite l’applicazione installata sul cellulare, ha eseguito un bonifico istantaneo di 2.500 euro sull'IBAN che la sedicente interlocutrice le ha comunicato.

Subito dopo aver premuto il tasto di conferma, la ragazza ha realizzato di essere caduta in una trappola. In quello stesso istante, come a confermare i suoi sospetti, la conversazione telefonica si è interrotta bruscamente.

La vittima, a cui nulla sono valsi i tentativi di ricontattare l’addetta della banca tramite il numero di telefono indicato, si è quindi rivolta ai Carabinieri della Stazione di Neviano degli Arduini, dove ha sporto denuncia raccontando minuziosamente l'accaduto.

I militari hanno subito avviato indagini serrate per tracciare il flusso del denaro e identificare i presunti responsabili. Il meticoloso lavoro investigativo ha portato in breve tempo a un risultato concreto: i Carabinieri hanno individuato la reale intestataria del conto corrente su cui era confluito il bonifico della vittima. Si tratta di una 39enne residente fuori regione, risultata già gravata da precedenti di polizia per reati specifici.

Al termine delle indagini e a fronte dei gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico, per la 39enne è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria.

È d'obbligo rilevare che l’indagata, allo stato attuale, è solamente indiziata di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, per essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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