Lunedì, 16 Marzo 2026 15:06

Fidenza: in auto con la vittima nonostante il divieto di avvicinamento. 21enne arrestato dai Carabinieri In evidenza

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Il giovane, destinatario di un'ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Busto Arsizio, maltrattava la compagna dall'estate scorsa.

Quello che doveva essere un normale controllo del territorio si è trasformato in un arresto che ha portato alla luce una complessa e grave vicenda di maltrattamenti e violenze.

Il 13 marzo, i militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fidenza hanno arrestato un 21enne dell’est Europa, residente fuori provincia, in esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Tutto ha avuto inizio quando i movimenti sospetti di un'autovettura non sono passati inosservati agli occhi di alcuni cittadini fidentini. Insospettiti dal modo in cui il veicolo si aggirava nei pressi delle attività commerciali locali, hanno immediatamente segnalato l’auto ad una pattuglia dei Carabinieri che in brevissimo tempo l’ha intercettata e fermata mentre transitava nel parcheggio di un centro commerciale.

A bordo dell’auto i militari hanno identificato il conducente, un 21enne dell’est Europa e una passeggera, una 20enne connazionale. Sin dalle prime fasi del controllo, l’uomo ha mostrato un atteggiamento particolarmente insofferente e ingiustificatamente nervoso nei confronti degli operanti.

Insospettiti dalla reazione, i militari hanno deciso di approfondire le verifiche, procedendo all’ispezione del mezzo. L'intuizione si è rivelata fondata: all'interno dell'abitacolo è stata infatti rinvenuta una "borsa schermata" — strumento tipicamente utilizzato per eludere i sistemi antitaccheggio dei negozi — e una modica quantità di marijuana, successivamente sottoposta a sequestro amministrativo.

Ma la vera sorpresa è emersa dai successivi controlli nelle banche dati in uso alle forze di polizia. Sul 21enne infatti pendeva un'ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dal Tribunale di Busto Arsizio, che ne disponeva l'immediata custodia in carcere.

Il provvedimento era stato emesso come aggravamento di una precedente misura: il divieto di avvicinamento alla persona offesa. E qui il dettaglio più sconcertante: la vittima da cui il giovane avrebbe dovuto tenersi a rigorosa distanza era proprio la ragazza di 20 anni che era in auto con lui al momento dell'alt.

Il provvedimento restrittivo originario era scaturito da una dolorosa spirale di abusi. Stando a quanto ricostruito dagli incartamenti giudiziari, a partire dall'estate del 2025 il giovane si era reso responsabile di ripetute condotte di violenza fisica, verbale e psicologica ai danni della compagna convivente. Un incubo quotidiano, mosso principalmente da un'ossessiva gelosia, che aveva portato i giudici a vietargli ogni tipo di contatto. Un divieto palesemente violato, che ha spinto il Tribunale lombardo a inasprire la misura, culminata con l’arresto scattato ieri a Fidenza.

Al termine delle formalità di rito, il 21enne è stato arrestato e successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Parma a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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