L’episodio è avvenuto a Collecchio in via Molinara, all'altezza del sottopasso ferroviario, nel pomeriggio del 14 febbraio scorso.
Una pattuglia della locale Stazione, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha intercettato un giovane fermo all'interno della propria auto in una zona isolata.
I sospetti nutriti dai militari, attirati dalla presenza dell'auto in quel luogo appartato, hanno trovato immediata conferma non appena si sono avvicinati al mezzo: dall'abitacolo e dai vestiti del conducente proveniva infatti un forte odore di sostanza stupefacente.
Il giovane, identificato in un 27enne italiano residente in provincia, ha inoltre palesato evidenti segni di alterazione psicofisica che hanno indotto gli operanti ad approfondire le verifiche.
Le operazioni di perquisizione personale e veicolare hanno dato esito positivo confermando i sospetti dei militari.
I Carabinieri hanno rinvenuto una busta contenente due pezzi di hashish del peso di oltre 13 grammi e hanno scovato un ulteriore frammento della stessa sostanza, nascosto all'interno di un pacchetto di sigarette.
L'accurata ispezione dell’auto ha permesso anche il rinvenimento di un bilancino di precisione ancora sporco di residui della stessa sostanza precedentemente rinvenuta.
L'attività di ricerca ha portato alla luce anche ulteriori strumenti atti ad offendere. In particolare, un moschettone, all’apparenza di comune fattura, ha svelato la sua natura polivalente: al suo interno era presente una lama lunga 7,5 centimetri.
Le sostanze rinvenute, analizzate con il Narcotest, e ufficialmente qualificate come stupefacenti sono state sottoposte a sequestro unitamente al moschettone, rivelatosi un’arma da taglio impropria.
Al termine delle indagini svolte e alla luce dei gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico, per il 27enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria e il ritiro della patente di guida con la conseguente segnalazione al Nucleo Operativo per le Tossicodipendenze della Prefettura di Parma.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































