Martedì, 05 Maggio 2026 07:27

Parma: l'illusione dei "like" d'oro e il miraggio del lavoro da casa. 22enne truffato per 4.000 euro. In evidenza

Scritto da

Smascherata rete di truffatori. L’indagine dei carabinieri incastra 4 italiani.

Parma, 4 maggio 2026 - Adescato sui social con l'illusione di un facile e remunerativo lavoro da casa, un 22enne residente in provincia è precipitato in un vortice di finti investimenti e pressioni psicologiche, vedendo sparire i risparmi dal conto corrente. Decisive le indagini dei Carabinieri di Parma Oltretorrente che, grazie a un minuzioso lavoro di analisi sulle chat e a complessi accertamenti bancari, seguendo le tracce del denaro, sono riusciti a ricostruire l'intera dinamica delittuosa smascherando i presunti responsabili.

Quella che doveva essere una semplice e redditizia opportunità di "smart working" si è trasformata in un vero e proprio incubo finanziario per un 22enne, che gli è costato quasi 4.000 euro.

A mettere fine alla truffa è stato l'intervento decisivo dei Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente, che, grazie a un'indagine tanto complessa quanto minuziosa, sono riusciti a ricostruire la “filiera del raggiro” e denunciare quattro persone.

Tutto ha avuto inizio nei mesi scorsi, quando il 22enne è stato adescato attraverso i canali social. L'esca lanciata dai truffatori era allettante e apparentemente innocua: un impiego part-time basato su compiti elementari. Al giovane veniva infatti richiesto semplicemente di visualizzare video, mettere dei "like", girarli ad altre persone e inviare screenshot che testimoniassero l'avvenuta esecuzione del compito.

In una prima fase, il sistema sembra funzionare alla perfezione. Quando il giovane ha tentato di incassare i guadagni promessi, le regole del gioco sono cambiate. Di punto in bianco il 22enne è stato informato che, per "sbloccare" e riscattare i crediti accumulati, era necessario dimostrare affidabilità effettuando dei bonifici bancari presentati come veri e propri "investimenti".

Manipolato psicologicamente e spinto dal desiderio di non perdere il tempo impiegato e il finto capitale accumulato, il 22enne ha iniziato a trasferire denaro. Bonifico dopo bonifico, il ragazzo è precipitato in un vortice senza uscita, fino a vedere prosciugato il proprio conto corrente per una cifra che sfiora i 4.000 euro.

A quel punto, resosi conto dell'inganno, si è rivolto ai Carabinieri di strada delle Fonderie.

Le successive indagini e gli accertamenti bancari eseguiti dai militari hanno permesso di identificare quattro titolari di rapporti finanziari sui quali il denunciante aveva trasferito il denaro.

Raccolti significativi elementi probatori, documentato il passaggio di denaro sugli IBAN a loro intestati, una 44enne, un 54enne, un 58enne e un 27enne italiani sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuti i presunti responsabili della truffa.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

È GRATIS! Clicca qui sotto e compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna quotidiana.



"Gazzetta dell'Emilia & Dintorni non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio e a conservare la nostra indipendenza, con una piccola donazione. GRAZIE"