Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica un 31enne italiano che, al termine degli accertamenti e delle verifiche svolte è ritenuto il presunto responsabile di porto di armi o oggetti atti ad offendere e rifiuto di sottoposizione ad accertamenti tossicologici e sullo stato di ebrezza.
L’episodio è avvenuto nella notte tra il 7 e l’ 8 maggio u.s., durante l’esecuzione di servizio preventivo svolto in città da una pattuglia della Sezione Radiomobile.
In particolare, durante il pattugliamento della zona di Via Venezia, i militari hanno intimato l’alt ad un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta identificando il conducente in un 31enne italiano residente in provincia già gravato da precedenti vicende di polizia per reati contro la persona, gli stupefacenti e in materia di armi.
Quello che doveva essere un controllo di routine ha subito richiesto il massimo livello di attenzione: l’esperienza dei Carabinieri nell’osservare l’automobilista, agitato e riluttante al controllo, ha indotto i militari ad eseguire un’ispezione più approfondita.
All’interno dell’abitacolo dell’auto i Carabinieri hanno trovato una pistola “scacciacani”, nascosta all’interno di un borsone. L’arma, che si presentava in tutto e per tutto come una vera e propria arma da fuoco, era stata privata del tappo rosso. Oltre al fatto che la pistola a prima vista potesse essere ritenuta indistinguibile da un’arma vera, è risultata anche avere un colpo in canna e quindi pronta per essere utilizzata.
Ma le scoperte non sono finite lì, nella disponibilità del 31enne i Carabinieri hanno anche rinvenuto un coltello multiuso della lunghezza di 20 cm.
A rendere ancora piu’ critica la situazione era lo stato psicofisico alterato dell’uomo che, nel corso delle operazioni, ha palesato chiari sintomi verosimilmente riconducibili ad un’intossicazione da sostanze stupefacenti e da bevande alcoliche.
Il 31enne è quindi stato sottoposto a specifici pre-test sul posto che hanno confermato i sospetti degli operanti, restituendo esito positivo sia per l’assunzione si bevande alcoliche che per l’uso di sostanze stupefacenti.
Di fronte a queste palesi evidenze e alle richieste dei Carabinieri di essere accompagnato in ospedale per i necessari accertamenti clinici qualitativi (obbligatori per legge in questi casi), il 31enne avrebbe opposto un netto e categorico rifiuto determinando, in questo modo, l’immediato ritiro della sua patente di guida.
Al termine delle indagini e sequestrate le armi rinvenute, per il 31enne è scattata la duplice denuncia all’Autorità Giudiziaria.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































