Bologna, 11 aprile 2026 - La Confsalcom Emilia-Romagna denuncia con forza una situazione non più tollerabile riguardante le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza sul lavoro in cui operano i portalettere del Centro di Recapito di Riccione, con sede a Cattolica.
Nonostante le numerose segnalazioni documentate e inviate ai responsabili territoriali di Forlì e Bologna, nessuno si è ad oggi attivato concretamente per verificare quanto sta accadendo. Le condizioni denunciate, supportate dalle foto in allegato, evidenziano mezzi aziendali in condizioni igieniche gravemente carenti, mai sottoposti a pulizia adeguata, al limite della decenza e incompatibili con qualsiasi standard minimo di tutela della salute, mancato utilizzo di scarpe adeguate e molti non hanno dotazioni DPI obbligatorie come giubbini Catarinfrangenti.
I lavoratori sono costretti a operare con mezzi obsoleti e in condizioni che violano apertamente le normative vigenti in materia di sicurezza e igiene sul lavoro, in particolare quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 e non solo, che impone al datore di lavoro l’obbligo di garantire ambienti salubri, sicuri e dignitosi.
Riteniamo estremamente grave che tali criticità siano state più volte ignorate, nonostante le diffide formali inviate. Questa situazione rappresenta un rischio concreto per la salute dei lavoratori e configura precise responsabilità in capo al datore di lavoro, come ribadito anche da recenti sentenze della Corte di Cassazione. Responsabilità che si estendono anche a chi, pur essendo a conoscenza dei fatti, omette di intervenire o di segnalare.
Ricordiamo inoltre il ruolo fondamentale degli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), che hanno l’obbligo di vigilare e denunciare eventuali situazioni di rischio, contribuendo alla prevenzione di condizioni lavorative pericolose.
La Confsalcom Emilia-Romagna ha già provveduto ad allertare le Autorità competenti, affinché vengano effettuati i necessari accertamenti e vengano adottati i provvedimenti del caso. Non è più accettabile ignorare un problema così grave, né tollerare la latitanza dei responsabili chiamati a intervenire.
Qualora non si registrino interventi immediati e risolutivi, i nostri legali stanno valutando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica. È fondamentale denunciare prima che si verifichino conseguenze ancora più gravi, non dopo.
La tutela della salute e della dignità dei lavoratori non è negoziabile.
Confsalcom Emilia-Romagna
Il Segretario Regionale Aggiunto
Francesco Arcuri












































































