Venerdì, 22 Maggio 2026 12:00

Collecchio: paga la "playstation 5" con banconote false. 28enne italiano denunciato dai Carabinieri In evidenza

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L'affare online si sarebbe rivelato una vera e propria trappola: il finto acquirente avrebbe liquidato la vittima con un mazzetto di carta straccia da 300 euro. Grazie a un'indagine lampo, i Carabinieri di Collecchio hanno stretto il cerchio e hanno smascherato un 28enne in trasferta. Il blitz domiciliare ha permesso ai militari di recuperare la refurtiva che è stata restituita alla legittima proprietaria.

I Carabinieri della Stazione di Collecchio, al termine di un'articolata attività d’indagine, hanno recentemente denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 28enne italiano, che è stato ritenuto il presunto responsabile di truffa aggravata e spendita di banconote falsificate.

Tutto ha avuto inizio alla fine di aprile, quando una donna di 43 anni residente in provincia ha deciso di mettere in vendita la propria “Playstation 5” su un noto portale web, fissando il prezzo a 370 euro.

L’inserzione ha subito attirato l’attenzione di un giovane che ha riferito essere della zona. Secondo le ricostruzioni, l'uomo si sarebbe messo in contatto telefonico con la venditrice, avrebbe preteso che il pagamento avvenisse rigorosamente in contanti e avrebbe fissato un incontro di persona a Collecchio per concludere l’affare.

Lo scambio è avvenuto apparentemente senza intoppi: la consolle è stata consegnata a mano all’acquirente, che in cambio avrebbe corrisposto alla donna una mazzetta composta interamente da banconote da 20 euro.

La doccia fredda, tuttavia, è arrivata poco dopo. Dopo essersi recata allo sportello della propria filiale bancaria per depositare la somma ricevuta, la 43enne ha appreso dal cassiere una notizia sconcertante: tutte le banconote incassate dalla vendita erano false.

Sconfortata ma decisa a ottenere giustizia, la donna si è rivolta immediatamente ai Carabinieri di Collecchio per sporgere denuncia.

I militari hanno avviato subito le indagini: analizzando i numeri di telefono utilizzati per la compravendita, sono risaliti all’identità del presunto autore del raggiro che è stato identificato in un 28enne italiano domiciliato fuori provincia.

Ritenendo altamente probabile che la consolle si trovasse ancora nella sua disponibilità, i Carabinieri non hanno perso tempo e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno eseguito una perquisizione domiciliare.

All'interno dell’abitazione del 28enne, situata fuori dai confini provinciali, i militari hanno effettivamente trovato e recuperato la Playstation 5 truffata alla vittima.

A fronte dei gravi e inequivocabili indizi di colpevolezza raccolti, i Carabinieri hanno denunciato il giovane all’Autorità Giudiziaria.

Il denaro falso che l'indagato avrebbe utilizzato per la truffa è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti tecnici, mentre la consolle è stata restituita alla legittima proprietaria, che ha ringraziato i Carabinieri di Collecchio.

È obbligo rilevare che l’indagato, allo stato attuale, è solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, per essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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