Lunedì, 13 Aprile 2026 10:58

Parma: servizio straordinario per il controllo del territorio. 7 denunce, una katana tra le armi da taglio sequestrate e due esercizi pubblici sanzionati In evidenza

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Parma, collaborati dai militari specializzati del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Parma, hanno messo in campo un dispositivo formato da personale in uniforme e in “borghese”, nell’ambito di un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e contrasto dei reati in genere e del rispetto della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale.

Le Stazioni Carabinieri di Parma Oltretorrente e San Pancrazio Parmense, in sinergia con le pattuglie dell’Aliquota Radiomobile, hanno profuso un notevole impegno, moltiplicando le unità operative sul territorio controllato.

Scendendo nel dettaglio delle attività svolte, si segnalano i seguenti interventi:

  • Nella zona dell’Oltretorrente, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Parma, supportati dai colleghi dell'Arma territoriale, hanno passato al setaccio diversi esercizi pubblici. Al termine delle ispezioni, in due di questi locali sono emerse significative irregolarità che hanno portato a sanzioni e denunce. Nel primo esercizio commerciale, i militari hanno riscontrato violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: i presidi medici all'interno della cassetta di primo soccorso sono risultati scaduti. Inoltre, è stata rilevata la presenza di un sistema di telecamere di videosorveglianza installato senza le necessarie autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori. Per queste infrazioni sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 1.800 euro. Criticità ancora più gravi sono state accertate in un secondo locale, sempre situato nello stesso quartiere. In questo caso, i Carabinieri hanno scoperto che le vie di fuga non erano indicate da alcuna segnaletica. Fatto ancor più allarmante, i percorsi interni che conducevano alle uscite di sicurezza risultavano ostruiti da ingombri, impedendone di fatto l'utilizzo in caso di emergenza. A carico di questa attività sono state elevate multe per un totale di 3.500 euro. Al termine delle operazioni, entrambi gli amministratori unici delle società che gestiscono i locali ispezionati sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria con l'intimazione a ripristinare con effetto immediato le condizioni di sicurezza e di legalità previste dalla normativa;
  • In via Gramsci, un normale controllo alla circolazione stradale ha portato al sequestro di un piccolo arsenale di armi bianche. Una pattuglia della Sezione Radiomobile ha intimato l'alt a un automobilista italiano di 44 anni, il cui marcato nervosismo ha subito insospettito i militari. L'atteggiamento agitato dell'uomo ha spinto gli operanti ad approfondire le verifiche. La successiva ispezione del veicolo, infatti, ha portato a una significativa scoperta. All'interno dell'auto il 44enne nascondeva tre grosse armi da taglio. Nello specifico, i Carabinieri hanno rinvenuto e immediatamente posto sotto sequestro una katana lunga ben 75 centimetri e due grossi coltelli da caccia, lunghi rispettivamente 30 e 25 centimetri. Al termine delle operazioni, per l'automobilista è inevitabilmente scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Parma con l'accusa di porto di armi od oggetti atti ad offendere;
  • Intervento tempestivo dei Carabinieri anche in strada Cavour, dove una pattuglia è stata inviata su segnalazione del personale di un negozio di abbigliamento. L'allarme è scattato quando i dipendenti si sono accorti di un cliente intento a sottrarre della merce dagli scaffali.
  • Al loro arrivo, i militari hanno preso in consegna il presunto responsabile, già bloccato dagli addetti alla sicurezza del locale: si tratta di un ragazzo di 18 anni, di origini straniere e residente in provincia. Secondo le ricostruzioni, il giovane aveva cercato di eludere i controlli nascondendo all'interno del proprio zaino un paio di pantaloni del valore di 150 euro. Al termine dei rapidi accertamenti condotti sul posto, dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito la formale denuncia da parte della responsabile del punto vendita, per il diciottenne è scattata la denuncia a piede libero all'Autorità Giudiziaria con l'accusa di tentato furto;
  • Controlli a tappeto anche nella zona della stazione ferroviaria, dove le pattuglie sono intervenute per contrastare bivacchi e comportamenti molesti. Nel corso delle verifiche, i Carabinieri hanno identificato e denunciato due persone senza fissa dimora e con precedenti: una 50enne italiana e un 30enne di origini straniere. I due sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti delle autorità. La donna, infatti, ha ignorato un foglio di via obbligatorio che le vietava di fare ritorno nel comune di Parma per 4 anni. Inoltre, sia lei che il 30enne sono stati sorpresi nell'area nonostante fossero destinatari di provvedimenti che gli vietavano espressamente di stazionare in quelle zone della città come indicato da specifiche ordinanze del Prefetto;
  • In Vicolo Gioia, una pattuglia ha infine sottoposto a controllo un 47enne di origini magrebine. Dagli accertamenti in banca dati è emerso immediatamente che l'uomo si trovava irregolarmente sul territorio nazionale. Nello specifico, il 47enne avrebbe del tutto ignorato un decreto di espulsione emesso congiuntamente dal Prefetto e dal Questore di Parma a metà marzo, un provvedimento che gli intimava categoricamente di lasciare l'Italia entro sette giorni. Essendo ampiamente scaduti i termini, per lo straniero è scattata inevitabilmente la denuncia all'Autorità Giudiziaria.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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