Nei giorni scorsi, a conclusione di un’articolata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Sala Baganza hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 65enne italiano ritenuto il presunto responsabile di “atti osceni”.
L'attività investigativa, avviata a seguito della denuncia presentata dalla vittima, si è basata sulle particolari coincidenze emerse dalle descrizioni fisiche del presunto autore del reato e dall’acquisizione dei filmati di bordo di un autobus sul quale hanno viaggiato l’indagato e la vittima.
L’episodio è avvenuto alcune settimane fa, quando una 18enne appena uscita da scuola a Parma, è corsa in barriera Bixio a prendere l’autobus diretto verso la provincia.
Secondo la ricostruzione, la ragazza avrebbe preso posto da sola nella parte posteriore del mezzo quando un uomo, inizialmente seduto nella zona anteriore, avrebbe iniziato a fissarla con insistenza. Poco dopo le si sarebbe avvicinato lentamente, declinando l'offerta di una passeggera che gli aveva proposto un sedile vicino a sé, sedendosi proprio accanto alla vittima, nonostante vi fossero numerosi altri posti liberi sul mezzo pubblico.
Prima che l’autobus raggiungesse l’abitato di Sala Baganza, l'uomo avrebbe compiuto atti osceni e inequivocabili, esponendo le proprie parti intime alla vista della giovane.
Profondamente turbata dall'accaduto, la ragazza ha avuto la prontezza di interrompere il viaggio, scendendo precipitosamente dal mezzo prima di raggiungere la sua destinazione prevista mettendosi così in sicurezza. Immediatamente ha telefonato a un famigliare, che l'ha raggiunta sul posto al quale ha raccontato tutto.
Nel pomeriggio dello stesso giorno ha trovato il coraggio di raccontare l’accaduto e sporgere denuncia nella caserma dei Carabinieri di Sala Baganza.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno sentito diversi testimoni e acquisito le registrazioni di bordo dell’autobus, rivelatesi poi fondamentali. Queste attività investigative hanno portato all'identificazione del presunto responsabile, si tratta di un 65enne italiano già gravato da pregresse vicende di polizia per reati analoghi e contro la persona.
Al termine di accurati accertamenti e raccolti solidi elementi probatori a suo carico, il 65enne è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria.
Si precisa che l'indagato è al momento solo indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale e definita solo a seguito dell'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































