Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno arrestato un 33enne straniero ritenuto il presunto responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Tutto ha avuto inizio intorno alle 09.45 del 22 febbraio in Viale Bottego. Una pattuglia della Sezione Radiomobile, durante lo svolgimento di un servizio preventivo nella zona, ha notato un uomo stazionare sotto le impalcature di un cantiere al civico 4, nei pressi di un bar.
L'area è purtroppo nota alle forze dell'ordine poiché spesso sfruttata dai pusher, grazie ai nascondigli e alle difficili vie di accesso offerte dai lavori in corso. Alla vista dell'auto di servizio, uno dei due si è nascosto dietro i ponteggi per eludere il controllo.
Non appena uno dei militari è sceso dall’auto di servizio per avvicinarsi, l’uomo si è dato a una precipitosa fuga verso il centro città.
Nella sua folle corsa, l'uomo ha agito senza curarsi minimamente del traffico cittadino, costringendo le auto in transito a brusche frenate e mettendo in grave pericolo l'incolumità propria e dei cittadini.
A quel punto, uno degli operanti e si è lanciato all'inseguimento a piedi, mentre il collega ha recuperato l’auto di servizio per raggiungerlo e fornirgli supporto.
Il fuggitivo è stato raggiunto in viale Mentana dove avrebbe reagito con violenza nei confronti di uno dei militari.
La violenta resistenza dell’uomo è continuata sino all’arrivo del collega con l’auto di servizio il cui intervento congiunto ha permesso di mettere in sicurezza il soggetto ponendo fine al suo comportamento violento.
Identificato in un 33enne straniero con precedenti legati agli stupefacenti e reati contro la persona è stato accompagnato nella caserma di strada delle Fonderie per gli approfondimenti del caso.
Al termine delle indagini, a causa della sua condotta pericolosa e violenta, per il 33enne è scattato l’arresto.
Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti del 33enne la misura cautelare della custodia in carcere.
È obbligo rilevare che l’odierno arrestato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































