Oltre all’ipotesi di reato che ha determinato il suo arresto, il 25enne è anche stato denunciato alla Procura di Parma per porto di armi o oggetti atti ad offendere, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
L'intervento dei Carabinieri ha avuto inizio nel mezzogiorno del 14 marzo u.s. in risposta alla segnalazione al 112 da parte del personale di sicurezza del centro commerciale.
In particolare, due guardie giurate in servizio nel polo commerciale, hanno comunicato di essere intervenute per il controllo di una persona, fortemente sospettata di aver perpetrato dei furti di merce da due negozi d'abbigliamento presenti nella galleria dell’area.
Una pattuglia della Stazione di Busseto, che si trovava in zona per un servizio preventivo, ha risposto alla chiamata, raggiungendo tempestivamente l’attività commerciale.
Grazie alle preziose informazioni fornite al telefono, i militari hanno subito individuato un giovane che stava tentando di sottrarsi con violenza al controllo delle guardie intervenute.
Il giovane, in forte stato d’agitazione, avrebbe usato violenza sia nei confronti delle guardie che nei confronti dei Carabinieri nel tentativo di sottrarsi al controllo. Con non poche difficoltà e con il rinforzo di una pattuglia della Stazione di Roccabianca, è stato definitivamente bloccato e messo in sicurezza.
Identificato in un 25enne magrebino senza fissa dimora, è stato sottoposto a perquisizione che ha immediatamente permesso il rinvenimento e sequestro di un cutter con una lama affilatissima lunga 10cm che gli operanti gli hanno trovato nelle tasche dei pantaloni.
Ma non solo, il 25enne calzava delle scarpe da ginnastica all’apparenza nuove, come altrettanto nuovo sembrava essere lo zaino che portava con sè e il suo contenuto: una felpa con pantalone di un noto brand d’alta moda, un paio di calze e una t-shirt.
Come accertato dai Carabinieri durante l’indagine, attraverso la preliminare analisi dei filmati dell’area commerciale e dei negozi, successivamente acquisiti e sottoposti ad una attenta disamina, tutta la merce era appena stata sottratta da due distinti negozi.
Secondo quanto emerso dai video, il giovane, con una certa spregiudicatezza ha fatto razzia in un negozio di merce sportiva. Qui avrebbe prelevato uno zaino nuovo ponendoselo sulle spalle, poi avrebbe indossato un paio di scarpe nuove uscendo con naturalezza lasciando quelle vecchie e usate nella scatola in negozio.
Poi si sarebbe diretto all’interno del negozio d’alta moda e dopo aver prelevato, una tuta, un paio di calze e una t-shirt si sarebbe recato nel camerino uscendo pochi minuti dopo con nulla in mano ma con lo zaino visibilmente gonfio fuggendo a gambe levate dall’attività. In entrambe le scorribande però l’uomo è stato notato e segnalato dai negozianti alle guardie che lo hanno intercettato quasi subito in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.
I capi d'abbigliamento rinvenuti, dal valore commerciale complessivo di quasi 1.000 euro, sono stati successivamente restituiti ai due titolari dei negozi colpiti che li hanno riconosciuti come merce appena asportata presentando denuncia.
Il 25enne, al termine delle formalità di rito è stato arrestato per rapina. In attesa di essere giudicato in Tribunale, il 25enne avrebbe nuovamente usato violenza nei confronti dei Carabinieri di Fidenza all’interno della caserma. Simulando prima una necessità fisiologica e successivamente un malore tale da indurre i militari a farlo visitare dai sanitari, il giovane avrebbe nuovamente tentato di guadagnare la fuga con spinte e minacce agli operanti che stavano vigilando sul suo temporaneo stato di detenzione.
Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto ha disposto nei confronti del 25enne la misura cautelare del divieto di dimora a Fidenza e in tutta la provincia di Parma.
Si sottolinea che la persona arrestata è al momento, solo indiziata di reato e che la sua posizione sarà esaminata dall'Autorità Giudiziaria nel corso del procedimento, con una sentenza definitiva che sarà emessa solo in caso di condanna passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.











































































