Lunedì, 08 Giugno 2026 09:54

Fontevivo: reagisce violentemente ad un controllo dei Carabinieri. All'interno del marsupio nascondeva droga e denaro. Denunciato 30enne straniero In evidenza

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Nel corso del pomeriggio del 5 giugno, i Carabinieri della Stazione di Fontanellato hanno proceduto in località Fontevivo al controllo di un 30enne straniero trovato in possesso di un cospicuo quantitativo di cocaina ed eroina nascosto all’interno del suo marsupio. L’uomo, dopo aver spintonato violentemente i carabinieri è riuscito a darsi alla fuga, abbandonando il “prezioso carico”. I Carabinieri al termine di una serrata attività investigativa sono riusciti a dare un nome ed un cognome al fuggitivo, che è stato denunciato all’A.G.

Durante un servizio perlustrativo mirato alla prevenzione del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti, i militari hanno notato un giovane mai visto prima che alla vista della pattuglia, si è rifugiato all’interno di un bar. Insospettiti dall’evidente tentativo di eludere un possibile controllo i Carabinieri hanno deciso di vederci chiaro ed hanno seguito l’uomo all’interno dell’esercizio.

Alla vista delle divise, il giovane ha mostrato fin da subito un evidente nervosismo. Alla richiesta di fornire un documento l’uomo, ha reagito con inaspettata violenza: ha spintonato con forza il carabiniere per divincolarsi e si è dato a una precipitosa fuga a piedi, nei campi a ridosso dell’attività commerciale.

Per guadagnarsi la fuga l’uomo ha però dovuto abbandonale il marsupio che portava con se. Il motivo di una reazione tanto estrema è stato subito chiarito dal recupero dell'oggetto. Quel marsupio non conteneva solo effetti personali, ma era letteralmente imbottito di droga, in parte già confezionata e pronta per essere spacciata.

Dietro il gesto di abbandonare quel marsupio c'era una lucidità disperata: l'uomo sapeva che essere fermato con quel carico addosso avrebbe significato l'arresto immediato in flagranza di reato. Disfarsi del marsupio è stata una scelta obbligata, il sacrificio del prezioso carico illecito nel tentativo estremo di liberarsi della prova schiacciante e garantirsi l'impunità.

Al suo interno i militari hanno rinvenuto un vero e proprio "kit" per lo spaccio: circa 20 grammi di cocaina nascosta all'interno di una bustina di cellophane trasparente, 30 grammi di eroina già meticolosamente suddivisa in palline da 5 grammi ciascuna, un bilancino elettronico di precisione, circa 600 euro in contanti suddivisi in piccoli tagli da 20 e 50 euro, presunto provento di spaccio.

La fuga disperata non è bastata a garantirgli l'impunità. Dopo aver recuperato il marsupio carico di droga abbandonato a terra, i Carabinieri non si sono fermati e hanno immediatamente trasformato quel contenitore nel punto di partenza per una serrata indagine.

A incastrare l'uomo sono stati alcuni elementi trovati all'interno del borsello che, corroborati dalle successiva analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, hanno permesso ai Carabinieri di Fontanellato di dare un nome e un cognome al fuggitivo, si tratta di un 30enne straniero, residente in altra regione, che, formalmente identificato è stato deferito all’autorità Giudiziaria per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale.

È obbligo rilevare che l’indagato, allo stato attuale, è solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, per essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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