Giovedì, 16 Aprile 2026 15:19

Parma, aggressione con coltello in stazione di servizio: eseguita misura cautelare In evidenza

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La Polizia di Stato di Parma, a seguito di serrate e tempestive indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura, ha dato esecuzione, in data 9 aprile u.s., all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, nei confronti di un 49enne napoletano, gravemente indiziato dei reati di lesioni aggravate e porto di oggetto atti ad offendere.

Il soggetto arrestato viene accusato di un grave accoltellamento, nelle prime ore del 28 febbraio, ai danni di un autista di camion moldavo di 46 anni che si era fermato con il proprio autoarticolato, nel piazzale di sosta della stazione di servizio, per entrare nel bar ivi ubicato.

Durante la permanenza e la consumazione di birra e altre bevande e sigarette, la vittima, di nazionalità moldava, si intratteneva a dialogare, in modo ritenuto offensivo, con la barista, che, nell’occasione, veniva avvicinata da altri clienti, che cercavano di prenderne le difese. In seguito, alcuni avventori, tra i quali il soggetto destinatario della misura cautelare, iniziavano a litigare tra di loro, spintonandosi a vicenda sino a raggiungere l’esterno del locale, dove, nel frattempo, l’autista moldavo si era seduto a un tavolino.

Nel corso del litigio, verosimilmente per lo stato di alterazione psicofisica delle persone coinvolte, il soggetto napoletano coinvolto nella lite iniziata nel bar, con un’altra persona si sar5ebbe avvicinato all’autista moldavo, accoltellandolo al braccio sinistro, che la vittima aveva alzato per coprirsi il volto e difendersi dal fendente. La violenta aggressione da parte del soggetto arrestato sarebbe proseguita con l’ulteriore tentativo di accoltellare alla pancia il camionista che, mentre indietreggiava, riusciva a parare i colpi con la propria mano, riportando ulteriori ferite.

A seguito dell’articolata attività d’indagine sviluppata dalla Squadra Mobile, con ricostruzione della scena del crimine e repertazione delle tracce da parte della Polizia Scientifica intervenuta sul posto, il G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, emetteva ordinanza di custodia cautelare in carcere che -come anticipato- veniva eseguita in data 9 u.s..

Parallelamente, attesa la gravità dell’evento delittuoso -iniziato all’interno del bar e degenerato all’esterno dell’area di servizio, dove veniva riscontrata notevole dispersione di sostanza ematica- in attesa della conclusione delle indagini, Questore disponeva la sospensione della licenza dell’esercizio commerciale per 15 giorni, sulla base delle motivazioni addotte nel provvedimento notificato in data 06 marzo.

Il soggetto tratto in arresto (già coinvolto in precedenza in procedimenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, in particolare per rapina, estorsione e furto), in considerazione dell’elevata pericolosità sociale, era già stato colpito dal divieto di ritorno del Questore di Parma, in questo capoluogo per la durata di anni quattro, violato piu’ volte.

Ovviamente -nel rispetto del principio della presunzione di innocenza - l’indagato ha ampia possibilità di articolare la propria linea difensiva, prospettando lettura alternative alla ricostruzione effettuata dall’accusa.

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